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Sanità in Calabria, si dimette il commissario Zuccatelli

ROMA (ITALPRESS) – Giuseppe Zuccatelli ha rassegnato dopo appena una settimana le sue dimissioni da commissario alla sanità calabrese.
“Ho presentato le dimissioni perchè me l’ha chiesto l’istituzione che mi ha nominato, il ministro Speranza – afferma Zuccatelli – C’è stato un corto circuito mediatico sul video che era uscito, per rispetto istituzionale ho deciso di dimettermi. Non sono una macchietta, sono un professionista che suo malgrado è caduto in una gaffe”, ha aggiunto. “Sono stato nominato sabato scorso, il decreto di nomina non è arrivato. E’ una dimissione relativa alla mia disponibilità, che avevo dato al ministro Speranza. Il Cdm l’aveva approvata e poi è successo quello che è successo. Tutto risale al video sulle mascherine? Non ho altri elementi per pensare che non sia così. E’ stato tutto un corto circuito mediatico”.
“Queste dimissioni sarebbero dovute arrivare il giorno stesso della nomina. A nome della Calabria avevo già dato il parere sul dottor Zuccatelli. Nulla quaestio sul suo curriculum professionale ma sul suo carattere e sulle sue posizioni c’era un’antologia che poi è venuta fuori” ha commentato Nino Spirlì, presidente facente funzioni della Regione Calabria.
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Chinnici “Dare competenze antiterrorismo a Procura Europea”

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Promuovere al più presto, e con adeguata dotazione di risorse e mezzi, l’estensione della competenza della neonata Procura europea ai reati di terrorismo e ai connessi reati finanziari. Rafforzare il ruolo dell’agenzia Europol nella lotta al terrorismo e nella prevenzione. Adottare iniziative per rimediare all’insufficiente attuazione della direttiva europea antiterrorismo (la numero 541/2017) da parte degli stati membri dell’UE.

Sono le richieste contenute in un’interrogazione alla Commissione Europea promossa da Caterina Chinnici e sostenuta da altri quindici eurodeputati del gruppo parlamentare dei Socialisti e Democratici (S&D). Il documento è stato presentato in seguito agli attentati avvenuti pochi giorni fa a Nizza e a Vienna.

“Nel documento inviato alla Commissione Europea si sottolinea – spiega Caterina Chinnici – la necessità di rendere più operative e incisive le iniziative già disposte in materia di scambio di informazioni, di coordinamento investigativo e giudiziario e di contrasto patrimoniale sia al terrorismo, sia alla criminalità organizzata, che a sua volta con i traffici in armi e droga fornisce supporto ai gruppi terroristici. I recentissimi attentati a Nizza e a Vienna, avvenuti dopo un lungo periodo di tregua solo apparente, hanno dimostrato che la minaccia terroristica è quanto mai attuale, e la sua dimensione europea impone una forte risposta comune”.

Sulle disomogeneità nell’applicazione della direttiva antiterrorismo Caterina Chinnici (relatrice del testo per S&D nella scorsa eurolegislatura) è intervenuta anche durante i lavori della commissione Libe del Parlamento Europeo, in occasione della presentazione del report che la presidenza tedesca del Consiglio dell’UE ha realizzato sulle principali azioni svolte dal COSI, il Comitato sulla cooperazione operativa in materia di sicurezza interna. “È indispensabile – ha detto fra l’altro l’eurodeputata di S&D – che siano superate le resistenze allo scambio di informazioni da parte di alcuni paesi membri e che, per contrastare il finanziamento dei gruppi terroristici, gli organi nazionali specializzati abbiano la possibilità di accedere direttamente al sistema antiriciclaggio delle segnalazioni sospette”.

