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Giro2020, Gaviria positivo al Covid-19 e asintomatico

UDINE (ITALPRESS) – Sottoposto ieri, giorno di riposo del Giro d’Italia, a un test PCR, il 26enne velocista colombiano dell’Uae Team Emirates Fernando Gaviria è risultato positivo al Covid-19. Tutti gli altri ciclisti e membri dello staff del team hanno ricevuto un esito negativo e proseguiranno oggi la Corsa Rosa. Lo staff sanitario della squadra sta seguendo la situazione con attenzione, mettendo in opera tutto quanto necessario per assicurare un sicuro proseguimento. Dopo aver ricevuto il responso del test, Gaviria è stato immediatamente posto in isolamento: è in buona salute e completamente asintomatico. Già a marzo, Gaviria era risultato positivo al virus. Sono stati 492 i test svolti in totale nella carovana rosa tra il 18 e 19 ottobre ed è risultato positivo anche un membro dello staff del team Ag2R-La Mondiale.
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Camorra, operazione contro clan “Cifrone” con 23 arresti

NAPOLI (ITALPRESS) – I carabinieri di Napoli hanno eseguito misure cautelari nei confronti di esponenti del clan “Cifrone”, operante nei quartieri a nord di Napoli. Ventitre le persone accusate di “associazione di tipo mafioso”, “associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti”, “estorsione”, “minaccia”, “detenzione e porto di armi e munizioni”, tutti reati aggravati dal fine di avvantaggiare il sodalizio camorristico. In 21 sono stati già arrestati, mentre altri due sono attualmente ricercati.
Le indagini sono state avviate anche grazie alle dichiarazioni di collaboratori di giustizia, che hanno permesso di individuare vertici e sodali del clan Cifrone, eredi del clan camorristico “Lo Russo”, egemone nel territorio dei quartieri di Miano, Marianella, Chiaiano, Piscinola, Don Guanella, Colli Aminei, Sanità. Definita la struttura, le posizioni di vertice e i ruoli degli indagati nell’ambito di una associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, gestita da affiliati al clan, che commercializzavano il narcotico su singole piazze di spaccio o in compravendite all’ingrosso.
Appurata, in capo ad alcuni indagati, la detenzione o il porto in luogo pubblico di 3 pistole e 3 fucili, utilizzati per minacciare alcuni commercianti. E’ stato inoltre ricostruito il sistema mediante il quale il gruppo criminale ha sottoposto 11 esercenti ad estorsioni mediante intimidazioni mafiose, imponendo la fornitura di generi alimentari, costringendoli con violenza ad astenersi dal vendere nella zona sotto controllo del clan e a consegnare mensilmente somme di denaro.
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Maxi rete di spaccio tra Sassuolo, Modena e Carpi, 19 arresti

BOLOGNA (ITALPRESS) – Dalle prime ore del mattino, nelle province di Modena, Reggio Emilia, Bologna, Mantova e Biella, è in corso un’operazione antidroga condotta dai carabinieri della Compagnia di Sassuolo con i Comandi dell’Arma locali e con il supporto del Nucleo Cinofili e supporto aereo del 13esimo Elinucleo di Forlì, con esecuzione di provvedimento cautelare (ordinanza di custodia cautelare in carcere) nei confronti di 19 persone di origine maghrebina, 8 delle quali non in regola sul territorio nazionale, tutte gravate da specifici pregiudizi di polizia, ritenute responsabili di concorso nella detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’indagine, iniziata nell’ottobre 2019, coordinata dalla Procura della Repubblica di Modena e condotta dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sassuolo, ha consentito di disarticolare una vasta rete di spaccio di sostanze stupefacenti, operativa prevalentemente nelle città di Sassuolo, Modena e Carpi ma con propaggini anche a Mantova, Reggio Emilia e Bologna, in grado di movimentare ingenti quantitativi di hashish e cocaina, destinati al rifornimento di un vasto bacino di clienti. Nel corso dell’attività investigativa, in occasione di singoli episodi di spaccio documentati dall’Arma, erano già state arrestate in flagranza di reato 18 persone con sequestri di sostanze stupefacenti per un totale di circa 10 kg.
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Coronavirus, Regione Lombardia e sindaci “coprifuoco dalle 23 alle 5”

