ROMA (ITALPRESS) – “Gli italiani stanno vivendo un momento così particolare, drammatico, che non si può perdere tempo a litigare. Quindi io ho proposto a Berlusconi una federazione di tutto il centrodestra”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, ospite a “Live – Non è la d’Urso” su Canale5. “Stiamo elaborando proposte da portare sul tavolo del governo, perchè non c’è tempo per la politica che litiga. Lavoratori autonomi, liberi professionisti, commercianti, dobbiamo combattere in Aula per loro”, ha aggiunto Salvini.
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Centrodestra, Salvini “Non è il momento di litigare”
Gualtieri “Positiva la disponibilità di Berlusconi”
ROMA (ITALPRESS) – “E’ positiva la disponibilità espressa da Silvio Berlusconi alla collaborazione istituzionale, che raccoglie anche gli appelli formulati in tal senso dal capo dello Stato. Come ha detto anche il leader di Forza Italia, non deve trattarsi di una confusione di ruoli tra maggioranza e opposizione, ma di lavorare insieme per trovare soluzioni nell’interesse di tutti gli italiani in questo momento di difficoltà”. Così il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri. “Sarà molto utile un confronto sul modo migliore per destinare le risorse del prossimo scostamento di bilancio a sostegno delle categorie e dei settori più colpiti dall’impatto economico della crisi, con particolare attenzione alle prossime scadenze fiscali e a mondo del lavoro autonomo che sono anche tra le priorità del governo”, conclude Gualtieri.
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Coronavirus, Speranza “Rimane linea di massima cautela”
ROMA (ITALPRESS) – “Dovremo valutare i dati dei prossimi giorni. E’ comprensibile che un territorio voglia uscire dalla zone rosse, ma scegliamo con grande prudenza i prossimi passaggi”.
Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza, ospite a “Che Tempo che Fa” su Rai3. “Per me la linea resta quella della massima cautela – ha precisato ancora Speranza – Facciamo attenzione anche quando parliamo di allentare le misure. Ci vuole prudenza e cautela. Le misure messe in campo stanno dando i primi risultati ma ancora non bastano. Io penso che di fronte a un’epidemia il Paese deve camminare unito. Sarebbe folle farsi prendere dalle polemiche”. Per il ministro, inolre, “i numeri sono ancora imponenti e ci dicono che non dobbiamo abbassare la guardia. Anche se nelle ultime due settimane l’Rt è sceso, negli ultimi giorni è 1,18. Questo significa che le misure che abbiamo attuato, che distinguono le aree e i territori, stanno dando i primi effetti. Ma attenzione, sono i primissimi effetti e bisogna tenere duro. Abbiamo visto in estate con quale velocità il virus si è nuovamente diffuso. In questo momento l’unica cosa che funziona sono le misure restrittive e non c’è alternativa a questi sacrifici”. Secondo Speranza “il vaccino è un’arma fondamentale per combattere questo virus. Per avere l’ok delle grandi agenzie del farmaco mondiali, c’è bisogno di processi molto rigorosi e io credo molto nell’efficienza di queste istituzioni. Quando ci dicono che è sicuro, dobbiamo fidarci. I vaccini – ha ricordato Speranza – sono una delle più grandi conquiste della storia dell’umanità, hanno salvato la vita a migliaia di persone, e guai a far passare messaggi sbagliati sui vaccini. Siamo alla vigilia di una campagna mondiale, e che ci aiuterà a combattere un virus che ha causato morte e bloccato le nostre vite”.
