ROMA (ITALPRESS) – “La ricerca vincerà sulla pandemia da Covid. Quella che oggi si è imposta come una priorità nel mondo intero non deve farci arretrare ne rallentare sul fronte della lotta contro i tumori”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo alla cerimonia di celebrazione de “I Giorni della Ricerca”, iniziativa promossa dall’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro al Palazzo del Quirinale.
“Celebrare al Quirinale i giorni della ricerca – aggiunge – serve a ricordarci che le altre patologie non sono finite in lockdown, che il cancro continua a manifestarsi con il ritmo di prima, che troppi screening e troppe cure vengono rinviate a causa della pandemia rischiano ritardi irrecuperabili nelle diagnosi e pericolose interruzioni di terapie che non consentono pause o sospensioni”.
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Mattarella “La ricerca vincerà sulla pandemia”
Tegola per il Milan, Donnarumma e Hauge positivi al Covid
MILANO (ITALPRESS) – Doppia tegola per il Milan che a causa del coronavirus perde per la sfida di stasera contro la Roma Gigio Donnarumma e Jens Petter Hauge. La società rossonera ha fatto sapere in una nota che “gli esiti pervenuti ieri sera dal laboratorio hanno riscontrato una positività al tampone di Gianluigi Donnarumma, Jens Petter Hauge e di altri tre membri del gruppo squadra. Tutti sono asintomatici, sono stati immediatamente sottoposti ad isolamento domiciliare e sono state informate le autorità sanitarie locali. Oggi tutto il gruppo squadra è stato testato nuovamente, come da protocollo, e non sono risultate nuove positività”.
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Suzuki Rally Cup, Scalzotto vince la tappa del Due Valli
Il Rally Due Valli è stato un round difficile e insidioso per tutti i partecipanti, anche per i 15 equipaggi al via della Suzuki Rally Cup, serie monomarca che si corre a bordo di Swift 1.0 BoosterJet e Swift Sport 1.6.
Nella lotta nel trofeo di casa Hamamatsu il successo è andato ad Andrea Scalzotto insieme a Nicola Rutigliano. Il vicentino, alla sua seconda vittoria consecutiva al “Due Valli”, ha sfruttato bene la conoscenza della gara realizzando i migliori crono in cinque delle nove prove speciali in programma, di queste anche le due power stage di “Cà del Diaolo 1” e Porcara 1” e chiudendo con il tempo complessivo di 1h23’59. Dietro Scalzotto, a 21″8, termina una bella prova Roberto Pellè. Il trentino insieme a Giulia Luraschi ha fatto suo il secondo giro di sfide cronometrate, vincendo due prove, rimontando dalla sesta posizione ed è rimasto nelle posizioni alte fino alla fine aggiudicandosi la gara tra le Racing Start. A conquistare il terzo gradino del podio a Verona dunque un altro rientro atteso del Suzuki Rally Cup: Ivan Cominelli. Lo svizzero insieme a Igor Leone Fieni ha così centrato l’obiettivo di cogliere punti importanti nella classifica del Trofeo. La sfortuna ha colpito invece sin dalle prime battute Nicola Schileo. Il padovano arrivato a Verona da leadership e affiancato da Gianguido Furnari pronti e via è rimasto coinvolto in un’uscita di strada che ne ha compromesso la corsa. Ad approfittarne su tutti è stato Simone Rivia. Il parmense insieme a Andrea Dresti, sulla Swift in versione Turbo ha saputo amministrare la propria corsa portando a casa i punti utili per scavalcare Schileo nella classifica del trofeo. Ora Rivia comanda il trofeo con 38 punti seguito dagli avversari appaiati Scalzotto e Schileo a 31. Guardando ancora alla gara prestazioni da evidenziare quelle degli Under Mattia Zanin con Fabio Pizzol e Igor Iani affiancato da Nicola Puliani, rispettivamente quinto e sesto assoluto. Entrambi i giovani del trofeo hanno saputo interpretare le prove e mettere in pratica grandi capacità di guida sui fondi fangosi del Due Valli, segnando anche gli scratch nelle ultime prove speciali della gara. Conclude la trasferta veronese in settima posizione il siciliano Giorgio Fichera con Alessandro Mazzocchi secondo nella classifica Racing Start. A seguire nella classifica delle vetture Swift R1 tutte dotate di pneumatici Toyo Tires sono Simone Calcagno, con Alessandro Parodi su Swift in versione Boosterjet e Marco Longo navigato da Franceschini. Più distante chiude Christian Mantoet insieme a Stefano Beltramello seguito dall’altro Under del trofeo Giovanni Pelosi con Alessio Spezzani. Ritiri al Due Valli invece per lo svizzero Lorenzo Albertolli con Valentina Bucksch, ed Alessandro Forneris navigato da Vincenzo Torricelli. Sugli asfalti scaligeri, sempre di casa Suzuki Italia, non ha deluso le aspettative Simone Goldoni insieme ad Eric Macori che nonostante le difficoltà è riuscito a portare fino al traguardo la sua Swift Hybrid Sport, trasparente ai fini della classifica di trofeo terminando in sesta posizione tra le vetture R1 e ancora in lotta per il Campionato Italiano R1.
