CAGLIARI (ITALPRESS) – Dopo i sopralluoghi dei giorni scorsi, questa mattina, alle 7.30 dal piazzale della Fiera di Cagliari, è partita la colonna mobile di mezzi e uomini della Protezione civile regionale e della Croce rossa, che a partire dal primo pomeriggio, allestiranno un ospedale da campo davanti al San Francesco di Nuoro. Sarà un completo e attrezzato reparto Covid con 20 posti letto, perfettamente allestito con le apparecchiature mediche dell’azienda sanitaria locale e disponibile per ogni situazione di necessità. La colonna mobile è composta, oltre che da quindici operatori specializzati della Cri ed altrettanti della Protezione civile, da tre trattori stradali con semirimorchio (due della Cri e uno dell’associazione “Vigilanza antincendio boschivo” di Sinnai), quattro autocarri pesanti, tre mezzi per la movimentazione terra, un autocarro gru, un’ambulanza della Cri, un’unità logistica dell’associazione “Soccorso Iglesias”, otto pickup con attrezzature logistiche, poi lungo il tragitto, si uniranno tre blocchi di servizi igienici dell’Anpas e dell’Avpc di Gadoni. “Anche in questa seconda fase dell’emergenza sanitaria, la Regione è in prima linea – ha sottolineato il presidente della Regione, Christian Solinas – Stiamo impiegando ogni mezzo a nostra disposizione per garantire la salute e la sicurezza dei Sardi. Un sincero ringraziamento va a donne e uomini di Croce rossa e Protezione civile”. “Il sistema regionale di protezione civile, grazie anche alla diffusione delle associazioni nei territori, è stato pienamente coinvolto nell’emergenza, sia nell’assistenza alla popolazione che in attività di tipo organizzativo”, ha aggiunto l’assessore della Difesa dell’ambiente, Gianni Lampis, con delega alla Protezione civile.
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Emergenza Covid, al via l’allestimento dell’ospedale da campo a Nuoro
Champions, Pirlo “CR7? Dobbiamo aspettare l’esito del tampone”
TORINO (ITALPRESS) – “Credo che dobbiamo aspettare l’esito, ha fatto il tampone come tutti gli altri giocatori e in serata avremo l’esito definitivo”. Lo ha detto il tecnico della Juventus, Andrea Pirlo, alla vigilia della sfida di Champions League contro il Barcellona, che i bianconeri potrebbero giocare senza Cristiano Ronaldo, positivo al Covid-19 in virtù degli ultimi tamponi fatti. “Chiellini non sarà recuperato, per Bonucci valuteremo domattina, anche se non è al meglio – ha aggiunto Pirlo in conferenza stamoa – Invece non è stato dato l’ok dai medici per avere a disposizione De Ligt. Siamo in costruzione ma non possiamo perdere punti in giro in queste partite. Vedremo la vera Juve quando avrò finalmente tutti a disposizione”. “Queste sono le partite che tutti vorrebbero giocare, non vediamo l’ora di scendere in campo per vedere il valore nostro e del Barcellona, anche se questa partita non sarà decisiva”, ha ammesso il campione del mondo di Germania 2006. “Dybala è un pò stanco ma è normale dopo la prima partita da titolare – ha proseguito il ‘maestrò – Ha ancora un pò di tempo per recuperare. Domani faremo la conta dei giocatori a disposizione, il Barcellona ci obbligherà a fare una grande partita. Contro il Verona mi è piaciuta la prestazione di Dybala e Morata. McKennie? Sta recuperando ma non credo che domani giocherà in difesa”, ha svelato Pirlo. Che, dalla panchina, ritroverà Messi: “Da 15 anni lui e Cristiano fanno grandissime cose. Per la prima volta troverò Messi da allenatore, lo tratterò con l’enorme rispetto che merita”.
