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Al Parma basta Kurtic, battuto 1-0 il Verona

PARMA (ITALPRESS) – Il Parma batte il Verona 1-0, grazie a un gol “lampo” di Kurtic, e trova i suoi primi tre punti di questo campionato. La squadra di Liverani mette subito le cose in chiaro e al primo affondo, dopo 25 secondi, trova la rete decisiva: Karamoh viene innescato sulla destra, da dove mette un traversone in area che Kurtic di prima mette dentro alle spalle di Silvestri. La squadra di Juric è comprensibilmente sotto shock e il Parma potrebbe già raddoppiare con Karamoh, molto attivo, ma il suo tiro di sinistro viene deviato e finisce fuori di poco. Il Verona si riorganizza e inizia ad affacciarsi dalle parti di Sepe. L’occasione arriva al quarto d’ora sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma il colpo di testa di Lovato viene salvato sulla linea da Brugman. Azione fotocopia sette minuti dopo, con il salvataggio di Pezzella questa volta su Faraoni. Gli ospiti prendono campo, ormai il Parma si affida alle ripartenze di Gervinho e Karamoh, ma sul finire del primo tempo ha una grossa occasione che arriva sui piedi di Kurtic su un pasticcio di Tameze in area di rigore, solo una deviazione gli evita la doppietta. Nella ripresa il Parma parte forte alla ricerca del raddoppio e ancora Kurtic va al tiro dai 20 metri trovando una buona reazione di Silvestri. Altra occasione per i ducali con Kucka che dopo un’incursione centrale calcia a lato di poco, a cui risponde il Verona con una bella percussione di Colley, entrato bene in partita, il cui traversone rasoterra però non trova nessuno in area. Ancora ospiti al 40′ con un colpo di testa di Gunter su calcio d’angolo ma questa volta è Sepe a bloccare la palla sulla linea. E’ l’ultima occasione da gol per il pari, non ci sono altri grossi per Sepe: prima vittoria per il Parma e prima sconfitta per il Verona.
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Milinkovic-Savic risponde a Lautaro, Lazio-Inter finisce 1-1

ROMA (ITALPRESS) – Finisce in parità la sfida tra Lazio e Inter, che non vanno oltre l’1-1 nella 3^ giornata di Serie A. I nerazzurri pescano il vantaggio nel primo tempo con il gol di Lautaro Martinez, nella ripresa i biancocelesti strappano un punto con la rete di Milinkovic-Savic.
Nel big match all’Olimpico, Inzaghi recupera Correa e Radu, costretto però a chiedere il cambio dopo appena un quarto d’ora per nuovi guai muscolari. Conte parte con Vidal trequartista e conferma Hakimi sulla destra, dopo l’ottima prova con il Benevento. Al 30′ Lautaro, già pericoloso qualche istante prima, si gira in un fazzoletto e calcia veloce in rete il gol dello 0-1. Il vantaggio galvanizza i nerazzurri, in dominio fino all’intervallo e vicini al raddoppio con Hakimi. Stesso copione a inizio ripresa (Lautaro e Lukaku ancora vicini al gol) ma all’improvviso arriva il pareggio della Lazio. Al 55′ Acerbi mette in mezzo per Milinkovic-Savic, bravissimo ad incornare con un colpo di testa potente. Si riaccende la partita e anche gli animi. Al 24′ il fallo di Vidal scatena la reazione di Immobile, che reagisce colpendolo al volto: espulsione diretta per l’attaccante, ammonizione per il cileno. In superiorità numerica, l’Inter ritrova coraggio. Ancora Hakimi sfiora il gol, Strakosha para in due tempi. Ci va ancora più vicino Brozovic che colpisce il palo. All’87’ stesso episodio accaduto ad Immobile: Patric va a prendere il pallone dalle mani di Sensi che lo spinge, l’arbitro Guida dà rosso al centrocampista nerazzurro.
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Coronavirus, 2578 nuovi positivi e 18 decessi nelle ultime 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 2.578 (ieri 2.844) i nuovi casi di Coronavirus registrati in Italia nelle ultime 24 ore, e 18 i decessi che portano il totale delle vittime, da inizio emergenza, a 35.986. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 92.714 tamponi, per un totale di 11.784.105. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute e della Protezione Civile di domenica 4 ottobre. Il totale dei dimessi/guariti è di 231.914 (+697), mentre gli attuali positivi sono 57.429 (+1.863). Ad oggi sono 3.287 (+82) i ricoverati con sintomi, 303 (+6) si trovano in terapia intensiva, mentre in isolamento domiciliare ci sono 53.839 persone.
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Ulissi vince ad Agrigento la 2^ tappa del Giro, Ganna resta in rosa

