ROMA (ITALPRESS) – “Chiudere bar, ristoranti e palestre era quello che andava fatto, siamo pronti a mobilitare risorse aggiuntive se necessario. Accompagneremo qualsiasi intervento con le adeguate misure, siamo nelle condizioni di affrontare diversi scenari”. Così Roberto Gualtieri, ministro dell’Economia, al Festival dell’ottimismo organizzato da Il Foglio. “L’Italia deve stare attenta a definire una traiettoria di finanza pubblica che tenga conto del debito pubblico. Bisogna consentire al PIL di ripartire: le misure anti cicliche sono consigliate dal fondo monetario, noi le pratichiamo perchè sono efficaci – ha proseguito il ministro dell’Economia -. Non siamo stati presi di sorpresa dal dato del terzo trimestre, ma l’andamento dipenderà ovviamente dalla pandemia. Questo però è un segnale importante di resilienza delle nostre imprese e anche il frutto del fatto che in Italia si è scelto di realizzare politiche espansive di supporto al sistema economico” afferma il ministro.
“Abbiamo già detto che useremo tutti i fondi fino all’ultimo euro. Una parte sarà usata come investimenti aggiuntivi e non solo per ricavare un beneficio, ma dovremo saper utilizzare bene le risorse del Recovery Fund” ha aggiunto. “Non possiamo limitarci a prevedere gestione ordinaria attraverso i normali canali del Recovery Fund. Occorre definire una struttura ad hoc che possa disporre di poteri sostitutivi nel caso la spesa si rallenti anche perchè se non si realizzano gli obiettivi le risorse non arrivano. Diventa quindi vitale fare quello che l’Italia ha già saputo fare come all’Expo o a Genova. Penso che tutta l’attuazione del Recovery Fund debba essere ispirata a questo”, ha concluso Gualtieri.
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Coronavirus, Gualtieri “Pronti a risorse aggiuntive se necessario”
Coronavirus, 31.758 nuovi casi e 297 morti nelle ultime 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Sono 31.758 i nuovi casi di Coronavirus nelle
ultime 24 ore, 674 in più di ieri. Sono invece 297 i morti nelle
ultime 24 ore, che portano il totale a 38.618. E’ quanto emerge
dal quotidiano bollettino diffuso dal Ministero della Salute e
dall’Istituto Superiore della Sanità.
I nuovi ricoveri sono 972, in lieve discesa rispetto ai 1.030 di ieri, che portano il totale a 16.994 ricoveri. 97 i nuovi ricoveri nelle terapie intensive (+2 rispetto a ieri), per un totale di 1.843. Il numero degli attualmente positivi tocca quota 351.386 persone. Di questi, 331.577 sono in isolamento domiciliare, 24.531 più di ieri. I guariti sono complessivamente 289.426, con un incremento di 5.850 nelle ultime 24 ore.
La regione con più casi è la Lombardia, con 8.919 nuovi positivi (ieri erano stati 8.960), seguita da Campania (3.669) e Piemonte (2.887), quella con meno nuovi casi è invece il Molise con 83. A livello di ricoveri, la Lombardia rimane quella più colpita con 4.033, seguita da Piemonte (2.683) e Lazio (1.944). Le stesse regioni sono quelle con il maggior numero di ricoveri in terapia intensiva: 392 Lombardia e 182 Lazio.
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Più tamponi e vaccini antinfluenzali, Marche rafforzano piano pandemico
ANCONA (ITALPRESS) – Recuperare il ritardo accumulato con un piano di indirizzo con direttive e azioni per le strutture sanitarie in prima linea nella lotta al Covid-19. E’ l’obiettivo della delibera adottata, ieri pomeriggio, dalla Giunta regionale che rafforza le misure strategiche previste dal Piano pandemico regionale per contrastare la diffusione del coronavirus. “E’ un primo atto di indirizzo che racchiude sia una visione strategica sia gli interventi approntati dal nuovo esecutivo nelle prime due settimane di attività – afferma il presidente Francesco Acquaroli – Stiamo lavorando per potenziare l’assistenza territoriale e domiciliare e presto arriverà un secondo atto in questo senso”. Le misure previste dal Piano strategico, spiega l’assessore alla Sanità, Filippo Saltamartini, “sono di natura emergenziale e straordinaria, si rendono necessarie e inderogabili a causa del rapido diffondersi dell’epidemia da Covid-19 sul territorio regionale”. Dai dati riportati nel Piano pandemico, risulta che il rapporto positivi/testati è passato dal 9,7% (12-18 ottobre) al 14,35% (19-25 ottobre). L’incidenza media al giorno da 141 casi (12-18 ottobre) a 216 (19-25 ottobre). L’indice Rt per la valutazione del rischio da 1,45 (5-11 ottobre) a 1,55 (12-18 ottobre). Il piano di indirizzo deliberato dalla Giunta prevede di incrementare la dotazione giornaliera di tamponi (5.000 molecolari, 1.500 molecolari rapidi, 5.500 antigenici rapidi), dotazione richiesta e confermata dal Commissario Arcuri. Poi ancora il rafforzamento della campagna informativa e educazionale sui comportamenti corretti da assumere, l’implementazione del sistema informatizzato regionale di raccolta e aggregazione dei dati clinici ed epidemiologici, il tracciamento dei contatti e la sorveglianza sanitaria tramite i Dipartimenti di Prevenzione, che dovranno essere potenziati. Pfrevisto anche il potenziamento dell’attività vaccinale anti-influenzale per la quale, oltre alle già distribuite 294.300 dosi (rispetto alle 420.000 prenotate), sono state richieste al commissario ulteriori 310.000 dosi, l’implementazione dell’attività assistenziale sul territorio grazie anche alla dotazione di apparecchiature portatili per ecografie da effettuare sul territorio e anche a domicilio.
