“Partecipo al workshop promosso dalla commissaria straordinaria del governo Silvia Costa, perché si tratta di un momento importante nella condivisione del percorso di recupero e di valorizzazione del carcere e delle isole. Spero che ora, grazie all’impegno della commissaria, possa finalmente diventare operativo il progetto di recupero del carcere borbonico sull’isolotto di Santo Stefano”. E’ quanto ha dichiarato il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale del Lazio, Stefano Anastasìa, a margine del workshop a inviti in corso di svolgimento sull’isola di Ventotene, “Verso il progetto per Santo Stefano: integrato, partecipato, europeo”.
“Come Garante delle persone private della libertà della Regione Lazio – ha proseguito Anastasia – mi considero anche custode della memoria delle persone che sono state detenute nelle carceri della regione. Già in passato avevo chiesto al Capo di Gabinetto del presidente Zingaretti di fare tutto quanto nelle possibilità della Regione per il recupero di un luogo di inestimabile valore architettonico e culturale. Spero che ora, grazie all’impegno della commissaria del governo Silvia Costa, possa finalmente diventare operativo il progetto di recupero del carcere di Santo Stefano, augurandomi che ne possa essere valorizzata la funzione di memoria delle sofferenze umane che vi furono consumate”.
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Anastasia “Ex carcere borbonico, si conservi la memoria”
Conte “Useremo le risorse del Recovery Fund anche per la scuola”
ROMA (ITALPRESS) – “Utilizzeremo le risorse del Recovery Fund per la scuola. Per le infrastrutture edilizie, per digitalizzare completamente la scuola italiana, contrastare la dispersione scolastica, migliorare il rapporto numerico tra studenti e docenti”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al termine della visita all’Istituto comprensivo Tor Bella Monaca “Dario Pagano”, nella periferia di Roma. “C’è un grande lavoro da fare che facciamo con grande entusiasmo. Finalmente abbiamo risorse da investire. Sarà un anno speciale, e dobbiamo tramutare l’emergenza in opportunità”, ha aggiunto.
“Per me è inconcepibile che la scuola diventi un luogo sterile di polemiche politiche. La scuola è di tutti e sulla scuola tutti quanti dobbiamo lavorare in modo proficuo. Non facciamo polemiche ma lavoriamo assieme”, ha sottolineato Conte.
“I radar del Governo sulla scuola non si fermano dopo il primo giorno. Ma continuano e continueranno per tutto l’anno scolastico, anche con investimenti programmati grazie al Recovery Fund”, ha proseguito il premier. “Sono venuto in questa scuola dove c’è un’alta percentuale di studenti extracomunitari, un’altissima percentuale di studenti con gravi disabilità – ha evidenziato ancora Conte -. Eppure anche qui l’anno scolastico è partito in modo molto ordinato. Tutti hanno lavorato molto, insegnanti, personale, e studenti con grande disciplina. Come spesso accade i più piccoli ci insegnano qualcosa – ha concluso -. Gli studenti sono tutti entusiasti e sono tornati a scuola con grande disciplina, rispettando le regole”.
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Parità di genere, a sorpresa le aziende italiane non sono indietro
ROMA (ITALPRESS) – La parità di genere non è una chimera per le aziende italiane. Un pò a sorpresa, secondo l’ultima indagine condotta dall’istituto tedesco qualità e finanza, intitolata “Italy’s Best Employers for Women”, nel nostro Paese 51 imprese di grandi dimensioni ottengono il punteggio pieno.
Tra queste i più grandi nomi dell’economia italiana, oltre ad alcune multinazionali straniere che operano sul nostro territorio. Un dettaglio non da poco perchè si tratta di datori di lavoro con migliaia di dipendenti. Spiccano così Banca Generali, Ferrero, Nespresso, Ferrovie dello Stato e Pirelli, mentre tra gli stranieri primeggiano i big del tech americano, Amazon, Google, Microsoft.