AGRIGENTO (ITALPRESS) – Diego Ulissi ha conquistato la seconda tappa del Giro d’Italia 2020 andata in scena da Alcamo ad Agrigento al termine di 149 chilometri. Percorso mosso e ricco di insidie, sull’arrivo in salita con pendenze medie del 5,3% è il corridore toscano del team UAE-Emirates a fare la differenza andando a conquistare con un allungo nel finale la vittoria della frazione odierna, caratterizzata da una fuga non andata in porto e neutralizzata a soli dieci chilometri dal traguardo, battendo allo sprint Peter Sagan. L’iridato a cronometro Filippo Ganna (Ineos-Grenadiers), trionfatore ieri nella prova contro il tempo di Palermo che ha inaugurato la corsa, controlla e si conferma in maglia rosa per il secondo giorno consecutivo, si sono staccati gran parte dei velocisti tra cui Arnaud Demare ed Elia Viviani, peraltro vittima di una caduta a cento chilometri dal traguardo per fortuna senza particolari conseguenze a livello fisico. Chi si ritira dalla corsa rosa, invece, è a sorpresa Aleksandr Vlasov: lo sfortunato russo dell’Astana, tra i corridori più attesi del Giro numero 103, è stato colpito da problemi intestinali e ha dovuto mettere i piedi a terra. Domani in programma la terza tappa del Giro d’Italia, da Enna alla cima dell’Etna di Linguaglossa-Piano Provenzana, di 150 km. Una frazione di montagna con arrivo in quota dopo una lunga ascesa (Gpm di prima categoria) su uno dei versanti del vulcano: prime opportunità concrete per le schermaglie e gli attacchi degli uomini di classifica.
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Per la Lega di A “il protocollo consente di giocare Juve-Napoli”

MILANO (ITALPRESS) – Juventus-Napoli va giocata, non ci sono gli estremi per il rinvio. E’ questa la posizione della Lega di serie A dopo la decisione dell’Asl di Napoli che ieri ha bloccato la partenza dei partenopei alla volta di Torino dopo le positività di Zielinski ed Elmas. Da via Rosellini, in merito alla comunicazione ricevuta dalla società partenopea, chiariscono che “la nota della Asl campana si è limitata a notificare il provvedimento ordinario di isolamento fiduciario nei confronti dei contatti stretti del giocatore Zielinski. Nel caso di specie, invece, si applica il Protocollo Figc concordato con il Cts e integrato dalla Circolare del Ministero della Salute lo scorso 18 giugno, che recepisce il parere del Cts n. 1220 del 12 giugno 2020, che non è stato tenuto in considerazione neanche nella mail del vice capogabinetto del presidente della Regione Campania”. La Lega sottolinea che “tale norma di ordinamento statale a carattere speciale, applicabile alla situazione del Napoli che presenta due calciatori positivi al Covid-19, è la stessa utilizzata più volte nel corso della stagione. Il protocollo prevede regole certe e non derogabili, che consentono la disputa delle partite di campionato pur in caso di positività, schierando i calciatori risultati negativi agli esami effettuati e refertati nei tempi previsti dalle autorità sanitarie”. La Lega ricorda inoltre la recente approvazione di “un preciso regolamento da adottarsi in caso di positività plurime che possono portare al rinvio gare solo al verificarsi di determinate condizioni che, al momento, non si applicano al caso del Napoli, e non sussistono provvedimenti di autorità statali o locali che impediscano il regolare svolgimento della partita. La ‘ratiò del protocollo resta, quindi, quella di consentire la disputa di tutte le partite e conseguentemente la conclusione regolare della Serie A”. A questo punto, non dovesse il Napoli presentarsi in campo stasera allo Stadium, sembra inevitabile il 3-0 a tavolino in favore dei campioni d’Italia.
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Atalanta-Cagliari 5-2, show della Dea e primato in classifica

BERGAMO (ITALPRESS) – Spettacolo, tanti gol e gioco a viso aperto. La domenica della Serie A comincia con uno scoppiettante Atalanta-Cagliari, con la Dea che conferma i favori del pronostico e batte la formazione sarda per 5-2 al Gewiss Stadium. Partita aperta, fin dai primi minuti, con l’Atalanta che passa in vantaggio al 7′ grazie alla rete di Muriel, gol convalidato dal Var dopo una errata segnalazione di fuorigioco. I bergamaschi successivamente vanno vicini al raddoppio con la traversa di De Roon ma sono i sardi a pareggiare l’incontro con il colpo di testa del neo arrivato Godin sugli sviluppi di un corner. Il pari, però, dura solamente cinque minuti perchè al 29′ con una rapida ripartenza la Dea colpisce con il solito Gomez, bravo a trovare il secondo palo con un gran destro da fuori area. Fraseggio rapido e tanta qualità: dopo il nuovo vantaggio l’Atalanta regala spettacolo e al 37′ fa 3-1 con una triangolazione da urlo che vede Gosens passare il pallone decisivo per Pasalic che a due passi dalla porta non sbaglia. E al 42′ un assolo di Zapata, 1 contro 1 con Godin, permette all’Atalanta di chiudere il primo tempo sul 4-1. Nella seconda frazione è il Cagliari ad inaugurare ottimamente i primi minuti trovando il gol del 4-2 con una deviazione col destro di Joao Pedro su cross di Lykogiannis. Ma con i cambi Gasperini regala nuova linfa alla sua formazione e nel finale di gara chiude i conti con una vera e propria magia di Lammers, bravo a calciare in porta dopo aver disorientato Lykogiannis con un meraviglioso tocco con la suola.
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Il maltempo devasta il Nord-Ovest, morti e dispersi

