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Blitz contro la pedopornografia on line, 6 indagati

CATANIA (ITALPRESS) – Blitz della Polizia postale di Catania e Messina contro la pedopornografia on-line: sei le persone indagate per detenzione e divulgazione di pornografia minorile.
Le indagini – coordinate dalla Procura di Messina e svolte sotto la direzione del Centro nazionale contrasto pedopornografia on-line (Cncpo) del Servizio polizia postale e delle Comunicazioni – hanno preso il via dopo la denuncia di una donna, residente nel Messinese, madre di un’adolescente, che si era accorta della presenza sullo smartphone della figlia di diverse sessioni di chat effettuate con singoli utenti, con scambio di foto e video di minori nudi in pose erotiche.
La donna ha consegnato spontaneamente il cellulare al personale della Polizia postale che ha acquisito, con sofisticate strumentazioni forensi, il contenuto del telefono e, in particolare, delle comunicazioni WhatsApp.
E’ partito da lì, sottolineano gli inquirenti, “un meticoloso lavoro investigativo finalizzato a ricostruire le dinamiche e le eventuali condotte penalmente rilevanti poste in essere dai singoli”.
Sono in corso approfondimenti per verificare la condotta di adescamento. Oltre ai sei indagati maggiorenni, sono stati identificati alcuni utenti minori che sono stati segnalati alla competente Procura per i Minorenni.
Nel corso delle perquisizioni, effettuate tra Messina, Catania, Palermo, Milano, Napoli e Teramo, sono stati sequestrati computer e smartphone e sono state trovate già in fase di perquisizione informatica immagini di pornografia minorile.
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Salute, una tac all’avanguardia per l’Ospedale Giglio di Cefalù

CEFALU’ (PALERMO) (ITALPRESS) – Si chiama Revolution Ct ed è una nuova nuova Tac all’avanguardia, impiantata all’Ospedale Giglio di Cefalù, la prima in Sicilia di questo genere. E’ in grado di effettuare un esame total body in un secondo o una tac al cuore nel tempo di un battito cardiaco.
“E’ un altro tassello al percorso di rinnovamento tecnologico avviato dalla Fondazione Giglio nel 2018 – ha detto il presidente Giovanni Albano – che ci ha visto programmare, in quest’ultimo biennio, investimenti per diversi milioni di euro. Dai nuovi laboratori di emodinamica ed elettrofisiologia – ha aggiunto – alla digitalizzazione dell’istituto, a una tac dedicata al pronto soccorso, alle colonne laparoscopiche e di endoscopia digestiva sino all’attivazione di un laboratorio di biologia molecolare per l’analisi dei tamponi Covid-19.
“Con l’arrivo della Revolution CT – ha affermato Albano – ampliamo l’offerta sanitaria e candidiamo il Giglio a centro di riferimento per le patologie cardiovascolari. Un progetto che stiamo già realizzando grazie alla collaborazione con Gianluca Pontone, specialista in cardiologia e radiodiagnostica e direttore del centro cardiologico Monzino di Milano”.
Per l’assessore regionale alla formazione, Roberto Lagalla: “ogni innovazione tecnologica è frutto di un avanzamento della conoscenza. Ogni tecnologia necessita evidentemente di una particolare abilità tanto in termini di utilizzazione quanto in termini di interpretazione del risultato. E’ il caso specifico del Giglio che ha saputo coniugare tecnologie e professionalità e che oggi presentata una innovativa metodologia di studio del circolo coronario”.
Tra i principali punti di forza della nuova tecnologia c’è l’ampia copertura anatomica, che insieme alla rapidità di scansione della macchina consente ai medici di cogliere immagini intere e in altissima definizione di organi come cervello, cuore, fegato o pancreas nel tempo di una singola rotazione da 0,28 secondi, con risultati clinici di alta qualità equiparabile a quella di visualizzazione al microscopio. La velocità del sistema fa inoltre si che il personale clinico possa raccogliere informazioni relativa alla funzionalità degli organi e non soltanto alla loro anatomia. Una possibilità in grado di garantire ad esempio una completa valutazione del cervello in caso di ictus attraverso lo studio della perfusione cerebrale.
