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Due senatori M5S positivi al Covid, tampone per i membri del gruppo

ROMA (ITALPRESS) – “Due senatori del gruppo MoVimento 5 Stelle sono risultati positivi al Covid 19 e subito dopo aver appreso l’esito del tampone si sono messi in isolamento domiciliare. I senatori M5S che sono entrati in stretto contatto con i due colleghi in queste ore si stanno sottoponendo al tampone e tutto il gruppo parlamentare sta adottando le necessarie misure previste dai protocolli, così come abbiamo sempre fatto fin dall’inizio della pandemia da Coronavirus”.
Così in una nota il capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato Gianluca Perilli.
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Imprese, Sia lancia piattaforma digitale per internazionalizzazione

MILANO (ITALPRESS) – SIA, società hi-tech europea leader nei servizi e nelle infrastrutture di pagamento controllata da CDP Equity, lancia una nuova piattaforma che permette alle banche di digitalizzare completamente i processi di trade finance rendendo più semplice e veloce la gestione operativa delle pratiche dei crediti documentari di Corporate e PMI che operano sui mercati di tutto il mondo. Grazie all’innovativa soluzione di “Digital Trade Finance” progettata e realizzata da SIA, le banche possono così supportare il percorso di internazionalizzazione delle aziende e poter cogliere nuove opportunità di business con controparti estere. Una possibile evoluzione della piattaforma riguarderà anche l’utilizzo di applicazioni di intelligenza artificiale, sia a supporto delle fasi di gestione della pratica, come ad esempio nella spunta dei documenti o durante i controlli di compliance, sia per attività di Business Intelligence.
La Banca Popolare di Sondrio ha partecipato attivamente allo sviluppo della soluzione di SIA mettendo a disposizione sin dall’inizio del progetto le competenze delle proprie strutture interne. La Popolare di Sondrio è stata così la prima banca a digitalizzare l’intero processo di trade finance, grazie alla nuova piattaforma di SIA. “Con il lancio della nuova piattaforma per il Digital Trade Finance, SIA rafforza il proprio impegno a fianco delle banche nel loro ruolo di supporto al percorso di internazionalizzazione di imprese e PMI. Oggi più che mai, le aziende hanno necessità di semplificare i processi per focalizzarsi sulle nuove opportunità di business: grazie alla tecnologia di SIA ora hanno a disposizione uno strumento digitale che facilita l’accesso ai mercati esteri. La scelta della Banca Popolare di Sondrio di affidarsi all’esperienza di SIA ci conferma come partner affidabile e innovativo nel processo di digital transformation” ha commentato Daniele Savarè, Direttore Innovation & Business Solutions di SIA. “L’innovativo progetto di digitalizzazione delle pratiche di credito documentario ha coinvolto il nostro Servizio Internazionale che, in maniera proattiva e grazie alle conoscenze acquisite in anni di assistenza alle imprese nel settore Trade Finance, ha potuto affiancare il team di SIA in tutte le fasi di studio e realizzazione di questa nuova piattaforma” afferma Mario Erba, vicedirettore Generale di Banca Popolare di Sondrio.
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Coronavirus. Zampa “Sulla Serie A saranno Figc e società a decidere”

ROMA (ITALPRESS) – “Nel corso della mia intervista a Radio Capital ho detto che, in base al Protocollo sottoscritto dalla Federazione Italiana Gioco Calcio, i giocatori positivi al Covid-19 non possono giocare fino a quando non risulteranno negativi al tampone. Questo non significa che la Serie A vada sospesa. Saranno poi la Figc e le società calcistiche a decidere sui destini del massimo campionato: se facendo recuperare partite alle squadre che non potranno giocare o mettendo in campo eventuali riserve”. Così, in una nota, la sottosegretaria di Stato alla Salute Sandra Zampa.
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Coronavirus. Zampa “Protocolli chiari, la Serie A va sospesa”

