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Napoli-Bari, 300 imprese portano l’Alta Velocità ferroviaria al Sud

ROMA (ITALPRESS) – Trecento aziende tra fornitori e subfornitori. Ditte con grandi specializzazioni, dallo smaltimento dei rifiuti alla movimentazione di enormi manufatti, dalla fornitura delle campate d’acciaio per i viadotti al movimento terra, tutte coinvolte nell’impresa di portare l’alta velocità al Sud.
E’ questa la storia della filiera dei fornitori della tratta Napoli-Cancello della Napoli-Bari, la nuova linea ad alta velocità sulla quale il Gruppo Webuild è impegnato anche nella costruzione di un’altra tratta, la Apice-Hirpinia.
Accanto a Webuild, le 300 imprese della filiera rappresentano l’intero territorio nazionale (il 99% è costituito da imprese italiane). Rispetto al totale, il numero maggiore (183) è quello delle imprese che hanno sede al Sud, seguono le aziende del Nord (57) e del Centro (57). La regione più rappresentata è la Campania, dove ha sede il 51,6% del totale dei fornitori, seguita dal Lazio e dall’Abruzzo.
“Il loro impegno – si legge nella nota – è quello di portare a termine uno dei più importanti progetti infrastrutturali italiani: l’opera che collegherà le città di Napoli e Bari con una linea ad alta velocità ferroviaria. Nell’ambito di questo progetto, le due tratte su cui è impegnato oggi il Gruppo Webuild hanno caratteristiche molto diverse. La prima tratta (Napoli-Cancello) è lunga circa 15,9 chilometri e attraversa moltissimi territori ad alta densità abitativa come Casoria, Casalnuovo, Afragola, Caivano, Acerra, tutti in provincia di Napoli. La seconda tratta, Apice-Hirpinia, supera i 18 chilometri e prevede l’attraversamento dell’Appennino e la realizzazione della stazione intermedia di Hirpinia. Oltre a questo, nel progetto rientra la costruzione di tre gallerie naturali e quattro viadotti in un contesto molto complesso dal punto di vista paesaggistico. Due maxi cantieri ai quali, insieme alle imprese fornitrici, lavorano oggi 600 persone, destinate a diventare 930 entro il 2022”.
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San Carlo nuovo partner FGI con Veggy Good

ROMA (ITALPRESS) – San Carlo, azienda leader del mercato italiano chips e snack, diventa partner della Federazione Ginnastica Italiana con Veggy Good. Novità assoluta tra gli snack, Veggy Good San Carlo unisce il mondo della natura (Veggy) e il gusto (Good) per conquistare chiunque voglia godersi una pausa leggera senza rinunciare alla bontà in ogni momento della giornata. Gli snack Veggy Good sono triangolini non fritti, particolarmente sottili e croccanti, disponibili in tre sfiziose varianti: riso e tre legumi (piselli verdi e gialli, fagioli neri), riso rosso integrale e lenticchie e ceci croccanti. Unici nel loro genere, incontrano le esigenze dei consumatori giovani e dinamici, di chi è alla ricerca di naturalità ed equilibrio e rappresentano la soluzione ideale anche per gli sportivi, tanto da essere stati scelti come prodotto ufficiale dagli atleti della FGI.
