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Esplosione in un condominio a Milano, 6 feriti di cui uno grave

MILANO (ITALPRESS) – Esplosione questa mattina verso le 7 in un condominio a sud di Milano, in piazzale Libia, dove stanno operando vigili del fuoco e ambulanze.
Sei persone sono rimaste ferite. Lo rendono noto i vigili del fuoco che sono sul posto con sei squadre.
“Soccorso un ferito grave nell’appartamento coinvolto e altri cinque feriti lievi – scrivono su twitter -. Evacuato l’intero stabile di dieci piani, verifiche dei vigili del fuoco sono in corso per escludere la presenza di altre persone coinvolte e sulla struttura”.
Da quanto si apprende il ferito grave, che ha riportato severe ustioni sul corpo, è l’uomo che viveva nell’appartamento al primo piano dello stabile da dove è partita la deflagrazione che vigili del fuoco e agenti presenti sul luogo attribuiscono a una fuga di gas. Tutti i feriti sono stati trasportati in ospedale. Al momento non ci sono dispersi.
Decine le persone che si sono riversate in strada, il condomino al primo piano presenta le tapparelle sventrate e calcinacci a terra.
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Zverev-Thiem la finale degli Us Open

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Alexander Zverev e Dominic Thiem sono i due finalisti dello Us Open maschile, secondo Slam della stagione in corso sui campi in cemento di Flushing Meadows. Il tedesco, quinto favorito del seeding, ha sconfitto in rimonta Pablo Carreno Busta (n.20) per 3-6 2-6 6-3 6-4 6-3 mentre Thiem, testa di serie numero 2, si è imposto per 6-2 7-6(7) 7-6(5) su Daniil Medvedev, finalista un anno fa e terza forza del tabellone.
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Coronavirus, Pregliasco “sono ottimista ma prudente”

ROMA (ITALPRESS) – “Nelle ultime sei settimane i casi stanno aumentando, i soggetti in terapia intensiva sono triplicati, nell’ultima settimana sono stati intercettati 691 nuovi focolai e l’indice di contagio, il famoso Rt, è arrivato a 1,14. Ma tutti questi numeri non sono rilevanti: la situazione è naturale e perfettamente gestibile. Dimostra la capacità di individuare i positivi e di controllarli. Ci dobbiamo abituare alla presenza del virus”. Così, in un’intervista al Corriere della Sera, Fabrizio Pregliasco, ricercatore all’Università degli Studi di Milano e Direttore sanitario Irccs Istituto Galeazzi di Milano fa il punto sull’attuale diffusione del virus e sui possibili scenari che ci aspettano. La più grande preoccupazione, al momento, è il rientro a scuola che getta genitori, insegnanti e alunni nell’incertezza più totale.
“La scuola – dice – è uno ‘stress test’ e la partenza preoccupa. Non sappiamo che cosa succederà, ci sono complicazioni organizzative, è indubbio che ci saranno focolai e emergeranno problemi per le famiglie. Ma penso che i problemi si potranno affrontare e risolvere”. “I 1.600 contagi di ieri – spiega – sono diversi da quelli di alcuni mesi fa. Oggi riusciamo a intercettare infetti e asintomatici che prima non vedevamo e, quando necessario, a trattarli precocemente (il caso di Silvio Berlusconi è emblematico: intercettato subito, quando aveva un’altissima carica virale, è stato trattato con antivirali, con successo, ndr). Ma il virus non è cambiato”.
“Sono ottimista, ma prudente – sottolinea -. Prepariamoci a una seconda ondata ed, eventualmente, pensiamo a lockdown mirati. Ma se riusciamo a intercettare i casi e, soprattutto, se ci sarà una buona risposta dalla sanità territoriale (compresi i medici di base, ndr) per il controllo della situazione, potremo stare tranquilli. Bisogna evitare psicosi verso questa patologia: ci sono altre malattie che si stanno trascurando e richiedono assistenza”. L’obiettivo adesso è quello di ridurre al minimo i rischi di contagio, con le regole di prevenzione “classiche”. “E in più – aggiunge – occorre promuovere la vaccinazione anti-influenzale (e anche quella contro lo pneumococco, responsabile di polmoniti, ndr). Le vaccinazioni, di qualsiasi tipo, ‘allenanò il sistema immunitario a difendersi contro le infezioni”. Ed a proposito dei vaccini anti Sars-CoV-2, commenta “un vaccino non deve arrivare per primo, ma deve essere efficace e sicuro”.
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Coronavirus, Guerra “inopportuno ridurre a 7 giorni quarantena”