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Final Six artistica, settimo titolo consecutivo per la Brixia
NAPOLI (ITALPRESS) – La Brixia di Brescia conquista il suo settimo titolo consecutivo al termine della Final Six di ginnastica artistica disputata al PalaVesuvio a Napoli, mettendo in bacheca il diciottesimo tricolore della sua storia con 23 punti speciali. Gli agenti del Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro della Polizia di Stato – Asia e Alice D’Amato, Giorgia Villa e Martina Maggio – insieme alla giovanissima ginnasta della Leonessa, Angela Andreoli, hanno dominato sui quattro attrezzi della femminile nelle otto salite a loro disposizione. Sul podio del Pala Vesuvio di Napoli sono salite anche la Ginnastica Civitavecchia (pt. 15) e la Ginnica Giglio di Montevarchi (pt. 11). Lo scudetto maschile, invece, se lo è aggiudicato la Virtus Pasqualetti di Macerata con il totale di 29 punti speciali. I due avieri dell’Aeronautica Militare – Paolo Principi e Andrea Cingolani – insieme a Matteo Levantesi e Filippo Castellaro, hanno comandato la classifica fin dal primo attrezzo. Medaglia d’argento in questo campionato italiano per la Pro Patria Bustese dell’altro aviere del Gruppo Sportivo di Vigna di Valle Ludovico Edalli (pt. 23). Bronzo, invece, per la Giovanile di Ancona che ha chiuso la gara con 20 punti netti.
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L’Udinese piega il Genoa 1-0, decisivo De Paul
UDINE (ITALPRESS) – L’Udinese vince 1-0 e torna al successo dopo un digiuno di tre giornate, il Genoa crolla ancora e resta a quota cinque punti in classifica. Lo scontro diretto per la salvezza sorride alla squadra di Gotti che si affida alla qualità del suo interprete più importante, quel Rodrigo De Paul che al 34′ del primo tempo si conferma bestia nera del Genoa (quinto gol in nove incroci) e decide il match con un tocco da biliardo al limite dell’area dopo un passaggio di Pereyra. Una rete quella dell’argentino che risolve una partita fino a quel momento bloccata a centrocampo con le due squadre impegnate soprattutto in conclusioni dalla distanza, come al 25′ quando a provarci da fuori area è Badelj con un tiro deviato in calcio d’angolo.
L’occasione più pericolosa dell’Udinese nel finale capita sempre sui piedi del calciatore più forte in campo. All’84’ Rodrigo De Paul si incarica di un calcio di punizione dal limite e la sua conclusione si stampa sulla traversa. Il finale è tutto un brivido per l’Udinese: prima Musso nega il gol a Bani, poi è il turno del Var a essere decisivo con il fuorigioco segnalato a Scamacca in rete con una zampata da pochi passi ma con un piede oltre la linea dell’ultimo difensore.
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Fofi, investire sul ruolo dei farmacisti per un Ssn più forte
ROMA (ITALPRESS) – Si è chiuso il Congresso nazionale dei farmacisti italiani, quest’anno declinato in formato digitale per rispettare le regole di prevenzione del contagio. “Indubbiamente un bilancio positivo, anche in questo drammatico 2020. Credo che la pandemia abbia messo in luce il lavoro nascosto che da sempre i farmacisti svolgono nella tutela della salute, nell’ospedale come nelle farmacie e negli esercizi di vicinato”, dice Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani. “In questi tre giorni di lavori è stata messa a fuoco l’opera dei farmacisti durante la fase più acuta della crisi per assistere i cittadini, avviando nuovi servizi nelle farmacie, impedendo che la chiusura generale del Paese comportasse un’interruzione dell’acceso al farmaco e della prosecuzione delle cure”, ha aggiunto. Il confronto con i decisori politico-sanitari e con i rappresentanti dei cittadini ha toccato anche il futuro della professione. “Il ministro della Salute Roberto Speranza, ha confermato qui che l’evoluzione del Servizio sanitario si impernia sulla prossimità e che in questo progetto la farmacia come presidio polifunzionale sarà una componente centrale dell’assistenza sul territorio. E’ un’evoluzione del nostro ruolo, in sinergia con gli altri professionisti della salute, che la Federazione ha promosso e preparato negli anni e che richiede una forte innovazione del percorso universitario. Su questo aspetto cruciale abbiamo riscontrato una piena sintonia con il ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi”, ha spiegato Mandelli.