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Coronavirus, Cia “Stop alle 18 ad agriturismi equivale a chiusura”
ROMA (ITALPRESS) – “Lo stop alle 18 previsto dal nuovo Dpcm per le 24mila strutture agrituristiche nazionali equivale alla chiusura delle attività, che non potranno sostenere i costi di apertura con i soli proventi del pranzo, i cui introiti nei giorni feriali hanno incidenza molto ridotta rispetto a quelli determinati dalla fascia oraria 18-21”. E’ quanto si legge nella nota di Cia-Agricoltori Italiani in riferimento al nuovo Dpcm.
“La misura del Governo non tiene, inoltre, in nessun conto delle garanzie di distanziamento sociale offerte dagli spazi in piena campagna e metterà definitivamente in crisi un settore che era faticosamente in ripresa dopo mesi di lockdown, con un danno fin qui stimato da Cia-Agricoltori Italiani in 600 milioni. Se a queste ingenti perdite di quote di mercato si aggiungeranno i prevedibili effetti delle nuove misure restrittive, assisteremo, dunque, a un’ecatombe di fallimenti con ricadute disastrose per i 100mila addetti del settore.
Il nuovo Dpcm avrà anche un impatto fortemente negativo per tutte le aziende agricole che hanno come unico sbocco commerciale il canale dell’Horeca -ristoranti, bar, mense, hotel- e che pagheranno un conto salato per la contrazione delle forniture di cibo fresco a tutto il comparto dell’agroalimentare ‘fuori casà, in un Paese in cui circa un terzo dei consumi viene realizzato lontano dalle mura domestiche”.
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Coronavirus, Toti “Colpiti i soliti, la protesta rischia di crescere”
ROMA (ITALPRESS) – “Alla fine il rischio è che il prezzo più salato di questa seconda ondata lo paghino sempre gli stessi: ristoratori, proprietari e lavoratori di bar e locali. Si fa presto a dire cancelliamo il superfluo». Lo dice, in un’intervista a Repubblica, il governatore della Liguria Giovanni Toti che aggiunge: “In questo momento non vedo tanti margini per intervenire di nuovo. Bisogna tenere una linea almeno per qualche giorno, altrimenti generiamo altra confusione. Detto questo, i bar possono compensare con le colazioni e altro fino alle 18.
Ma i ristoranti con quella chiusura perdono il 70 per cento dei loro introiti. Il rischio che la protesta cresca c’è».
Mettiamola così. Se dobbiamo attrezzarci per convivere col Covid nel medio periodo, dobbiamo muoverci diversamente, soprattutto se, come dicono i nostri esperti – e la Liguria ha una media anagrafica piuttosto alta – la malattia appare di rapido contagio ma con mortalità bassa». Secondo il governatore non bisogna “chiudere interi pezzi produttivi di Paese”, ma individuare “le fasce più deboli e proteggendole. Penso ad anziani e pluripatologici, a orari dedicati nei supermercati, ad aiuti pubblici per il trasporto in taxi come stiamo facendo in Liguria, dove abbiamo stanziato due milioni e mezzo. Sul resto, adotterei un approccio più cauto, chiusure e vincoli meno aggressivi».
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Il Verona ferma la Juve, 1-1 all’Allianz Stadium
TORINO (ITALPRESS) – E’ finita 1-1 la sfida della quinta giornata di Serie A in programma all’Allianz Stadium di Torino tra Juventus ed Hellas Verona. Gara vivace con continui capovolgimenti di fronte, due gol annullati nel primo tempo e due reti nel secondo. Il tecnico bianconero Pirlo ha scelto di affidarsi ad una Juventus double-face alternando il 3-4-1-2 offensivo ad un più accorto 4-4-2 difensivo con Cuadrado a fare il quarto a destra nella linea composta con Demiral, Bonucci e Danilo. Per l’allenatore scaligero Juric, invece, modulo 3-4-1-2 con i due esterni ad alternarsi in supporto durante la fase difensiva. Buon Verona all’Allianz Stadium, spregiudicato e in buon pressing che ha costretto la Juve a cercare la giocata in ripartenza. Primo tempo che ha regalato due reti, entrambe annullate dall’arbitro Pasqua: al 16′ quella di Colley che aveva ricevuto da Faraoni e poi al 45′ quella di Morata che imbeccato da Cuadrado aveva superato con un delizioso pallonetto Silvestri. Questione di centimetri per lo sfortunato attaccante spagnolo. In mezzo anche una traversa colpita al 20′ dal già citato Cuadrado.