Nella categoria finanza Banca Generali ottiene il punteggio massimo a quota 100 e si piazza davanti a Borsa Italiana (82,1) e Banca d’Italia (81,3). Più staccate Mastercard e American Express che si fermano al 78,9 e al 71,7.
La classifica, alla sua prima edizione, premia i 200 migliori datori di lavoro per le donne in Italia e per stilarla, l’Istituto tedesco qualità e finanza ha considerato oltre 2.000 fra le più importanti aziende, utilizzando un innovativo metodo di “ascolto” del web. Dipendenti e consumatori utilizzano, infatti, sempre più spesso i social per esprimere le proprie opinioni che restituiscono un quadro molto preciso delle condizioni di lavoro all’interno di ogni singola impresa. Si tratta di una modalità più approfondita e affidabile della tradizionale intervista telefonica: grazie ai suoi software, l’Istituto ha infatti raccolto 2,5 milioni di citazioni su 45 argomenti diversi.
Partendo da questo materiale grezzo è stata poi utilizzata l’intelligenza artificiale per controllare ogni frammento di testo e capire se il tono in cui è scritto è positivo, negativo oppure neutro.
I dati rilevati sono quindi stati suddivisi in tre macro-aree di ricerca: cultura d’impresa, pari opportunità e carriera. Nella prima area sono incluse tematiche quali “smart working”, “flessibilità dell’orario di lavoro”, “clima lavorativo e correttezza del responsabile”; nella seconda “la parità di diritti per le donne”, “quote femminili”, “divario di retribuzione” e “opportunità di avanzamento per le donne”; nella terza infine “la promozione della formazione”, “le prospettive di lavoro” e “il percorso professionale”.
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Tar sospende ordinanza Covid Sardegna, Solinas “Governo ci discrimina”
CAGLIARI (ITALPRESS) – Si inasprisce lo scontro tra Regione Sardegna e Governo sull’ordinanza del governatore Christian Solinas che introduceva il cosiddetto passaporto biologico, ossia il certificato di negatività per chi arriva nell’Isola. Il Tar Sardegna, infatti, ha accolto la richiesta del Governo di sospendere il provvedimento della Regione che era entrato in vigore il 14 settembre, provocando la reazione del presidente. “Le sentenze si rispettano, ma qui si tratta di un atto monocratico del Tar e qualche commento va fatto – ha commentato Solinas – Se mai ci fosse bisogno della conferma che viviamo in un paese in cui il Governo utilizza due pesi e due misure, questa vicenda ne è la rappresentazione plastica”. “L’ordinanza – ha aggiunto – è adottata per tutelare la salute pubblica, non solo dei sardi ma anche dei turisti che arrivano. In altre parti del paese si adottano ordinanze discriminatorie nei confronti dei sardi, prevedendo test e quarantena per chi proviene dalla Sardegna. In altre si copia il modello del passaporto sanitario, con tanto di suoni di trombe e annunci, come nella Regione Lazio che su alcuni voli da Roma verso Milano ha chiesto un certificato di negatività. Questo testimonia il fatto che ad alcune Regioni, guarda caso dello stesso colore politico, alcune cose sono consentite e ad altre no. Non solo, ma diventano un imbarazzante fastidio che mina la collaborazione tra Stato e Regione”. Solinas ribadisce i principi fondanti dell’ordinanza finita sotto accusa: “Abbiamo sempre cercato una leale collaborazione e proposto modelli replicabili in tutto il territorio. L’ordinanza 43 rappresentava un punto di equilibrio tra la tutela sanitaria e le libertà costituzionalmente garantite. Abbiamo semplicemente detto di aumentare lo screening, si stava dando un contributo alla salute pubblica”. Poi ancora sulla disparità di trattamento riservata alla sua ordinanza: “Il Governo ha impugnato questo provvedimento, ma non ha impugnato quello della Regione Lazio che ha portato al blocco di una famiglia sarda allo zoo di Roma, semplicemente perchè riconosciuta dalla lingua. La nostra ordinanza è stata impugnata per ragioni politiche”. Intanto, la prossima udienza di merito davanti al tribunale amministrativo è fissata per il 7 ottobre, proprio il giorno in cui l’ordinanza scadrà.
