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Francia, Les Echos vede Draghi candidabile per il Colle nel 2022

TORINO (ITALPRESS) – Anche in Francia cresce l’interesse per il futuro di Mario Draghi, a oltre un anno dalla sua uscita dalla Bce. Les Echos, il più importante quotidiano economico francese, gli dedica un ampio ritratto, inquadrando la sua carriera prima e dopo il periodo a Francoforte, in un disegno ampio, che potrebbe portarlo al Quirinale nel 2022. “Una buona parte del centrodestra, Berlusconi in testa, gli darebbe il suo appoggio”, spiega nell’articolo di Pierre De Gasquet l’ex premier Enrico Letta. Super Mario, com’era chiamato ai tempi del bazooka con cui era pronto a difendere l’euro, viene raccontato anche nella sfera privata, e vengono citati ampi stralci del suo ultimo intervento a Rimini al Meeting dello scorso agosto, quando ha messo in guardia i governi dall’utilizzare in modo sbagliato le risorse in arrivo dall’Europa, con il piano Next Generation Eu.
“I sussidi servono a sopravvivere, a ripartire. Ai giovani bisogna però dare di più: i sussidi finiranno e se non si è fatto niente resterà la mancanza di una qualificazione professionale, che potrà sacrificare la loro libertà di scelta e il loro reddito futuri”, aveva detto in quella occasione Draghi. Un messaggio tra le righe all’attuale premier Giuseppe Conte, sostiene Les Echos, che pochi giorni dopo al Forum Ambrosetti di Cernobbio, raccontò di un Draghi stanco nel 2019 a fine mandato, che rifiutò una candidatura alla presidenza della commissione europea. Secondo il quotidiano francese però, ora Draghi sarebbe in gran forma, pronto a tornare al centro della scena.
(ITALPRESS).

Attività a favore dei detenuti, al via i finanziamenti

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Sono stati pubblicati sul Bollettino ufficiale della Regione Lazio di ieri gli atti relativi ai finanziamenti 2020 degli interventi a favore della popolazione detenuta della Regione Lazio, previsti dalla legge regionale 8 giugno 2007, n. 7 (Supplemento n. 3 al BurL n. 136 del 12 novembre 2020). Con la deliberazione di Giunta n. 829 del 10 novembre 2020 si stabilisce la ripartizione, proposta dal Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale del Lazio, Stefano Anastasìa, dal Provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria (Prap) di Lazio, Abruzzo e Molise, Carmelo Cantone, e dalla dirigente del Centro per la giustizia minorile per il Lazio l’Abruzzo e il Molise, Fiammetta Trisi, dei 700 mila euro stanziati per le attività trattamentali e per gli interventi strutturali per l’esercizio finanziario 2020.
50 mila euro sono destinati ad assicurare l’attività didattica a favore dei detenuti iscritti ai corsi di laurea. I fondi per l’istruzione universitaria, sono ripartiti in base al numero di iscritti tra le università che negli scorsi anni hanno sottoscritto appositi protocolli con Prap e Garante per la realizzazione di poli universitari penitenziari (Tor Vergata, Roma Tre e Cassino).
Sullo stesso BurL compare l’avviso per la concessione di finanziamenti per 450 mila euro, destinati alle iniziative finalizzate alla realizzazione di attività volte ad assicurare il miglioramento della vita detentiva e il reinserimento sociale delle persone private della libertà personale.
L’avviso è rivolto ad associazioni, organizzazioni di volontariato e cooperative sociali con accertata esperienza nel trattamento e reinserimento sociale delle persone soggette a misure penali, per la presentazione delle domande di finanziamento dei propri progetti per la realizzazione di attività trattamentali. Tali soggetti avranno 15 giorni di tempo (dalla pubblicazione sul BurL), per presentare le domande. Le risorse potranno essere assegnate ad associazioni legalmente costituite, aventi sede legale nel Lazio e che abbiano nel proprio statuto uno scopo attinente alle tematiche in questione e non di lucro. Le proposte progettuali dovranno contenere una nota di gradimento rilasciata dalla direzione della struttura dove si intende realizzare l’iniziativa.
Per ciascuna attività proposta ritenuta meritevole, è previsto un sostegno economico fino a un massimo di 30 mila euro, al lordo degli oneri fiscali dovuti, e fino a esaurimento delle risorse economiche disponibili.
La somma di 450 mila euro di parte corrente è così ripartita: 200 mila euro per attività/laboratori teatrali culturali ed espressivi; 120 mila euro per attività a sostegno dell’inclusione sociale e lavorativa; 80 mila euro per attività sportive e per la cura della salute; 50 mila euro per il trattamento di detenuti sex offender e maltrattanti.
La somma di 250 mila euro per interventi infrastrutturali sono destinati al completamento dei lavori per la realizzazione dell’area verde e all’acquisto dei relativi arredi per l’accoglienza dei familiari della casa circondariale di Frosinone; per interventi di adeguamento delle palestre sportive delle case circondariali di Rieti, Rebibbia femminile e Frosinone e il rifacimento del campo sportivo polivalente della casa circondariale di Rebibbia, per il nuovo impianto audio/voce wireless della casa circondariale femminile di Rebibbia; per l’impianto di riscaldamento a Regina Coeli e l’impianto di climatizzazione della sala teatro della casa circondariale Nc Civitavecchia.
Per la casa circondariale di Velletri sono previsti la riattivazione del laboratorio conserviero, l’allestimento della cucina del nuovo padiglione e alcune aule scolastiche per l’avvio dei corsi del primo biennio dell’Istituto alberghiero di Velletri già autorizzati dal Miur. Per i minori si prevede l’allestimento di ambienti multimediali per l’implementazione della didattica a distanza (stimabili in 15 postazioni/notebook) nell’Istituto penale per minorenni di Roma e di dotare l’Ufficio servizio sociale per minorenni di Roma di tablet/notebook e sim dati da assegnare a minori in area penale esterna in condizioni di bisogno.
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Sinner batte Mannarino, a Sofia prima finale Atp per l’azzurro