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Doppietta Muriel, l’Atalanta vince 2-1 a Crotone
CROTONE (ITALPRESS) – La Dea torna a vincere in campionato. Allo Scida, infatti, l’Atalanta di Gasperini batte in trasferta il Crotone per 2-1 nell’anticipo della sesta giornata. Decisiva la doppietta di Muriel nel primo tempo. La squadra nerazzurra, reduce da due sconfitte consecutive, torna alla vittoria e mette pressione al Milan capolista, mentre gli uomini di Stroppa restano bloccati all’ultima posizione della classifica, dopo aver collezionato 5 sconfitte e un pareggio. Avvio convincente da parte di entrambe le formazioni sin dalle prime battute di gara. L’Atalanta ha due buone occasioni per passare in vantaggio con Muriel, ma prima la poca precisione e poi il grande riflesso di Cordaz salvano i pitagorici. Al minuto 26, però, il numero 9 nerazzurro, particolarmente ispirato, va a segno con una grande giocata: Malinkovskyi suggerisce per il colombiano che, dal limite, aggira con estrema facilità Luperto e con il destro non lascia scampo all’estremo difensore rossoblù. Forti del vantaggio, gli uomini di Gasperini prendono in mano le redini del gioco e continuano l’assalto alla porta di Cordaz con il Crotone in evidente difficoltà.
Tanto che dopo poco arriva il raddoppio della Dea: palla persa in uscita da Benali, sfera recuperata da Gomez che serve subito Muriel e il colombiano firma la doppietta personale. Allo scadere del primo tempo i calabresi riescono ad accorciare con Simy che è bravo a sfruttare il rimpallo vincente di Vulic.
Nella ripresa Messias ha sui piedi l’occasione di pareggiare, dopo un retropassaggio sbagliato di Mojica, ma l’intervento di Freuler in recupero, che salva tutto, vale quanto un gol. Al 72′ Malinovskyi si divora la rete per chiudere il match. Con la difesa del Crotone mal posizionata, ci prova il numero 18 nerazzurro, ma la conclusione potente di mancino viene respinta ancora una volta da Cordaz. Nonostante il forcing finale, la Dea riesce a mantenere il risultato sul 2-1 e conquista i tre punti.
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Recovery Fund, Sassoli “Non siamo in ritardo, Europa è forte”
ROMA (ITALPRESS) – “I soldi del Recovery Fund non è detto che arriveranno in ritardo. I 750 miliardi dovranno essere racimolati sui mercati finanziari tramite emissione di bond, che hanno una garanzia legata al bilancio dell’Unione. Non siamo in ritardo e siamo fiduciosi perchè abbiamo visto quanta forza ha l’Europa e quanta ne può esprimere sui mercati finanziari”. Così David Sassoli, presidente del Parlamento Europeo, al Festival dell’ottimismo organizzato da Il Foglio. “Adesso siamo dentro una negoziazione e stiamo discutendo con i Governi affinchè il bilancio dell’Unione non subisca tagli importanti. Non siamo in ritardo e credo che questa negoziazione possa portare a un compromesso in tempi rapidi. Il Recovery Fund non sarà una finanziaria. I piani verranno sostenuti dal Governo e sarà lui il garante per finanziare i progetti nazionali. Per fare debito comune ci vuole un obiettivo comune”, ha aggiunto. Quanto alla situazione legata alla pandemia da Covid-19, “la logica della chiusura, ormai, non è un tabù per nessuno. L’Italia ha dimostrato, nonostante l’intervento drastico, di avere un’economia molto brillante e non dobbiamo avere paura di adottare misure drastiche. Ora gli interventi devono essere ancora più incisivi di prima. Questa esperienza che stiamo vivendo ci dimostra che tutti i passi in avanti fatti per le politiche comuni, se non ci fosse stata questa emergenza, non saremmo stati capaci di imporli”, ha concluso Sassoli.