ROMA (ITALPRESS) – “I protocolli che abbiamo sottoscritto parlano chiaro, il campionato di Serie A deve essere sospeso”. Così il sottosegretario alla Salute, Sandra Zampa a “The Breakfast Club” su Radio Capital, dopo la positività di ben 14 tesserati al Genoa. “Quando c’è un numero di positivi così alto, non si può che fermare il campionato. I positivi non sono in grado di giocare e possono contagiare altre persone. Il protocollo è stato sottoscritto anche dalla Federazione calcio. E nessuno al momento sta facendo pressioni su di noi”, ha aggiunto Zampa che poi conclude sull’argomento della parziale riapertura degli stadi: “Il comitato tecnico scientifico è radicalmente contrario alla presenza dei tifosi sugli spalti. Su questo si è già espresso”.
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Amministrative, in Sicilia domenica e lunedì 61 comuni al voto

PALERMO (ITALPRESS) – Il 4 e 5 ottobre si svolgeranno in Sicilia le elezioni amministrative. Sono chiamati al voto 61 Comuni, di cui 16 con il sistema proporzionale e 45 con quello maggioritario, per una popolazione complessiva di 738.406 cittadini. Si vota domenica, dalle ore 7 alle 22, e lunedì, dalle 7 alle 14. L’eventuale turno di ballottaggio si svolgerà domenica 18 e lunedì 19 ottobre, con gli stessi orari. In entrambi i casi, lo scrutinio inizierà subito dopo la chiusura dei seggi. In considerazione dell’emergenza epidemiologica da Covid 19, l’elettore dovrà recarsi necessariamente al seggio elettorale munito di apposita mascherina protettiva.
Nei Comuni con popolazione fino a 15 mila abitanti viene eletto al primo turno il candidato sindaco che ottiene il maggior numero di voti validi.
Nei Comuni con popolazione superiore a 15 mila abitanti, viene eletto sindaco il candidato che ottiene almeno il 40% dei voti validi al primo turno. In caso contrario, si procederà al ballottaggio e risulterà eletto il candidato che avrà ottenuto più voti.
L’elettore può scegliere di votare per una lista, attribuendo così automaticamente la preferenza anche al candidato sindaco collegato (cosiddetto ‘effetto trascinamentò), oppure può votare solo per il candidato sindaco. Si può inoltre effettuare il ‘voto disgiuntò, votando per un candidato sindaco e per una lista ad esso non collegata.
Infine, per il consiglio comunale, l’elettore può esprimere la propria preferenza scrivendo il cognome, o nome e cognome in caso di omonimia, del candidato prescelto di fianco al simbolo della lista. Qualora esprima due preferenze, dovranno essere una di genere maschile e l’altra di genere femminile, pena la nullità della seconda.
Unici capoluoghi di provincia che andranno alle urne sono Agrigento ed Enna. Oltre che nei Comuni il cui rinnovo degli organi amministrativi era già fissato per scadenza naturale, si voterà anticipatamente anche a Casteltermini in provincia di Agrigento, Santa Caterina Villarmosa, nel Nisseno, San Pietro Clarenza nel Catanese, Termini Imerese in provincia di Palermo, Floridia nel Siracusano, Favignana in provincia di Trapani, attualmente commissariati e a Camastra nell’Agrigentino, Bompensiere in provincia di Caltanissetta, Trecastagni nel Catanese, sciolti in precedenza per mafia dal Consiglio dei ministri.
Tra i Comuni più grandi coinvolti, oltre ai due capoluoghi, ci sono: Marsala nel Trapanese, Barcellona e Milazzo in provincia di Messina, San Giovanni La Punta e Tremestieri etneo in provincia di Catania, Carini, Misilmeri e Termini Imerese nel Palermitano, Augusta e Floridia in provincia di Siracusa.

Questo l’elenco completo degli enti che andranno al voto: 16 con sistema proporzionale e 45 con il maggioritario. A essere eletti saranno 848 consiglieri.

Provincia di Agrigento (8): Agrigento (proporzionale, 24 consiglieri assegnati), Camastra (maggioritario, 10), Cammarata (maggioritario, 12), Casteltermini (maggioritario, 12), Raffadali (maggioritario, 16), Realmonte (maggioritario, 12), Ribera (proporzionale, 16) e Siculiana (maggioritario, 12).

Provincia di Caltanissetta (5): Bompensiere (maggioritario, 10), Mussomeli (maggioritario, 16), Santa Caterina Villarmosa (maggioritario, 12), Serradifalco (maggioritario, 12) e Villalba (maggioritario, 10).