MILANO (ITALPRESS) – Stop di tutte le attività e degli spostamenti, ad esclusione dei casi ‘eccezionalì (motivi di salute, lavoro e comprovata necessità), nell’intera Lombardia dalle ore 23 alle 5 del mattino a partire da giovedì 22 ottobre. E’ la proposta che, all’unanimità, i sindaci di tutti i Comuni capoluogo della Lombardia, il presidente dell’Anci, Mauro Guerra, i capigruppo di maggioranza e di opposizione e il governatore Attilio Fontana, preso atto di quanto rappresentato dal Comitato Tecnico Scientifico lombardo, chiederanno di condividere al Governo, nella persona del ministro della Salute, Roberto Speranza, per fronteggiare la diffusione del virus. Una proposta che nasce dalla rapida evoluzione della curva epidemiologica e dalla previsione della ‘commissione indicatorì istituita dalla Direttore generale del Welfare, secondo cui, al 31 ottobre, potrebbero esserci circa 600 ricoverati in terapia intensiva e fino a 4.000 in terapia non intensiva.
Inoltre, nella riunione tenutasi oggi, tutte le parti intervenute hanno condiviso l’opportunità della chiusura, nelle giornate di sabato e domenica, della media e grande distribuzione commerciale, tranne che per gli esercizi di generi alimentari e di prima necessità.
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Finisce senza gol il posticipo fra Verona e Genoa

VERONA (ITALPRESS) – L’ombra del Covid spegne lo spettacolo al Bentegodi ed Hellas Verona e Genoa devono accontentarsi di un pareggio a reti inviolate nel posticipo della quarta giornata di Serie A. La squadra di Maran, falcidiata dai casi di coronavirus, si presenta senza i positivi Destro, Criscito, Zappacosta, Cassata, Lerager e Males. Tanti assenti – ma solo due (Gunter e Barak) per contagio – per Juric che deve fare a meno anche dei titolari Benassi, Cetin e Miguel Veloso. Nella prima frazione di gioco sono i ritmi bassi e la noia a regnare. Maran schiera un 3-5-2 con un fronte d’attacco composto da Pandev e dal nuovo acquisto Shomurodov. La prima occasione da gol però è del solito macedone che al 33′ sfrutta un filtrante di Ghiglione per penetrare in area e calciare col destro, costringendo Silvestri a deviare in calcio d’angolo. La risposta dell’Hellas Verona c’è al 41′ con Favilli – ex della partita preferito a Kalinic – con un colpo di testa insidioso sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Un solo episodio da moviola nell’arco della prima frazione quando Pandev, al 43′, entra a martello sulla caviglia di Vieira e rischia il rosso: Rapuano lo grazia ed estrae solo il giallo. Al 60′ è il momento di Kalinic: l’ex Milan e Roma prende il posto di Favilli ma fatica ad incidere nell’ultima mezz’ora di gioco. Tre minuti più tardi c’è la risposta di Maran dalla panchina: fuori Shomurodov e dentro Scamacca che all’83’ non sfrutta un cross tagliato dalla destra di Ghiglione. L’ultima chance da gol arriva sugli sviluppi di una punizione dalla sinistra, quando Faraoni svetta più in alto di tutti e costringe Perin a prendersi la scena con la parata che vale lo 0-0.
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Auditel-Censis, 3,5 milioni di famiglie italiane senza internet