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Coronavirus, Lamorgese “Lockdown deve essere extrema ratio”
ROMA (ITALPRESS) – “Le proteste in piazza non sono il motivo per il quale non si procede a un lockdown. Attendiamo, perchè vogliamo vedere gli esiti delle misure prese con l’ultimo Dpcm. Chiudere tutto non è una misura facile, che può avere risvolti negativi sulla nostra economia e qualora si volesse fare bisogna farlo sull’evidenza dei dati scientifici che rendono non procrastinabile una soluzione di questo tipo. Deve essere l’extrema ratio”. Così Luciana Lamorgese, ministro dell’Interno, al Festival dell’ottimismo organizzato da Il Foglio. “Pochi giorni fa abbiamo convocato un tavolo ed è emerso da tutte le forze presenti che non ci sono evidenze di una strategia unica per le proteste in piazza. Legittimo manifestare, ma purtroppo ci sono frange violente che cercano di infiltrarsi nelle piazze per strumentalizzare. Non dobbiamo sottovalutare questi segnali di insofferenza nè sminuire queste dimostrazioni”, ha aggiunto.
Sulle polemiche per l’attentatore di Nizza transistato in Italia, Lamorgse ha osservato come “la vicenda avviene perchè dovrebbero esserci accordi con i paesi di provenienza. Uno di quelli che funziona meglio è proprio quello con la Tunisia e stiamo lavorando per avere maggiore flessibilità con le autorità tunisine. Questa vicenda era stato detto dipendesse dal fatto che c’era stato un atteggiamento di lassismo da parte del governo nel processo migratorio. Quello che è successo ora è quello che è successo anche negli precedenti: probabilmente c’è da cambiare qualcosa ma con i paesi di origine. Ho chiesto per questo all’Europa di fare degli accordi europei; quando arrivano in Italia arrivano in Europa”. Per il ministro “in questo momento bisogna lavorare insieme senza polemiche e ritengo sia necessario un dialogo con tutte le forze politiche con uno spirito costruttivo”.
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Bottas si prende la pole a Imola, Leclerc in quarta fila
IMOLA (BOLOGNA) (ITALPRESS) – Valtteri Bottas si prende la prima piazzola sulla griglia di partenza del Gran Premio dell’Emilia Romagna, 13esimo appuntamento del Mondiale 2020 di Formula Uno in programma domani sul circuito di Imola. Pole position numero 15 per il finlandese, la quarta stagionale (13 su 13 per la Mercedes) che nell’ultima manche delle qualifiche gira in 1’13″609 e beffa per meno di un decimo il compagno di squadra Lewis Hamilton. Terza posizione per Max Verstappen (Red Bull), che in seconda fila sarà affiancato da Pierre Gasly (Alpha Tauri), a seguire Daniel Ricciardo (Renault) e Alexander Albon (Red Bull) mentre ottiene il settimo tempo Charles Leclerc, a un secondo da Bottas. Il monegasco della Ferrari partirà dunque dalla quarta fila insieme a Daniil Kvyat (Alpha Tauri) mentre chiudono la Top Ten le due McLaren di Lando Norris e Carlos Sainz. Q2 ancora fatale per Sebastian Vettel, che domani scatterà dalla 14esima casella sulla griglia di partenza. Assieme al tedesco della Ferrari erano rimasti fuori dalla lotta per la pole Sergio Perez (Racing Point), Esteban Ocon (Renault), George Russell (Williams) e Lance Stroll (Racing Point). Eliminate nel corso della prima manche, invece, le due Haas di Romain Grosjean e Kevin Magnussen e le Alfa Romeo di Kimi Raikkonen e Antonio Giovinazzi, che domani saranno separate sulla griglia di partenza da Nicholas Latifi su Williams.
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Morto a 90 anni Sean Connery, leggenda del cinema
Sean Connery, il leggendario attore protagonista di centiania di film è morto all’età di 90 anni. A riferirlo la versione online della Bbc. A rendere nota la notizia è stata la famiglia. Connery – secondo quanto riferito da Variety News – è morto nel sonno alle Bahamas, vinto dopo una lunga battaglia che da tempo stava combattendo. L’attore scozzese era diventato famoso per la sua interpretazione di James Bond, portando sul grande schermo l’agente 007. Nella sua carriera ha conquistato due premi Bafta, tre Golden Globe ed un Oscar, premio arrivato nel 1988, quando è stato nominato miglior attore non protagonista per il suo ruolo di poliziotto irlandese nel film “Gli intoccabili”. Nel 2000 è stato nominato cavaliere dalla regina. Ad agosto aveva festeggiato il suo novantesimo compleanno.
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