MILANO (ITALPRESS) – “Non mi pare che sia opportuno che uno stato membro come la Francia, con la seconda linea di aumento della casistica dopo la Spagna, prenda un’iniziativa unilaterale non concertata a livello europeo che ovviamente dovrà avere delle implicazioni per quanto riguarda i controlli di confine”. Lo ha detto a Tribù, su Sky TG24, il direttore aggiunto dell’OMS Ranieri Guerra commentando la decisione della Francia di ridurre a sette giorni la quarantena.
“La giustificazione fornita del Governo francese – ha spiegato – prescinde in qualche misura dall’evidenza scientifica e dalla valutazione medica, perchè dà una considerazione socio-antropologica per così dire. La questione è che in Francia la quarantena non è mai stata obbligatoria ma con adesione volontarie e quindi la valutazione che hanno fatto i francesi è che con i quattordici giorni l’adesione volontaria non resiste, quindi piuttosto che perdere tutti hanno preferito dimezzare così ritengono di riuscire a mantenerne in quarantena più di adesso”.
L’ipotesi di ridurre a dieci giorni la quarantena in Italia “è un’alternativa – ha spiegato Guerra – che era già stata presentata al ministro Speranza con una posizione già presa da qualche settimana dell’Oms che ha fatto una valutazione di quale sia il rischio. Siamo di fronte a due rischi: tenendo il criterio del doppio tampone si rischia di tenere in quarantena persone non più infettive, ma che hanno semplicemente l’espulsione di pezzi virali che tamponano positivamente ma non sono indicatori di contagiosità. Dall’altra parte abbiamo il rischio calcolato che usando il criterio clinico proposto dal’Oms cioè dieci giorni dall’inizio della sintomatologia più tre giorni senza sintomatologia, che è il criterio migliore secondo me, dove abbiamo una proporzione di persone possibilmente infettiva che viene rilasciata. In un contesto come il nostro in cui la curva si alza ma si alza molto marginalmente è possibile adottare il criterio clinico. Siamo però di fronte alla riapertura delle scuole, che ci darà comunque un’impennata della casistica. Non vuol dire che andiamo in una situazione di rischio maggiore o di pericolo”, ha aggiunto Ranieri Guerra.
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Prodi “serve legge elettorale maggioritaria”

BOLOGNA (ITALPRESS) – “Io credo che il Paese non si salvi se non c’è la legge maggioritaria”. Così l’ex premier Romano Prodi intervenendo alla festa provinciale dell’Unità di Bologna dove ha ricevuto la targa ‘Paolo Volponì. Prodi non finisce la frase che dalla platea scatta l’applauso. “Voglio un sistema – spiega Prodi – in cui nel collegio ci si gioca il posto da parlamentare. Così i partiti sono costretti a mettere persone di alto livello”. “Un Paese come l’Italia deve prendere delle decisioni storiche”, aggiunge il professore e per questo “l’Esecutivo deve avere un periodo di cinque anni in cui possa governare. Il tempo di prendere le decisioni storiche e poi avvicinarsi alle elezioni con serenità avendo i frutti di quello” che ha seminato.
“Il Pd – poi aggiunge – ha solo da guadagnare perchè può mettere davvero in ballo le persone della società italiana che sono gradite agli elettori e che rappresentano la società italiana. Il problema è avere il coraggio di essere consapevoli anche delle proprie forze”.
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Coronavirus, in Sardegna test per chi sbarca e mascherine h24

