ROMA (ITALPRESS) – “La manovra economica che è stata approvata ha due obiettivi: il sostegno e il rilancio dell’economia italiana. Abbiamo concepito interventi, elaborato un progetto di manovra che guarda al breve, medio ma in prospettiva anche al lungo periodo per restituire fiducia e sviluppo al Paese. Mantiene una impostazione di forte espansione, non prevediamo aumenti di tasse, è una scelta precisa, un indirizzo politico che abbiamo perseguito sino all’ultimo”. Lo ha detto il premier, Giuseppe Conte, in conferenza stampa a Palazzo Chigi, presentando assieme al ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, la manovra economica che sarà di un importo complessivo di 39 miliardi di euro. “Sono risorse significative nonostante il contesto difficile che stiamo attraversando, serviranno a rafforzare la sanità, aiutare i settori più colpiti, rafforzare il trasporto scolastico. Prevediamo un ulteriore rifinanziamento della cassa integrazione, un nuovo ciclo – ha spiegato Conte – proroghiamo misure di sostegno per favorire l’accesso alla liquidità delle imprese. Dobbiamo rendere più equo ed efficiente il sistema fiscale, rendiamo strutturale la fiscalità di vantaggio riservata alle imprese che operano al Mezzogiorno. In particolare prevediamo 1,2 miliardi per finanziare i docenti di sostegno”.
“Sulla riforma fiscale abbiamo posto un primo significativo tassello – ha evidenziato – grazie all’assegno unico familiare abbiamo stanziato circa 5-6 miliardi che serviranno per varare già il prossimo anno, confidiamo a metà anno, questo grande progetto riformatore. Abbiamo portato a regime anche il taglio del cuneo fiscale già disposto con la precedente legge di bilancio. Vogliamo varare una intera riforma per il sistema fiscale, ecco perchè ci lavoreremo da subito e per i prossimi mesi. A questo scopo stanziamo 8 miliardi”. Per il titolare del Mef si tratta di una manovra “importante e ambiziosa che offre un forte impulso per la ripresa economica puntando su investimenti, istruzione, welfare, sanità e lavoro. E’ una manovra che determina una significativa espansione di bilancio, come è giusto che sia, di 24,7 miliardi. Il governo per il 2021 – ha proseguito Gualtieri – mobilita complessivamente circa 70 miliardi di risorse per la ripresa e lo fa proseguendo da un lato, il sostegno ai settori più colpiti e dall’altro con un forte orientamento delle misure per la crescita e l’occupazione”.
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Manovra da 39 miliardi, Conte “Sarà espansiva, no aumento tasse”
Rinasce ex sede Juventus a Torino, sarà hub urbano grazie a Banca Sella
TORINO (ITALPRESS) – L’immobile di proprietà di Banca Sella di corso Galileo Ferraris 32 a Torino con il progetto dello studio Carlo Ratti associati si trasformerà in un hub urbano: un luogo di lavoro aperto alla città, con l’affiancamento di funzioni private a funzioni aperte al pubblico, sul modello dell’Open innovation center. Il Consiglio comunale ha approvato oggi pomeriggio (trenta voti favorevoli, quattro astenuti) la proposta di intervento di ristrutturazione dello stabile suddiviso in tre blocchi edilizi che prevede il recupero di quasi quattrocento metri quadri con l’eliminazione di incongruenze formali (rimozione balconi e terrazze, ridefinizione di alcune finestre, ripristino di finiture esterne dei volumi esistenti). L’attuale superficie è di 2.400 metri quadri e con la soluzione progettuale si prevede una nuova superficie di circa 2.800 mq. L’intervento avviene in applicazione della Legge regionale 16/2018 e non costituisce una variante al piano regolatore. Il fabbricato in oggetto costruito nel 1950 ha cambiato nel corso del tempo molte destinazioni (è stato anche sede della Juventus fino a non molti anni fa) e si appresta a trasformarsi in un incubatore dell’istituto bancario aperto al coworking con una nuova caffetteria pubblica al piano terra. L’ingresso all’edificio è rifinito in corrispondenza del corpo centrale ampliando il marciapiede e creando una gradonata di accesso che scende verso il piano un tempo seminterrato. Nascerà anche un nuovo spazio pubblico all’angolo tra corso Galileo Ferraris e corso Stati Uniti grazie alla rimozione della recinzione verso sud, si ricaverà una nuova area verde sinora privata. Come hanno spiegato i responsabili di Banca Sella che hanno presentato il progetto in Commissione Urbanistica la scorsa settimana saranno chiusi i balconi e le terrazze a uso residenziale del blocco centrale e trasformati in vetrate; “stiamo immaginando uffici post Covid – hanno evidenziato – con un maggior ricambio d’aria garantito dalla presenza delle ampie vetrate”.
