ROMA (ITALPRESS) – “In questo momento dobbiamo immaginare di dover convivere con questo virus molti mesi ancora. Questo ci serve a comprendere come sia impossibile tornare a un lockdown generalizzato e nazionale. Noi possiamo agire adesso con una strategia del tutto diversa, perchè la situazione è del tutto diversa rispetto a marzo”. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute, Sandra Zampa, in un’intervista a InBlu Radio. “Si sta facendo – ha spiegato Zampa – un’enorme quantità di tamponi: siamo passati da 25 mila tamponi a 170-180 mila al giorno e arriveremo oltre i 200 mila. In questo momento mi risultano acquistati 10 milioni di tamponi tra il bando che ha chiuso il Veneto che era capofila per varie Regioni e i 5 milioni di tamponi acquistati dal commissario Arcuri. In queste ore stiamo poi definendo l’accordo con i medici di base e ci sarà la liberalizzazione nelle farmacie. Sono certa – ha concluso Zampa – che la scuola si riesce a tenerla aperta. Anche lì serve uno sforzo. I giovani delle superiori ad esempio non si capisce perchè non possano entrare a turni magari nel pomeriggio o nella tarda mattinata per evitare che sui trasporti salgano tutti insieme”.
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Coronavirus, Zampa “Impossibile tornare a lockdown nazionale”
E’ “Tempo di Iop”, modello ‘Collodi’ per ripartire ai tempi del Covid
PALERMO (ITALPRESS) – Per ripartire sul posto di lavoro, ai tempi del post-coronavirus, bisogna aiutarsi gli uni con gli altri come insegnò Collodi. Come? Unendo le forze a partire dalla comunicazione interna aziendale. E’ questa la chiave di lettura proposta nel libro “Tempo di Iop: Intranet of People”: scritto dal giornalista Filippo Poletti, il volume è edito da Dario Flaccovio ed è disponibile sia come ebook sui principali store che nelle librerie in formato cartaceo.
“Il nuovo coronavirus – scrive Poletti in ‘Tempo di IoP: Intranet of Peoplè – ci ha divisi. Per ripartire occorre ricreare e rafforzare quel comune sentire che fa di un posto di lavoro un organismo coeso. La lezione da seguire è quella di Carlo Collodi, che invitò tutti a unire le forze”. Nel capitolo di apertura dal titolo “Unità per il bene comune”, Poletti cita Collodi che, nel celebre romanzo dedicato alle avventure di Pinocchio, fa dire ad Alidoro: “Si sa: in questo mondo bisogna tutti aiutarsi l’uno con l’altro”.
Poletti riprende le parole di Carlo Lorenzini, scrittore e giornalista fiorentino noto con lo pseudonimo di Collodi, frazione di Pescia in provincia di Pistoia, di cui quest’anno, lunedì 26 ottobre, ricorre il 130° anniversario della scomparsa. “Mai come oggi, in un momento di grandissima difficoltà – dice Poletti -, i nostri sforzi devono essere indirizzati a sviluppare la comunicazione interna, condividendo le ragioni di ciò facciamo”. E’ possibile farlo usando la intranet così da promuovere l’unità per il bene comune, il dialogo aperto, la formazione continua, il benessere e la sostenibilità.
Pubblicato nel 50esimo anniversario dello Statuto dei lavoratori, il volume propone in 288 pagine e 100 paragrafi, diversi casi concreti di unità sul posto di lavoro. E’ il caso, ad esempio, di Confartigianato Bergamo che, appellandosi ai propri associati, ha contribuito alla realizzazione di un ospedale di campo nella stessa città di Bergamo. Porta la firma del presidente Giacinto Giambellini l’sos lanciato il 23 marzo alle ore 16.30 e al quale, nell’arco di un’ora, risposero decine di persone, diventate centinaia, giorno dopo giorno. “In meno di due settimane, grazie anche all’aiuto degli artigiani – spiega il cronista Poletti – fu possibile realizzare una struttura d’emergenza che, entrata in funzione il 7 aprile, ha salvato tante vite umane”.
Alla fine di ciascuno dei 10 capitoli è presente un’intervista fatta a imprenditori e docenti universitari come Luca Pesenti, professore di sociologia alla Cattolica di Milano ed Emilia Paolino della SDA Bocconi. Tra i manager si trova Gianluca Preziosa, direttore generale di Siare Engineering, l’azienda di Crespellano-Valsamoggia in provincia di Bologna incaricata all’inizio del mese di marzo dal premier Giuseppe Conte e dalla Protezione Civile di fabbricare, assieme allo stabilimento FCA di Cento e a quello della Ferrari di Maranello, 2.350 respiratori polmonari entro il 31 luglio, destinati a curare i malati di coronavirus: Siare è un’eccellenza del Made in Italy, una delle otto fabbriche che nel mondo costruiscono ventilatori elettronici e apparecchiature per la rianimazione.