“La TAC cardiaca con gli scanner di ultima generazione – ha detto Gianluca Pontone del Centro Cardiologico Monzino di Milano – è stata sdoganata come test di prima diagnosi della cardiopatia ischemica. Può sostituire le più comuni pratiche diagnostiche in Cardiologia. Questa Tac ha, inoltre, la grande capacità di identificare l’arteriosclerosi subcritica, patologia che impatta prognosticamente sui pazienti non individuabile con alcun tipo di test come quello da sforzo o similare”.
Per Tommaso Cipolla, responsabile dell’unità operativa di cardiologia della Fondazione Giglio, “la Revolution CT, grazie ad enormi miglioramenti tecnologici rispetto alle apparecchiature precedenti, fornisce informazioni sull’albero coronarico non solo di tipo anatomico – ossia il grado di restringimento delle coronarie – ma anche di tipo funzionale – ossia se a una determinata stenosi corrisponde un’area di ischemia ed eventualmente la sua entità ed estensione – e in merito alle caratteristiche delle placche ateromasiche. Informazioni che, senza la TAC – ha aggiunto – è possibile ottenere solo mettendo insieme i dati di vari esami, anche invasivi”.
“In ambito cardiologico – ha aggiunto il responsabile della diagnostica per immagini della Fondazione Giglio, Tommaso Bartolotta, l’esame Tac consente di valutare le coronarie in pazienti anche con potenziali infarti. E’ molto utile al fine della prevenzione”.
Sullo stato dell’arte dell’imaging cardiologico è intervenuto Fabiano Caprotti, Ct clinical leader di Ge Healthcare.
“Il paziente al centro del percorso diagnostico, le sue caratteristiche e la modalità di funzionamento del suo cuore – ha detto Caprotti – indicano alla macchina quale sia la migliore tecnica di acquisizione dell’esame cardiologico. La Tac innovativa si adatta al paziente e lo riconosce come persona, unica e irripetibile, garantendo al tecnico e al medico radiologo il miglior risultato possibile in ogni condizione. La diagnosi quotidiana e la ricerca clinica vanno di pari passo grazie alle nuove tecnologie”.
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Kragh Andersen conquista la 19^ tappa del Tour, Roglic resta leader

CHAMPAGNOLE (FRANCIA) (ITALPRESS) – Soren Kragh Andersen ha vinto la 19esima tappa del Tour de France 2020, la Bourg en Bresse-Champagnole di 166,5 chilometri, conquistando il secondo successo personale in questa edizione numero 107 della Grande Boucle. Un percorso mosso ma senza particolari asperità, scenario perfetto per le fughe da lontano che non mancano nel corso della frazione odierna. L’ultimo tentativo, a poco meno di quaranta chilometri dal traguardo, è quello portato da dodici corridori con dentro i tre principali antagonisti per la maglia verde, vale a dire Sam Bennett, Peter Sagan e l’italiano Matteo Trentin. A voler evitare l’arrivo in volata a ranghi compatti tra i fuggitivi, però, è il danese del team Sunweb, che si sgancia nel finale con un’azione poderosa. Il gruppetto non riesce a recuperare e così arriva il bis del classe 1994 che si era già imposto a Lione, secondo posto per Luka Mezgec che vince lo sprint degli altri. Domani in programma la ventesima tappa, la cronometro individuale da Lure a La Planche des Belles Filles. Percorso di 36,2 chilometri con arrivo su un’ascesa durissima con pendenze medie all’8,5%: è l’ultimo appuntamento con la lotta per il podio, Primoz Roglic – oggi assolutamente in controllo – dovrà difendere 57″ su Pogacar e 1’27” su Lopez in questa insidiosa corsa contro il tempo.
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Coronavirus, aumentano ancora i nuovi casi, 1.907 in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – In aumento i casi di Coronavirus in Italia. Sono 1.907 i nuovi contagi registrati nelle ultime 24 ore, e 10 i decessi che portano il totale delle vittime a 35.668. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 99.839 tamponi, per un totale di 10.246.163 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del ministero della Salute e della Protezione Civile di oggi.
