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Sequestro per un milione a società dei “Castelli Romani”

ROMA (ITALPRESS) – La Guardia di Finanza di Roma ha sequestrato beni mobili ed immobili, denaro e quote di capitale di una società di Lariano operante nel settore della compravendita di autoveicoli, per un importo di oltre 1 milione di euro.
Il provvedimento è stato emesso dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Velletri.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica, hanno permesso di smascherare un sodalizio che, ricorrendo al classico copione delle frodi “carosello”, aveva costituito, in tutta Italia, circa 40 imprese “cartiere”, rappresentate formalmente da “teste di legno”, prive di qualsiasi operatività e struttura aziendale e interposte solo formalmente nella compravendita delle auto dall’estero allo scopo di assumersi l’integrale debito di IVA, che, poi, però, non provvedevano a versare all’Erario.
Le società effettivamente destinatarie degli autoveicoli maturavano, invece, consistenti crediti di imposta nei confronti dello Stato e potevano praticare ai clienti prezzi estremamente competitivi proprio grazie all’evasione dell’IVA, sbaragliando la concorrenza.
Attraverso il tracciamento dei flussi di denaro e il meticoloso esame delle pratiche di nazionalizzazione delle auto, i militari sono riusciti a ricostruire il vorticoso giro di fatture false, ammontanti a quasi 7 milioni di euro, denunciando il dominus dell’organizzazione per dichiarazione fraudolenta.
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Grillo “Non credo nel Parlamento” e difende piattaforma Rousseau

ROMA (ITALPRESS) – La democrazia secondo Beppe Grillo. Difende la sua piattaforma Rousseau, afferma di non credere più nei parlamenti e propone l’estrazione a sorte dei rappresentanti politici. Il comico genovese, fondatore del Movimento cinque stelle, invitato a una tavola rotonda organizzata dal Parlamento Europeo, in collegamento con il presidente David Sassoli parla di rappresentanza, partecipazione alla vita politica, ma anche di economia e lavoro. “Quando usiamo un referendum usiamo il massimo della espressione democratica. Domandarmi di votare sì o no alla riduzione dei parlamentari, io che non credo più in una forma di rappresentanza parlamentare ma credo nella democrazia diretta fatta dai cittadini attraverso i referendum, è come chiedere ad un pacifista di essere a favore o meno della guerra”. Grillo difende la piattaforma sulla quale si è basata la partecipazione al voto del Movimento cinque stelle: Rousseau, uno strumento che potrebbe essere impiegato nell’evoluzione digitale nell’esercizio della democrazia. “Si può fare tutto con il voto digitale. Sono andato ancora a votare con una matita dietro una cabina. Cose che non concepisco. Noi abbiamo lanciato Rousseau dove un cittadino può dire, votare a tutti i livelli, proporre una legge. Oggi si può fare un referendum alla settimana”. Il fondatore del M5s nel suo intervento ha preso in considerazione l’ipotesi dell’estrazione a sorte dei rappresentanti politici, e per giustificarla ha fatto il paio con il funzionamento della giustizia. “L’estrazione a sorte, perchè no? Se una persona in una giuria popolare può dare un ergastolo può anche occuparsi, a tempo determinato, del suo comune, della sua regione, del suo Paese”.
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Sanità, Speranza “Con il Recovery Fund recuperiamo terreno perduto”

ROMA (ITALPRESS) – “Il Recovery Fund sarà necessario per recuperare il terreno perduto”. Ne è convinto il ministro della Salute, Roberto Speranza, che nel Question Time alla Camera ha sottolineato come le risorse dovranno essere investite in digitalizzazione e rinnovamento dei macchinari. “Useremo tutte le risorse disponibili per investire sul digitale, sulla teleassistenza e sulla telemedicina. Ci sarà anche un nuovo piano per sostituire tutte le apparecchiature obsolete nel Paese; oggi c’è una grande differenza tra territori che hanno tecnologie più moderne e le mettono a disposizione dei cittadini e altri che ne hanno meno” ha sottolineato. Tra gli obiettivi del Ministero anche quello di introdurre nuove forme di assistenza. “La parola chiave sarà prossimità che significa avere medici e infermieri a casa, ma anche un servizio sanitario nazionale che si faccia carico del paziente interagendo con lui attraverso le nuove tecnologie”. Dopo aver illustrato i piani per il futuro Speranza è tornato a parlare della lotta al Covid-19. “Siamo a lavoro sul vaccino, ma è evidente che per alcuni mesi dovremmo resistere al Covid-19 assumendo comportamenti corretti” ha chiarito sottolineando anche come i test antigenici abbiano ottenuto risultati importanti tanto da aprire all’opportunità che essi siano fatti anche fuori dagli aeroporti.
“Stiamo, inoltre, continuando a sperimentare anche i test salivari. L’auspicio è che si possa completare il processo in tempo breve, ma va tenuta in considerazione anche l’esigenza che questi strumenti passino tutte le verifiche degli organismi che hanno questa competenza. Dobbiamo avere fiducia nella scienza che ci metterà a disposizione maggiori strumenti per contenere questo virus e vincerlo”, ha aggiunto Speranza.
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Welfare aziendale, con il covid ha fatto un salto di qualità

L’emergenza Covid ha impresso un salto di qualità al welfare aziendale: per la prima volta le imprese attive superano il 50%, il 79% ha confermato le iniziative di welfare in corso e il 28% ne ha introdotte di nuove o potenziato quelle esistenti. È quanto emerge dalla quinta edizione del Welfare Index PMI, promosso da Generali Italia.
abr/mrv/red