La FGI, decana delle Federazioni Sportive riconosciute dal Coni, con i suoi 150 anni di vita, compiuti lo scorso anno, promuove ed organizza su tutto il territorio (con 1.300 società sportive affiliate, 150.000 tesserati e un numero di praticanti, complessivo, che si aggira intorno alle 700.000 unità, soprattutto adolescenti e a prevalenza femminile) le diverse discipline sportive di Artistica, Ritmica, Trampolino Elastico, Aerobica, Acrobatica, Team Gym e Parkour, a tutti i livelli e per tutte le età, nonchè le innumerevoli attività che i suoi atleti, amatori o agonisti, praticano ogni giorno con passione e dedizione. La Federginnastica, Ente Morale dal 1869, da sempre vicina al mondo dell’istruzione e della scuola, ha nel suo DNA una grande vocazione olimpica, come testimoniano le 30 medaglie vinte nell’arco della sua lunga storia. Fair play, rispetto dell’avversario, ricerca della perfezione e il superamento dei propri limiti, ma anche il benessere e i corretti stili di vita, sono tra i principi fondanti del movimento ginnico, forte di una tradizione ultrasecolare ma sempre proteso, grazie ad un continuo ricambio generazionale, alle nuove sfide del futuro. Con quasi 120 mila like sulla pagina Facebook, oltre 63 mila follower su Instagram e 47 mila iscritti al proprio canale YouTube, la FGI può contare su una base sempre connessa, anche al tempo del distanziamento sociale. I prossimi impegni internazionali vedranno le Farfalle della Ritmica in pedana agli Europei di Kiev, in Ucraina, a fine novembre, e gli azzurri e le azzurre dell’Artistica impegnati agli Europei di Mersin in Turchia, a dicembre. Nel 2021, sulla road to Tokyo, dove la ginnastica ha già qualificato 14 ginnasti, le rappresentative italiane torneranno in azione, ancora nelle rassegne continentali, ma soprattutto, dopo l’estate, ai Campionati del Mondo, nei quali hanno spesso lottato per il podio, facendo risuonare, sia con i senior, sia a livello juniores, l’Inno di Mameli ad ogni latitudine del globo, portando sempre in alto l’orgoglio del Bel Paese.
“Siamo molto orgogliosi di questa partnership, perchè crediamo che quella tra San Carlo e la Federazione Ginnastica Italiana sia una perfetta combinazione – ha dichiarato Susanna Vitaloni, Vice Presidente e Amministratore Delegato San Carlo-. I nuovi Veggy Good, infatti, sono ideali per gli atleti e per tutti coloro che praticano attività sportiva poichè abbinano un profilo nutrizionale equilibrato ad un gusto irresistibile. San Carlo crede fermamente da sempre nell’importanza dello sport e dei suoi valori positivi quali il sano agonismo per imparare a confrontarsi con gli altri e la tenacia nel non mollare mai. Concetti di grande importanza anche nella vita di tutti i giorni”.
“La corretta alimentazione è il fondamento di ogni attività sportiva e i nostri atleti sanno che per sfamare le proprie ambizioni bisogna nutrirsi nel modo giusto – ha aggiunto Gherardo Tecchi, Presidente della Federazione Ginnastica d’Italia – E’ per questa ragione che valutiamo sempre con molta attenzione le partnership nel settore alimentare e quello con San Carlo è un accordo di qualità, come lo sono i suoi prodotti. Che aziende così importanti si leghino alla ginnastica è per noi motivo d’orgoglio, al tempo stesso siamo consapevoli di portare a chi ci sceglie un ambiente sano. L’auspicio reciproco è di risultare “naturalmente irresistibili” anche in pedana, vincendo insieme la medaglia del gusto e della migliore esecuzione sportiva, entrambi sazi dei rispettivi risultati”.
Con queste condivise motivazioni e finalità, San Carlo ha voluto così affiancare e supportare la Federazione Ginnastica Italiana che interpreta idealmente, anche con i suoi specifici settori dedicati al fitness ed alla salute, le peculiarità della nuova linea di prodotti Veggy Good, in grado di apportare gusto ed equilibrio alla nostra attività quotidiana.
Il progetto sarà accompagnato da una campagna multicanale innovativa con particolare attenzione al digitale.
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Sanità in Calabria, Gaudio rinuncia “Motivi personali”

CATANZARO (ITALPRESS) – La sanità calabrese è ancora senza commissario. Eugenio Gaudio, nominato ieri dal Consiglio dei Ministri dopo le dimissioni di Giuseppe Zuccatelli, ha rinunciato al suo incarico. “Mia moglie – ha spiegato a Repubblica.it il professore, rettore dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e di origine cosentine – non ha intenzione di trasferirsi a Catanzaro. Un lavoro del genere va affrontato con il massimo impegno e non ho intenzione di aprire una crisi familiare”. Riguardo alle notizie sul coinvolgimento dell’estate 2019 nell’inchiesta sull’Università di Catania Gaudio ha chiarito: “Il procuratore di Catania ha appena fatto sapere al mio avvocato che è andato a depositare la richiesta di archiviazione per il mio presunto abuso di ufficio”.