“Siamo sempre stati disponibili a supportare in tutti modi possibili il Servizio sanitario, ma non possiamo nascondere che la rete delle farmacie è in sofferenza economica, che i nostri colleghi ospedalieri sono in numero inferiore alle necessità, che i farmacisti collaboratori attendono il rinnovo di un contratto per il quale oggi non ci sono risorse sufficienti. Chiediamo che anche sul capitolo dell’assistenza farmaceutica si riprenda a investire”, conclude il presidente della Fofi, “modificando la remunerazione delle farmacie, ampliando il numero e le funzioni dei farmacisti negli ospedali. Abbiamo fatto tutto il possibile con gli strumenti che avevamo a disposizione, chiediamo di essere messi nelle condizioni di fare di più per la salute dei cittadini e per rendere più forte il Ssn”.
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Taglio contributi integrativi, Scarso “Scherma mortificata”
ROMA (ITALPRESS) – “Accettiamo con il rispetto istituzionale dovuto le scelte della società Sport e Salute circa la ripartizione dei Contributi Integrativi 2020, ma non possiamo sottacere l’amarezza nel constatare l’adozione di criteri basati solo su parametri matematici e algoritmi non meritocratici che vedono, come apprendiamo dalla stampa, la Federazione Italiana Scherma quale realtà più penalizzata, con un decremento, rispetto al 2019, di oltre mezzo milione di euro, che corrisponde ad una percentuale pari al 33%. Abbiamo la percezione che la matematica “arida”, in alcuni casi, possa avere per lo sport conseguenze ben più gravi della pandemia che stiamo vivendo”. Così il presidente della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso, all’indomani della decisione assunta dal CdA di Sport e Salute circa la ripartizione dei 67,8 milioni di euro complessivi destinati alle Federazioni Sportive Nazionali, derivanti dalla Legge di assestamento del bilancio dello Stato. “Il mondo della scherma, che dal canto suo ha lavorato e continua a farlo per adeguarsi e rispettare le norme emanate dal Governo ed al contempo per non far dispendere il patrimonio tecnico, valoriale e di sana passione per lo sport soprattutto tra i più giovani, si trova a subire la scure di decisioni assunte – dice Scarso – attuando criteri dettati da freddi calcoli che non possono soddisfare le reali esigenze ma soprattutto non riescono ad interpretare bene la realtà”. Subire un taglio del 33%, rispetto ai contributi integrativi del 2019, è per la Federazione Italiana Scherma “un segnale di mancato riconoscimento non solo a ciò che essa ha rappresentato e rappresenta per la storia dello sport del Paese, ma anche alla grande dose di resilienza che il movimento schermistico a più livelli ha infuso in questi mesi per resistere e far fronte all’emergenza sanitaria ed anche economica. Probabilmente – sottolinea il vertice federale – dobbiamo constatare che gli applausi, gli elogi e quegli aggettivi quali “cassaforte dello sport azzurro” che vengono rivolti alla scherma italiana, rappresentano parole di circostanza o peggio ancora di comodo in base alle situazioni”. Altra fonte di amarezza riguarda il diktat sull’utilizzo dei contributi. “Viene azzerata l’autonomia decisionale e silenziata ogni capacità organizzativa – aggiunge numero uno della Fis – Anche in questo caso comprendiamo bene la ratio di fondo, ma non possiamo condividerne il metodo. In più tutto ciò sembra confermare la percezione che le attività di alto livello e di preparazione alle competizioni internazionali quali ad esempio i Giochi Olimpici e Paralimpici, siano considerate marginali o, addirittura, non necessarie. Il mondo della scherma non può non chiedersi allora se l’impegno profuso nell’essere riusciti a qualificare tutte le squadre ai Giochi di Tokyo2020 e l’aver vinto ben otto Coppe del Mondo di specialità, abbia ancora un valore per l’Italia e per le Istituzioni preposte a dettarne gli indirizzi sportivi. Probabilmente abbiamo sbagliato pensando di tenere fede ai nostri impegni istitutivi e puntando ad onorare il Paese ed avremmo dovuto optare per cercare di assecondare i “numeri” e conquistare le medaglie “degli algoritmi” anzichè quelle sui podi di tutto il Mondo. Pur