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Coronavirus, per Gentiloni economia rallenta ma fiducia nel futuro
MILANO (ITALPRESS) – La seconda ondata del Covid-19, che ha colpito gran parte dei paesi europei, provocherà sicuramente un ulteriore rallentamento economico. E’ quanto ha sostenuto il Commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni, nel corso dell’Intereconomics conference del Ceps. “Le misure che i governi europei hanno dovuto adottare per abbassare la curva, restringendo spostamenti e contatti sociali, porteranno a un significativo rallentamento dell’attività economica nel quarto trimestre dell’anno, dopo un terzo trimestre molto buono – ha commentato l’ex premier -. Ora, prima di tutto, i legislatori dovranno raddoppiare gli sforzi per concludere gli accordi su Mes e Recovery Fund senza ulteriori ritardi. Prima succederà prima potranno essere ratificati e prima potranno eventualmente essere implementati. In secondo, dobbiamo continuare a mantenere il sostegno all’economia nella misura in cui sarà necessario e per tutto il tempo che sarà necessario”. La Commissione europea ha erogato in totale 17 miliardi a Italia, Spagna e Polonia nella prima tranche di sostegno finanziario agli Stati membri nell’ambito del Sure. Nel quadro delle operazioni odierne, l’Italia ha ricevuto 10 miliardi, la Spagna 6 miliardi e la Polonia 1 miliardo. Una volta completate tutte le erogazioni Sure, l’Italia riceverà un totale di 27,4 miliardi, la Spagna 21,3 miliardi e la Polonia 11,2. “Oggi è un giorno importante per la solidarietà europea in quanto nei nostri Stati membri arrivano i primi finanziamenti – ha concluso Gentiloni -. Questo non è che l’inizio. Mentre l’Europa si prepara ad affrontare un inverno difficile, ricordiamo che l’emissione di obbligazioni sociali Sure della settimana scorsa è stata ben più di un’operazione di mercato di successo: si è trattato di un enorme voto di fiducia nel piano di ripresa dell’Unione europea e nel nostro futuro economico comune”.
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Superbonus 110%, due nuove soluzioni da Banca Generali
MILANO (ITALPRESS) – Banca Generali amplia l’offerta di servizi di consulenza sulla componente non finanziaria del patrimonio, aiutando i proprietari di immobili ad intercettare le opportunità del Superbonus 110%. La clientela ha accesso a due nuove soluzioni personalizzabili pensate per consentire l’esecuzione di opere di ristrutturazione ed efficientamento energetico, cogliendo i benefici fiscali stabiliti dal Dl Rilancio.
La prima soluzione è pensata per i titolari di immobili che hanno già individuato progettisti e imprese di fiducia per l’esecuzione dei lavori di riqualificazione del proprio immobile e vogliono usufruire dei benefici del Superbonus 110%. Attraverso questa proposta – denominata “Soluzione Credito Dedicato” -, Banca Generali offre la copertura dei fabbisogni finanziari derivanti dai lavori di ristrutturazione. Si articola in due fasi: Apertura di uno scoperto di conto corrente che fornirà la liquidità necessaria in tutte le fasi di avanzamento dei lavori, senza dover attingere a liquidità propria o dover liquidare investimenti finanziari per creare la provvista necessaria ai pagamenti; Cessione a Banca Generali del credito di imposta, il quale costituirà la fonte di rimborso per lo scoperto di conto corrente.
Inoltre mette a disposizione del cliente un servizio di assistenza per l’intero processo, comprensivo di verifica di congruità del progetto e certificazione fiscale. Per quanto riguarda il pricing, ciascun Superbonus da 110 euro viene infatti acquistato al prezzo di 102 euro.
In alternativa Banca Generali ha sviluppato una proposta per offrire ai proprietari di immobili una gestione end to end di tutte le operazioni rientranti nel perimetro del Superbonus 110%.
Tale proposta, denominata “Soluzione All Inclusive”, viene erogata attraverso una partnership con Gabetti Lab che, attraverso un servizio suddiviso in diversi step operativi coordinati dallo stesso interlocutore, finalizza il processo di riqualificazione ed efficientamento energetico dell’immobile.
Prevede un iniziale studio di fattibilità tecnica e fiscale dell’intervento; la validazione e certificazione del progetto; la stesura di un contratto senza varianti in corso d’opera e senza scarico di responsabilità; l’esecuzione dei lavori; il rilascio delle certificazioni pre e post interventi. Al cliente viene inoltre garantita la possibilità di scegliere la direzione dei lavori nonchè la facoltà di indicare progettisti e imprese a lui graditi.