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Arera, servizi pubblici hanno garantito continuità durante il lockdown
ROMA (ITALPRESS) – “Un importante obiettivo dichiarato lo scorso anno, era l’impegno a sviluppare una regolazione in grado di contribuire alla riduzione dei divari territoriali che nel nostro Paese, purtroppo, caratterizzano l’accesso ai servizi pubblici. L’emergenza Covid ha aggiunto nuove sfide a quell’obiettivo. I servizi di pubblica utilità che questa Autorità regola e che hanno garantito la continuità della vita sociale durante la fase di lockdown, sono (e saranno) il fulcro della ripresa delle attività produttive”. Lo ha detto il presidente di Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), Stefano Besseghini, nel corso della presentazione della Relazione Annuale 2020 alle Camere. “E’ importante riconoscere e valorizzare il fatto che tutti i servizi hanno funzionato con regolarità, garantendo la continuità della fornitura dell’energia elettrica, del gas, del teleriscaldamento, dell’acqua e dei servizi di raccolta dei rifiuti. Questo è certamente vero per il settore energetico, più maturo dal punto di vista regolatorio – ha spiegato – che pur operando in condizioni particolarmente sfidanti ha sempre garantito la sicurezza dell’approvigionamento”.
Besseghini ha poi sottolineato come il settore idrico e il settore rifiuti si siano “trovati di fronte ad un banco di prova di straordinaria complessità. Se le attività di spazzamento e di raccolta dei rifiuti hanno potuto funzionare attraverso una riorganizzazione delle modalità operative, le attività di smaltimento e di riciclo hanno mostrato le difficoltà legate ad un settore fortemente interconnesso, con una carenza impiantistica conclamata e per il conferimento dei rifiuti dipendente da altri Paesi, non raggiungibili durante la fase di lockdown”.
Il presidente dell’Autorità ha evidenziato come oggi ci si trovi in una strana condizione: “volendo usare metafore chimiche potremmo parlare di una ‘metaemergenzà, un processo di transizione a una fase più complessa di quella dalla quale proveniamo. Non siamo tornati alla normalità precedente, non siamo più nella fase acuta dell’emergenza e non siamo ancora approdati a un nuovo tipo di normalità. Dal punto di vista dell’Autorità è ‘normalè un contesto in cui le previsioni della regolazione possano applicarsi con tempi certi. E’ normale il bilanciamento ottimale tra la tutela dei consumatori e la necessità, per gli operatori, di veder garantite le regole sulle quali programmare gli investimenti necessari alla qualità del servizio”.
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Mattarella incontra Steinmeier a Milano “L’Ue ritrova il suo spirito”
MILANO (ITALPRESS) – Si è conclusa la mattinata di appuntamenti milanesi che ha visto fianco a fianco il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il suo omologo tedesco Frank-Walter Steinmeier, oggi in visita nel capoluogo milanese. I due presidenti si sono salutati nel rispetto delle norme sul distanziamento in Piazzetta Reale, con Steinmeier che ha espresso il suo dispiacere per non poter abbracciare Mattarella. I due capi di stato si sono incontrati a Palazzo Reale, di fronte al Duomo, innanzitutto per un colloquio privato, quindi per incontrare una rappresentanza dei 44 pazienti di Covid italiani ospitati in strutture sanitarie tedesche.
Nel corso delle dichiarazioni alla stampa, Mattarella ha poi voluto ringraziare “il Presidente Steinmeier per la posizione della Germania nell’Unione Europea”, ricordando come “l’UE abbia ritrovato in queste circostanze le ispirazioni originarie e un grande senso di responsabilità” e come “la posizione della Germania sia stata decisiva. Tutti ricordiamo l’iniziativa di Berlino e Parigi per dar vita a quello che è diventato il Recovery Fund, con aiuto dell’Italia e della Spagna per superare pigrizie e resistenze nell’ambito dell’Unione”. Steinmeier ha invece rilevato che “nessuno avrebbe mai pensato che sarebbe stato possibile un Recovery Fund. Per la prima volta c’è stata una decisione coraggiosa da parte dei governi europei di offrire una soluzione all’altezza della crisi che ora deve essere attuata nella realtà”.