“La notizia l’ho appresa in tv e la cosa mi scoccia abbastanza. Questa ennesima vergogna si sarebbe potuta evitare se il governo avesse accettato quello che proponiamo da settimane, un tavolo governo-regione, 6-12 mesi di commissario e poi restituzione della sanità alla Regione Calabria – ha commentato Nino Spirlì, presidente facente funzioni della Regione Calabria, a Rainews24
– In questi 11 anni di commissariamento la sanità è peggiorata. E non ha un piano di contrasto al Covid. Chi doveva controllare non era la Regione ma il ministero della Salute e il ministero dell’Economia: i controllori cosa hanno controllato in tutti questi anni?. “Basta con i balletti di nomi – conclude – Io continuo a dire che non c’è la necessità di essere colonizzati. La Calabria è una regione dell’Italia e merita la dignità di tutte le altre regioni. Abbiamo tanti professionisti calabresi che possono affiancarsi alla giunta regionale per la nostra sanità”.
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Petrucci confermato presidente Federbasket col 90% dei voti

ROMA (ITALPRESS) – Giovanni Petrucci è stato confermato alla guida della Federazione italiana pallacanestro per il quadriennio 2021/2024. Il numero uno uscente, candidato unico, ha ottenuto 81 voti sui 90 validamente espressi (9 schede bianche), pari al 90% delle preferenze. “Sono onorato ed orgoglioso di essere stato rieletto. E’ il momento più difficile per il Paese e dobbiamo intervenire con riforme e rivoluzioni nell’interesse della pallacanestro” ha detto Petrucci (foto archivio Fip). “Sono realista, ma più passa il tempo e più non comprendo perchè si voglia insistere su una riforma che penalizza il mondo dello sport, uno dei settori in Italia che funziona meglio. La riforma, finora, ha creato disorientamento più che aiutare lo sport. Mi auguro che la Giunta del Coni alzi la voce: questa riforma non deve passare. La centralità del Coni è sacrosanta, lo dimostrano questi ultimi mesi in cui c’è stata solo confusione e un vuoto assoluto. Lo sport deve tornare unito, per questo mi unisco al Coni di Giovanni Malagò e Carlo Mornati perchè oggi c’è il caos e non sappiamo a chi rivolgerci. Oggi noi del basket, che siamo stati dei precursori dai playoff in poi, dobbiamo essere anche i primi a sostenere il Coni. Malagò sta portando tutto avanti con grande sacrificio e ha un cuore d’acciaio: io voterò per lui e lo dico a voce alta perchè lo merita, ha ottenuto una Olimpiade e ha sempre operato bene”. Il Consiglio Federale, che si è riunito in modalità online, subito dopo l’Assemblea, ha eletto come vicepresidenti Gaetano Laguardia (vicario) e Federico Casarin. Ettore Messina è il nuovo presidente del Comitato Nazionale Allenatori mentre Stefano Tedeschi è stato confermato alla guida del Comitato italiano Arbitri. Il Consiglio ha anche confermato Maurizio Bertea come segretario generale.
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Caritas Ambrosiana “Con lockdown 672 nuove famiglie in coda a empori”

MILANO (ITALPRESS) – In coincidenza con Dpcm del 18 ottobre, con il quale il governo ha imposto le prime limitazioni alle attività economiche nel tentativo di rallentare il contagio da Covid 19, le richieste di aiuto hanno ripreso a salire in modo importante nei principali servizi di assistenza attivati da Caritas Ambrosiana per arginare la crisi sociale seguita alla pandemia.