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Coronavirus, 9.338 nuovi contagi e 73 morti
MILANO (ITALPRESS) – Sono 9.338 i nuovi casi di Coronavirus in Italia, quasi duemila meno di ieri quando furono 11.705. Un calo dovuto in parte alla diminuzione del numero di persone tamponate, che nelle ultime 24 ore sono state 98.862, contro le 146.541 del giorno precedente. E’ quanto emerge dal quotidiano bollettino del Ministero della Salute appena pubblicato. Sono 73, invece, le vittime dell’ultima giornata (in aumento rispetto a ieri, quando furono 69) con il totale dei decessi dall’inizio della pandemia che sale a quota 36.616. Nelle ultime 24 ore i pazienti guariti sono stati 1.498. Il totale dei positivi attuali è pari a 134.003, dei quali 125.530 in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 7.676, circa 500 in più di ieri. Sono invece 797 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 47 in più di ieri. A livello regionale, resta quello lombardo, il territorio più problematico, con 1.687 nuovi casi, seguito dalla Campania con 1.593. Tutte sotto i mille invece le altre regioni. La Basilicata, con 22 nuovi casi è la regione meno colpita. Per quanto riguarda gli ospedali, quelli più affollati sono quelli lombardi con 1.136 ricoverati, seguiti da quelli laziali con 1.130. Lombardia e Lazio sono anche le uniche regioni com più di cento ricoveri nelle terapie intensive (113 la Lombardia, 111 il Lazio). Non ci sono ricoverati gravi, invece in Molise.
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F.1 debutta a Portimao, Pirelli sceglie le tre mescole più dure
La Formula Uno si appresta a debuttare nel weekend sul circuito di Portimao e per il primo Gran Premio del Portogallo dal 1996, Pirelli ha nominato le tre mescole più dure della propria gamma: C1 P Zero White hard, C2 P Zero Yellow medium e C3 P Zero Red soft. Una scelta fatta per affrontare i carichi impegnativi di questo tracciato, che presenta continui dislivelli e un layout “old school”, nonostante sia un circuito recente. Non esistono riferimenti su Portimao con una Formula 1 attuale, ma Pirelli ha disputato alcune gare GT. Una nomination conservativa come quella proposta copre quindi qualsiasi eventualità. Inoltre, in questo periodo dell’anno, nel sud del Portogallo le temperature possono superare i 25°. Per la prima volta quest’anno, poi, l’allocazione standard è diversa rispetto a quella proposta per tutte le altre gare disputate finora (8 set di soft, 3 di medium e 2 di hard). In Portogallo (e in Turchia a metà novembre), tutti i piloti avranno infatti a disposizioni 7 set di P Zero Red soft, 3 set di P Zero Yellow medium e 3 set di P Zero White hard: una scelta dettata dalla severità dei tracciati di Portimao e Istanbul Park.
Durante i primi 30 minuti delle seconde libere, infine, tutti i team proveranno pneumatici prototipo per il 2021, secondo un run plan definito da Pirelli. Il test servirà per validare lo sviluppo dei pneumatici per la prossima stagione, l’ultima del 13″ in Formula 1. “Per la prima volta ci aspettano due gare consecutive su circuiti completamente nuovi nell’era turbo-ibrida: si inizia da Portimao, al debutto assoluto – le parole di Mario Isola, responsabile F1 e Car Racing Pirelli – Qui non si è mai disputata alcuna gara di Formula 1, ma Pirelli ha già riferimenti su questa pista, grazie all’esperienza GT e Superbile. È un tracciato spettacolare e crediamo che i piloti lo apprezzeranno molto. Portimao è particolarmente impegnativo sui pneumatici e le temperature elevate potrebbero influire sulle prestazioni, motivo per cui abbiamo scelto le tre mescole più dure della gamma. Anche l’allocazione standard è stata modificata, con un set in più di P Zero White hard e uno in meno di P Zero Red soft rispetto alle altre gare. Durante i primi 30 minuti di FP2, i piloti proveranno i pneumatici per il 2021: come sempre, il test sarà ‘blind’ quindi nessuno conoscerà esattamente le specifiche provate”.
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Coronavirus, Locatelli “Al via vaccino in primavera”
ROMA (ITALPRESS) – “Si sta facendo un grande sforzo internazionale sui vaccini. Realisticamente credo che potremmo far partire le vaccinazioni per le persone fragili, le forze dell’ordine, gli operatori sanitari nei primi mesi della prossima primavera”. Lo ha detto il presidente del Consiglio superiore di sanità e Componente del Cts, Franco Locatelli, in un’intervista a InBlu Radio, il network delle radio cattoliche della Cei.
