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Doppietta Immobile e Parolo, Lazio batte Zenit 3-1

ROMA (ITALPRESS) – Fondamentale vittoria della Lazio per 3-1 contro lo Zenit in Champions League. La doppietta di Immobile, un gol in apertura e l’altro su rigore nella ripresa, insieme alla rete di Parolo, consentono ai biancocelesti di salire a quota 8 punti nel girone F da imbattuti in Europa. Dzyuba aveva accorciato le distanze nel primo tempo, non basta a evitare l’eliminazione dei suoi. Dopo settimane di emergenza, il tecnico Inzaghi ritrova la squadra titolare al completo. Il successo dello stadio Olimpico significa mettere una bella ipoteca sul passaggio del turno. La partita si mette subito in discesa grazie alla firma del solito bomber napoletano, che al 3′ si impossessa del pallone e dai 25 metri insacca un pallone potente e preciso per l’1-0. La Lazio continua ad attaccare, è sempre pericolosa e tiene in mano il pallino del gioco. Bel tentativo di Correa, al 19′ il tiro di Luis Alberto viene parato da Kerzhakov. Il raddoppio meritato arriva al 22′ con la bella azione personale di Correa, che appoggia per Parolo, bravo a concludere in porta il 2-0 da fuori area. Un attimo di disattenzione consente allo Zenit di riaprire il risultato un attimo dopo, quando al 25′ Dzyuba supera Acerbi e scavalca Reina per il 2-1. La Lazio insiste per chiuderla anche nella ripresa, da annotare la chance di Immobile in apertura di tempo. Il punto esclamativo arriva al 55′, il fallo di Barrios (avrebbe meritato il secondo giallo) proprio sull’attaccante azzurro regala il rigore ai biancocelesti. Dal dischetto Immobile non sbaglia il 3-1 e la doppietta personale.
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Al congresso Simg l’importanza della spirometria

ROMA (ITALPRESS) – L’importanza della spirometria e l’attualità dell’esame, anche in questo difficile periodo. E’ il tema al centro del dibattito online organizzato in occasione del 37° Congresso Nazionale della Simg. Hanno partecipato al dibattito online sul tema “Mmg e le problematiche pneumologiche”, Vincenzo Russo, Flavio Aiello, Fabio Lombardo, Francesco Paolo Lombardo, Claudio Paci. I relatori si sono confrontati sul tema della spirometria rispondendo ad alcune domande riguardanti diversi aspetti di questo esame nel difficile periodo della pandemia: da come sanificare lo spirometro in tempi di Covid a consigli su come eseguire e approcciarsi a questo e altri test. Il tema non è stato affrontato “dal punto di vista didattico”, è stato spiegato nel corso dell’incontro, ma attraverso un confronto sulla spirometria e mediante quesiti e risposte per soddisfare dubbi e curiosità dei partecipanti. “La spirometria è un argomento di grande attualità per vari motivi”, ha evidenziato Francesco Lombardo. “La nostra normativa sull’appropriatezza prescrittiva dei farmaci è incentrata, almeno per quanto riguarda la Bpco, sul dato spirometrico”, ha aggiunto evidenziando ancora l’attualità dell’esame. “La spirometria è quanto mai di attualità oggi di fronte a questa pandemia – ha aggiunto Vincenzo Russo -, anche se purtroppo abbiamo dovuto metterla un pò da parte per motivi di precauzione e igiene nei nostri studi. Ci permette di indagare – ha sottolineato – grossi capitoli della patologia respiratoria, le patologie ostruttive e le patologie restrittive e poi ci serve per indagare il grande capitolo delle malattie professionali”.