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Mafia, Chinnici “Le commemorazioni hanno un senso e un valore”

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“Se la commemorazione e’ utile? Credo che le commemorazioni abbiano un senso, un valore e devo dire che quest’anno per me e’ davvero un anno particolare, perche’ per la
prima volta ho ricevuto una serie di lettere di ragazzi di scuola di Crema, di Rossano, scuole di diverse parti d’Italia, non soltanto siciliane. Non era mai capitato, allora devo dire che
anche le commemorazioni hanno un senso, servono a rinnovare il ricordo, soprattutto per i giovani, che non hanno memoria di quanto e’ accaduto”. Lo ha detto Caterina Chinnici, figlia del magistrato Rocco Chinnici, ucciso dalla mafia il 29 luglio 1983 davanti la propria abitazione in via Pipitone Federico.
“Lotta alla mafia? Mi sento di dire che l’impegno e’ sempre alto e deve essere sempre alto. Non possiamo vanificare il lavoro fatto, e vanificare l’impegno che tante persone di grande spessore hanno portato avanti fino a sacrificare la propria vita – ha sottolineato Caterina Chinnici -. E’ un impegno pero’ che va rinnovato ogni giorno, non si puo’ assolutamente abbassare la guardia. Anche adesso con la situazione determinata dal Covid, il procuratore nazionale Cafiero De Raho ha lanciato un allarme in questo senso e quest’allarme deve essere accolto da tutte le istituzioni”, ha concluso la figlia del magistrato ucciso dalla
mafia.
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Strage Capaci, Chinnici “indispensabile legge europea antimafia”

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“Mio padre, Giovanni e Paolo si appartavano in un angolo per scambiarsi informazioni, lontano da tutti. Erano un gruppo coeso, erano uniti dalla sintonia professionale e dall’amicizia. Furono loro i primi magistrati ad alzare il tiro contro la mafia. E furono tra quelli che avevano iniziato a descrivere la fattispecie di reato che sarebbe stato necessario introdurre per combattere la mafia. Per il riconoscimento di una specificità al reato di associazione di stampo mafioso mio padre si era già battuto insieme a Gaetano Costa, ucciso prima di lui: quella norma sarebbe stata un presupposto essenziale anche per consentire ai magistrati di indagare sui patrimoni dei mafiosi e confiscarli. Tutto questo nel settembre del 1982 diventò legge dello Stato, la legge Rognoni-La Torre, il cui primo firmatario, l’onorevole Pio La Torre, era stato ucciso quattro mesi prima dalla mafia. Il 29 luglio dell’anno dopo toccò a mio padre”.
Caterina Chinnici, magistrata ed europarlamentare, figlia del giudice Rocco, ucciso dalla mafia a Palermo il 29 luglio 1983 racconta sul sito ‘Immagina’ gli anni in cui la scia di sangue delle stragi mafiose si è’ incrociata con la sua vita privata dandole la spinta ad un impegno in prima linea.
“Quello che ci hanno lasciato adesso è nelle nostre mani – aggiunge -. Qualcosa di inestimabile, perchè tutti loro hanno contribuito in un’epoca buia a salvare la tenuta democratica dello Stato e le libertà. E’ indispensabile continuare a trasmettere questa storia alle nuove generazioni, far capire che c’è un immenso patrimonio comune da custodire e che abbiamo il compito di farlo tutti insieme, tutti i cittadini, ciascuno per la propria parte”. Chinnici snocciola i suoi obiettivi da europarlamentare: “Il primo è introdurre anche nel diritto dell’Unione Europea un’accurata nozione giuridica di criminalità organizzata o di appartenenza a un gruppo criminale, perche’ solo così è possibile valorizzare le norme anticrimine e anticorruzione in modo uniforme su tutto il territorio europeo. Il dibattito si è già aperto, anche sulla scia di uno studio da me commissionato all’Università di Palermo. E inoltre ritengo che sia necessario ricondurre a sintesi tutti gli strumenti normativi per arrivare a una vera e propria legge europea antimafia”.
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Jorginho-Berardi, l’Italia batte la Polonia 2-0 in Nations League

REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Nonostante le numerose assenze dettate da infortuni e contagi, l’Italia batte la Polonia per 2-0 grazie ai gol di Jorginho e Berardi e riconquista la vetta del gruppo 1 di Nations League a una giornata dalla fine della fase a gironi. La Nazionale di Roberto Mancini (ancora in isolamento, Evani ha guidato la squadra dalla panchina) si giocherà il pass per la fase finale del torneo contro la Bosnia cenerentola del gruppo. Sarà quindi unicamente nelle mani degli azzurri il destino di Donnarumma e compagni nella competizione. Un primo traguardo tutt’altro che scontato viste le indisponibilità di quasi venti giocatori nel giro della selezione azzurra, tra cui alcuni titolari come Chiellini, Bonucci, Immobile, Verratti, Pellegrini e Spinazzola. Al Mapei Stadium fino al duplice fischio dell’arbitro Turpin è un monologo azzurro e prima del vantaggio c’è spazio per due episodi da moviola: un gol giustamente annullato a Insigne per fuorigioco di Belotti e una gomitata di Lewandowski a Bastoni non sanzionata nemmeno col giallo. La rete dell’1-0 dell’Italia nasce su calcio di rigore: Krychowiak stende Belotti in area, il direttore di gara concede il penalty e dagli undici metri Jorginho non sbaglia. Nella ripresa è il nervosismo a fare da padrone. E al 65′ l’Italia recrimina ancora per un altro mancato rosso, questa volta al neo entrato Goralski per un intervento al limite su Belotti. Ma gli episodi non sono finiti: al 73′ il bomber del Torino ha la palla del ko e il suo tiro sbatte sul braccio di Bednarek in area, per l’arbitro però è tutto regolare. Al 77′ è invece il momento del secondo giallo per Goralski per un altro fallo su Belotti. Passano sei minuti e l’Italia ne approfitta: Insigne serve Berardi che rientra sul mancino e firma il definitivo 2-0 nel suo stadio.
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Poker in Lussemburgo, Under 21 agli Europei

LUSSEMBURGO (ITALPRESS) – L’Italia Under 21 non corre rischi e si prende con autorità la vittoria che vale la fase finale degli Europei 2021. Servivano i tre punti e sono arrivati contro il Lussemburgo: la doppietta di Scamacca mette in discesa la sfida, mentre nella ripresa gli azzurrini la chiudono con Pinamonti e Marchizza per lo 0-4 finale. Gli uomini di Nicolato raggiungono quota 22 punti nel proprio girone, conquistando l’aritmetico pass qualificazione. Mercoledì ci sarà la sfida con la Svezia per chiudere al meglio un raggruppamento rivelatosi più ostico del previsto. A Differdange invece si nota subito la differenza tecnica tra le due compagini. L’Italia prende in mano il pallino del gioco costruendo da dietro e arrivando con discreta facilità nell’area avversaria. Un ispiratissimo Scamacca si mette sulle spalle il peso dell’attacco, in coppia con un fantasista come Sottil. E’ proprio il giocatore del Cagliari a toccare in maniera decisiva verso il compagno di reparto al 15′: stop e girata col destro per lo 0-1. Dopo il primo gol la squadra di Nicolato gioca ancor più a briglia sciolta, mantenendo un agevole possesso e rischiando praticamente nulla in difesa.
Il raddoppio è solamente questione di minuti e arriva al 29′: è sempre Scamacca a sfruttare un errore del Lussemburgo e ad appoggiare in rete. Tutto facile per gli azzurrini, tra i quali cambiano diversi interpreti tra primo e secondo tempo. Dentro Ricci, Frabotta e Pinamonti. Proprio quest’ultimo, dopo aver sbagliato un gol piuttosto banale, firma lo 0-3 al 56′: preciso il cross di un ottimo Bellanova per il centravanti dell’Inter che mette in porta da pochi passi. Al 66′ c’è spazio anche per la gioia personale di Marchizza con un colpo di biliardo a battere Ottele. Residue emozioni nell’ultimo scorcio di gara, in completa gestione di Gabbia e compagni.
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Lavoro, Landini: “Confindustria? Da soli non si migliora la situazione”