Provincia di Catania (8): Bronte (proporzionale, 16), Mascali (maggioritario, 16), Milo (maggioritario, 10), Pedara (maggioritario, 16), San Giovanni La Punta (proporzionale, 16), San Pietro Clarenza (maggioritario, 12), Trecastagni (maggioritario, 16) e Tremestieri Etneo (proporzionale, 16).

Provincia di Enna (6): Enna (proporzionale, 24), Agira (maggioritario, 12), Centuripe (maggioritario, 12), Nicosia (maggioritario, 16) , Pietraperzia (maggioritario, 12) e Valguarnera Caropepe (maggioritario, 12).

Provincia di Messina (12): Barcellona Pozzo di Gotto (proporzionale, 24), Basicò (maggioritario, 10), Giardini Naxos (maggioritario, 12), Graniti (maggioritario, 10), Limina (maggioritario, 10), Malvagna (maggioritario, 10), Milazzo (proporzionale, 24), Mirto (maggioritario, 10), Naso (maggioritario, 12), Raccuja (maggioritario, 10), San Salvatore di Fitalia (maggioritario, 10), Savoca (maggioritario, 10).

Provincia di Palermo (15): Aliminusa (maggioritario, 10), Caltavuturo (maggioritario, 12), Carini (proporzionale, 24), Godrano (maggioritario, 10), Isola delle Femmine (maggioritario, 12), Lascari (maggioritario, 12), Misilmeri (proporzionale, 16), Polizzi Generosa (maggioritario, 12), Pollina (maggioritario, 10), San Mauro Castelverde (maggioritario, 10), Santa Cristina Gela (maggioritario, 10), Scillato (maggioritario, 10), Termini Imerese (proporzionale, 16), Trabia (maggioritario, 16) e Villabate (proporzionale, 16).

Provincia di Ragusa (1): Ispica (proporzionale, 16).

Provincia di Siracusa (2): Augusta (proporzionale, 24) e Floridia (proporzionale, 16).

Provincia di Trapani (4): Campobello di Mazara (maggioritario, 16), Favignana (maggioritario, 12), Gibellina (maggioritario, 12) e Marsala (proporzionale, 24).
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Coronavirus, Sileri “Il vaccino non arriverà prima del 2021”

ROMA (ITALPRESS) – “Bene la corsa al vaccino, non è importante chi arriva prima ma chi arriva meglio. Dubito che arriverà entro fine anno, più probabile nel prossimo anno”. Lo ha detto il viceministro per la Salute, Pierpaolo Sileri, ad “Agorà” su Raitre.
“Il vaccino – aggiunge – deve essere efficace, sicuro e disponibile per tutti che significa prodotto in larghe dosi e con campagne vaccinali. Prima di arrivare all’immunità di gregge, però, servirà più di un anno e mezzo” ha concluso Sileri.
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Svolta nelle indagini su omicidio avvocato nell’Ennese, un arresto