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Sardegna, dalla Regione 221 mln per sostegno a imprese e difesa lavoro

CAGLIARI (ITALPRESS) – “Sosteniamo le imprese e l’occupazione per portare la Sardegna fuori dalla crisi, supportare le attività che hanno dovuto chiudere e favorire la ripartenza del sistema Sardegna”. Così il Presidente della Regione, Christian Solinas, commenta la destinazione di 221 milioni di euro alle “azioni di sostegno al sistema economico della Sardegna e a salvaguardia del lavoro a seguito dell’emergenza”: le risorse sono contenute nel nuovo provvedimento, approvato dalla Giunta e discusso ieri in III Commissione in Consiglio Regionale, che segue la legge regionale del 23 luglio 2020. “Abbiamo incrementato di 50 milioni di euro il ‘Fondo Emergenza Impresè, destinato anche ai professionisti, che vedrà così un maggior numero di beneficiari di prestiti e sovvenzioni a tasso zero – spiega l’assessore alla Programmazione, Giuseppe Fasolino – Abbiamo inoltre previsto la costituzione di una serie di fondi rotativi come ulteriore strumento di sostegno alle attività economiche, al fine di riportare le aziende su un piano di naturale competitività e confronto: 60 milioni alle grandi aziende alberghiere e 10 milioni per prestiti e sovvenzioni dirette per interventi di crescita o rilocalizzazione delle attività, dedicando particolare attenzione ai settori che più di altri hanno patito le conseguenze del lockdown. Abbiamo inoltre destinato 4.000.000 quale concessione di contributo a favore dei taxi e degli Ncc, fortemente penalizzati dalle limitazioni alla circolazione. Tra le misure previste a sostegno dell’occupazione si evidenziano i 15 milioni destinati alla filiera turistica, consentendo lo scorrimento della graduatoria già approvata e portando ad oltre il 90% il numero complessivo delle istanze soddisfatte”.
“Altri 1.225.000 euro sono dedicati alle politiche attive del lavoro – spiega Fasolino – compresi negli interventi sono quelli in favore dei lavoratori del “Porto Canale di Cagliari” e dell’area industriale di Portovesme. Interveniamo inoltre con un cofinanziamento regionale pari a euro 1.400.000 su progetti del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG), che attraverso un effetto moltiplicatore consente di destinare all’intera misura l’importo complessivo di euro 3.500.000″. Con 875.000 euro si provvede, invece, allo scorrimento della graduatoria in favore delle micro, piccole e medie imprese operanti nei settori delle tonnare, dell’allevamento delle cozze e dei mitili, e dell’apicoltura. Ai lavoratori autonomi, a prescindere che siano o meno titolari di partita Iva ed analogamente ad organismi, agenti e scuole professionistiche operanti nel settore dello spettacolo dal vivo, teatro, musica, cultura, danza, – inclusi i professionisti e i tecnici del settore – andrà una indennità pari a 7.000 euro.
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Coronavirus, per Svimez lockdown costato 48 miliardi al mese

ROMA (ITALPRESS) – La prima ondata della pandemia ha avuto per epicentro il Nord. La crisi economica si è però presto estesa al Mezzogiorno dove con più drammaticità si è tradotta in emergenza sociale incrociando un tessuto produttivo più debole, un mondo del lavoro più frammentario e una società più fragile. Ogni mese di lockdown è costato quasi 48 miliardi, il 3,1% del Pil italiano, oltre 37 dei quali persi al Centro-Nord (3,2% del Pil) e quasi 10 nel Mezzogiorno (2,8% del Pil). E’ quanto emerge dal Rapporto Svimez 2020 sull’economia e la società del Mezzogiorno. Il Pil del Mezzogiorno risulterebbe a fine 2020 al di sotto del suo picco minimo del 2014 e inferiore di 15 punti percentuali rispetto al 2007 (il Centro-Nord di circa 7).
Inoltre, nel 2020 il Pil italiano si contrarrà del 9,6%. L’arretramento più marcato nel Centro-Nord, con un calo del 9,8%, nelle regioni meridionali sarà del 9%. Nelle regioni meridionali il secondo lockdown ha accresciuto le difficoltà di attività e pezzi di occupazione in posizione marginale (sommerso, nero, irregolari). Di qui la caduta del reddito disponibile delle famiglie del -6,3% che si trasmette ai consumi privati, con una contrazione al Sud pari al -9,9% superiore a quella del Centro-Nord (-9%). Mentre la base produttiva meridionale non ha ancora recuperato i livelli antecedenti la “lunga crisi”, specie nel comparto industriale. La Svimez prevede che il Pil cresca nel 2021 al Sud dell’1,2% e nel 2022 dell’1,4% e al Centro-Nord del 4,5% nel 2021 e del 5,3% l’anno successivo. La conseguenza è che la ripresa sarebbe segnata dal riaprirsi di un forte differenziale tra le due macro aree.