Dalla metà di ottobre a oggi, in un mese esatto, hanno ricevuto la tessera a punti, con la quale si può fare la spesa gratuitamente negli Empori e nelle botteghe solidali 672 nuove famiglie, che hanno fatto salire così ad oltre 9mila i beneficiari di questa rete di protezione che si era dimostrata fondamentale giù nel corso del lockdown di primavera.
Significativa è stata anche l’attività erogativa del Fondo San Giuseppe. Voluto dall’Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini e sostenuto dal sindaco Giuseppe Sala, il Fondo ad oggi ha distribuito 3.067.500 euro, il 42% delle risorse raccolte (7.195.228 euro) a 1.692 famiglie che hanno perso il lavoro a causa del Covid. Analogo l’andamento dell’attività del Fondo di assistenza diocesano, che al 22 ottobre aveva già distribuito 1.147.834 euro (dei 1.200.000 a disposizione) per sostenere pagamenti dell’affitto e delle utenze domestiche di chi si trova in condizioni di particolare vulnerabilità. Le domande avevano raggiunto il picco a maggio (con 161 richieste) ed erano scese a 34 nel mese di ottobre. Nei primi 15 giorni di novembre, ne sono state registrate già 60 e il numero quotidiano di richieste fa presuppore che si raggiungerà entro la fine del mese il livello massimo toccato in primavera.
“Per non far collassare il sistema sanitario e assicurare le cure a tutti coloro che ne hanno bisogno è necessario tenere d’occhio la curva dei contagi. Occorre però guardare anche alla curva del malessere sociale che le restrizioni inevitabilmente creano e che purtroppo pagano, come abbiamo imparato nel primo lockdown, i lavoratori meno qualificati, con contratti più deboli o nessun contratto, in una parola i più poveri e meno tutelati” spiega Luciano Gualzetti, direttore della Caritas Ambrosiana.
Un contributo importante per contribuire a lenire le difficoltà arriva dalla Fondazione Robert F. Kennedy Human Rights Italia che dona 350 mila euro per la distribuzione di cibo, la costruzione di nuovi Empori e per il Fondo di assistenza diocesano. “All’inizio della pandemia abbiamo deciso di costituire un fondo per affrontare l’emergenza sanitaria prima e quella economica poi, un ponte ideale tra donatori americani e italiani che ci hanno concesso di raccogliere e distribuire circa 750.000 euro. Di questi quasi la metà l’abbiamo destinata ai progetti della Caritas Ambrosiana di cui condividiamo i valori e l’approccio teso ad aiutare le persone in stato di bisogno e accompagnarle in tutte le fasi della vita” dice Stefano Lucchini, Presidente della RFK Human Rights Italia.
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Edison e Ansaldo Energia insieme per la transizione energetica

GENOVA (ITALPRESS) – La turbina a gas ad alta efficienza GT36 di “classe H’, la cosiddetta “Monte Bianco”, vero e proprio esempio di eccellenza italiana prodotta da Ansaldo Energia, è stata ultimata e partirà dallo stabilimento di Cornigliano nel Porto di Genova per essere installata nel cuore del nuovo ciclo combinato a gas di ultima generazione attualmente in corso di realizzazione a Marghera. Lo rende noto Edison. La nuova turbina alimenterà il nuovo ciclo combinato a gas di Marghera Levante, che sarà l’impianto termoelettrico più efficiente d’Europa, avrà una potenza elettrica complessiva di 780 MW e un rendimento energetico pari al 63%, il più alto reso disponibile oggi dalla tecnologia.
Questo si traduce in un abbattimento delle emissioni specifiche di CO2 del 40% rispetto alla media dell’attuale parco termoelettrico italiano e di quelle di ossidi di azoto (NOX) di oltre il 70%. L’investimento complessivo per la realizzazione della nuova centrale termoelettrica ammonta a oltre 300 milioni di euro. L’impianto entrerà in esercizio nel 2022. “E’ con grande soddisfazione che partecipiamo oggi alla partenza della nuovissima turbina GT36 dal cantiere di Ansaldo Energia”, dichiara Nicola Monti, Amministratore Delegato di Edison. “Si tratta del risultato di una collaborazione che unisce l’eccellenza di due realtà storiche dell’industria nazionale e che operano concretamente per lo sviluppo e la sostenibilità del Paese. Edison si è posta e persegue obiettivi concreti di abbattimento della CO2, in piena sintonia con il Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) e con il Green Deal europeo”.
