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Coronavirus, Federalimentare “Stavolta non vogliamo pannicelli caldi”

ROMA (ITALPRESS) – “La stretta che il governo sta imponendo per la seconda volta all’Horeca (bar, ristoranti e così via) è ancora più dolorosa della precedente: colpisce un settore portante che stava entrando a fatica nella fase della convalescenza dopo la stangata subita. E’ una misura al di sopra di quanto il settore può sostenere e che può rivelarsi letale. Stavolta, perciò, niente pannicelli caldi o misure insufficienti: per difendere il settore c’è bisogno di contributi importanti volti a proteggere i ristoratori e le loro attività”. Lo dice il presidente di Federalimentare Ivano Vacondio in merito al nuovo DPCM, in relazione alla chiusura delle attività dedicate alla ristorazione alle 18.
“Si sta chiedendo a questo settore un grande sacrificio per salvaguardare la salute di tutti, ma un impegno del genere ha bisogno di rassicurazioni che siano realmente compensative” afferma Vacondio, che aggiunge: “Per intenderci: gli aiuti inseriti nel dl agosto che prevedevano 600 milioni a fondo perduto erano già inadeguati prima, ora sarebbero un vero e proprio schiaffo. Ci vuole un ordine di grandezza tutto diverso: sappiamo la situazione della finanza pubblica, ma uno zero in più a quella cifra sarebbe auspicabile. Il rischio, altrimenti, è quello di dover fare i conti con l’impossibilità, da parte del settore, di riuscire a ripartire, con una contestuale penalizzazione per il rilancio complessivo del Paese”.
(ITALPRESS).

Coronavirus, AEFI: “Il DPCM uno shock per le fiere, subito interventi”

MILANO (ITALPRESS) – “Il nuovo DPCM che entra in vigore domani, lunedì 26 ottobre, prevede la chiusura immediata di tutte le manifestazioni fieristiche. Il provvedimento è uno shock gravissimo per il settore fieristico per il quale serve un atto urgente con un intervento economico a fondo perduto. Il Governo deve dare risposte immediate alle fiere, alle quali aveva garantito che una eventuale stretta sarebbe stata programmata – afferma Maurizio Danese, presidente di AEFI-Associazione Esposizioni e Fiere Italiane -. La sospensione immediata non solo causa ulteriori ingenti danni a un settore già messo in ginocchio da una chiusura forzata da marzo al primo settembre, che ha causato la perdita di oltre il 70% del fatturato, ma è una ulteriore mazzata economica per quartieri che avevano già avviato gli allestimenti per le manifestazioni che si dovevano tenere nei prossimi giorni. Le fiere – conclude Danese – richiedono tempi lunghi di preparazione e grandi investimenti sia per chi le realizza che per gli espositori e per le società che contribuiscono alla loro realizzazione e non si può chiudere il settore da un giorno all’altro. Speriamo che la promessa del Premier Conte e del Ministro Di Maio di un intervento di ristoro a fondo perduto per il settore si concretizzi immediatamente”.
(ITALPRESS).

Matteoli confermato presidente Fipsas, 6° mandato consecutivo

RIMINI (ITALPRESS) – Ugo Claudio Matteoli è stato confermato presidente della Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee dall’Assemblea nazionale elettiva riunita al Palacongressi di Rimini. Per il dirigente sportivo, candidato unico e in carica dal 2001, si tratta del sesto mandato consecutivo alla guida della Fipsas.
Matteoli ha ricevuto 1.498 preferenze su 1.762 voti espressi dai delegati, per una percentuale del 88,48%. Le schede bianche sono invece state 195. “C’è grande soddisfazione – ha ammesso il confermato presidente della Fipsas subito dopo l’elezione – Per me comincia il sesto mandato e sei mandati sono tanti. Sono in carica da venti anni, che diventeranno spero ventiquattro, e oggi ho preso quasi il 90 per cento delle preferenze: questo significa che dopo tutto questo tempo ho ancora la fiducia della gente e della società. Questo riconoscimento per me è una grandissima soddisfazione: vuol dire che insieme al Consiglio federale uscente, peraltro in gran parte riconfermato, abbiamo lavorato bene”.
(ITALPRESS).