rispettando le decisioni, non possiamo non ritenere preoccupante e mortificante una penalizzazione economica tale, per una realtà, quella della scherma italiana, che sta continuando, in questa tempesta, a mantenere dritta la barra per seguire la rotta che va verso la direzione della promozione su tutto il territorio della disciplina e dei suoi valori, mantenendo al contempo alta la concentrazione e la tenuta tecnica delle squadre che saranno impegnate ai Giochi di Tokyo, che rappresenta la più importante vetrina promozionale per lo sport e per la scherma italiana”. “Mi auguro – prosegue Scarso – che la riunione dei presidenti delle altre consorelle federazioni con il presidente del Coni, in programma martedi, possa essere l’occasione per dare voce all’amarezza di un movimento sportivo che sembra costretto a subire passivamente decisioni politiche ed anche direttive ben precise su dove investire e come programmare il futuro delle singole realtà. Un pressing già avviato da qualche tempo, quasi a voler dimostrare che i ruoli dirigenziali sono secondari perchè meri esecutori di decisioni altrui, rendendo possibile così il “forzato” rinnovo in quanto non chiamati ad attuare proprie idee, mostrare capacità dirigenziali o slanci innovativi che, invece, hanno bisogno di tempo per germinare e portare frutti”. “Ai vertici delle istituzioni sportive italiane – dice ancora Scarso – assicuro che la Federazione Italiana Scherma manterrà fede agli impegni richiesti e cercherà di continuare ad onorare il Paese come fatto in 111 anni di vita federale, rispettando ogni decisione e ogni ruolo. L’auspicio – conclude il presidente della Federscherma – è che, in vista della ripartizione dei contributi ordinari per il 2021, stavolta si possano adottare criteri che, seppur basati su elementi oggettivi e di garanzia, possano consentire alla scherma italiana di continuare a programmare ed attuare una oculata gestione, attenta alle esigenze degli atleti e dei tecnici, prevenendone la fuga di questi ultimi verso offerte di lavoro all’estero dignitosamente remunerate”.
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L’Inter ribalta il Torino, volano Sassuolo e Roma
PALERMO (ITALPRESS) – Tanti gol ma anche e soprattutto gare combattute fino ai minuti finali nell’ottava giornata del campionato di Serie A. Spettacolo a “San Siro” tra Inter e Torino. Granata avanti a pochi secondi dal termine del primo tempo con Zaza, dopo 45 minuti con pochi squilli. Nella ripresa il raddoppio del Toro con un rigore trasformato da Ansaldi al 62′. La reazione della squadra di Conte è però rabbiosa e nel giro di cinque minuti riacciuffa il pari grazie alle reti di Sanchez e Lukaku. La gara sembra indirizzata al pareggio ma all’84’ Lukaku non sbaglia un calcio di rigore concesso dal direttore di gara firmando il sorpasso. Nei minuti finali anche il sigillo di Lautaro Martinez a fissare il punteggio sul definitivo 4-2. Bella e rotonda vittoria della Roma che all’Olimpico spazza via il Parma con un secco 3-0. Ad aprire le danze al 28′ è Borja Mayoral che buca la difesa degli emiliani siglando il suo primo gol con la maglia giallorossa. Da lì il ‘Mkhitaryan-show’. L’armeno prima sigla il raddoppio con un splendido tiro al volo da fuori area al 32′ e a quattro dal termine del primo tempo firma il tris concludendo una spettacolare azione della squadra di Fonseca. Vola il Sassuolo di De Zerbi che continua il suo cammino fatto di grandi prestazioni e soprattutto risultati che permettono ai neroverdi di stare nella parte altissima della classifica. I neroverdi superano 2-0 il Verona di Juric con due prodezze: la prima al 42′ di Boga che batte Silvestri con un tiro a giro che si insacca all’incrocio dei pali, la seconda di Berardi che dopo venti metri palla al piede con un sinistro potente sigla la rete del raddoppio. Successo esterno, infine, del Bologna sul campo della Sampdoria. A sbloccare il match è Thorsby al 7′ con un preciso colpo di testa, poi il ribaltone dei rossoblù grazie ad un’autorete di Regini, sugli sviluppi di un corner calciato da Orsolini, e lo stesso Orsolini che al 52′ batte un incolpevole Audero.
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