ROMA (ITALPRESS) – Il vero distanziamento sociale? Quello di 3,5 milioni di famiglie italiane, che non avendo nemmeno uno smartphone, durante il lockdown, hanno vissuto gravi difficoltà e, di fatto, sono rimaste tecnologicamente isolate. L’unica conseguenza positiva del Covid-19 è stata la fortissima accelerazione impressa all’alfabetizzazione digitale del Paese: spaventati dalla malattia, costretti a coabitare 24 ore su 24, a doversi dividere gli spazi e gli schemi domestici, gli italiani hanno scoperto che senza una buona connessione ad internet nessuna attività era più possibile. E hanno reagito velocemente: nuovi device, nuove connessioni e più veloci, nuove abitudini di fruizione. E’ quanto emerge dal terzo Rapporto Auditel-Censis “L’Italia post lockdown: la nuova normalità digitale delle famiglie italiane” presentato oggi a Roma. Sono quasi tre milioni e mezzo le famiglie italiane che non dispongono di collegamento ad internet e che quindi sono state impossibilitate a svolgere qualsiasi tipo di attività online; ma sono solo 300.000 le famiglie in cui c’è almeno un occupato o uno studente che risultano prive del collegamento; a fronte di una media Italia del 55,0% di famiglie che dispongono della banda larga su rete fissa, questa è presente nel 77% delle famiglie che si collocano nella fascia alta e medio-alta e solo nel 19,8% di quelle con livello socioeconomico basso; sono quasi 6 milioni le famiglie che si collegano al web solo con smartphone e, conseguentemente, non possono garantire la qualità delle loro prestazioni a distanza: nel 76,9% delle famiglie di livello socioeconomico basso non è presente in casa neppure un pc fisso o portatile o un tablet collegato a internet, quota che è del 10,2% tra quelle di livello socioeconomico alto.
“Il vero distanziamento sociale è stato per circa 3,5 milioni di famiglie che per questione di accessibilità alla rete o di disponibilità di device digitali, non hanno avuto la possibilità di essere integrate all’interno di un sistema che si è basato a livello di interazione esclusivamente sulla accessibilità. Per il resto delle famiglie, che sono oltre 15 milioni, è stata un’occasione straordinaria per accrescere le competenze tecnologiche, è stata una grandissima sperimentazione di massa che ha consentito di dotarli di tutte le capacità di cui hanno bisogno per interagire con i media digitali”, ha detto Andrea Imperiali, presidente di Auditel, sottolineando come il terzo Rapporto Auditel-Censis sia stata una occasione unica di indagine sociale.
“Durante il lockdown gli italiani hanno mostrato la loro capacità di adattamento, e in milioni si sono esercitati, molti per la prima volta, ad utilizzare le nuove tecnologie nel lavoro, nello studio, negli acquisti, negli ascolti di contenuti audio e video, compiendo un grande balzo in avanti sulla strada della modernità. Oggi, di fronte alle nuove restrizioni che ci aspettano, siamo profondamente cambiati e più pronti a utilizzare il digitale per vivere la vita normale”, ha affermato il presidente del Censis, Giuseppe De Rita. Per Andrea Martella, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’Editoria, si tratta di un Rapporto che testimonia chiaramente come siano “cambiati i tempi, come l’accesso al digitale si sia modificato e ci indica quali sono le decisioni che dobbiamo prendere per fare in modo di accorciare qualsiasi divario digitale e per aumentare le competenze digitale dei cittadini e avere dei servizi digitali sia nella Pubblica amministrazione che nell’apparato produttivo che siano all’altezza dei problemi che abbiamo di fronte. Del resto – ha aggiunto Martella – una parte importante delle risorse del Recovery Fund serviranno anche per fare in modo che la modernizzazione digitale accompagni la trasformazione del nostro Paese”.
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Altro esordio per Pirlo “Fondamentale vincere la prima in Champions”