ROMA (ITALPRESS) – Si chiude con l’intervento di Maurizio Landini la tre giorni di “Futura: lavoro, ambiente, innovazione”. Intervistato da Gad Lerner, il segretario generale della Cgil ha rimarcato la volontà di “rimettere al centro il lavoro”, spiegando anche il nome della rassegna: “Futura perchè è donna, bisogna avere anche la capacità di assumere la cultura di genere come un valore e di disegnare azioni del sindacato e della politica”.
Da venerdì a domenica sono stati tanti gli interventi, tra cui quelli del premier Conte e del presidente di Confindustria Bonomi.
“La proroga del blocco dei licenziamenti fino alla fine di marzo e della cassa integrazione è stata frutto di una discussione vivace, non era scontato. Quando abbiamo posto il problema di un prolungamento le prime risposte del governo erano negative, al punto che eravamo pronti ad arrivare a uno sciopero generale. Poi si è capito che era un modo per dare un messaggio di protezione al mondo del lavoro e alle imprese”, dice Landini. E sulle posizioni di Confindustria afferma: “Il mio problema è cercare accordi che siano in grado di migliorare la condizione delle persone che rappresento. Siamo arrivati alla conclusione che da soli non siamo in grado di migliorare la situazione”.
Tema centrale in epoca di pandemia il ruolo dell’Europa e dei fondi a disposizione dei Paesi.
“Abbiamo scritto ai governi europei confermando che fino alla fine del 2021 sarà in vigore la clausola di sospensione del patto di stabilità – ha affermato il Commissario europeo all’economia Paolo Gentiloni – Ora abbiamo bisogno di far partire il Recovery e di fronteggiare l’emergenza”.
Un passaggio per cui i sindacati spingono per avere un ruolo importante: “Il dialogo serve per decidere insieme gli asset strategici del Paese e il governo finora ha latitato – dice il segretario della Uil Pierpaolo Bombardieri – Non vorrei che si pensasse solo a una mediazione tra partiti e Parlamento quando si tratta di decidere del futuro del Paese”.
“C’è molta aspettativa sulla destinazione delle risorse del Recovery ma dobbiamo essere tutti all’altezza di dare risposte – sottolinea Annamaria Furlan, leader della Cisl – Prima c’erano circa 300 progetti col piano Colao, poi siamo andati agli Stati Generali e sono cresciuti di un altro centinaio sino ad arrivare con quelli dei ministeri a 500. La cabina di regia ha un senso se si entra nel merito del tema del lavoro altrimenti sono passerelle”.
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Aracu rieletto presidente della Federazione Sport rotellistici

RICCIONE (ITALPRESS) – Sabatino Aracu resta alla guida della Federazione Italiana Sport Rotellistici anche per il quadriennio olimpico 2021/24. La 45esima assemblea nazionale ordinaria, riunita a Riccione presso il Palazzo dei Congressi, ha confermato la fiducia al presidente uscente, in carica dal 1993 nell’ex Federazione italiana hockey e pattinaggio, Fisr dal 2017. Il dirigente abruzzese, candidato unico, ha ricevuto il 95,87 per cento dei voti espressi dalle 800 società e dai 160 tecnici aventi diritto al voto. “Sono emozionato come 28 anni fa, quando fui eletto per la prima volta – ha dichiarato Aracu, pronto per l’ottavo mandato consecutivo alla guida della Federazione Italiana Sport Rotellistici – Grazie di cuore, speriamo di fare un percorso insieme per una federazione ancora più grande”. All’assemblea, oltre al video messaggio inviato dal presidente del Coni Giovanni Malagò, sono intervenuti anche la sindaca di Riccione Renata Tosi e la vicepresidente del Comitato olimpico nazionale italiano Alessandra Sensini.
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