Per il vice direttore generale di Banca Generali, Andrea Ragaini, “il Superbonus 110% è una grande occasione per rilanciare il valore degli immobili che da sempre rappresentano la componente principale del risparmio privato degli italiani. Con queste due soluzioni vogliamo mettere a disposizione della nostra rete di private banker e wealth advisor tutti gli strumenti necessari per aiutare le famiglie ad intercettare gli interessanti vantaggi fiscali introdotti dal Decreto Rilancio”.
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Previdenza, Stallone (Enpab) “Patto generazionale invertito”
ROMA (ITALPRESS) – Un “patto generazionale invertito” in cui gli anziani “continuano a lavorare e aiutano i giovanissimi attraverso i loro contributi”. E’ questa la visione del nuovo mondo del lavoro illustrata da Tiziana Stallone, presidente di Enpab, ente nazionale di previdenza e assistenza a favore dei biologi, intervistata da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’Agenzia di stampa Italpress.
“Il lavoro dei giovani – ha spiegato – ha sempre aiutato a sostenere i cosiddetti anziani. Ora la situazione è completamente diversa e il patto generazionale è invertito. Da una parte gli anziani non esistono più, a 65-70 anni si è giovani con la mente e la creatività, dall’altra abbiamo un completo rimodellamento del mercato del lavoro per cui i giovanissimi hanno difficoltà”. Per Stallone “sono gli anziani che continuano a lavorare e aiutano attraverso i loro contributi i giovanissimi. L’errore più grande è pensare che la pensione dei giovanissimi in un sistema contributivo sia un problema di domani”.
Dal Recovery fund, “ci aspettiamo – ha evidenziato – fondi concreti per alimentare il lavoro e nuovi progetti per sostenere il lavoro prevalentemente attraverso la sua riqualificazione. Il tutto deve arrivare alle nostre platee. Dobbiamo avere la possibilità di dare strumenti perchè quelle risorse vengano utilizzate. Ci vuole una visione, una progettualità che porti un indotto lavorativo”.
Inoltre, secondo la presidente di Enpab, “spesso non c’è una perfetta corrispondenza tra le competenze nel nostro paese e quelle europee. Il lavoro dei biologi in Europa è svolto da più professioni. Ci vuole sempre di più un dialogo per una certificazione delle competenze. All’atto pratico – ha aggiunto – tantissimi iscritti vanno in Europa, si formano, fanno esperienze, ma è importante che ritornino in Italia e che ritornino i contributi”.
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Coronavirus, Conte “Momento responsabilità, nessuno soffi sul fuoco”
ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo appena varato un Dpcm con misure più restrittive, ma necessarie. Quel Dpcm è nato da un lungo confronto tra tutte le forze di maggioranza, rappresentate dai rispettivi capi-delegazione. Queste misure non sono in discussione. Piuttosto vanno spiegate a una popolazione in sofferenza, che legittimamente chiede di capire i motivi delle scelte del governo”. Lo dice il premier Giuseppe Conte in un intervento sulle pagine del Fatto Quotidiano. “Non abbiamo deciso queste chiusure indiscriminatamente – afferma il presidente del Consiglio – Tutte le misure messe in campo rispondono alla necessità di tenere sotto controllo la curva dei contagi. Ora è il momento della responsabilità. La politica – e questo vale soprattutto per chi è al governo – deve saper dar conto delle proprie scelte ai cittadini, assumersi la responsabilità delle proprie azioni e non soffiare sul fuoco del malessere sociale per qualche percentuale di consenso nei sondaggi”.
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Coronavirus, Bonaccini “Sbagliato dividersi, stretta indispensabile”
ROMA (ITALPRESS) – “In questo momento abbiamo bisogno di tutto, eccetto che dividerci in fazioni”. Lo dice, in un’intervista a Repubblica, il governatore dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini che precisa: “Si possono avere sui singoli punti opinioni differenti, io stesso ho invitato il governo a a tenere conto di quanto le categorie stanno chiedendo e a valutare qualche correzione. Ma la lotta al virus richiede massima unità». Sul Dpcm, Bonaccini spiega che “c’è stato un confronto nel merito e abbiamo avanzato delle proposte: avremmo voluto vederne accolte di più” perchè “noi eravamo più preoccupati di possibili assembramenti nei centri commerciali che nei cinema o nei teatri”. “Resto convinto – prosegue – che sia più sicuro un ristorante aperto la sera e che osserva le regole, rispetto alle grandi aree di vendita dove nei fine settimana si affollano le persone”. L’obiettivo è “frenare il contagio e sostenere chi ha bisogno”.
