CAGLIARI (ITALPRESS) – La Regione Sardegna stanzia 4 milioni di euro per l’attivazione di percorsi formativi a favore dei disoccupati. I fondi sono previsti da una delibera approvata dalla giunta su proposta dell’assessore regionale del Lavoro, Alessandra Zedda. “La Regione, in un momento storico particolare di emergenza sanitaria ed economica, deve indubbiamente fare un passo in avanti nelle politiche attive del lavoro e sostenere imprese e cittadini – commenta il presidente Christian Solinas – Dobbiamo guardare ai fabbisogni, professionali e imprenditoriali, per utilizzare al meglio i fondi disponibili per formare le nostre imprese che puntano a svilupparsi”. Tra gli interventi previsti dalla Legge regionale n.22 per il sostegno del sistema economico sardo si annoverano i percorsi di formazione, utili da un lato a rafforzare le competenze dei lavoratori in ambiti particolarmente utili a fronteggiare l’emergenza epidemiologica, dall’altro a puntare sui settori che hanno un elevato potenziale di sviluppo. In particolare, la somma stanziata verrà ripartita in egual misura sulle linee di intervento relative a green e blue economy, sviluppo competenze digitali e digitalizzazione, economia circolare e hospitality management. Il finanziamento è mirato a salvaguardare il patrimonio pluriennale di professionalità del sistema economico sardo rafforzando le competenze dei disoccupati attraverso la certificazione di profili di qualificazione di livello EQF 5 o superiore. I destinatari dei percorsi di formazione saranno individuati attraverso i Centri per l’impiego che abbiano reso dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro. “Stiamo portando avanti le politiche attive del lavoro, inserendo la cultura della formazione tra imprese e lavoratori – spiega l’assessore Zedda – Non ci limitiamo infatti solo all’offerta di tirocini, ma strutturiamo reali percorsi di orientamento, formazione e inserimento lavorativo”.
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Sardegna, da Regione 4mln per corsi formazione a favore dei disoccupati
Dal 2021 rivoluzione, Bonus sociali automatici
ROMA (ITALPRESS) – “Dal 1° gennaio 2020 il diritto ad ottenere i Bonus sociali acqua, luce e gas, e’ stato esteso ad oltre 200 mila nuove famiglie, grazie all’innalzamento della soglia massima ISEE attraverso la quale e’ riconosciuto il diritto all’accesso. Sempre da inizio anno il Bonus sociale idrico e’ stato rafforzato, con uno sconto maggiore in bolletta e l’estensione anche ai titolari di reddito e pensione di cittadinanza. Ma la rivoluzione copernicana – per uno strumento al quale purtroppo oggi accede soltanto il 35% degli aventi diritto – e’ contenuta nel DL Fisco approvato lo scorso 17 dicembre, che vedra’ l’applicazione tra qualche mese, il 1° gennaio 2021”. Lo ha detto il presidente di Arera, Stefano Besseghini, nel corso della presentazione della Relazione Annuale 2020. “Con il provvedimento e’ infatti diventato legge l’automatismo del bonus sociale elettricita’, gas e idrico in bolletta che l’Autorita’ aveva richiesto nella segnalazione inviata a Parlamento e Governo. Grazie all’interazione fra le banche dati dell’Inps e le banche dati di energia, gas e acqua, non sara’ piu’ necessario, per le famiglie, richiedere formalmente il bonus al quale hanno diritto”, ha aggiunto.
“Lo sconto sulle bollette dei clienti del servizio elettrico e gas o degli utenti del servizio idrico – ha spiegato – verra’ applicato automaticamente, garantendone la fruizione a tutti gli aventi diritto (circa 2 milioni e mezzo di famiglie in condizioni di disagio economico) ed azzerando i passaggi burocratici, senza peraltro gravare in alcun modo sul Bilancio dello Stato”.
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Energia, Besseghini “Serve cambio di passo importante”
MILANO (ITALPRESS) – “Stiamo attraversando una fase storica e interessante. Servirà un cambio di passo importante e una presa di coscienza diversa rispetto alle precedenti strategie. Il settore dei servizi pubblici ha risposto con grande efficacia nel periodo della pandemia e della successiva crisi. Merito degli sforzi fatti negli anni precedenti dalle società. Restano comunque dei problemi, soprattutto nel settore elettrico, dove la qualità del servizio non è sempre performante, ma anche nell’idrico e in quello dei rifiuti”. Lo ha detto Stefano Besseghini, Presidente di Arera, intervenendo all’Italian Energy Summit del Sole 24 Ore. “Ci sono due linee di azione che cercheremo di sviluppare: continuare nel monitoraggio degli effetti della crisi sugli operatori e sugli utenti e cercare di avere una visione di medio periodo di stimolo all’economia perché si possa iniziare una nuova fase di rilancio, soprattutto puntando sul green e il digitale – ha aggiunto -. Ci attende un percorso non semplice, abbiamo bisogno di tanto lavoro serio e pragmatico in grado di portarci rapidamente alle soluzioni necessarie”.