Nella ripresa il Verona è riuscito a concretizzare il bel lavoro fatto per gran parte della gara e al 15′ a portare in vantaggio i suoi è stato Andrea Favilli, uno che con la maglia della Juventus aveva fatto l’esordio in Serie A nella stagione 2015/2016, servito da un caparbio Zaccagni e bravo a mettere alle spalle di Szczesny. Neanche il tempo di gioire per il gol e sostituzione per l’attaccante, infortunatosi al momento del tiro. Finale tutto di marca bianconera: al 32′ Dybala vicinissimo al pari con un sinistro a giro cui solo la traversa ha detto di no, ma pochi secondi dopo è stato Kulusevski a centrare il definitivo 1-1 con un’azione insistita sulla destra, serie di dribbling ubriacanti e diagonale imprendibile sul palo opposto che non ha lasciato scampo a Silvestri.
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La Fiorentina supera 3-2 l’Udinese, brilla Castrovilli
FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina torna al successo battendo per 3-2, in casa, l’Udinese. Sorride quindi Beppe Iachini, confermato in settimana dal patron Rocco Commisso ma tutt’altro che solido sulla panchina viola. La vittoria contro gli uomini guidati da Luca Gotti è firmata soprattutto da Gaetano Castrovilli, capace di due gol di ottima fattura e di un assist, che vince la sfida delle doppiette con Okaka, che non basta ai suoi. Il copione del primo tempo è la copia carbone di quanto avvenuto in casa viola a Cesena sette giorni prima con i gigliati che partono bene e vanno in vantaggio di due reti ma che subiscono il gol che permette agli avversari di rientrare in partita nel tramonto dei 45′ iniziali. E’ Castrovilli il migliore dei suoi e trova il vantaggio iniziale su un cross da sinistra di Biraghi. A ruota fornisce l’assist a Milenkovic, che raddoppia di testa. Nessuna tranquillità in casa Fiorentina, però, visto che il baricentro della formazione guidata da Iachini si abbassa subito di almeno 30 metri: il gol di Okaka, su cross da destra di Lasagna, deviato da Caceres, è la logica conseguenza.
Poco prima i toscani perdono capitan Pezzella, con il capitano viola che non riesce a guarire da un infortunio a una caviglia patito a fine agosto. Al suo posto esordisce Martinez Quarta. Stavolta per fortuna della Fiorentina il finale è diverso rispetto al match contro lo Spezia (2-2 il finale da 2-0) perchè già al 51′, su un’azione di contropiede, ancora Castrovilli, al quarto gol in campionato, su assist di Biraghi, sigla il 3-1. Il tutto davanti al ct Roberto Mancini, seduto in tribuna al “Franchi”. Gotti sul 3-1 per i viola prova a cambiare l’Udinese: dentro Walace e Pussetto. Servono i guantoni di Dragowski al 60′ per dire no a Okaka, sfuggito a Martinez Quarta. Iachini sull’altro versante stravolge il proprio attacco, puntando sulle ripartenze dei subentrati Kouame e Cutrone. Pochi i palloni giocabili per la nuova coppia d’attacco però; mentre Okaka fa doppietta a 5′ dalla fine. Per fortuna il triplice fischio finale salva Iachini e i suoi uomini. Rocco Commisso tira un sospiro di sollievo, anche se la sentenza per il tecnico gigliato sembra rimandata alla prossima gara.
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Coronavirus, Confesercenti: “Dal DPCM impatto grave sulle imprese”
ROMA (ITALPRESS) – “Le misure restrittive previste dal Dpcm avranno un impatto grave su migliaia di attività, già logorate dalla crisi innescata dalla pandemia. Le imprese hanno bisogno di sapere immediatamente quali supporti sono previsti a loro sostegno. Servono certezze immediate sul decreto ristori: abbiamo chiesto al governo un incontro urgente, per avere delle risposte”. Così Patrizia De Luise, Presidente nazionale di Confesercenti.
“Le limitazioni colpiranno tutto il sistema delle PMI. Non solo palestre, piscine, centri benessere, sale giochi e tutta la filiera degli eventi, delle cerimonie e dello spettacolo, per cui è previsto lo stop totale; il provvedimento mette di fatto in lockdown anche la somministrazione”, continua.
“Bar, pub e ristoranti non saranno più in condizione di operare – aggiunge De Luise -: chiudere alle 18, quando l’attività diurna delle colazioni e dei pranzi è stata già messa in ginocchio dallo smartworking, vuole dire rendere antieconomico aprire. La raccomandazione di non muoversi, inoltre, avrà un impatto negativo sul turismo, sui consumi e su tutte le altre attività di vicinato, negozi in primo luogo. Le imprese rischiano di non riuscire a sostenere questo nuovo colpo. Bisogna rendere subito operativi nuovi sostegni concreti, non c’è tempo da perdere”.
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