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Marche, Acquaroli vede i prefetti “Massimo impegno per evitare lockdown”

ANCONA (ITALPRESS) – Riunione in videoconferenza tra il Presidente della Regione, Francesco Acquaroli, assieme agli assessori Mirco Carloni, Guido Castelli e Giorgia Latini, e tutti i Prefetti delle Marche coordinati dal Prefetto di Ancona, Antonio D’Acunto. Lo comunica la Regione. L’occasione è stata proficua per esaminare congiuntamente la situazione dell’emergenza sanitaria regionale, alla luce del recente Dpcm del 18 ottobre. I Prefetti hanno ringraziato il Presidente Acquaroli per la sensibilità avuta nell’averli coinvolti per affrontare in sinergia la nuova fase legata alla pandemia anche in previsione dell’eventuale assunzione di futuri provvedimenti regionali. E’ stato stabilito inoltre che la riunione congiunta avrà carattere settimanale su proposta di D’Acunto. I Prefetti hanno rispettivamente espresso le numerose questioni legate all’andamento dei contagi, le preoccupazioni provenienti dai territori e le necessità di affrontare la nuova fase in ottica preventiva. Un approccio condiviso dal Presidente Acquaroli che ha sottolineato un’attenzione massima affinchè si possano scongiurare conseguenze socioeconomiche sull’intero territorio. “Il massimo impegno di tutta la giunta – ha affermato Acquaroli – a mettere in campo tutti gli accorgimenti volti in primo luogo alla tutela della sanità e della sicurezza di tutte le fasce della popolazione e ad evitare un ulteriore lockdown e scongiurare il più possibile danni economici. Ringrazio i Prefetti delle Marche per la disponibilità e sono certo che lavorare in concertazione sia il modo più efficace per dare ai cittadini delle risposte più puntuali e più rapide. Raccomando sempre la massima attenzione individuale nei comportamenti reciproci e l’adozione di tutte le misure come il distanziamento interpersonale, l’utilizzo delle mascherine e l’igiene delle mani”.
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Educazione civica a scuola, corso online gratuito

ROMA (ITALPRESS) – Il Robert F. Kennedy Human Rights Italia, attivo nel campo dell’educazione ai diritti umani dal 2007 ed ente formatore riconosciuto dal Ministero, ha deciso di chiamare a raccolta alcune tra le organizzazioni più importanti nel campo del civismo e dei diritti umani per offrire gratuitamente a docenti e formatori un corso online gratuito di 30 ore diviso in 10 moduli che analizzerà le tematiche suggerite fornendo ai partecipanti metodologie didattiche partecipative. La prima lezione si svolgerà il 3 novembre dalle 15 alle 18. La Fondazione Lelio e Lisli Basso curerà i primi due moduli sulla Costituzione Italiana e sulla sua relazione con le carte internazionali, mentre il Robert F. Kennedy Human Rights Italia e Amnesty International Italia approfondiranno la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e cosa significa educare ai diritti umani attraverso il racconto delle proprie attività. Grande spazio verrà dato anche alla figura del Senatore Robert Francis Kennedy attraverso alcuni dei suoi discorsi più famosi e più attuali. La fiorentina Cospe Onlus si occuperà di raccontare il proprio lavoro sul contrasto al discorso d’odio, mentre la Rete Educare ai Diritti Umani del Consiglio d’Europa fornirà le metodologie didattiche partecipative per affrontare la tematica in classe. Il corso si concluderà con una sessione plenaria il 10 dicembre, Giornata Mondiale dei Diritti Umani, durante la quale corsisti e relatori stileranno un vademecum che verrà messo a disposizione delle scuole sui siti delle associazioni coinvolte. “Stiamo affrontando tutti un momento molto complesso, che ci deve motivare ad essere cittadini più responsabili in una società più unita, tenendo sempre presenti i principi ispiratori della nostra Costituzione” – afferma Stefano Lucchini, Presidente del Robert F. Kennedy Human Rights Italia. “Siamo molto felici dell’attenzione che il Ministero dell’Istruzione sta dedicando all’educazione civica nonchè della forte passione e energia con cui le organizzazioni nostre partner hanno sposato il comune intento di metterci al servizio del mondo della scuola e delle istituzioni in questo cammino di rilancio e di valorizzazione del grande ruolo dell’educazione civica nella formazione dei cittadini di domani”. Riccardo Noury, Portavoce di Amnesty International Italia prosegue: “L’educazione civica è un antidoto all’odio. Forma le persone alla conoscenza dei propri diritti e al rispetto di quelli degli altri. E’ una sfida importante, soprattutto in un periodo come questo in cui la didattica deve affrontare ostacoli supplementari rispetto al passato. Ma siamo pronti e determinati ad affrontarla”. Il corso si svolgerà sulle piattaforme WeSchool e Microsoft Teams ed è accreditato al Ministero dell’Istruzione.
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Recovery, Sanfratello (Ance): “Puntare subito su opere cantierabili”