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GP Francia. Pirelli porta una nuova soluzione da bagnato
Il prossimo weekend il Mondiale Superbike fa tappa in Francia dove, sul circuito di Nevers Magny-Cours, si svolgerà il penultimo round stagionale. Pirelli è Event Main Sponsor di questo appuntamento che per l’occasione è stato denominato Pirelli French Round. Il brand della P lunga metterà a disposizione dei piloti una nuova soluzione posteriore da bagnato per la classe WorldSBK in aggiunta a soluzioni di gamma e di sviluppo già conosciute, mentre la classe Supersport avrà a disposizione esclusivamente pneumatici di gamma. Mancano solamente due appuntamenti alla fine del Campionato ed il round francese potrebbe essere decisivo nella rincorsa ai titoli iridati delle classi Superbike e Supersport 300. Nella WorldSBK Jonathan Rea (Kawasaki) domina la classifica generale con cinquantuno punti di vantaggio sul Ducatista e rookie Scott Redding ed in questo Round il cinque volte Campione del Mondo potrebbe tentare l’assalto al sesto titolo iridato consecutivo. Mentre nella WorldSSP Andrea Locatelli (Yamaha) si è coronato Campione del Mondo a Montmelò, nella WorldSSP300 è ancora gara aperta: i due olandesi su Kawasaki Jeffrey Buis e Scott Deroue sono rispettivamente a quarantasette e trentuno punti di vantaggio sul pilota turco Bahattin Sofuoglu (Yamaha).
ella classe WorldSBK i piloti potranno contare su 5 soluzioni anteriori e 7 posteriori, comprese le soluzioni da bagnato. Le opzioni slick per l’anteriore saranno tre: alle già note SC1 di gamma in mescola morbida e SC2 di gamma in mescola media si affiancherà la soluzione di sviluppo SC1 Y1231, che i piloti hanno avuto l’occasione di provare nel corso dei test ufficiali effettuati inverno e nei primi due round europei di questa stagione. Questo pneumatico utilizza una mescola più morbida rispetto alla SC1 di gamma ed offre un miglior grip e contact feeling, mentre la struttura è stata studiata per aumentare la spinta laterale in curva. Le opzioni posteriori saranno invece sette. Anche in questo round saranno presenti la soluzione super morbida SCX di gamma, e la morbida SC0 di gamma, che sono state le soluzioni più utilizzate dai piloti durante questa stagione. Queste ultime sono affiancate dalla soluzione di sviluppo Y0966 in mescola media, che offre un miglioramento delle prestazioni grazie ad un’area di impronta maggiorata ed una mescola più performante rispetto alla SC1 di gamma. Per quanto riguarda le soluzioni da bagnato, a Magny-Cours Pirelli mette a disposizione dei piloti, oltre alla SCR1 di gamma, una nuova soluzione posteriore di sviluppo con specifica X1251 che utilizza una mescola sviluppata per offrire più grip in condizioni di bagnato ed in particolare alle basse temperature.
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Besseghini “Servizi pubblici hanno garantito continuità durante il lockdown”
ROMA (ITALPRESS) – “Un importante obiettivo dichiarato lo scorso anno, era l’impegno a sviluppare una regolazione in grado di contribuire alla riduzione dei divari territoriali che nel nostro Paese, purtroppo, caratterizzano l’accesso ai servizi pubblici. L’emergenza Covid ha aggiunto nuove sfide a quell’obiettivo. I servizi di pubblica utilità che questa Autorità regola e che hanno garantito la continuità della vita sociale durante la fase di lockdown, sono (e saranno) il fulcro della ripresa delle attività produttive”. Lo ha detto il presidente di Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), Stefano Besseghini, nel corso della presentazione della Relazione Annuale 2020 alle Camere. “E’ importante riconoscere e valorizzare il fatto che tutti i servizi hanno funzionato con regolarità, garantendo la continuità della fornitura dell’energia elettrica, del gas, del teleriscaldamento, dell’acqua e dei servizi di raccolta dei rifiuti. Questo è certamente vero per il settore energetico, più maturo dal punto di vista regolatorio – ha spiegato – che pur operando in condizioni particolarmente sfidanti ha sempre garantito la sicurezza dell’approvigionamento”.
Besseghini ha poi sottolineato come il settore idrico e il settore rifiuti si siano “trovati di fronte ad un banco di prova di straordinaria complessità. Se le attività di spazzamento e di raccolta dei rifiuti hanno potuto funzionare attraverso una riorganizzazione delle modalità operative, le attività di smaltimento e di riciclo hanno mostrato le difficoltà legate ad un settore fortemente interconnesso, con una carenza impiantistica conclamata e per il conferimento dei rifiuti dipendente da altri Paesi, non raggiungibili durante la fase di lockdown”.