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Coronavirus, 23.232 nuovi contagi e 853 morti, boom decessi

ROMA (ITALPRESS) – Brusco balzo in avanti dei decessi, con 853 morti nelle ultime 24 ore a fronte dei 630 di ieri. Il totale delle vittime sale così a 51.306. Sostanzialmente stabili i nuovi contagi di Coronavirus in Italia. Sono infatti 23.232 quelli registrati nelle ultime 24 ore (ieri erano stati 22.930), per un totale di 1.455.022 da inizio emergenza. E’ quanto emerge dal bollettino quotidiano sull’emergenza Coronavirus, diffuso dal ministero della Salute e dall’Istituto Superiore della Sanità. I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono 188.659 (ieri erano stati 148.945), per un totale da inizio epidemia di 20.726.180.
Attualmente i positivi in Italia sono 798.386, dei quali 759.993 in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 34.577 (-120 rispetto a ieri), di questi 3.816 in terapia intensiva (+6). La regione con il maggior numero di nuovi casi è la Lombardia con 4.886, seguita da Lazio (2.509), Emilia Romagna (2.501), Veneto (2.194). Le Regioni con minore incremento di contagi sono Molise (71) e Valle d’Aosta (73).
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Dopo il DieselGate un nuovo scandalo coinvolge le auto Plug-in hybrid

ROMA (ITALPRESS) – Dopo il DieselGate che ha coinvolto poco tempo fa marchi leader del mercato mondiale, sembra che si profili all’orizzonte un altro scandalo legato alle emissioni dichiarate dai produttori di veicoli elettrici ibridi plug-in, che inquinerebbero molto più di quanto dichiarano le stesse case automobilistiche, anche quando avviati con la batteria carica.
Queste le accuse rivolte nel nuovo report di Transport & Environment. “I tre plug-in più diffusi nel 2020, testati fuori dai laboratori, infatti, hanno tutti emesso più CO2 di quanto pubblicizzato, proprio come dimostrato dagli studi sui PHEV precedenti. E per questo motivo i governi dovrebbero porre fine ai sussidi e alle agevolazioni fiscali per gli ibridi plug-in, protagonisti di un altro scandalo delle emissioni climalteranti” si legge nel report.
Sotto la lente di ingrandimento dei test di Emissions Analytics, sono finite la BMW X5 (PHEV con la gamma EV più lunga disponibile), la Volvo XC60 e la Mitsubishi Outlander che, sempre secondo T&E “hanno emesso tra il 28-89% in più di CO2 rispetto a quanto pubblicizzato, con batteria completamente carica e in condizioni ottimali. Con la batteria scarica, invece, hanno emesso dalle tre alle otto volte in più rispetto ai valori ufficiali. Se guidati con la batteria in ricarica, cosa che potrebbe diventare comune tra gli automobilisti, che la ricaricano prima di utilizzare la modalità elettrica nelle zone a basse emissioni, i veicoli PHEV emettono da tre a 12 volte di più”.
Da Monaco di Baviera, la casa dell’Elica Blu risponde alle accuse rivoltele, precisando che: “Per rendere i veicoli comparabili in termini di efficienza, l’UE ha regolamentato il modo in cui vengono determinati i consumi e le emissioni di CO2. A causa del fatto che le funzioni al servizio del comfort dei clienti come l’aria condizionata non fanno parte della procedura ufficiale WLTP, ci sono sempre state delle lacune se i valori di prova vengono confrontati con i valori del mondo reale” scrive BMW.
“C’è un forte interesse da parte dei responsabili politici e dell’industria automobilistica che questo divario non aumenti. Tuttavia, il consumo nel mondo reale dipende dal modo in cui viene guidata un’auto. Ciò riguarda il comportamento di guida, le condizioni del traffico in generale e le condizioni topologiche e meteorologiche. Per la tecnologia PHEV ci sono ancora più fattori di influenza da considerare, tra cui la ricarica del veicolo e l’uso frequente della modalità elettrica.