Matteoli confermato presidente Fipsas, 6° mandato consecutivo

RIMINI (ITALPRESS) – Ugo Claudio Matteoli è stato confermato presidente della Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee dall’Assemblea nazionale elettiva riunita al Palacongressi di Rimini. Per il dirigente sportivo, candidato unico e in carica dal 2001, si tratta del sesto mandato consecutivo alla guida della Fipsas.
Matteoli ha ricevuto 1.498 preferenze su 1.762 voti espressi dai delegati, per una percentuale del 88,48%. Le schede bianche sono invece state 195. “C’è grande soddisfazione – ha ammesso il confermato presidente della Fipsas subito dopo l’elezione – Per me comincia il sesto mandato e sei mandati sono tanti. Sono in carica da venti anni, che diventeranno spero ventiquattro, e oggi ho preso quasi il 90 per cento delle preferenze: questo significa che dopo tutto questo tempo ho ancora la fiducia della gente e della società. Questo riconoscimento per me è una grandissima soddisfazione: vuol dire che insieme al Consiglio federale uscente, peraltro in gran parte riconfermato, abbiamo lavorato bene”.
(ITALPRESS).

FederlegnoArredo “Per firma contratto ostacolo da parte del sindacato”

ROMA (ITALPRESS) – “Appare evidente leggendo alcuni articoli di stampa usciti oggi come la dichiarazione da me rilasciata giovedì 22 ottobre dopo la firma dell’accordo per il rinnovo del contratto legno, mobile, sughero, arredamento, boschivi e forestali, sia stata male interpretata, per non dire strumentalizzata. Nessun riferimento infatti da parte e mia e da parte di tutta FederlegnoArredo a Confindustria, con cui abbiamo lavorato bene e collaborato per arrivare all’accordo nell’interesse di tutti, ma il riferimento era chiaramente a quella parte del sindacato che ha tentato di ostacolare fino all’ultimo il raggiungimento dell’obiettivo”. Lo dice Gianfranco Bellin, capodelegazione di FederlegnoArredo, l’organizzazione delle industrie del settore di Confindustria in merito ad alcuni articoli di stampa usciti oggi.
“La ‘manifesta volontà di qualcuno di far saltare il tavolo per motivi esterni ed estranei al settore e alle sue dinamichè cui ho fatto riferimento nella nota era ovviamente indirizzato a parte del sindacato”, conclude Bellin.
(ITALPRESS).

In 24 ore altri 21.273 casi di Covid e 128 decessi in Italia

ROMA (ITALPRESS) – Nelle ultime 24 ore i nuovi casi di Coronavirus in Italia sono stati 21.273 (ieri 19.644). E’ quanto riporta il consueto bollettino del Ministero della Salute. Sono 128, invece, i decessi che portano il totale delle vittime a 37.338.
Nelle ultime 24 ore, sul territorio nazionale sono stati effettuati 161.880 tamponi (ieri 177.669), per un totale di 14.654.002 da inizio emergenza.
Gli attuali positivi crescono di 19.059 portando il numero totale a 222.241, mentre i casi totali dall’inizio della pandemia toccano oggi quota 525.782. Salgono a 266.203 (+2.086) i guariti. I ricoverati con sintomi sono 12.006, 1.208 (+80) sono ospitati nelle terapie intensive. Le persone che attualmente si trovano in isolamento domiciliare, invece, sono 209.027.
Le regioni con la maggiore crescita di positivi sono Lombardia (5.762), Campania (2.590), Piemonte (2.287), Toscana (1.863) e Lazio (1.541).
(ITALPRESS).

