ROMA (ITALPRESS) – “Oggi pomeriggio abbiamo definito un accordo di collaborazione tra Emergency e Protezione civile per contribuire concretamente a rispondere all’emergenza sanitaria in Calabria. Inizieremo domani mattina a lavorare a un progetto da far partire al più presto. Ringrazio il Governo per la stima che ha dimostrato per il lavoro di Emergency e le tante persone che ci hanno dato fiducia, offrendo da subito il loro sostegno”. Lo annuncia su Facebook Gino Strada.
(ITALPRESS).
Sanità in Calabria, accordo Emergency-Protezione Civile
Coronavirus, Speranza “Misure indispensabili per piegare la curva”
ROMA (ITALPRESS) – “C’è una circolazione del virus importante e le misure che stiamo assumendo sono indispensabili. Senza queste misure, anche dure, è impossibile piegare la curva. Bisogna insistere”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, ospite di #Cartabianca su Rai3.
Per Speranza, i numeri indicano una “situazione seria che non può essere sottovalutata. Siamo di fronte a una circolazione significativa del virus, lo vediamo dal numero dei contagi e anche nel numero dei decessi. I segnali delle ultime giornate sul piano dell’Rt hanno indicato un primissimo elemento di controtendenza. Non basta, dobbiamo portare al più presto l’Rt sotto la soglia di 1”.
“E’ una valutazione che dovremo fare, ci vuole grande gradualità e prudenza”, ha aggiunto in riferimento alle regioni che da rosse vorrebbero diventare arancioni. “Non dobbiamo correre – ha spiegato -, non dobbiamo avere fretta, ci vuole poco e il virus scappa di nuovo di mano con semplicità”. “Ora si stanno facendo sacrifici – ha detto -, siamo consapevoli, iniziamo a vedere qualche primo risultato ma è un primissimo risultato che ancora non basta. Dobbiamo fare di più, dobbiamo consolidare. Guai ad avere fretta, dobbiamo rimettere sotto controllo la curva”.
A una domanda sulla richiesta di ridurre gli indicatori, il ministro ha risposto così: “Avere più indicatori significa avere una fotografia più completa. Oggi individuano 5 dei 21 indicatori. I cinque indicatori – ha aggiunto – sono importanti ma averne di più significa avere una fotografia più compiuta, più larga. Questi 21 indicatori li utilizziamo da maggio”. Per il ministro, “le polemiche tra Regioni e Governo durante un’epidemia sono incomprensibili”.
(ITALPRESS).
Si apre l’Assemblea Anci, Decaro “Contro il Covid serve unità”
ROMA (ITALPRESS) – “Ricominciamo chiedendo scusa, umilmente, per le nostre mancanze. Chiediamo scusa noi sindaci, a nome di tutta la classe dirigente italiana. Chiediamo scusa perchè non ci siamo mostrati adeguati a fronteggiare questa maledetta pandemia. Del resto, nessuno può sentirsi adeguato, di fronte a cataclismi del genere. Credetemi però, ce la stiamo mettendo tutta. E’ vero, chiediamo scusa a tutte le persone che non siamo stati in grado di proteggere. Ma questa non è una resa. La nostra non è una sconfitta. L’Italia non si arrenderà. Torneremo ad abbracciarci, a mostrare i nostri sorrisi migliori. Tornerà l’Italia. E sarà più bella e più forte di prima”. Lo ha detto il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, nella sua relazione alla XXXVII Assemblea annuale dell’Associazione dei Comuni.
La tre giorni ha visto in apertura la presenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, il presidente della Camera, Roberto Fico, il governatore del Lazio e segretario dem, Nicola Zingaretti, e la sindaca di Roma, Virginia Raggi. “Non dimenticheremo che l’unico nemico è il virus. E non dimenticheremo che i cittadini possono sconfiggerlo stando distanti – ha aggiunto Decaro – ma per noi istituzioni l’unica possibilità di sconfiggerlo è stare uniti. Senza distinzioni politiche, ideologiche, territoriali. Uniti, tutti. Lo dobbiamo a noi stessi ma lo dobbiamo ancora di più a medici, infermieri, operatori sanitari e volontari che in questi mesi stanno dando al nostro Paese la loro vita, mostrandoci ogni giorno, dietro le tute ingombranti e le mascherine asfissianti, il significato delle parole: sacrificio, dedizione, professionalità e responsabilità”.