“Non nascondiamo il nostro orgoglio per il risultato raggiunto” commenta Giuseppe Marino, Amministratore Delegato di Ansaldo Energia. “Tutte le lavorazioni per la realizzazione di questa turbina si sono svolte in un periodo difficile, a causa delle limitazioni imposte dal Covid: ciononostante, nella massima sicurezza, il personale di Ansaldo Energia ha lavorato incessantemente per assicurare a Edison la consegna della turbina nei tempi stabiliti. Una macchina davvero performante che per le sue caratteristiche di tecnologia innovativa, alta efficienza abbinata a un’elevata flessibilità operativa rappresenta il nostro miglior biglietto da visita per essere protagonisti della transizione energetica. Un successo che ci auguriamo possa essere di buon auspicio per tutto il sistema industriale del nostro Paese in un momento così difficile e sfidante”.
L’intervento a Marghera Levante si inserisce nel piano strategico di Edison che è protagonista della transizione energetica nazionale e svolge questo ruolo con un piano di investimenti importante che include cantieri già aperti per 1 miliardo di euro nelle tre aree dello sviluppo strategico della società: generazione low carbon, servizi di efficienza energetica e mobilità sostenibile a sostegno dell’economia del Paese in un momento storico di oggettiva difficoltà e incertezza.
Il ruolo di Marghera Levante per la transizione energetica, ha trovato conferma lo scorso luglio nell’assegnazione da parte della Banca Europea per gli Investimenti (BEI) di un finanziamento da 150 milioni di euro.
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Ambiente, BAT e Marevivo insieme contro i mozziconi di sigarette

ROMA (ITALPRESS) – Gettare un mozzicone di sigaretta a terra è un gesto tanto incivile quando dannoso per l’ambiente ma troppo spesso non viene sanzionato, come previsto dalla legge, e neanche punito socialmente. Per questo la British American Tobacco, insieme a Marevivo, ha avviato da questa estate a Sorrento una campagna di sensibilizzazione con il triplice scopo di sensibilizzare i consumatori sul tema del danno ambientale, distribuire posaceneri portatili e invitare le amministrazioni locali a prendere provvedimenti. Messi uno sopra l’altro, i mozziconi dispersi nell’ambiente raggiungevano un’altezza di 10.415 metri, superiore a quella dell’Everest. Dopo poche settimane dall’avvio della campagna gli effetti sono già stati tangibili tant’è che la “montagna” di mozziconi si è ridotta del 69% raggiungendo i 3.094 metri.
Questo è solo uno dei risultati raggiunti da “Piccoli gesti, grandi crimini”, la campagna nazionale partita lo scorso 23 luglio da Sorrento, località che è stata scelta come Comune “pilota” per la prima tappa di un progetto che nel prossimo futuro sarà esteso anche ad altre città italiane.
L’iniziativa ha voluto ricordare come ogni anno nel mondo 4,5 trilioni di mozziconi finiscono nell’ambiente per colpa di un gesto che viene fatto con disattenzione, che diventa un crimine per l’ambiente perchè lo danneggia, rilasciando innumerevoli sostanze inquinanti, e che porta le sigarette ad essere il rifiuto più presente sulle spiagge di tutto il mondo.
La campagna quindi si è posta tre obiettivi fondamentali: sensibilizzare ed educare i cittadini sul tema del rispetto ambientale e delle conseguenze di comportamenti sbagliati; contrastare concretamente l’abbandono dei mozziconi attraverso il corretto posizionamento in città di cestini con porta mozziconi e la distribuzione di posacenere tascabili ai cittadini, nonchè sensibilizzare le istituzioni locali ad applicare le sanzioni previste dalla legge per chi getta a terra piccoli rifiuti.