ENNA (ITALPRESS) – Svolta nelle indagini sull’omicidio dell’avvocato Antonio Giuseppe Bonanno, avvenuto a Pietraperzia la sera del 28 settembre 2016. I carabinieri di Piazza Armerina e gli agenti della polizia di Stato di Enna hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. In manette è finito Andrea Bernunzo, di Barrafranca, che dovrà rispondere dei reati di concorso in omicidio eseguito con premeditazione, riciclaggio e danneggiamento seguito da incendio.
Le complesse indagini, condotte congiuntamente da Carabinieri e Polizia di Stato, coordinate dalla Procura di Caltanissetta – Direzione Distrettuale Antimafia, hanno consentito, attraverso uno studio approfondito della scena del crimine, attività tecniche ed escussione di testimoni, di ricostruire l’esatta dinamica dell’omicidio.
Dalle accurate indagini esperite dagli investigatori, è emerso che, nella tarda serata del 28 settembre 2016, Andrea Bernunzo, insieme a Filippo Giuseppe Marchì (successivamente ucciso in un agguato mafioso, i cui autori sono stati identificati nell’ambito dell’operazione di polizia giudiziaria denominata Kaulonia) a bordo di un’auto poi risultata rubata, avrebbero raggiunto la dimora estiva del noto legale, nel Comune di Pietraperzia.
Dopo avere atteso l’arrivo del professionista, l’omicida si sarebbe avvicinato alla vittima, che gli dava le spalle, esplodendo tre colpi di pistola calibro 9×21 che provocarono gravi lesioni agli organi vitali in seguito alle quali decedeva due giorni dopo.
Il giorno successivo all’agguato, veniva ritrovata in territorio di Piazza Armerina, parzialmente bruciata, l’auto utilizzata per l’omicidio. Sulla vettura, rubata un mese prima nella provincia di Siracusa, veniva rinvenuto il bossolo di una pistola calibro 9×21 identico a quello ritrovato sulla scena del delitto.
Le successive ed accurate indagini hanno interessato a 360 gradi la vita del libero professionista ed hanno permesso agli investigatori di ricostruire il movente del delitto, correlato all’acquisto di un’auto effettuato dal suocero di Andrea Bernunzo, con l’intermediazione di quest’ultimo, presso una concessionaria di proprietà di alcuni parenti dell’avvocato Bonanno. Nei giorni immediatamente successivi erano sorte contestazioni in merito all’effettivo chilometraggio del veicolo appena acquistato; contestualmente l’avvocato Bonanno aveva richiesto al suocero di Bernunzo di onorare un debito contratto da quest’ultimo, circostanze che avevano alimentato il livore dell’odierno arrestato nei confronti del legale.
Nel corso delle indagini è stato accertato che Bernunzo, all’epoca dei fatti impiegato quale vigilante in un supermercato di Caltanissetta, fosse assente dal lavoro proprio il giorno dell’omicidio; inoltre l’odierno arrestato era legittimo detentore di due pistole dello stesso calibro di quella utilizzata per commettere il reato, armi che tuttavia non sono state rinvenute nel luogo in cui avrebbero dovuto essere custodite. Più in generale, l’attività svolta, anche tramite videoriprese, ha consentito agli inquirenti di accertare l’ampia disponibilità di armi da parte dell’arrestato. Le attività tecniche consentivano, altresì, di registrare il timore, manifestato dall’indagato, di avere lasciato delle impronte digitali all’interno dell’auto utilizzata per l’omicidio. Accertati anche, nel corso dell’indagine, “plurimi e continui maltrattamenti” a cui l’indagato sottoponeva la moglie.
L’uomo, dopo le formalità di rito, è stato accompagnato presso la casa circondariale di Enna.
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Operazione antidroga dei carabinieri a Palermo, 11 arresti

PALERMO (ITALPRESS) – Operazione antidroga dei carabinieri a Palermo. Eseguite 11 misure cautelari per associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. Dieci persone sono finite in carcere ed una agli arresti domiciliari, nell’ambito dell’indagine convenzionalmente denominata “Cuncuma”. I provvedimenti sono stati emessi dal gip di Palermo, su richiesta di un gruppo di magistrati della locale Dda, coordinati dal procuratore aggiunto Salvatore De Luca.
Le indagini, condotte dai militari della Stazione di Palermo Centro nel periodo giugno – novembre 2018, anche mediante attività tecniche, hanno consentito di acquisire decisivi elementi di prova nei confronti di un gruppo criminale operante nel quartiere “Capo” di Palermo e di individuare in Benito Miccichè il promotore dell’organizzazione, che sovraintendeva alle complesse attività di gestione della piazza e riceveva i proventi dello spaccio.
L’organizzazione, per come ricostruito dai Carabinieri, poteva contare su una copiosa schiera di “pusher” e “vedette”, che operavano con serrate turnazioni giornaliere, in sinergia con i responsabili operativi della “piazza” ai quali spettava la custodia del denaro provento delle cessioni di droga.
Ma soprattutto aveva la disponibilità di magazzini e garage, riconducibili ai membri dell’organizzazione, posti nelle immediate vicinanze della “piazza di spaccio”, dove poter occultare e stoccare lo stupefacente in modo tale da poterne disporre prontamente. Ad un semplice cenno del cliente, infatti, lo spacciatore si avvicinava per effettuare la cessione o, in base alla richiesta ricevuta, si appartava in un luogo adiacente e recuperava la droga.
Con l’operazione odierna viene decapitata una consorteria criminale che gestiva, con meticolosa organizzazione e rigido controllo del territorio, lo spaccio della droga senza curarsi di essere a ridosso di diversi istituti scolastici del quartiere “Capo”, uno dei più antichi e tradizionali rioni della città di Palermo.
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