(ITALPRESS).
Evani avverte “La Bosnia ci ha creato sempre problemi”
SARAJEVO (BOSNIA) (ITALPRESS) – “E’ vero, la Bosnia non ha ottenuto grandi risutati, ma ci ha creato sempre grossi problemi”. Lo ha detto il vice ct della Nazionale, Alberico Evani, alla vigilia della sfida con la Bosnia nell’ultimo match del girone di Nations League. “Dovremo limitare i rischi – spiega in conferenza stampa Evani – Dzeko sarà assente, ma la Bosnia ha in organico altri giocatori forti e noi dovremo essere bravi come squadra. Mancini è molto dispiaciuto di non esserci, cercheremo di non far pesare la sua assenza”. “Ci siamo costruiti la possibilità di chiudere in testa il girone, sarebbe brutto non arrivare primi – prosegue Evani – Sappiamo però che affronteremo una squadra che non regalerà nulla. E poi sappiamo che tutti contro l’Italia danno sempre il massimo”. Circa la formazione, Evani sottolinea che “stiamo valutando il recupero tutti i giocatori, qualcosina cambierà ma non molto rispetto alla formazione di domenica. Le condizioni di Florenzi e Belotti? Stiamo valutando soprattutto loro, si sono allenati a parte tutta la settimana, hanno stretto i denti per essere della gara e hanno dato tutto. Sono motivati, vogliono esserci e credo che, se non ci saranno grossi problemi, potrebbero essere della gara. Non siamo per le polemiche, è un vantaggio per tutti che la nazionale vada bene”. Dopo la vittoria con la Polonia, il vice ct azzurro non crede ad un rischio appagamento: “Quello che nel calcio e nella vita hai fatto ieri non conta nulla. Sarà fondamentale cosa faremo domani sera e tutti siamo impegnati a ottenere il risultato”. L’ex centrocampista del Milan, infine, considera Mancini un ct “coraggioso. Quando ti affidi ai giovani devi avere pazienza. Considera tutti alla stessa maniera e trasmette sicurezza alla squadra, con concetti di gioco ottimistici che piacciono ai giocatori. Ha formato in pochissimo tempo un grandissimo gruppo, tutti sono partecipi e remano dalla stessa parte”.
(ITALPRESS).
Coronavirus, 32.191 nuovi casi e 731 decessi in 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Crescono ancora, rispetto all’ultima rilevazione di ieri, i nuovi casi di Coronavirus in Italia. Sono 32.191 i nuovi contagiati a fronte di 208.458 tamponi effettuati. Impennata dei morti, tanto che la giornata di oggi segna un record nella seconda ondata autunnale: 731 decessi. E’ quanto riporta il bollettino del Ministero della Salute.
Il totale degli attualmente positivi tocca oggi quota 733.810, con incremento giornaliero di 16.026. Sono invece 15.434 i guariti. Sul fronte ospedaliero, il numero dei ricoverati sale a 33.074 (+538), dei quali 3.612(+120) in terapia intensiva. In isolamento domiciliare si trovano in 697.124. La regione più colpita resta la Lombardia con 8.448 nuovi contagiati, seguita dal Veneto (3.124) e Campania (3.019).
(ITALPRESS).
Marche, sbloccati i “premi” per i sanitari impegnati nell’emergenza
ANCONA (ITALPRESS) – Valorizzazione del personale dipendente degli enti del Servizio sanitario regionale impegnato nell’emergenza Covid-19 attraverso lo stanziamento di 13,7 milioni di euro di cui 8,8 messi a disposizione dalla Regione Marche. E’ l’obiettivo dello schema di protocollo d’intesa siglato, ieri, nel tardo pomeriggio, tra la Regione e le organizzazioni sindacali dell’area della dirigenza sanitaria e del comparto. “L’accordo rappresenta il giusto riconoscimento al lavoro e all’abnegazione del personale impegnato sul fronte del contenimento e della cura della pandemia”, commenta l’assessore alla Sanità, Filippo Saltamartini. “Un impegno gravoso e complesso in termini quantitativi e qualitativi, che va riconosciuto e remunerato con le risorse necessarie e adeguate alla gravosità del momento – aggiunge Saltamartini – Lo sblocco dei premi ai sanitari era un impegno che la Giunta regionale si è assunta all’atto dell’insediamento, che ora assolviamo riconoscendo, con l’intesa sindacale, una premialità a chi rischia la vita per assistere gli altri”. Oltre a uno stanziamento destinato a incrementare i fondi oggetto dell’intesa sottoscritta nel maggio scorso al fine di chiudere la prima fase dell’emergenza, il documento prevede la conferma delle indennità intese a compensare il rischio e il disagio delle condizioni di lavoro, il pagamento del lavoro straordinario anche per i tempi di vestizione e il rimborso delle spese di viaggio, riconosciuti in termini più ampi rispetto a quanto previsto dalla contrattazione collettiva nazionale di lavoro. Per quanto riguarda i “premi”, sono stati definiti compensi incentivanti pari a 15 euro lordi per turno al personale del comparto e 40 euro per il personale della dirigenza.