ROMA (ITALPRESS) – L’emergenza Covid ha colpito duramente anche l’edilizia, settore trainante dell’economia italiana. Si stima che nel 2020 sia andato in fumo il 13% degli investimenti, per una cifra pari a circa 17 miliardi. Tra le misure predisposte dal Governo per incentivare il settore c’è il superbonus 110% per le ristrutturazioni con efficientamento energetico, mentre c’è attesa per i miliardi del Recovery fund che potrebbero ridare slancio alla realizzazione di nuove infrastrutture e agli interventi di rigenerazione urbana.
“Il superbonus, previsto nel decreto rilancio, è un provvedimento storico, che noi costruttori auspicavamo da tempo. E’ un processo lungo ma alla fine la gran parte dei lavori, quelli specialmente delle parti comuni come il fotovoltaico, il cappotto, gli infissi, è totalmente gratuita per i condomini – dice all’Italpress Fabio Sanfratello – . Ora finalmente il superbonus è arrivato, però come succede spesso in Italia, ci sono tantissimi procedimenti burocratici da fare”. Inoltre, aggiunge Sanfratello, “più volte abbiamo chiesto che il provvedimento sia prorogato: ricordiamoci che scade il 31 dicembre 2021, un periodo di tempo limitatissimo, e ancora non è partito niente perchè il sito dell’Agenzia delle entrate è aperto solo dal 15 ottobre e quello dell’Enea lo stesso. Ecco, io penso per esempio all’adeguamento sismico di molti edifici: è impossibile farlo in un anno”.
Per quanto riguarda invece il Recovery Fund, “se non si tratta di progetti esecutivi, ossia immediatamente cantierabili, non saranno finanziati”. “Accanto a Comuni virtuosi, che hanno le carte pronte e uffici che lavorano, ce ne sono tanti altri dove la macchina amministrativa funziona a rilento, senza contare che lo smart working da molte parti ha fermato tutto – afferma Sanfratello -. Noi come Ance abbiamo fatto un dossier di opere immediatamente cantierabili, puntando moltissimo sulle infrastrutture, per cui è inutile proporre progetti faraonici o che non hanno senso, puntiamo invece su opere cantierabili e progetti esecutivi. Speriamo che lo capiscano i nostri politici, governanti, perchè la Comunità europea vuole immediatamente progetti cantierabili. Il tempo passa, non possiamo più aspettare”.
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Raddoppiano acquisti farmaci delle PA, 4 miliardi in 9 mesi

ROMA (ITALPRESS) – Al 30 settembre 2020, gli acquisti di farmaci da parte delle Regioni sul “Sistema-Consip” (attraverso lo SDAPA – Sistema Dinamico di Acquisizione della PA) sono più che raddoppiati rispetto all’intero 2019.
Nei primi 9 mesi del 2020 (gen-set) sono state 42 le gare dalla PA (c.d. appalti specifici) per un totale di 6.475 lotti (+53% rispetto a 4.026 lotti dell’intero 2019) e un valore di oltre 4 miliardi di euro (+135% rispetto a 1,7 miliardi dell’intero 2019).
Lo Sdapa Farmaci di Consip – che ad oggi permette di scegliere tra oltre 6.400 combinazioni tra principio attivo, forma farmaceutica e dosaggio – offre alle amministrazioni la possibilità di negoziare tutti i farmaci presenti sul mercato e autorizzati da AIFA. Tra le diverse specialità farmaceutiche oggetto di acquisto, si segnala il dato di: farmaci antivirali. Nei primi 9 mesi del 2020 sono stati acquistati oltre 21,2 milioni di unità di prodotto tra compresse, fiale e flaconi (+231% rispetto a oltre 6,4 milioni di unità dell’intero 2019); vaccini antinfluenzali. Negli ultimi cinque mesi (maggio-settembre 2020) sono state acquisite oltre 2 milioni di dosi di vaccino per il fabbisogno di 6 Regioni, Abruzzo, Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Molise, Umbria (+25% rispetto a oltre 1,6 milioni di dosi dell’intero 2019).
I dati evidenziano l’apprezzamento della PA verso il Sistema Dinamico di Acquisizione, che consente di negoziare in autonomia gare sopra e sottosoglia comunitaria in maniera rapida e semplificata, attraverso modelli di negoziazione già predisposti, gestione efficiente delle fasi di valutazione e aggiudicazione, formulazione automatica della graduatoria di merito.
Dal 12 ottobre 2020, inoltre, è stata ulteriormente arricchita l’offerta per l’emergenza Covid: le Stazioni Appaltanti possono avviare appalti specifici anche per l’acquisto di test di tipo molecolare, antigenico e sierologico.
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Gualtieri “Quota Recovery Fund per il primo anno potrebbe aumentare”