CAGLIARI (ITALPRESS) – Test per il Covid-19 per chi arriva in Sardegna, dalla penisola o dall’estero, e mascherina h24 anche all’aperto dove non si possano rispettare le distanze interpersonali. Sono due tra le più importanti novità introdotte con un’ordinanza dal presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, e in vigore fino al 7 ottobre prossimo.
“A far data dal 14 settembre e salva l’adozione di ulteriori provvedimenti in conseguenza della rilevazione dei dati epidemiologici della regione – si legge nell’ordinanza -, tutti i passeggeri che intendono fare ingresso nel territorio regionale, provenienti dall’estero o dal territorio nazionale, sono invitati a presentare, all’atto dell’imbarco, l’esito di un test – sierologico (IgG e IgM) o molecolare (RNA) o Antigenico rapido – eseguito non oltre le 48 ore dalla partenza, che abbiano dato esito negativo per covid-19. I passeggeri potranno, alternativamente, dimostrare, sempre all’atto dell’imbarco, di aver compilato on line apposita autocertificazione, comprovante di essersi sottoposti, nelle 48 ore antecedenti all’ingresso nel territorio regionale, ad un test sierologico, molecolare o antigenico, il cui esito è risultato negativo, avendo cura di indicare obbligatoriamente: il tipo di test effettuato e la data di esecuzione; il nome della struttura (pubblica, privata o privata accreditata) presso la quale lo stesso test è stato effettuato”.
“Solo in via transitoria – si legge ancora -, i passeggeri che si presentino sul territorio regionale privi della necessaria certificazione accettano di sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone entro 48 ore dall’ingresso nel territorio regionale, a cura dell’azienda sanitaria locale di riferimento ovvero presso una struttura privata accreditata. A tal fine gli stessi passeggeri, anche se asintomatici, sono obbligati a comunicare immediatamente il proprio ingresso nel territorio regionale all’azienda sanitaria competente e, nelle more dell’esito delle indagini di laboratorio effettuate dalla competente Azienda sanitaria, ad osservare l’isolamento domiciliare fiduciario, che verrà meno solo all’atto dell’eventuale esito negativo degli stessi esami e salvo ulteriori diverse disposizioni dell’Azienda Sanitaria competente”.
“In caso di insorgenza di sintomi covid-19 – sottolinea l’ordinanza -, resta fermo l’obbligo per chiunque, anche se munito di certificazione di negatività, di segnalare tale situazione con tempestività all’Autorità sanitaria regionale per il tramite dei numeri telefonici appositamente dedicati e di sottoporsi, nelle more delle conseguenti determinazioni dell’Autorità sanitaria, ad isolamento fiduciario”.
Inoltre, si legge sempre nell’ordinanza, “con decorrenza immediata è fatto obbligo sull’intero territorio regionale di indossare per l’intera giornata (h. 24) protezioni delle vie respiratorie (mascherine) in tutti gli ambienti chiusi o aperti in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza di almeno 1 metro.
Non sono soggetti all’obbligo i bambini al di sotto dei 6 anni nonchè i soggetti con forme di disabilità”.
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F.1. Binotto “Speriamo di ritrovare competitività”

SCARPERIA (FIRENZE) (ITALPRESS) – “La nostra speranza è quella di non ripetere il peggio di Monza. Il Mugello è una pista diversa, speriamo di ritrovare la competitività di inizio stagione come in Inghilterra e poter competere almeno per il quarto posto”. E’ questo l’augurio del team principal della Ferrari, Mattia Binotto, in merito al Gran Premio della Toscana dove verranno celebrati i 1000 GP nella storia della Rossa in Formula 1. “Leclerc stamane ha dimostrato che la vettura si trova meglio su questo tracciato – ha aggiunto Binotto ai microfoni di Sky Sport F1 -. Vettel con carico di benzina ha girato bene ma in generale oggi si vedono dei grandi distacchi per lavori differenti. Quando arriveremo in qualifica sarà tutto più serrato”. E sui confronti con la dirigenza dopo il doppio ritiro di Monza: “C’è stato il solito confronto con presidente e amministratore delegato, non si tratta di crisi e non è una situazione di emergenza. Si deve affrontare con calma e serenità” ha spiegato il team principal della Rossa. “Questo weekend celebriamo i 1000 GP della Ferrari, tutta la sua storia, l’unica a esserci stata fin dall’inizio e la più vincente. La Ferrari appartiene alla F.1 così come la F1 ala Ferrari: ne verremo fuori e questo weekend è importante celebrare la storia per noi e per i tifosi”.
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Inps, spesa per misure covid a quota 22,6 miliardi

ROMA (ITALPRESS) – Al 10 settembre, secondo i dati dell’Inps, la spesa stimata per le misure Covid-19 ammonta a 22,6 miliardi di euro per un totale di 13,9 milioni di beneficiari.
Nello specifico, sono più di 4,1 milioni i beneficiari del bonus 600 euro; sono invece circa 716mila i richiedenti del bonus baby-sitting per circa 1,3 milioni di domande (si ricorda che il DL 34/2020 ha permesso l’ampliamento del bonus, per cui un singolo richiedente poteva fare ulteriore domanda).
In riferimento alla CIG, le ore autorizzate superano i 2,8 miliardi, per più di 3,3 milioni di beneficiari a pagamento diretto e più di 3 milioni di beneficiari per pagamento a conguaglio. In termini di prestazioni: complessivamente l’Istituto ha pagato oltre 11 milioni di prestazioni CIG, mentre 6,9 mln sono state anticipate dalle aziende.
Sono invece più di 275mila le domande di Bonus lavoratori domestici; mentre le domande di Reddito di emergenza sono 599mila. Inoltre, le domande accolte di Reddito e Pensione di cittadinanza riguardano più di 1,3 milioni di nuclei familiari, per oltre 3 milioni di individui.
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