Al personale impegnato nel nuovo ospedale Covid presso la Fiera di Civitanova Marche saranno riconosciuti 30 euro per turno al personale del comparto e 70 euro alla dirigenza. Per ogni turno aggiuntivo il comparto percepirà 30 euro lordi all’ora e la dirigenza 70 euro. “In concreto – evidenzia Saltamartini – un infermiere impegnato per 20 turni, in un mese potrà ricevere 185 euro lordi a titolo di indennità e 300 euro a titolo di incentivazioni. Questa ultima voce sale a 600 euro nel caso di un infermiere operante a Civitanova. A ciò devono aggiungersi il compenso per il lavoro straordinario e le eventuali prestazioni aggiuntive”. Analogamente, a fronte del medesimo impegno quantitativo, “un medico potrà ricevere 800 euro lordi al mese a titolo di incentivazioni che saliranno a 1.400 euro in caso di attività prestata a Civitanova”.
(ITALPRESS).
Buschini “Di nuovo fermate Frecciarossa a Frosinone e Cassino”
“Nonostante l’acuirsi dell’emergenza Covid abbia avuto effetti dirompenti anche sul sistema dei trasporti ferroviari di tutta Italia, da domani mercoledì 18 novembre, e dopo una sospensione brevissima per la riorganizzazione dei servizi, due Frecciarossa al giorno fermeranno a Frosinone e Cassino”. Così in una nota il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Mauro Buschini. “Dispiace che una delle vittorie più grandi del nostro territorio degli ultimi anni, che dovrebbe unire anche per il momento drammatico che stiamo vivendo, sia diventata oggetto di dibattito politico nonostante sia evidente a tutti che è il Covid il nemico di questo momento e non le conseguenze che questo virus sta portando”, aggiunge.
“Importante è stata la chiarezza immediata – conclude – e voglio ringraziare Ferrovie dello Stato e l’ad Battisti per la consueta attenzione alla Provincia di Frosinone”.
(ITALPRESS).
Covid, le Regioni chiedono al Governo di semplificare i parametri
ROMA (ITALPRESS) – “C’è la necessità di rivedere in un’ottica di semplificazione i parametri che sono stati elaborati nella prima fase della pandemia procedendo ad un aggiornamento delle indicazioni sull’utilizzo dei test rapidi antigenici e del test di biologia molecolare e alla modifica degli indicatori per il monitoraggio ai fini della classificazione. Per questi motivi la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha chiesto un incontro urgente con il ministro della Salute, Roberto Speranza, e il ministro per gli affari regionali, Francesco Boccia”. Lo ha annunciato il vicepresidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti che ha presieduto la riunione odierna.
“Abbiamo già elaborato alcune proposte e siamo pronti – ha aggiunto Toti – ad un confronto con il Governo – con la partecipazione del Comitato tecnico scientifico, l’Istituto Superiore di Sanità e la Cabina di regia per il monitoraggio del rischio sanitario – per verificare e approfondire congiuntamente l’adeguatezza dell’attuale sistema di verifica degli indicatori di contagio, e per la qualificazione dei parametri utilizzati e la verifica dell’iter di assunzione delle decisioni finali in merito alla classificazione dei territori”.
“Bisogna dunque semplificare i parametri di valutazione e, in questa fase dell’epidemia che interessa tutte le Regioni, è quanto mai opportuno che Governo e Regioni compiano un ulteriore sforzo collaborativo, anche per comunicare correttamente ai cittadini – ha concluso Toti – le misure restrittive che debbono essere assunte con grande e comune senso di responsabilità”.
(ITALPRESS).