ROMA (ITALPRESS) – “Nel dialogo con la Commissione ci sembra di capire che la quota del Next Generation Eu che rientra nel React Eu potrebbe essere più alta delle previsioni per il primo anno” per affrontare l’emergenza. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, a Radio 24. In questo modo, ha aggiunto, “avremo dei margini per adattare la nostra risposta”.Per la riforma fiscale “ci sono otto miliardi per la riduzione delle tasse, pensiamo di poter arrivare a una riduzione dell’Irpef di un certo rilievo”.
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Brusaferro “Pandemia non è fuori controllo, limitare vita sociale”

ROMA (ITALPRESS) – La pandemia “non è sfuggita di mano”. Lo dice Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di Sanità e componente del Comitato tecnico scientifico (Cts), in un’intervista al Corriere della Sera.
“Il sistema sta reagendo – aggiunge – anche se nelle aree più colpite i dipartimenti di prevenzione sono sotto stress. Per questo è necessario intervenire tempestivamente per modificare l’andamento dell’epidemia”. Secondo Brusaferro “è importante che ci sia allerta nazionale oltre a misure più restrittive e mirate in ambiti regionali e locali come ad esempio sta avvenendo in Lombardia e Campania dove il virus si sta diffondendo più velocemente».
Per Brusaferro bisogna “limitare i contatti a quelli necessari evitando tutte le occasioni in cui ci può essere il rischio trasmissione. Salvaguardando però attività essenziali, come lavoro e scuola. Dobbiamo affrontare nei prossimi mesi una nuova normalità». «La vita sociale – aggiunge – oggi va limitata e le persone fragili, già colpite da altre patologie, e gli anziani vanno tutelati».
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Le mani della camorra sugli appalti, arrestati 7 imprenditori

CASERTA (ITALPRESS) – I Carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Caserta hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 7 imprenditori, indagati per concorso esterno in associazione mafiosa, con riferimento al clan camorristico dei Casalesi. Il provvedimento, disposto dal Tribunale di Napoli su richiesta della locale Procura, è stato emesso sulla scorta di ulteriori approfondimenti investigativi condotti dal Ros nell’ambito dell’indagine “Sistema Medea”, coordinata dalla Procura di Napoli, che ha permesso di far luce sull’esistenza “di un sistema – fanno sapere gli investigatori – gestito dal defunto Francesco e Michele Zagaria che consentiva a imprese di riferimento del clan di ottenere l’assegnazione, tramite affidamento diretto, dei lavori di somma urgenza riguardanti la rete idrica regionale”.
La gestione in forma di oligopolio del ciclo integrato delle acque, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, è stata realizzata attraverso “una sistematica attività di corruzione e di pervasivo condizionamento dell’attività politica e amministrativa” che si è avvalsa del contributo del politico e dirigente regionale Tommaso Barbato, già arrestato e condannato in secondo grado di giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa, responsabile del Settore Ciclo integrato delle acque della Regione Campania fino al 2005.
Barbato, nel corso del tempo, avrebbe procurato ai diversi imprenditori legati agli Zagaria commesse in regime di somma urgenza garantendo così al clan rilevanti introiti: una parte dell’utile di azienda era destinato agli Zagaria ed una parte alle attività corruttive.
Le recenti indagini hanno permesso di individuare ulteriori 10 aziende, facenti capo ai 7 destinatari del provvedimento eseguito oggi, che tra il 2001 e il 2015 hanno beneficiato del rodato sistema di assegnazione di appalti e lavori in somma urgenza ottenendo commesse per oltre 40 milioni di euro.
Il Ros ha inoltre eseguito un provvedimento di sequestro preventivo di 10 imprese edili con sede in provincia di Caserta riconducibili agli indagati, per un valore di circa 1 milione di euro.
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Coronavirus, Speranza “Evitare lockdown ma esito non scontato”

ROMA (ITALPRESS) – “Lavoriamo giorno e notte per evitare un nuovo lockdown, ma l’esito non è scontato. Dipende da quello che riusciremo a fare nelle prossime settimane. Oggi abbiamo ancora un margine, abbiamo la possibilità di piegare la curva senza misure piu drastiche. Ci stiamo provando, altrimenti avremmo già assunto misure più dure. Dipende dal governo, dalle Regioni e dal comportamento dei cittadini. L’estate tranquilla e serena è finita, oggi abbiamo bisogno di nuovo dello spirito di marzo e piegheremo questa curva”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenendo a DiMartedì su La7. “Nei prossimi giorni ci aspettiamo ancora un aumento dei casi. Non ci sono numerini magici, bisogna cercare di piegare subito la curva ed evitare scenari peggiori. Poi vedremo il numero dei contagi, delle terapie intensive e la capacità di tracciamento e poi valuteremo le misure più opportune”, ha aggiunto. Il ministro ha poi spiegato che “noi abbiamo offerto una mattonella comune con le misure nazionali, ma è giustissimo che nei territori con maggiore difficoltà si possa assumere delle decisioni più dure. Sto dialogando con i presidenti di regione e con i sindaci perchè è necessario intervenire con misure specifiche tagliate su misura per il territorio”.
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