Il totale dei dimessi/guariti è di 216.807 (+853), mentre gli attuali positivi sono 42.457 (+1.044). Ad oggi sono 2.387 i ricoverati con sintomi, di questi 208 si trovano in terapia intensiva, mentre in isolamento domiciliare ci sono 39.862 persone.
Le regioni dove è stato registrato il maggior numero di nuovi casi, nelle ultime 24 ore, sono Lombardia (224), Campania (208), Lazio (193), Sicilia (179) e Veneto (176).
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Niente gare di Coppa del Mondo prima di gennaio 2021

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Il 2020 della scherma internazionale si chiude qui. Non ci saranno gare di Coppa del Mondo Assoluti e under20 prima del mese di gennaio 2021. Questo è stato quanto deciso dal Comitato Esecutivo della Fie, riunitosi in videoconferenza questo venerdì. Il Comex dell’organismo internazionale ha preso atto dell’evoluzione internazionale della pandemia da Covid-19 e delle indicazioni giunte dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, decidendo cosi di non prevedere eventi ufficiali, di nessuna categoria, entro il 31 dicembre 2020. Il 2020 rimarrà quindi l’anno con meno stoccate nella storia della scherma moderna, dato che gli ultimi assalti ufficiali si sono registrati nella prima decade del mese di marzo. Ad essere rinviato al 2021 anche il Congresso elettivo, che si sarebbe dovuto svolgere a Mosca e che si celebrerà il prossimo anno, dopo lo svolgimento dei Giochi Olimpici Tokyo2020, con la formula della “due giorni”, dato che si dovranno dapprima affrontare i punti all’ordine del giorno nell’edizione 2020 e poi si potrà passare alla fase elettiva. La rimodulazione del calendario della stagione 2020-2021, qualora venisse confermato il termine di gennaio quale mese in cui riprendere l’attività agonistica, vedrebbe nella tappa di Udine del circuito di Coppa del Mondo under20, la gara della “ripartenza mondiale”. Il Comitato Esecutivo della Fie ha inoltre rivisto il protocollo internazionale per la pratica schermistica, redatto alla luce delle indicazioni giunte dal Presidente della Commissione Medica, Antonio Fiore e dal componente della Commissione Semi, Giandomenico Varallo, i quali hanno traslata in chiave internazionale quanto da loro proposto nel gruppo di lavoro che ha redatto il protocollo per l’attività schermistica nazionale. Nel corso della riunione in videoconferenza, è stato anche abbozzato un pacchetto d’aiuti alle Federazioni Nazionali ed agli organizzatori degli eventi, che verterà su agevolazioni e su minori richieste economiche, anche alla luce del mancato rinnovo dell’accordo tra Fie e Tissot.
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Al via il Trofeo Fondazione Terzo Pilastro “Le Sirene di Ulisse”

ROMA (ITALPRESS) – “Mare senza barriere”. Raddoppiano e ritornano, più forti e convinte che mai, “Le Sirene di Ulisse”. Al via il secondo festival in dragon boat e regate di canottaggio, realizzato anche quest’anno grazie al contributo della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale presieduta da Emmanuele Francesco Maria Emanuele, e organizzato dai Reali Canottieri Reggia di Caserta, associazione presieduta da Roberta Reisino, ideatrice della storica sfida tra gli equipaggi di Oxford e Cambridge nella Fontana dei Delfini per ben quattro edizioni, in sinergia con l’asd “Nautilus Scuola di mare”. Si rema contro il tumore al seno, una lotta condotta dalle “Donne in rosa”, che hanno saputo, con coraggio e determinazione, trasformare la loro malattia in elemento di crescita personale e collettiva, con l’obiettivo di rompere l’isolamento e guardare con ottimismo al futuro. Patrocinato dal Comune di Scauri e dal Coni, in particolare dal Centro di Preparazione Olimpica “Bruno Zauli” di Formia, l’evento avrà luogo presso il Lido i Delfini: regate sprint sulla distanza dei 200 metri. Ad alta intensità il weekend del 18 e 19 settembre. Prenderanno parte alla manifestazione che esalta gli sport remieri anche i ragazzi disabili dell’associazione “Una scintilla” di Napoli. Il ricavato