“Se non smaltiti correttamente i mozziconi di sigaretta rappresentano un danno enorme per l’ambiente: sono i rifiuti più frequenti sulle spiagge, rilasciano sostanze nocive nel mare, il loro filtro non è biodegradabile, si sminuzza in microplastiche e rimane in mare per sempre”, ha detto Raffaella Giugni, responsabile Relazioni Istituzionali di Marevivo. “I risultati di questa prima tappa sono incoraggianti: nell’area di Sorrento durante la campagna abbiamo ottenuto una riduzione complessiva dei mozziconi nell’ambiente pari al 69%. Se tutti i comuni italiani aderissero al nostro appello, e se le persone si impegnassero a smaltire correttamente questo rifiuto, risparmieremmo all’ambiente non solo marino un ulteriore aggravamento delle sue condizionì, ha proseguito.
Accanto alla campagna di sensibilizzazione, nel caso di Sorrento sono stati distribuiti a cittadini e turisti oltre 4.000 posacenere tascabili e, in accordo con il Comune, sono stati posizionati 50 nuovi cestini con posacenere incorporato. Contestualmente, sono stati organizzati degli interventi ad alto impatto visivo tra cui una campagna advertising e l’installazione di una vera e propria «scena del crimine» in cui, accanto alle vittime, raffigurate da sagome di pesci, tartarughe e stelle marine, è stata posta la riproduzione di un mozzicone gigante, simbolica arma del delitto, una installazione presente anche a Roma, a piazza delle Cinque Lune accanto a Palazzo Madama.
“Siamo orgogliosi di avere tra i nostri obiettivi la riduzione dell’impatto della nostra attività sull’ambiente, come dimostra l’inserimento di BAT, l’unica azienda del suo settore, nel prestigioso Dow Jones Sustainability Index per il 19° anno consecutivo – ha spiegato Roberta Palazzetti, presidente e AD di British American Tobacco Italia -. “Piccoli gesti, grandi crimini” è una campagna di sensibilizzazione basata sulla corretta informazione ed educazione dei fumatori, sul potenziamento dei punti di raccolta e la fornitura di posacenere portatili per agevolare comportamenti virtuosi e sulla necessità di intensificare le attività di controllo e le sanzioni da parte dell’autorità pubblica”.
“E’ indispensabile – ha sottolineato la Palazzetti – un’azione congiunta pubblico-privata che unisca aziende, istituzioni e cittadini per la tutela dell’ambiente e che funga da deterrente rispetto a comportamenti scorretti. Siamo pronti a fare la nostra parte e auspichiamo l’avvio di un dialogo fra Istituzioni e Industria basato su collaborazione, ascolto reciproco e analisi di dati oggettivi, che porti all’adozione di soluzioni efficaci e bilanciate per un recepimento condiviso e sostenibile della Direttiva SUP (single use plastics), a tutela di una filiera e un prodotto di cui l’80% del prezzo viene già incamerato dallo Stato sotto forma di tasse. Il successo di Sorrento dimostra che questa sinergia virtuosa è possibile e siamo fin da ora a disposizione del Ministero dell’Ambiente per avviare un confronto proficuo”.
La società Altran, in collaborazione con Penisolaverde del Comune di Sorrento, si è occupata di monitorare il quantitativo di mozziconi correttamente conferiti dai fumatori, raccogliendo dati quantitativi e qualitativi prima e dopo la campagna.