“Il lavoro di Arcuri sui tamponi – ha aggiunto Locatelli – è formidabile. Negli ultimi giorni di tamponi molecolari siamo arrivati a oltre 150 mila. E l’Italia è uno dei Paesi che fa più tamponi al mondo. In questo momento c’è anche la disponibilità dei test rapidi antigenici. Però più che di numeri parlerei di strategie perchè diventerebbe una corsa che andrebbe ad autosostenersi e sposterebbe l’asticella sempre più in alto. Dire ‘facciamo più tamponì è facile mentre più complesso e articolato il discorso sull’elaborazione di una strategia in termini di sistema Paese per dar corso alla realizzazione di questi tamponi. Dobbiamo rendere più efficienti i percorsi e soprattutto diamo un ruolo importante ai medici di medicina generale”.
“La situazione attuale – ha spiegato Locatelli a InBlu Radio – è ben diversa rispetto a quella di marzo dove il carico di patologia che gravava era significativamente maggiore rispetto ad oggi. Basta andare a vedere il numero delle terapie intensive e delle persone che hanno perso la vita. Certamente c’è stata un’accelerazione importante del numero dei contagiati ma ci sono significative differenze”.
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Ballottaggi in Sicilia, bassa l’affluenza al 40,13%
PALERMO (ITALPRESS) – Bassa l’affluenza per i ballottaggi nei quattro comuni chiamati al voto, ieri e oggi, in Sicilia. Alle urne, chiuse alle 14, si è recato il 40,13% dei votanti, -17,91% rispetto al 58,04% del primo turno.
Ad Agrigento la percentuale dei votanti è stata del 42,62% (-20,37%), a Carini del 32,05% (-14,53%), ad Augusta del 42,95% (-18,84%) ed a Floridia del 43,68% (-17,80%).
Le operazioni di scrutinio hanno avuto inizio subito dopo il completamento delle operazioni di voto.
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Coronavirus, aumentano i ricoveri in terapia intensiva in Sardegna
CAGLIARI (ITALPRESS) – Sono 6.255 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale si registrano 159 nuovi casi, 116 rilevati attraverso attività di screening e 43 da sospetto diagnostico. Non si registrano nuove vittime, in tutto 174 da inizio emergenza. In totale sono stati eseguiti 231.011 tamponi con un incremento di 2.306 test rispetto all’ultimo aggiornamento. Sono invece 210 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (+2 rispetto al dato di ieri), mentre è di 33 (+4) il numero dei pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 3.259. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 2.533 (+45) pazienti guariti, più altri 46 guariti clinicamente. Sul territorio, dei 6.255 casi positivi complessivamente accertati, 1044 (+46) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 896 (+32) nel Sud Sardegna, 486 (+2) a Oristano, 932 (+23) a Nuoro, 2.897 (+56) a Sassari.
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Acquaroli “Un visione comune per rilanciare la Macroregione Adriatica”
ANCONA (ITALPRESS) – Una visione comune per il rilancio della macroregione adriatica. Ne ha parlato il presidente delle Marche, Filippo Acquaroli, intervenendo ad Ascoli Piceno, all’incontro “Macroregione Adriatica”. “I nostri territori sono straordinari – ha esordito Acquaroli – possiedono tutte quelle caratteristiche, dall’ambiente all’enogastronomia, dall’artigianato alla capacità di fare impresa e produrre, dal patrimonio culturale alle potenzialità turistiche, che possono essere un valore aggiunto”. “Purtroppo questi territori – continua Acquaroli – sono stati tagliati fuori da delle logiche che abbiamo il dovere di invertire. Siamo qui oggi per prenderci questo impegno. Lavorare insieme in sinergia per la valorizzazione territoriale, la programmazione infrastrutturale e il rilancio socioeconomico della Macroregione Adriatica. E’ necessario saper dialogare tra regioni e fare massa critica per pesare di più nei luoghi dove si fanno le scelte. Non occorrono i campanilismi, ma rivendicare insieme un ruolo e andare in un’unica direzione per essere competitivi. La politica gioca un ruolo determinante e deve fare squadra su una visione comune, rivolta in particolare alle nuove generazioni e al dare loro opportunità per rimanere nei propri territori e qui costruire il proprio futuro. Un’attenzione particolare deve essere rivolta alla ricostruzione e alle decine di migliaia di nostri concittadini che attendono risposte”.
L’incontro “Macroregione Adriatica” è stato un momento di confronto voluto dal sindaco, Marco Fioravanti, a cui hanno preso parte anche i presidenti delle Regioni Abruzzo e Molise, Marco Marsilio e Donato Toma. Un progetto di rilancio infrastrutturale, economico e sociale che coinvolge il territorio del versante adriatico, i territori dell’entroterra colpiti dal sisma e tutte le aree costiere, in una visione coesa e condivisa di rilancio. La Macroregione è una strategia integrata che coinvolge regioni diverse con l’obiettivo comune di uno sviluppo equilibrato e sostenibile di una specifica area geografica, collegando diversi territori. Un dialogo sinergico tra comunità ed istituzioni per superare i meri confini territoriali e creare una progettualità collettiva. A conclusione dell’evento i tre governatori hanno firmato una carta d’intenti per realizzare nei prossimi mesi l’elaborazione di progetti concreti.
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