SOFIA (BULGARIA) (ITALPRESS) – Jannik Sinner approda in finale al “Sofia Open”, Atp 250 dotato di un montepremi di 325.615 euro che si sta disputando sul veloce indoor dell’Arena Armeec della capitale della Bulgaria. Il 19enne di Sesto Pusteria, numero 44 Atp, ha sconfitto in semifinale il francese Adrian Mannarino, testa di serie numero 5, con il punteggio di 6-3 7-5. Per l’altoatesino è la prima finale Atp della carriera.
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Miller comanda le Libere 2 del Gp di Valencia, Rossi lontano

VALENCIA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Jack Miller fa segnare il giro più veloce al termine delle prove libere 2 del Gran Premio di Valencia di MotoGP. Il pilota australiano della Ducati ferma il cronometro sul tempo di 1’30″622 tenendo dietro il giapponese Takaaki Nakagami (Honda) e Francesco Bagnaia (Ducati). Virtualmente fuori dalla Q2 provvisoria lo spagnolo Joan Mir (Suzuki), leader del Mondiale. Lontano dalle prime posizioni anche Valentino Rossi (Yamaha), soltanto diciottesimo, così come il francese Fabio Quartararo (Yamaha Petronas) che invece è sedicesimo. Rientra nei primi dieci della classifica combinata Franco Morbidelli (Yamaha Petronas) in attesa delle FP3. Appuntamento con la classe regina fissato per domani alle ore 10:55 con le terze prove libere che risulteranno decisive per gli accessi in Q2. 
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Verstappen il più veloce anche nelle Libere 2 del Gp di Turchia

ISTANBUL (TURCHIA) (ITALPRESS) – Max Verstappen, al volante della Red Bull, è il più veloce anche nella seconda sessione di prove libere del Gp di Turchia. Il pilota olandese, dopo aver fatto segnare il miglior tempo nella prima sessione, si ripete fermando il cronometro a 1’28″330, precedendo la Ferrari di Charles Leclerc, secondo, e la Mercedes del finlandese Valtteri Bottas, che chiude terzo. Quarto tempo, invece, per la Mercedes di Lewis Hamilton davanti ad Alexander Albon con la Red Bull e all’Alpha Tauri di Daniil Kvyat. Più indietro, invece, l’altra ‘Rossà guidata da Sebastian Vettel che non va oltre l’ottavo tempo dietro a Pierre Gasly, precedendo però la Racing Point di Lance Stroll e la McLaren di Lando Norris. La Formula 1 tornerà in pista domani mattina alle 10 per la terza sessione di prove libere.
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Governo, vertice su riforme e programma “Spirito costruttivo”

ROMA (ITALPRESS) – Si è svolta una riunione coordinata dal ministro Federico D’Incà sulle riforme e il programma di governo. Al tavolo tutti i capigruppo di maggioranza e il capo di gabinetto del premier, Alessandro Goracci.
Nel corso della riunione si è proceduto a scegliere un metodo di lavoro: il ministro per i Rapporti con il Parlamento porterà avanti una verifica sull’attuazione dei 29 punti del programma sottoscritto nel 2019 che verrà consegnata ai capigruppo all’inizio della prossima settimana. “Durante la riunione è emerso uno spirito costruttivo da parte di tutti i partecipanti in particolare nella volontà di coinvolgere attivamente il Parlamento, attraverso il lavoro dei gruppi, in questa verifica che contribuirà a porre le basi per le prossime iniziative di Governo”, spiegano fonti di governo.
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ARERA, l’Autorità per l’energia e l’ambiente, compie 25 anni

L’ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente compie 25 anni. Il 14 novembre 1995 veniva infatti approvata la legge 481 che nel nostro Paese ha istituito le Autorità indipendenti di Regolazione dei servizi di pubblica utilità.
Era il 1992 quando il governo pose i primi tasselli dei nuovi mercati liberalizzati, con la privatizzazione delle grandi aziende di Stato. Un percorso che richiese di essere costruito e accompagnato e, per questo, sul modello di altre esperienze internazionali, si ritenne necessaria la creazione di Autorità indipendenti per vigilare sui nuovi assetti concorrenziali, capaci anche di costruirne le fondamenta.