delle iscrizioni andrà a beneficio della “Komen Italia”, in prima linea da 20 anni nella lotta alla prevenzione dei tumori al seno. La Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, con il suo presidente Emmanuele Francesco Maria Emanuele, da sempre sensibile alle tematiche che coniugano lo sport con progetti di alto valore sociale e medico-scientifico, ha deciso da subito di sostenere con forza tale lodevole iniziativa, tanto da realizzare un Premio speciale intitolato “Trofeo Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale”. “Sono felice di contribuire a realizzare, per il secondo anno consecutivo, questo bellissimo progetto – spiega il presidente Emanuele – che ai valori formativi dello sport unisce l’impegno per la prevenzione di una patologia grave e sempre più diffusa, nonchè per la riabilitazione delle pazienti che mirano a ritrovare un normale stile di vita dopo la malattia. Il valore terapeutico del canottaggio si unisce, nell’iniziativa “Le Sirene di Ulisse”, allo spettacolo della gara, i cui vincitori sarò lieto di premiare con il Trofeo intitolato alla Fondazione Terzo Pilastro, essendo il canottaggio una disciplina che amo e che ho anche praticato, negli anni, con ragguardevoli risultati. A Davide Tizzano (due volte campione olimpico e direttore tecnico della manifestazione) va perciò tutta la mia rinnovata stima, e non soltanto per le sue vittorie note al grande pubblico, ma soprattutto per la sua visione, inclusiva e lungimirante, in quanto essa va nella mia stessa direzione”.
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Meraviglie d’Italia da scoprire con Fondazione Cariplo e Sharryland

MILANO (ITALPRESS) – Il Covid-19 ha messo in seria difficoltà il mondo del turismo italiano, soprattutto a causa del drastico crollo dei visitatori stranieri. Questa però, può essere l’occasione per il rilancio di un turismo di prossimità e di innumerevoli tesori nascosti, meno conosciuti rispetto alle mete classiche e spesso ignorati perfino dagli stessi residenti. Una risposta all’esigenza di far emergere questi luoghi è SharryLand, la mappa delle meraviglie dell’Italia da scoprire, una piattaforma social e una app, che si propone di aggregare le molteplici iniziative territoriali pubbliche e private in un sistema aperto e condiviso, che da una parte diffonda la conoscenza del patrimonio culturale e dall’altro faccia da megafono alle piccole realtà locali che ancora non hanno voce. Il progetto vede tra i suoi partner Fondazione Cariplo, da sempre impegnata in progetti di valore culturale e sociale, che ogni anno destina circa il 25-30% delle proprie risorse in progetti dedicati al settore arte e cultura e di questi, il 15%-20% è destinato ai beni storici e architettonici. Nel corso della presentazione di SharryLand oggi a Milano, Sarah Maestri, commissario di Fondazione Cariplo, ha spiegato che “Fondazione Cariplo è territorio, ama il territorio e lo promuove da sempre. Sono tantissime le meraviglie che negli anni Fondazione Cariplo ha sostenuto e contribuito ad accorciare le distanze grazie al rapporto capillare che ha con i comuni e con le fondazioni di comunità. L’arte, la cultura, il servizio alla persone e l’ambiente sono alcuni dei settori attraverso i quali agiamo sul territorio. Questo nuovo progetto digitale che permette alle persone di condividere delle emozioni sul territorio in maniera green e scoprire le meraviglie che ci sono intorno ci sembrava un progetto da sposare”. La Mappa delle Meraviglie di SharryLand mette a disposizione di tutti ed è a disposizione di tutti gratuitamente i propri servizi di promozione dei luoghi. “Si tratta di una grande mappa interattiva, aperta e inclusiva. Di uno strumento operativo in grado di mettere i contatto luoghi poco conosciuti e chi è alla ricerca di questi magici gioielli nascosti – ha commentato Maria Cristina Leardini, fondatrice di SharryLand -. Usciamo dalle cartoline ed entriamo in contatto con le comunità locali, in modo da favorire un turismo consapevole, lento e di prossimità e non uno mordi e fuggi”.