Riconosciamo che la procedura di test ufficiale si riferisce a determinati modelli di ricarica. La mancanza di infrastrutture nelle aree pubbliche e private influenza anche il modo in cui viene utilizzato il PHEV” conclude il marchio bavarese.
“Tutte le auto Volvo sono certificate e rispettano pienamente la legislazione sulle emissioni esistente.
L’attuale regime di test delle emissioni fornisce un utile standard industriale che consente ai clienti di fare confronti tra le auto, ma si applicheranno le variazioni del mondo reale. Gli ibridi plug-in hanno emissioni dallo scarico pari a zero o quasi zero quando guidati in modalità esclusivamente elettrica e i dati sul campo relativi ai nostri clienti mostrano che le auto Volvo PHEV (Plug-in Hybrid) sono guidati in modalità esclusivamente elettrica in media per il 40% del tempo, una situazione che li rende un passaggio cruciale nel nostro percorso verso la piena elettrificazione. Gli ibridi plug-in sono un’importante tecnologia di transizione nel viaggio verso la mobilità a emissioni zero e una parte importante del portafoglio di mobilità del prossimo futuro” dichiara, invece, Volvo Car Group.
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Coronavirus, nasce la “Milano Duomo Card” per sostenere la Cattedrale

MILANO (ITALPRESS) – E’ nata la nuova “Milano Duomo Card”, sviluppata dalla Veneranda Fabbrica del Duomo, l’ente istituito nel 1387 per la costruzione e la valorizzazione della Cattedrale. Un vero e proprio passaporto per la cultura, facile e multiuso, da acquistare e da regalare, disponibile da domani sul sito ufficiale duomomilano.ite, a partire da febbraio 2021, nelle librerie Mondadori limitrofe al Duomo: il Mondadori Megastore di Piazza delDuomo e Rizzoli Galleria. La card, disponibile in varie tipologie, anticipa l’esperienza di visita (con bigliettie percorsi per il Duomo, le Terrazze, l’Area Archeologica e accesso illimitato al Museo del Duomo per un anno, usufruibili alla riapertura) grazie aicontenuti multimediali di approfondimento per esplorare tutti i tesori della Cattedrale e per seguirne i restauri, accessibili da un’area riservata.
E ancora, con la possibilità di scegliere un omaggio dalla collezione ufficiale del Duomo, tra cui l’ormai celebre “Panettone del Duomo di Milano”. Scegliere la “Milano Duomo Card” significa innanzitutto sostenere il Duomo ed i suoi interventi di restauro. La card, infatti, è una risposta all’emergenza sanitaria che ha comportato, il 5 novembre scorso, una nuova sospensione delle visite al Duomo.
Il 2019 si è chiuso con un record di presenze turistiche: sono stati 2,8 milioni circa i turisti in visita al Complesso Monumentale durante l’anno. La previsione per il 2020, purtroppo, è di non superare i 550.000 visitatori circa, con un calo di oltre l’80% delle presenze.
E sempre per sostenere il Duomo di Milano, nasce “Capolavori”: una nuova iniziativa che porterà finalmente alla luce i sorprendenti tesori custoditi all’interno dell’antico Archivio della Veneranda Fabbrica del Duomo e non solo. Dal 25 novembre, sempre su duomomilano.ite, a partire dadicembre, nelle librerie Mondadori Megastore di Piazza del Duomo e Rizzoli Galleria, sarà infatti possibile acquistare alcune riproduzioni delle più rare stampe e del più esclusivo patrimonio fotografico della Cattedrale, dall’Ottocento al Novecento, con straordinari scorci sulla Milano di ieri, per addentrarsi tra le guglie, antichi viottoli e dettagli scomparsi. Le riproduzioni potranno essere ordinate in vari formati anche a domicilio, anche già incorniciatee con certificato di garanzia con timbro a secco.
«Con la sua inesausta vena creativa, nonostante il lockdown che colpisce in modo totalizzante la cultura e il turismo e che ci auguriamo di superare molto presto, la Veneranda Fabbrica continua a lavorare attraverso i propri cantieri di restauro per continuare a far risplendere l’infinita bellezza della Cattedrale, pronta ad accogliere i nuovi visitatori che ne varcheranno le soglie per affiancarsi ai fedeli che in questi giorni d’Avvento vivono il Duomo in un clima di sobrietà e di raccoglimento interiore” afferma Monsignor Gianantonio Borgonovo, Arciprete del Duomo di Milano.