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – “Sono tranquillo, non posso più giocare e quindi lascio un pò più di tensione ai giocatori. Non vedo l’ora di iniziare, sarà la mia prima partita da allenatore in Champions e la prima partita è fondamentale, è da vincere per avere un prosieguo del girone con più sicurezze e tre punti in più. Sappiamo quello che dobbiamo fare, è una partita da cercare di vincere ma siamo tranquilli”. Andrea Pirlo mette da parte l’emozione per il suo esordio da tecnico in Champions. La sua nuova avventura inizia da Kiev, contro il maestro Lucescu (“è stato il mio primo allenatore, mi portò in prima squadra a 15 anni e mi ha fatto esordire a 16; ho un bellissimo ricordo di lui come allenatore e come persona, gli sarò sempre grato”) e senza Ronaldo, fermato dal coronavirus. “Ma abbiamo altri giocatori che possono giocare in quella posizione come ha fatto Morata sabato a Crotone. Non credo che cambieremo, il resto dell’attacco lo decideremo domani”. Scalpita Paulo Dybala, ancora in attesa di scendere in campo in questa stagione. “Ho parlato ieri con lui, era un pò arrabbiato perchè sabato non è entrato ma viene da tre mesi di inattività, è stato dieci giorni in camera in Argentina prendendo antibiotici per un virus intestinale ed è tornato ad allenarsi solo venerdì. Volevo fargli fare qualche minuto a Crotone ma siamo rimasti in dieci e non è stato possibile inserirlo. E’ a disposizione, prima o poi dovrà entrare in campo, vedremo domani il da farsi”. Ma non c’è nessun caso. “E’ un giocatore fondamentale per noi, è un campione e non lo scopro certo io. Non ha potuto allenarsi con continuità, non è ancora al top della condizione. Il suo ruolo? I giocatori bravi in campo la posizione giusta la trovano da soli, lui è un attaccante e deve giocare vicino alla porta o fra le linee”.
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Ballottaggi, Agrigento al centrodestra e Carini riconferma Monteleone

PALERMO (ITALPRESS) – Agrigento volta pagina ed elegge come sindaco il medico Franco Miccichè, sostenuto da Vox, Forza Italia, Diventerà Bellissima e liste civiche. E’ uno dei risultati del voto per i ballottaggi in Sicilia, caratterizzato dalla bassa affluenza. Erano quattro i comuni chiamati alle urne. Oltre ad Agrigento, unico capoluogo di provincia, anche Carini, nel Palermitano; Augusta e Floridia nel Siracusano.
Alle urne si è recato il 40,13% dei votanti, -17,91% rispetto al 58,04% del primo turno. Ad Agrigento la percentuale dei votanti è stata del 42,62% (-20,37%), a Carini del 32,05% (-14,53%), ad Augusta del 42,95% (-18,84%) ed a Floridia del 43,68% (-17,80%).
Le operazioni di scrutinio hanno avuto inizio subito dopo il completamento delle operazioni di voto.
Gli occhi erano in particolare puntati su Agrigento, dove Franco Miccichè, al termine dello scrutinio di 55 su 55 sezioni, ha ottenuto 13.156 voti, pari al 60,43% delle preferenze. Ed ha avuto la meglio sul sindaco uscente Lillo Firetto, sostenuto da liste di centro, che ha preso 8.615 voti, pari al 39,57% dei consensi.
Invece, a Carini, grosso centro nel palermitano, l’uscente Giovì Monteleone del centrosinistra è stato riconfermato sindaco. Al ballottaggio, al termine dello scrutinio di 27 sezioni su 27, ha ottenuto 5.830 voti, pari al 51,01% delle preferenze, ed ha avuto la meglio sullo sfidante Totò Sgroi del centrodestra, che ha ricevuto 5.600 voti, pari al 48,99% dei consensi.
Soddisfazione è stata espressa dal segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo: “Vittoria a Carini: è un bel risultato la riconferma di Giovì Monteleone alla guida del comune carinese. Un sindaco targato PD, storico iscritto, che ottiene il secondo mandato dopo il buon lavoro svolto nei primi cinque anni.
Ripartire dai territori, dalle esigenze dei cittadini per riaffermare la buona politica. Buon lavoro Giovì”.
Ad Augusta, in provincia di Siracusa, è stato eletto sindaco Giuseppe Di Mare. Sostenuto da quattro liste civiche, al ballottaggio per le amministrative, al termine dello scrutinio di 41 sezioni su 41, ha ottenuto 7.425 voti, pari al 54,51% delle preferenze, ed ha avuto la meglio sullo sfidante, l’ex sindaco Pippo Gulino, che ha preso 6.195 voti, pari al 45,49% dei consensi.
Ed a Floridia, sempre nel Siracusano, è stato eletto sindaco Marco Carianni. Sostenuto da due liste civiche, al termine dello scrutinio di 20 sezioni su 20, ha ottenuto 5.002 voti, pari al 58,89% delle preferenze, ed ha avuto la meglio sullo sfidante Salvatore Burgio, espressione del centrodestra, che ha preso 3.492 voti, pari al 41,11% delle preferenze.
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