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Un concerto in 50 città per celebrare le fondazioni

ROMA (ITALPRESS) – L’1 ottobre alle ore 11, in 50 città, altrettante orchestre giovanili suoneranno, in simultanea, L’Inno alla Gioia, adottato dall’Unione europea come suo inno. Questo il modo scelto dall’Acri, l’Associazione delle fondazioni bancarie, di aprire la Giornata europea delle Fondazioni che coinvolgerà tutto il territorio italiano da Nord a Sud. Presentata questa mattina a Roma – alla presenza tra gli altri di Giorgio Righetti, direttore generale Acri; Luigi Salvadori, vicepresidente Acri e presidente di Fondazione CR Firenze; Renaud Dehousse, presidente European University Institute; e Roberto Gueli, vicedirettore TGR Rai – “RisuonaItalia, tante piazze una sola comunità” non si concluderà con questo concerto ma fino a sera si susseguiranno eventi di piazza, incontri, presentazioni, mostre e laboratori, per “raccontare”, con la voce dei protagonisti e le testimonianze del territorio, le tante storie di inclusione sociale promosse dalle Fondazioni.
“E’ una iniziativa che è nel Dna delle fondazioni – ha spiegato Righetti -. I giovani, la cultura, l’Europa sono temi che da sempre vengono affrontati dalle fondazioni in maniera convinta, significativa e con grande partecipazione delle istituzioni e dei soggetti del Terzo Settore, i nostri partner ideali. Questa modalità di fare tanti concerti all’unisono ci sembrava essere la maniera migliore di celebrare questa giornata dedicata alle fondazioni”. “L’Europa – ha proseguito – ha attraversato, non ne è ancora fuori, un momento difficile in cui i populismi e i nazionalismi hanno cercato di abbattere l’idea di pace più importante che il nostro continente abbia mai sperimentato. Ma ha reagito in maniera coesa, solidale e ha dimostrato che, al di là delle tante critiche, è capace di andare avanti e superare le difficoltà per proseguire lungo quel cammino messo nero su bianco nel 1941 a Ventotene”.
“Questa giornata celebra l’importante ruolo delle Fondazioni bancarie che va ben oltre i confini del Paese – ha detto Salvadori -. Le fondazioni in questi ultimi mesi hanno svolto un ruolo fondamentale di supporto delle attività produttive senza dimenticare il grande aiuto che è stato dato a sostegno delle istituzioni e della sanità. E’ indicativo che questa giornata arrivi a poche settimane dal summit sul futuro dell’Europa voluto dai vertici della Ue e dall’attuale presidenza tedesca. L’Europa deve continuare a essere il motore per la costruzione del futuro. Da quasi 30 anni le fondazioni sono attive realizzando iniziative sui territori con interventi di politica nazionale a favore delle giovani generazioni. Siamo al fianco di insegnanti, mediatori culturali, medici e di tutti coloro che si attivano per il benessere della comunità. La giornata europea – ha proseguito – vuole sensibilizzare l’opinione pubblica sulla consapevolezza che l’Europa è la casa comune dove poterci ritrovare per superare emergenze come quella che stiamo passando. Tutti abbiamo bisogno di più Europa. La filantropia deve essere sempre più chiave per la ripresa post covid, soprattutto oggi che abbiamo davanti un percorso non facile”.
A fare da media partner dell’iniziativa ci sarà il TgR con le sue redazioni locali che copriranno l’evento del 1 ottobre e non solo, come spiega Gueli: “Le fondazioni sono molto importanti come tutto il Terzo settore e il TgR, con la informazione di prossimità è sempre presente in maniera capillare in tutta Italia. Tutte le redazioni seguiranno l’evento dell’1 ottobre e poi potranno anche approfondire alcune iniziative in altre finestre informative, non soltanto in quelle tradizionali dei Tg e dei Gr ma anche a Buongiorno Regione che il 28 ricomincerà la sua programmazione. Per noi è un onore essere presenti e raccordare le belle storie di integrazione”.
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