«In un momento così difficile per la nostra società è fondamentale il sostegno da parte di tutti noi per preservare il valore del nostro grande patrimonio culturale e artistico. Sono onorata di essere stata chiamata in qualità di ambasciatore di questo progetto volto a sostenere il restauro del Duomo di Milano, un patrimonio dell’umanità ma anche un simbolo dell’Italia produttiva, creativa ed eccellente che tutto il mondo conosce e ammira» commenta il Maestro Beatrice Venezi.
«Per Mondadori Retail è un onore essere a fianco della Veneranda Fabbrica in questo importante progetto a favore degli interventi di restauro del Duomo: non solo un simbolo di Milano, ma anche patrimonioinestimabile del nostro Paese e della nostra storia” ha dichiarato Carmine Perna, amministratore delegato di Mondadori Retail.
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“Guardiamoci negli occhi”, nuova campagna di prevenzione del Covid nelle Marche

ANCONA (ITALPRESS) – Informare correttamente e tempestivamente i cittadini è uno degli obiettivi dell’Ente. La nuova amministrazione regionale, insediatasi dopo le elezioni amministrative del 20 e 21 settembre, ha immediatamente lanciato una nuova campagna di comunicazione, con lo slogan “Guardiamoci negli occhi. Con responsabilità. Insieme”, declinato con video, locandine, messaggi web e social, per sensibilizzare i cittadini al rispetto delle norme contro la diffusione del coronavirus e anche per informarli, concretamente e nella pratica, su cosa fare in caso di positività, per preservare al meglio se stessi e anche gli altri. Un messaggio, quello scelto dall’amministrazione, che richiama la fondamentale necessità di responsabilizzare ciascun cittadino al rispetto delle disposizioni sanitarie, igieniche e del distanziamento interpersonale, principale scudo alla diffusione del contagio.
“Per garantire ai cittadini la migliore risposta al Covid-19 abbiamo bisogno di ogni marchigiano”, si legge nel manifesto. Sui canali istituzionali della Regione, tra le parole che compongono lo slogan, spicca un’immagine suggestiva: il viso di una donna che indossa la mascherina, con gli occhi che guardano dritto verso l’osservatore. Oltre all’immagine incisiva, poi, ci sono anche i consigli diffusi in tempo di Covid-19 e cioè le regole di igiene e distanziamento. Il primo appello è quello all’uso corretto della mascherina nei luoghi affollati, al chiuso e quando il distanziamento è inferiore a un metro.
L’invito è, poi, quello di evitare sempre contatti ravvicinati mantenendo la distanza di almeno un metro, pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcool, evitare abbracci e strette di mano, rimanere a casa il più possibile ed evitare tutti gli spostamenti non strettamente necessari, lavare spesso le mani con acqua e sapone, usare gel a base alcolica, evitare il più possibile di toccare occhi, naso e bocca con le mani, utilizzare guanti monouso per scegliere i prodotti sugli scaffali e sui banchi degli esercizi commerciali, non usare bottiglie e bicchieri toccati da altri, coprire bocca e naso con fazzoletti monouso quando si starnutisce o, in alternativa, usare la piega del gomito.
Una campagna di comunicazione, quindi, con l’obiettivo di rendere consapevoli i cittadini dell’importanza di rispettare le regole, dando anche indicazioni utili su come muoversi in caso di sintomi o di positività. Le informazioni sono riassunte in una scheda che tocca i punti principali attraverso alcuni quesiti che riguardano chi contattare in caso di sintomatologia sospetta per Covid-19, cosa fare appena si è ricevuta la conferma dell’esito positivo del tampone molecolare, le regole che devono seguire i familiari che assistono casi positivi e la differenza tra isolamento e quarantena. Chiarimenti per preparare i cittadini ad affrontare “con responsabilità” la seconda ondata della pandemia, nella speranza che tutto finisca presto, con la responsabilità e con la collaborazione di tutti i marchigiani.
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