«Le nuove chiusure – aggiunge – riguardano anche attività già allo stremo: non basta dire che arriveranno ristori, bisogna dire che saranno adeguati e che si farà presto, prestissimo».
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Proteste anti Covid da Milano a Napoli, da Torino a Trieste
ROMA (ITALPRESS) – Proteste anti Covid da Milano a Napoli, da Torino a Trieste. Ristoratori, barman, piccoli artigiani ma anche rappresentanti del mondo della danza, dello spettacolo e dell’animazione sono scesi in piazza per manifestare il loro disappunto contro gli ultimi provvedimenti adottari per contrastare la pandemia.
A Milano due persone sono state fermate dalla Polizia dopo gli scontri con i circa 300 manifestanti che hanno protestato, anche con petardi e bombe molotov. Il corteo è partito da Corso Buenos Aires alle 20.30 e ha raggiunto Palazzo Lombardia, sede della Regione Lombardia, dove i manifestanti hanno cercato di raggiungere i piedi del grattacielo. La polizia, schierata in tenuta antisommossa, ha respinto l’avanzata con il lancio di lacrimogeni. Gli agenti hanno quindi cominciato a avanzare, inducendo i manifestanti, un gruppo molto eterogeneo, a ritirarsi verso stazione Centrale e poi fino a via Benedetto Marcello, dove sono avvenuti i due fermi. Lungo il percorso, sia verso Palazzo Lombardia che durante la ‘ritiratà, i manifestanti hanno lasciato dietro di loro numerosi danni a tram, motorini, biciclette, arredo urbano.
A Napoli doveva essere la manifestazione dei ristoratori e dei barman ma a Piazza del Plebiscito si sono riunite praticamente tutte le categorie maggiormente colpite dalla crisi economica e sociale. Dopo circa due ore di flash mob i tanti piccoli gruppi di persone si sono diretti verso il poco distante Palazzo Santa Lucia, sede della Regione Campania, in un clima di totale tranquillità. La folla si è poi dispersa. Soltanto alcune persone, almeno una ventina, hanno provato a raggiungere il lungomare per bloccare il traffico, ma sono state fermate dalle forze dell’ordine.
A Torino la doppia manifestazione di protesta, nelle piazze Vittorio Veneto e Castello, è rapidamente degenerata. I manifestanti che protestavano contro il nuovo lockdown, hanno effettuato i primi lanci di bottiglie e bombe carta scandendo cori “libertà, libertà”. Tra di loro anche gruppi di ultras, tra cui ci sarebbero stati anche dei fermati, sui quali sono in corso le valutazioni del caso. Rovesciato qualche bidone della spazzatura, e vandalizzati i monopattini che si trovavano in piazza Castello. Registrate alcune cariche di alleggerimento da parte delle forze dell’ordine. Durante questi attimi concitati, è stato registrato anche un ferito, soccorso dal 118. Gli atti di vandalismo si sono estesi da piazza Castello, dove era previsto l’avvio di uno dei due cortei, verso via Roma dove alcune vetrine sono andate in frantumi. Dieci persone sono state fermate dalle forze dell’ordine durante le manifestazioni anti-lockdown. Gli scontri in piazza Castello sono continuati, un rogo è stato acceso all’imbocco di via Po, mentre bombe carte e fumogeni sono stati esplosi in vari punti. La polizia ha presidiato la parte della piazza più vicina alla sede della Regione. Lacrimogeni sono stati invece lanciati dal lato della prefettura.
Scontri in piazza anche a Trieste, dove alcuni dei manifestanti hanno lanciato fumogeni contro la Prefettura. Colpiti anche carabinieri e rappresentanti della stampa.
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