A colloquio di “Tempo di Iop: Intranet of People” c’è anche Francesco Mondora, il fondatore dell’omonima azienda di Berbenno in provincia di Sondrio, tra le prime realtà in Italia a ottenere la certificazione di BCorp e quella di società benefit. “Un’azienda – dice Mondora – dev’essere profittevole e produrre un risultato accettabile per gli investitori, ma deve anche sapere qual è il segno che lascerà nel mondo. La sostenibilità coinvolge e riguarda tutti coloro che operano in un’impresa: è una scelta personale in base alla quale i dipendenti decidono di lavorare per un’azienda piuttosto che un’altra. La sostenibilità riguarda i prodotti e i servizi, ma coinvolge anche lo staff interno, portando i dipendenti a ragionare sul know why e a essere soddisfatti di quello che stanno facendo”.
“Condividere le sfide da compiere – conclude Poletti, influencer sul social media professionale LinkedIn e promotore del portale Rassegnalavoro – significa dare vita sul posto di lavoro a uno storytelling quotidiano. Dopo anni in cui il dibattito nel mondo delle telecomunicazioni si è concentrato sull’IoT o Internet of Things è giunto il momento di dedicare la nostra attenzione anche all’IoP o Intranet of People”.
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Tg News – 23/10/2020
In questa edizione:
– Assunzioni in calo nei primi 7 mesi dell’anno
– Assogenerici cambia nome e avvia una nuova fase
– Prorogato il credito d’imposta per gli investimenti al Sud
– Conti pubblici, nel 2019 deficit a 1,6%
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Lamorgese “Controlli rigorosi per evitare lockdown”
ROMA (ITALPRESS) – «E’ in atto, e non da oggi, un confronto continuo e costruttivo con i sindaci delle aree metropolitane e con l’Associazione dei Comuni, per gestire al meglio e insieme le diverse questioni che emergono in relazione all’andamento dell’epidemia. Il ministero dell’Interno è pronto a rispondere alle richieste dei Comuni, e ogni intervento va calibrato secondo un ordine di priorità». Lo dice il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, in un’intervista al Corriere della Sera. Le chiusure differenziate “dipendono dall’analisi dei dati sanitari, che inducono gli amministratori ad adottare provvedimenti più restrittivi rispetto al quadro generale. Il rovescio della medaglia, la chiusura generalizzata, penalizzerebbe non poco anche l’economia dei territori che registrano un minor numero di contagi».
Lamorgese spiega che i reparti mobili “non sono utilizzabili per questo tipo di controlli” e sottolinea che “stiamo facendo e faremo di tutto per evitare” il lockdown, perchè “sarebbe un colpo durissimo all’economia e per la tenuta sociale del Paese. Divieti e chiusure limitate sono necessari proprio per prevenire situazioni e restrizioni peggiori, perciò i controlli devono essere rigorosi e i cittadini devono guardare alle forze dell’ordine come alleati, non come controparte”.
(ITALPRESS).
Smantellata rete di pedofili, perquisizioni in 6 regioni e 13 denunce
ROMA (ITALPRESS) – La Polizia Postale ha smantellato una rete di pedofili che acquistavano materiale prodotto mediante lo sfruttamento sessuale di minori anche di 13 anni.
Denunciate 13 persone per divulgazione, cessione e detenzione di ingente quantità di immagini video e foto pedopornografiche.
L’operazione è stata condotta dalla Polizia Postale di Trieste e Udine, coordinata dal Centro Nazionale di Contrasto alla Pedopornografia Online del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma. Disposta dalla Procura presso il Tribunale di Trieste, nell´ambito del contrasto alla pedopornografia online, ha portato all´esecuzione di 11 decreti di perquisizione in 6 regioni italiane e alla denuncia di tredici persone, ritenute responsabili di detenzione di immagini video e foto pedopornografiche. Rinvenute numerose chat in cui i pedofili si scambiavano materiale.
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Celtic-Milan 1-3, rossoneri corsari a Glasgow in Europa League
GLASGOW (SCOZIA) (ITALPRESS) – Parte bene il percorso del Milan nel gruppo H di Europa League. Dopo l’incredibile qualificazione ai rigori contro il Rio Ave, i rossoneri passano per 3-1 sul campo del Celtic e mettono in cassaforte i primi tre punti. Pioli cambia qualche interprete (esordio per Dalot, Tonali dal 1′ per far rifiatare Bennacer) ma il Diavolo continua a vincere e allunga a 21 la striscia di risultati utili consecutivi dal post lockdown. Gli scozzesi iniziano col piglio giusto, in un paio di occasioni arrivano nell’area rossonera ma Romagnoli e Kjaer fanno muro su Ajeti e compagni. Il Milan pesca il jolly al 14′ con Krunic, schierato nel terzetto alle spalle di Ibrahimovic per sostituire l’acciaccato Calhanoglu: Castillejo disegna un bel cross dalla destra, il bosniaco svetta e infila alle spalle di Barkas. Il Celtic accusa il colpo, perde d’intensità nel pressing e abbassa i ritmi senza impensierire gli uomini di Pioli, bravi nel trovare un importante raddoppio prima dell’intervallo. Sgroppata di Theo Hernandez, pallone a rimorchio per Brahim Diaz che depista McGregor e Duffy e piazza un rasoterra all’angolino. Il Milan, che nel frattempo registra la decima partita consecutiva con almeno due gol segnati (non accadeva dal dicembre 1964), allenta troppo presto la presa sul match che si riapre al 76′: Elyounoussi trova l’incornata vincente sul corner battuto da Christie e regala un quarto di speranza al Celtic. Pioli, dopo aver sostituito Ibrahimovic con Leao, cambia gli esterni d’attacco e regala una decina di minuti al nuovo acquisto Hauge. Ed è proprio il gioiellino norvegese a chiudere i conti allo scadere con grande freddezza sotto porta sul suggerimento di Saelemaekers. Il Milan, dopo il posticipo di lunedì contro la Roma per la quinta giornata di Serie A, ospiterà a San Siro lo Sparta Praga.