Velocità e costanza di prestazioni per le tre mescole a Portimao

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“Siamo molto soddisfatti delle prestazioni dimostrate da tutte e tre le mescole su un circuito impegnativo come questo che i team non conoscevano bene, anche considerando il numero di giri limitato nelle prove libere. Nonostante questo, tutte e tre le mescole hanno mostrato velocità e costanza di prestazioni, con molteplici strategie”. Bilancio soddisfacente per Mario Isola, responsabile F1 e Car Racing Pirelli, al termine del Gran Premio di Portogallo. “Le condizioni oggi erano difficili con temperature asfalto piuttosto fresche e anche un po’ di pioggia, ma questo non ci ha impedito di vedere alcuni stint incredibilmente lunghi, in particolare con la mescola medium che è stata chiaramente la protagonista indiscussa essendo stata utilizzata anche per firmare la pole”. Da Isola anche le congratulazioni a Lewis Hamilton “per il suo incredibile record (92 vittorie in carriera, ndr): oggi abbiamo avuto il privilegio di assistere a una pagina importante della storia di questo sport”. Hamilton ha adottato una strategia di gara a una sosta medium-hard, prevista come la più veloce, nonostante un numero limitato di dati e long run nel pre-gara. Tutte e tre le mescole Pirelli si sono comunque comportate bene nonostante le grandi sfide dettate dal meteo e dalla pista poco conosciuta, con una prestazione particolarmente impressionante dei pneumatici P Zero Yellow Medium: Esteban Ocon su Renault ha totalizzato 53 giri con questa mescola mentre Hamilton ne ha completati 45 (40 in gara oltre ai 5 in Q2) con un’ottima costanza di prestazioni. La maggior parte dei piloti si è fermata una volta, ma cinque di loro hanno scelto una strategia su due soste – tre dei quali utilizzando tutte e tre le mescole – compreso Sergio Perez su Racing Point, settimo nonostante si sia fermato al primo giro a seguito di un contatto.
Le Hard C1, utilizzate dai piloti Mercedes per il secondo stint, dopo due giri per entrare in temperatura hanno poi garantito prestazioni molto buone come dimostrato da Hamilton con il giro veloce di gara sul finale. Il pilota Haas Kevin Magnussen è stato l’unico a partire con questa mescola. Le Medium C2, invece, hanno avuto un ruolo chiave nella gara. Utilizzati per ottenere la pole e scelti da poco più della metà dei piloti per il primo stint, questi pneumatici hanno permesso di effettuare alcuni stint molto lunghi, fornendo un ottimo equilibrio tra prestazioni e durata unite a grande costanza. Anche la mescola più morbida della gamma (Soft C3) ha dimostrato ritmo e costanza di prestazioni: il pilota della McLaren Carlos Sainz ha utilizzato la velocità immediata della Red soft per prendere il comando all’inizio della gara, con Pierre Gasly (AlphaTauri) che ha completato 28 giri su questa mescola.
(ITALPRESS).

Salgono ancora i casi di Covid in Italia, 21.723 nelle ultime 24 ore

Nelle ultime 24 ore i nuovi casi di Coronavirus in Italia sono stati 21.273 (ieri 19.644). E’ quanto riporta il consueto bollettino del Ministero della Salute. Sono 128, invece, i decessi che portano il totale delle vittime a 37.338. Nelle ultime 24 ore, sul territorio nazionale sono stati effettuati 161.880 tamponi (ieri 177.669), per un totale di 14.654.002 da inizio emergenza. Gli attuali positivi crescono di 19.059 portando il numero totale a 222.241, mentre i casi totali dall’inizio della pandemia toccano oggi quota 525.782. Salgono a 266.203 (+2.086) i guariti. I ricoverati con sintomi sono 12.006, 1.208 (+80) sono ospitati nelle terapie intensive. Le persone che attualmente si trovano in isolamento domiciliare, invece, sono 209.027. Le regioni con la maggiore crescita di positivi sono Lombardia (5.762), Campania (2.590), Piemonte (2.287), Toscana (1.863) e Lazio (1.541).