ROMA (ITALPRESS) – Morti, dispersi, feriti. Il Nord-ovest messo in ginocchio dal maltempo; 24 ore di piogge torrenziali che hanno sconvolto il sistema idrogeologico di un pezzo del Paese, con il Piemonte, ed in particolare con la parte al confine con la Francia, rivelatasi l’area più duramente colpita. Per l’intera giornata il numero dei dispersi nel Cuneese è oscillato. Il presidente della regione Piemonte Alberto Cirio ha continuato ad aggiornare il dato al rialzo. Alle 18 erano 23 le persone che mancavano all’appello. Un numero che ha alimentato forti preoccupazioni. Poi in serata i nuovi dati diramati hanno allentato la tensione in una giornata da incubo. Ventuno dei 22 dispersi sono stati rintracciati sul Col di Tenda, rimasti bloccati a Vievola, sul versante francese. Si tratta di 19 italiani e 2 tedeschi. Vigili del fuoco, Guardia di finanza e gli uomini del Soccorso Alpino hanno immediatamente avviato le operazioni di recupero.
Al momento resta un disperso, un margaro caduto con la sua auto in un torrente. Mentre sono due i morti accertati. Ad Arnad, in Valle d’Aosta, un vigile del fuoco volontario, Rinaldo Challancin, 53 anni, è morto a causa del crollo di un albero durante alcune operazioni di soccorso. Nel pomeriggio invece il corpo privo di vita di un 36enne di Quarona in provincia di Vercelli è stato ritrovato sulle rive del fiume Sesia in una frazione di Borgosesia.
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Udinese-Roma 0-1, decide la prima rete italiana di Pedro

UDINE (ITALPRESS) – La prima rete italiana di Pedro permette alla Roma di conquistare i primi tre punti in campionato. Sotto gli occhi dei Friedkin, la formazione di Fonseca scaccia gli incubi di rimonta e batte 1-0 l’Udinese alla Dacia Arena. La prima frazione di gioco è un monologo della Roma con quasi il 60% del possesso palla. Eppure le occasioni da gol si equivalgono con due chance nitide da gol a testa. La prima è della Roma: al 15′ Spinazzola dalla sinistra traccia un tiro cross per Pellegrini che al momento della battuta è anticipato all’ultimo da Pereyra. La risposta dell’Udinese è affidata a Lasagna che al 20′ da fuori area lascia partire un mancino che impegna Mirante. Ma nonostante il grande spavento per i due portieri, non sono queste le chance più nitide dei primi quarantacinque minuti: al 22′ Pellegrini lancia Dzeko che guadagna spazio rispetto a Becao ma a tu per tu con Musso spara altissimo, confermando le indecisioni sotto porta già viste contro la Juventus. L’Udinese però risponde colpo su colpo e al 43′ sfiora il vantaggio con una doppia occasione: Lasagna fugge verso la porta ma viene recuperato e disturbato da Ibanez al momento del tiro, sugli svilluppi della stessa azione Pereyra prova a beffare Mirante con un pallonetto che viene salvato dallo stesso centrale brasiliano sulla linea. Nella ripresa la Roma si affida al solito pressing alto e alla classe dei suoi interpreti. Un mix di questi fattori porta all’1-0: al 55′ Becao, pressato, sbaglia un passaggio in orizzontale e regala palla a Pedro che da fuori area batte Musso con un destro che entra in porta con l’aiuto del palo. Al 68′ c’è la risposta dell’Udinese: Lasagna penetra in area e calcia a botta sicura, Mirante si oppone in due tempi e replica sul tap in sotto porta del neo entrato Forestieri. La Roma ha meno sicurezza in difesa e un minuto dopo c’è l’altra occasione dei friulani: Ibanez sbaglia l’anticipo su Okaka, l’ex di turno da buona posizione calcia fuori nell’ultima vera chance per i friulani che pagano ancora una volta la poca concretezza sotto porta.
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