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Young Boys-Roma 1-2, buona la prima dei giallorossi in Europa League
BERNA (SVIZZERA) (ITALPRESS) – La Roma parte contratta ma porta a casa i primi tre punti in Europa League. A Berna i giallorossi di Paulo Fonseca hanno superato in rimonta lo Young Boys per 2-1 e nel prossimo impegno saranno di scena all’Olimpico contro il Cska Sofia. Partita come detto in salita per la Roma che si è trovata in svantaggio poco prima del quarto d’ora a causa di un rigore procurato da Rieder su un’ingenuità di capitan Cristante. Sul dischetto si è presentato il camerunense Nsame che ha incrociato nell’angolo basso alla destra di Pau Lopez. Con questa segnatura lo Young Boys è andato in gol per la nona partita consecutiva in Europa. Una Roma in cui Paulo Fonseca ha scelto di dare ampio sfogo al turn-over, anche visti i tanti delicati impegni ravvicinati, ha faticato veramente tanto con meccanismi un pò rallentati e gioco a tratti confusionario. Ne ha approfittato nella prima frazione una squadra di qualità sicuramente inferiore, ma capace negli anni di farsi rispettare a livello internazionale con 13 vittorie nelle 18 partite giocate di Europa League giocate in casa. L’attacco in “salsa spagnola” della Roma non ha funzionato e nell’ultima mezzora il tecnico portoghese dei giallorossi ha buttato nella mischia tutti i suoi uomini di valore: Dzeko, Mkhitaryan e Veretout. E sono bastate un pò di vivacità e di dinamicità, unita alle qualità dei neo entrati, a permettere alla Roma di ribaltare la situazione in pochi minuti: prima, al 24′, da una giocata veloce di Pau Lopez proprio il bosniaco Dzeko ha verticalizzato per Bruno Peres, bravo a superare Von Ballmoos in uscita con un tocco morbido. Quindi, quattro minuti più tardi, da un cross dalla destra dell’armeno Mkhitaryan, è stato Kumbulla a “bagnare” il suo battesimo europeo con un colpo di testa sul secondo palo che si è infilato ancora alle spalle del portiere regalando alla Roma la seconda vittoria della sua storia in terra elvetica.
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Napoli ko all’esordio in E. League, Az Alkmaar vince al San Paolo
NAPOLI (ITALPRESS) – Il Napoli fa un passo indietro e stecca la prima in Europa League. Gli uomini di Gattuso vanno ko in casa contro l’Az Alkmaar all’esordio nel girone: decide un gol di De Wit nel secondo tempo. L’ottimo ruolino di marcia in campionato non trova conferma in territorio europeo: mancano idee dalla trequarti in poi e incisività a concludere. La prossima settimana c’è la Real Sociedad. Ospiti che partono con la consueta personalità in attacco, guidati da un ispirato Karlsson: con la rosa decimata dalle positività al Covid-19, la filosofia degli uomini di Slot non cambia, a differenza della qualità che talvolta lascia a desiderare. Entrambe le squadre si affrontano a viso aperto, non rischiando però eventuali contropiedi. Le prime vere occasioni per il Napoli tardano ad arrivare nonostante delle buone triangolazioni del duo Mertens-Osimhen. E’ Politano il primo a scaldare i guanti di Bizot al 22′ con una conclusione da fuori area. Prendono fiducia i partenopei che proprio con Osimhen vanno ancora a impensierire l’estremo difensore olandese, attento tra i pali. Gattuso non si risparmia con le urla dalla panchina e in più di un’occasione va a redarguire Lobotka, forse il meno pimpante dei primi 45′. Al minuto 35′ la palla gol più grande del primo tempo ce l’ha sui piedi Dries Mertens che dal limite dell’area fa la barba al palo a Bizot battuto. Il predominio napoletano non basta. Conta buttarla dentro e i primi a riuscirci sono i giocatori dell’Az Alkmaar: al 12′ della ripresa De Wit viene servito da Svensson e batte Meret da pochi passi. Petagna sostituisce un discontinuo Osimhen e al 68′ va vicinissimo all’incrocio dei pali con un colpo di testa. Nell’ultima mezz’ora il Napoli ci prova sfidando il cronometro, un paio di volte con il sinistro velenoso di Politano: troppa fretta nel verticalizzare e cinismo che è mancato. Finisce 0-1 al San Paolo.
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