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MANCINI BRAVO ANCHE DA CASA

La fede aveva vacillato, alla vigilia della partita con la Polonia e quando, prima della gara, si era appreso della vittoria dell’Olanda con la Bosnia: avevamo dubitato che gli azzurri ce l’avrebbero fatta. Le troppe assenze, e lo stesso Mancini rimasto a casa a telecomandare gli azzurri tramite i suoi collaboratori Lombardo, Salsano, Vialli e Evani collegati telefonicamente, avevano messo ansia. Inoltre il capitano-condottiero Bonucci aveva gettato la spugna pur rimanendo con il gruppo…E invece l’Italia ha dominato i polacchi: è stata una dimostrazione di quanto lo spirito di squadra della Nazionale sia ormai un elemento determinante. Persino andando in giro, al supermercato, le vecchiette costrette a restare davanti alla tv e a essere quindi spettatrici involontarie del calcio, commentavano: “Poverini quei polacchi, non hanno visto palla, hanno giocato solo i nostri”. E un’altra che aveva l’aria di saperne molto: “Ma i polacchi sono bravi solo nella musica: Chopin, Paderewski e poi quel ballo, la mazurca e la polka…”. Giudizi sommari e poco tecnici, in effetti, ma che in fondo riflettevano la verità, detta con parole semplici da testimoni insospettabili.
Ci siamo chiesti: sono stati scarsi loro o bravi i nostri ? Eppure alla vigilia eravamo un pò preoccupati per la presenza fra i nostri avversari di giocatori come il magno Lewandowski, Szczensny, Zielinski ecc . Una volta in campo, gli azzurri hanno preso la palla e raramente l’hanno fatta vedere ai poveri polacchi. Anche se a volte pensiamo male, perchè finora il destino (e il ranking) ci ha tenuto lontani dagli avversari più titolati e quando li abbiamo incontrati sono arrivate sconfitte, bisogna riconoscere che certe prestazioni degli azzurri, come quella di Reggio Emilia, entusiasmano. Se i giocatori azzurri memorizzeranno questo modo di giocare, non ci meraviglieremmo troppo se un giorno vincessero qualcosa di importante. Per adesso, si pensa al quotidiano perchè la partita con la Bosnia si avvicina. Ottenuto il posto di testa di serie per il sorteggio mondiale del Qatar nel 2022, ora il prossimo step è quello di arrivare primi nella Nations League per poter organizzare la Final Four a Milano e Torino. La classifica è favorevole. L’Italia è prima con nove punti, seguita da Olanda (8) e Polonia (7) e Bosnia (2); le occorre vincere a Sarajevo per restare in testa.
In caso di pareggio, l’Olanda – che ha ripreso a correre sotto la guida di De Boer- potrebbe scavalcare l’Italia battendo i polacchi. La Bosnia è ormai fuori dai giochi, ma non sia mai. Tornando alla partita, in una serata in cui tutto è andato bene, gli azzurri sono andati oltre la media di rendimento: Donnarumma è stato quasi uno spettatore. La spinta degli esterni Florenzi ed Emerson, i lanci dell’enfant prodige Bastoni, la sicurezza di Acerbi nell’annullare Lewandowski (poco servito dai compagni) sono stati essenziali per bloccare i polacchi. Il centrocampo con Jorginho fulcro del gioco, Barella e Locatelli che sono cresciuti in maniera esponenziale, ha dominato la partita. Bernardeschi ha animato il gioco nel primo tempo, Berardi, che gli è subentrato, ha segnato un bel gol, quello della sicurezza. Belotti ha dato l’anima, nonostante non fosse in perfette condizioni, e poi è stato ben sostituito da Okaka, chiamato all’ultimo momento. Infine Insigne è stato forse il migliore in campo. Il piccolo napoletano è ormai un elemento indispensabile per creare il gioco d’attacco. Ma è stata tutta la squadra ad avere dei sincronismi invidiabili.
Ora c’è da riunire le forze per varare una formazione valida per Sarajevo dove dovrebbero giocare gli stessi di Reggio Emilia. Formazione che vince non si cambia. Tutto ciò è stato messo in piedi da Mancini, che ha ricostruito e rigenerato un ambiente che era a pezzi dopo l’eliminazione dai Mondiali. Si sta discutendo del rinnovo del contratto. Certamente è un’occasione da non perdere, anche se il ct volesse dirigere la squadra da…casa.
(ITALPRESS).