Il presidente dell’Autorità ha evidenziato come oggi ci si trovi in una strana condizione: “volendo usare metafore chimiche potremmo parlare di una ‘metaemergenza’, un processo di transizione a una fase più complessa di quella dalla quale proveniamo. Non siamo tornati alla normalità precedente, non siamo più nella fase acuta dell’emergenza e non siamo ancora approdati a un nuovo tipo di normalità. Dal punto di vista dell’Autorità è ‘normale’ un contesto in cui le previsioni della regolazione possano applicarsi con tempi certi. È normale il bilanciamento ottimale tra la tutela dei consumatori e la necessità, per gli operatori, di veder garantite le regole sulle quali programmare gli investimenti necessari alla qualità del servizio”.
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Conte “Calo Pil sotto la doppia cifra, dato confortante”
ROMA (ITALPRESS) – “L’Italia sta dimostrando resilienza anche economica. Prevediamo un calo pesante del Pil, ma ragionevolmente, saremo sotto la doppia cifra e questo ci conforta molto”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte nel corso della conferenza stampa, al termine dell’incontro, a Palazzo Chigi, con la Presidente della Confederazione svizzera, Simonetta Sommaruga. “Se consideriamo che nell’ultimo ventennio siamo sempre cresciuti al di sotto della media europea, possiamo dire oggi che la situazione è molto pesante, ma abbiamo delle note positive. Certo siamo in una situazione complicata, difficile, con una parte cospicua della popolazione in grande sofferenza, e questo lo sappiamo bene”, ha aggiunto Conte, precisando che questa mattina “c’è stato un vertice di maggioranza, siamo impostando la Nadef, ma stiamo anche impostando un percorso più ampio e lungo termine”.
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Inter, Conte “Numericamente siamo più protetti in mezzo al campo”
MILANO (ITALPRESS) – “Sta facendo molto bene, sono contento per Pippo, per quanto fatto nella passata stagione e quanto stanno facendo in questo avvio di stagione”. Lo ha detto il tecnico dell’Inter, Antonio Conte, alla vigilia della trasferta di campionato di domani (ore 18) allo Stadio Vigorito contro il Benevento, lodando il lavoro del suo collega Filippo Inzaghi sulla panchina della neopromossa. “Il Benevento ha vinto la prima partita meritandola, bisognerà fare molta attenzione – spiega in conferenza stampa il mister nerazzurro – Numericamente, soprattutto in mezzo al campo, rispetto all’anno scorso e ai tanti infortuni patiti per diversi mesi, oggi siamo più protetti e questo penso sia importante nel momento in cui si affronta una stagione ‘anomalà, con tanti impegni. Al momento ho tutti a disposizione e spero che questo possa continuare”. “Noi allenatori non vediamo l’ora che finisca questo periodo di mercato: è inevitabile che finchè è aperto, tante volte una notizia, vera o falsa che sia, possa creare non molta serenità tra i giocatori – prosegue l’ex ct azzurro – Del mercato in entrata e in uscita però non parlo, lascio parlare i dirigenti, che sono preposti a farlo. La partita con la Fiorentina mi è piaciuta tanto, anche se dobbiamo migliorare. E’ inevitabile che se vuoi fare un calcio offensivo e porti tanti giocatori ad attaccare, rischi di più, come dimostrano anche alcuni risultati negli altri campionati europei”.
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Il futuro della fibra ottica, tante le differenze
ROMA (ITALPRESS) – “Si fa presto a dire rete unica. Se ne parla molto e da molto tempo tanto che tanti – forse prematuramente – la danno già per fatta. Purtroppo, il diavolo si nasconde nei dettagli. E dei dettagli della rete unica se ne parla poco, quasi per niente”. L’analisi, pubblicata sul quotidiano on line ITALIAinforma è di Francesco M. Sacco – Docente di Digital economy presso l’Università dell’Insubria e SDA Bocconi.
Sacco elenca le differenze tra le reti, ricordando per esempio come Open Fiber stia realizzando “una rete di telecomunicazioni in fibra che non ha vincoli tecnologici con il passato”. “Pertanto – osserva il docente -, può sfruttare fino in fondo tutti i vantaggi tecnologici dati dalla fibra, che permette lunghi tratti, anche decine di chilometri, senza bisogno di ripetere il segnale”. E “il numero delle centrali non è l’unica cosa che cambia tra una rete interamente in fibra e una che ancora deve mantenere il rame”, dice Sacco che cita uno studio di Arthur D. Little: “una rete soltanto in fibra garantisce un tasso di guasti tra 2,5 e 15 volte inferiore rispetto a una in rame; i costi di manutenzione sono tra 2,1 e 7,1 volte inferiori; il consumo energetico per il suo funzionamento è tra 2,2 e 6,7 volte più basso. Per questo, molti operatori che, come TIM, possiedono una rete nazionale in rame, hanno già da un pò avviato la migrazione verso le reti in fibra”.
E ancora: “Un’altra discrepanza sostanziale è che la rete di Open Fiber è pensata all’origine per offrire un servizio all’ingrosso e dare una rete autonoma fino a 20 operatori diversi per ogni area servita con la massima flessibilità. Ogni operatore può scegliere se avere suoi apparati in centrale, a casa dell’utente, comprare la sola fibra spenta o accesa da OF o anche l’interconnessione dalla centrale alla rete Internet”.
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