Il collegio di ARERA

Nel corso della XII legislatura si affermò quindi il principio secondo cui l’istituzione di organismi di regolazione avrebbe dovuto precedere i processi di privatizzazione delle imprese pubbliche.

Oggi per l’ARERA, alla quarta consiliatura, con oltre 1.180 riunioni del Collegio e circa 11.260 atti approvati, ricorre il venticinquennale di quell’atto di avvio, una legge che affida all’Autorità il compito di garantire la tutela dei clienti finali e la promozione della concorrenza di importanti servizi di pubblica utilità, assicurandone la fruibilità e la diffusione in modo omogeneo sul territorio nazionale, definendo un sistema tariffario certo, trasparente e basato su criteri predefiniti, promuovendo la tutela degli interessi di utenti e consumatori. Funzioni da svolgere armonizzando gli obiettivi economico-finanziari degli operatori con gli obiettivi generali di carattere sociale, di tutela ambientale e di uso efficiente delle risorse.

Obiettivi sfidanti che, negli anni, si sono sviluppati confrontandosi con la forte evoluzione dei primi settori di regolazione, energia elettrica e gas (con il primo nome Aeeg), cui dal 2012 si sono affiancate le competenze nel sistema idrico integrato (Aeegsi), nel teleriscaldamento e da ultimo, dalla fine del 2017, quelle nel settore rifiuti (ARERA), con la regolazione che sempre più si è rapportata con la dimensione europea, definita dalle diverse Direttive Comunitarie che ne hanno ulteriormente legittimato ruolo e funzioni.

A venticinque anni dall’istituzione l’Autorità rinnova ora il suo impegno a fianco dei consumatori e degli operatori, regolando settori sempre più interconnessi tra loro, nell’ottica di una sostenibilità reale e concreta nella crescita dei servizi di pubblica utilità.
Un compleanno sottolineato da una “edizione 25°” del logo di ARERA, che comparirà in tutti gli spazi di comunicazione e accompagnerà – fino al 14 novembre del prossimo anno – le attività ordinarie e straordinarie dell’Autorità.

Per il presidente di ARERA, Stefano Besseghini: “L’ampliamento delle competenze dell’Autorità in questi 25 anni, sostenuto anche dalla qualità delle persone che vi lavorano, per regolare tutti i servizi pubblici che entrano direttamente nelle case dei cittadini, è il simbolo del progresso del Paese.
L’obiettivo di garantire i diritti dei consumatori e la stabilità dei sistemi industriali, nell’assicurare l’accesso all’energia, al gas, all’acqua e alla gestione dei rifiuti, in modo omogeneo in ogni area del territorio, rappresenta una sfida di grande attualità ancora oggi. Una sfida che assume maggiore importanza ora che l’Unione Europea ha posto un’attenzione mai vista all’ambiente e all’energia”.
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Coronavirus, Bonaccini “Ho la polmonite a uno stadio iniziale”

BOLOGNA (ITALPRESS) – “Sento il dovere di aggiornarvi. E di rivolgervi alcune parole che considero necessarie.
Parto da come sto. Ho fatto il tampone di controllo, purtroppo ancora positivo. Vista la forte tosse persistente, poi, sono stato visitato e ho fatto ulteriori accertamenti. Mi hanno diagnosticato una polmonite bilaterale ad uno stadio iniziale”. Lo scrive su Facebook il presidente della Regione Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini.
“Al momento, i medici ritengono che possa essere adeguatamente curato da casa, senza dover essere ricoverato – prosegue -. E questo è almeno un sollievo. Ho massima fiducia nella loro valutazione e mi affido alla loro capacità e alle loro cure. Continuerò dunque a lavorare da casa, rinunciando magari a qualche eccesso di stress che in questi mesi non mi ha certo aiutato. Ma non mi fermo”.
“Noi dobbiamo contrastare il Covid e la sua avanzata fino a quando non ci sarà il vaccino per tutti. Ma temo serviranno ancora diversi mesi e dunque non ci sono scorciatoie – sottolinea Bonaccini -. Ieri ho assunto una nuova ordinanza, che contiene ulteriori misure e restrizioni. L’ho fatto col cuore pesante perchè so bene che dietro ogni sospensione o limitazione delle imprese e del lavoro ci sono persone e famiglie che vanno ancor più in difficoltà, dopo mesi già difficili”.
“Tantissimi in tutti questi mesi hanno dimostrato grande senso di responsabilità e civismo, seguendo le regole e facendo sacrifici. Ma serve fare un altro sforzo – spiega il presidente della Regione Emilia-Romagna -. E dobbiamo farlo tutti, proprio tutti, nessuno escluso. Perchè dobbiamo impedire al virus di nutrirsi di sottovalutazione e insofferenza. I posti letto non sono infiniti come non lo è la capacità di sopportazione dei lutti, della malattia, della sofferenza. Nè possiamo ignorare le regole e poi dire che il lavoro o la scuola non si possono fermare”.
(ITALPRESS).