Migranti, Conte “Dall’Ue un passo importante”

ROMA (ITALPRESS) – “Il Patto sulla Migrazione è un importante passo verso una politica migratoria davvero europea. Ora il consiglio Ue coniughi solidarietà e responsabilità. Serve certezza su rimpatri e redistribuzione: i Paesi di arrivo non possono gestire da soli i flussi a nome dell’Europa”. Lo scrive su Twitter il premier Giuseppe Conte.
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Sardegna, al via progetti d’inclusione per donne in stato di disagio

CAGLIARI (ITALPRESS) – Al via in Sardegna i progetti sperimentali di inclusione attiva rivolto a donne in stato di disagio. “La Regione sta attuando politiche attive per aumentare il grado di partecipazione nel mercato del lavoro delle donne, in particolare di coloro in condizioni disagiate, per garantirne la permanenza anche all’arrivo dei figli o nel periodo di assistenza ai genitori anziani, nonchè per promuovere l’empowerment delle donne occupate e la valorizzazione della loro esperienza professionale quali driver per la competitività dell’intero sistema socio-economico regionale”, ha detto l’assessore regionale del Lavoro, Formazione e Cooperazione Sociale, Alessandra Zedda, nel corso di un incontro avvenuto oggi con i 15 beneficiari dell’Avviso per progetti sperimentali di inclusione attiva rivolto a donne in stato di disagio che, grazie allo scorrimento reso possibile dall’incremento finanziario di ulteriori 2 milioni e 480 mila euro rispetto al primo stanziamento di 1 milione di euro – disposto dalla L.R. 22 del 23 luglio 2020 – potranno finalmente avviare le attività previste, coinvolgendo così un maggior numero di destinatarie e completando la graduatoria. “E’ una promessa mantenuta – ha puntualizzato l’assessore Zedda – L’impegno assunto fin dall’approvazione della prima graduatoria, mirato al reperimento delle risorse per permettere alle tante donne che vivono in condizioni di marginalità o vittime di violenza un protagonismo attivo che le renda capaci di reagire ai fenomeni di esclusione, ha reso possibile la realizzazione di esperienze efficaci di inclusione lavorativa e formativa”. Nelle prossime settimane si procederà all’erogazione del primo anticipo, pari al 50% del finanziamento, sulla base di progetti che tengano conto dei reali bisogni delle persone e di un percorso individualizzato rispondente alle esigenze e formulato sulle potenzialità delle destinatarie. “Il mio impegno a favore delle donne – ha concluso l’esponente della Giunta Solinas – continuerà a esprimersi nelle sedi e nelle forme opportune, con la convinzione che un sistema sociale improntato su valori di democrazia e libertà non possa prescindere dalla sensibilità femminile e dal loro qualificato e determinante contributo”.
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Coronavirus, in aumento i nuovi casi

ROMA (ITALPRESS) – Tornano a salire i nuovi casi di coronavirus in Italia. Sono 1.640 i nuovi contagi nelle ultime 24 ore (ieri erano stati 1.392), e 20 i decessi che portano il totale delle vittime a 35.758. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 103.696 tamponi, per un totale di 10.679.675 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute e della Protezione Civile di oggi. Il totale dei dimessi/guariti è di 220.665 (+995), mentre gli attuali positivi sono 46.114 (+625). Ad oggi sono 2.658 i ricoverati con sintomi, di questi 244 si trovano in terapia intensiva, mentre in isolamento domiciliare ci sono 43.212 persone. Le regioni dove è stato registrato il maggior numero di nuovi casi, nelle ultime 24 ore, sono Campania (248), Lombardia (196), Lazio (195), Veneto (150) e Liguria (108).
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Legale Juve “Mai chiesto un trattamento di riguardo per Suarez”

TORINO (ITALPRESS) – Nessuna richiesta di favoritismi nè promesse o accordi per il futuro. Maria Turco, avvocato legato alla Juventus, rompe il silenzio dopo che il suo nome è rimasto coinvolto nella vicenda Suarez. In particolare la Turco, parlando col direttore generale dell’Università Simone Olivieri, avrebbe promesso di portare altri calciatori stranieri a sostenere l’esame presso lo stesso istituto in cambio di un test ‘soft’ per il Pistolero. “Nelle mie funzioni di legale, ho messo in contatto lo staff del calciatore Luis Suarez con l’Università per Stranieri di Perugia – la replica del legale in una nota – Tale contatto faceva seguito alla verifica dei requisiti necessari per l’ottenimento della cittadinanza italiana e alla constatazione che il calciatore non fosse in possesso del certificato B1, richiesto dalle normative in vigore”. “Preciso che le mie parole, captate con intercettazioni telefoniche, sono state oggi, evidentemente per necessità di sintesi, riportate fuori contesto e in maniera incompleta. Proprio nel corso di quelle conversazioni telefoniche, infatti, ho espresso chiaramente la richiesta che la procedura d’esame avvenisse, come previsto, ‘in presenzà e senza alcun tipo di trattamento di riguardo rispetto a qualsiasi altro candidato – sottolinea la Turco – Presumo che un’attenta analisi di tali conversazioni potrà dimostrarlo senza ombra di dubbio”. “Quanto al riferimento ad ‘altri calciatorì è del tutto evidente che, trattandosi della prima volta che seguivo una vicenda collegata alla certificazione della lingua italiana, le mie parole siano da interpretare come un bagaglio di conoscenza procedurale da utilizzare per casi futuri, solamente laddove ce ne fosse la necessità. Nessun accordo dunque. Nessuna trattativa. Semplicemente una presa d’atto”.
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