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Coronavirus, sequestrate 73 mila mascherine non a norma nel napoletano
NAPOLI (ITALPRESS) – Il comando provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, in due diversi interventi, ha sottoposto a sequestro oltre 73.000 mascherine pseudo protettive, con istruzioni in sola lingua inglese o cinese e prodotte senza alcuna autorizzazione ministeriale.
In particolare, le Fiamme Gialle del Gruppo di Nola, nel corso di un controllo stradale, hanno scoperto a bordo di un autocarro 30.000 dispositivi di protezione individuale privi della certificazione obbligatoria di conformità sanitaria e delle informazioni dovute al consumatore.
Sequestrati i dispositivi rinvenuti e sanzionato il titolare del negozio da cui erano partite le mascherine, un 25enne di origine cinese residente a Portici, per violazioni al Codice del Consumo.
In un secondo intervento, le stesse Fiamme Gialle, a seguito di un accesso in una ditta specializzata, hanno scoperto e sequestrato oltre 43.000 mascherine “FFP2” prive dei necessari requisiti di conformità UE.
Il titolare dell’attività è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria e segnalato alle Autorità amministrative competenti.
Le operazioni si inseriscono nell’ambito della costante attività di controllo economico del territorio disposta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, finalizzata a contrastare, anche in questo periodo di emergenza sanitaria, pratiche commerciali disoneste, truffe e frodi a danno dei consumatori.
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Poste Italiane, un nuovo Centro di distribuzione a Taormina
PALERMO (ITALPRESS) – Nuovo Centro di Distribuzione Postale a Taormina. La nuova sede è stata progettata e realizzata in modo funzionale al “Joint Delivery”, il nuovo modello di recapito introdotto recentemente sull’intero bacino territoriale di Taormina che garantisce la consegna della corrispondenza e pacchi anche nel pomeriggio e il sabato. Il nuovo Centro dispone di attrezzature di ultima generazione che permettono di ottimizzare il lavoro degli addetti. Di nuova concezione gli strumenti di lavoro, quali i carrelli per la movimentazione interna della posta, le bilance e i casellari, che permettono di ordinare e gestire la corrispondenza con più velocità.
Presso il nuovo Centro di Distribuzione di Taormina lavoreranno oltre 22 addetti tra portalettere e operatori interni. I volumi su base annua che questa sede è chiamata a gestire sono molto
importanti poichè si attestano complessivamente, tra corrispondenza “ordinaria”, posta a firma e pacchi, su circa 1 milioni di invii per anno. Il bacino territoriale di riferimento per la sede di Taormina è stato suddiviso in 11 zone di recapito e 5 linee Business. Oltre a Taormina il nuovo Centro di Recapito ha competenza su altri 9 comuni: Giardini Naxos, Letojanni, Castelmola, Gallodoro, Gaggi, Graniti, Moio Alcantara, Malvagna e
Francavilla di Sicilia. Il Centro di recapito ha a disposizione 11 auto, 2 scooter e 3 tricicli 100% elettrici, con i quali quotidianamente i portalettere raggiungono i circa 35mila abitanti e le 3mila attività commerciali tra uffici e negozi.
Tutti i portalettere sono dotati di palmare e con i loro terminali potranno gestire la corrispondenza ordinaria e a firma in maniera veloce e tracciata, portando al domicilio una serie di servizi postali e di pagamento sia per i privati che per i professionisti. Il destinatario della corrispondenza
potrà pagare da casa o dal posto di lavoro, nello stesso momento in cui avviene la consegna della posta o del pacco, tramite carta Postamat, Postepay o utilizzando le carte di debito del circuito
Cirrus/Maestro.
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