ISCHIA (NAPOLI) (ITALPRESS) – La pandemia ha cambiato consumi ma anche costumi degli italiani, con una serie di mutamenti ancora in itinere. Se ne è discusso al Premio Ischia, nell’ambito del dibattito sul tema “Crisi economica post covid, come cambiano i consumi degli italiani”, moderato da Federico Monga (direttore de Il Mattino) ed al quale hanno partecipato Fabio Tamburini (direttore de Il Sole 24 Ore), Francesco Morace (sociologo) e Fernando Vacarini (responsabile media relations del Gruppo Unipol). Il focus si è svolto nella sala azzurra del Regina Isabella e non a Villa Arbusto a causa delle avverse condizioni meteo. L’analisi dei relatori ha toccato diversi punti, partendo dal debito pubblico che crescerà ulteriormente: “Ma gli italiani – ha sottolineato Tamburrini – sono anche virtuosi risparmiatori, nelle banche sono depositati 1.500 miliardi di euro. Certo, vedere le aree centrali di città come Roma e Milano desolatamente vuote è uno scenario fino a qualche tempo fa assolutamente inimmaginabile”. Vacarini si è soffermato sulle nuove esigenze del cliente e sul sempre più dilagante fenomeno dello smart working: “Sicuramente prenderà piede, ci ha aiutato nella fase più acuta della pandemia, ma l’organizzazione va ripensata. I dipendenti possono lavorare alcuni giorni a casa, ma non possono fare a meno di recarsi anche in azienda. Abbiamo notato che sta mancando quell’interazione e quell’osmosi che consente di trovare ance nuove idee, processi fondamentali nello sviluppo di un’azienda”.
Il Covid, ai tempi del lockdown, ha cambiato anche abitudini legate alla quotidianità, aiutando a rivalutare anche la centralità del contesto familiare, come ha ricordato Morace.
A presentare la serata, e il successivo momento delle premiazioni Gigi e Ross, affiancati da Angela Achilli e Daniela Vantaggiato. I riconoscimenti speciali sono stati assegnati a Sky Tg 24 (Premio Terna per la comunicazione sostenibile), Laura Delli Colli (Premio Comunicatore dell’Anno per la Sezione Cultura), Antonio Troise (Premio Comunicatore dell’anno per la Sezione Economia), Maarten Van Aalderen (Premio Ischia per la sezione “Il Bello dell’Italia”). A chiudere la serata due emozionanti performances musicali che hanno visto protagonisti gli Audio 2 e Paolo Jannacci.
Questa sera, invece, appuntamento (ore 21) con la cerimonia di consegna dei riconoscimenti della 41esima edizione del Premio Ischia di Giornalismo. La serata, che sarà presentata da Roberta Ammendola, vedrà premiati Andrea Fazzetta (Premio Ischia Internazionale), Giovanna Botteri (Premio Ischia Giornalista dell’Anno), “TPI.it Informazione senza giri di parole” (Premio Ischia Web), Gianni Minà (Premio Ischia alla Carriera e per l’Informazione Sportiva), Gennaro Sangiuliano (Premio Giornalista – Scrittore), Andrea Vianello (Premio Giornalista-Scrittore), Giovanni Grasso (Premio Comunicatore dell’Anno). Un riconoscimento speciale è stato assegnato al quotidiano L’Eco di Bergamo. In programma le performances musicali di Michele Zarrillo e Mario Biondi. L’evento si svolgerà nel rispetto delle normative anti contagio e sarà trasmessa in diretta sulla pagina facebook “Premio Ischia”.
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La pandemia ha cambiato consumi e costumi, focus al Premio Ischia
Pole di Vinales a Misano davanti a Morbidelli, Rossi quarto
MISANO ADRIATICO (ITALPRESS) – Pole position per Maverick Vinales al Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini. Sul tracciato di Misano il pilota spagnolo conferma l’ottimo feeling della Yamaha chiudendo la qualifica davanti a tutti in 1’31″411, registrando peraltro il giro più veloce di sempre su questa pista. Prima fila col secondo tempo per l’italiano Franco Morbidelli, subito davanti al compagno di squadra in Petronas, Fabio Quartararo. Quarto, invece, Valentino Rossi che condividerà la seconda fila con Jack Miller e Francesco Bagnaia. Seguono Alex Rins, Joan Mir, Andrea Dovizioso, Johann Zarco, Pol Espargaro e Miguel Oliveira.
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In libro di Zoppini gli effetti del Covid su credito e aiuti di Stato
ROMA (ITALPRESS) – “La pandemia e i suoi effetti economici non possono essere messi sul piano delle precedenti crisi economiche, essa semmai è come una guerra, come una catastrofe naturale che travolge tutto e tutti e impone di ripensare in radice le regole e ridefinisce il perimetro del terreno di gioco”. A scriverlo, nel suo libro “Il diritto privato e i suoi confini” (Il Mulino) Andrea Zoppini, ordinario di Diritto civile dell’Università degli studi di Roma tre. Per il professore il Covid ha “riafermato la centralità dei confini, che prima sembravano sbiaditi e cancellati dai trattati tra gli Stati aderenti all’Unione Europea e dalla globalizzazione”. “La crisi legata al Covid 19- scrive Zoppini – è un acceleratore di fenomeni già in atto”. Tra gli effetti più visibili l’avere “minimizzato i traffici internazionali”, l’avere “accentuato la deglobalizzazione”, ma anche avere provocato una vera e propria irruzione “dell’informatica nella quotidiana esperienza delle burocrazie pubbliche. La tecnologia ha reso possibile la prosecuzione delle attività lavorative”, ma al contempo per Zoppini “ha accentuato e reso intollerabili divisioni sociali, il tracciamento invasivo dei movimenti delle persone”. “Infine – si legge nel libro – la crisi economica conseguente alla pandemia ha accentuato la dominanza delle multinazionali. Tutto ciò – è la riflessione dello studioso – genera la domanda di regole radicalmente nuove, e di nuove forme di accesso ai capitali di rischio, al credito, agli incentivi per gli investimenti. Un buon esempio è offerto dalle regole del mercato unico europeo. Il divieto degli aiuti di stato costituisce una peculiarità dell’Unione Europea: ebbene oggi tale divieto è in parte mutato”. Zoppini riflette sul fatto che “talune grandi imprese, prime fra tutte i produttori di automobili e le grandi imprese nei servizi di mobilità, sono tra i principali destinatari degli aiuti statali che equivlgono a circa 2 miliardi di euro”. Nel libro il docente osserva il passato, ragionando sul fatto che “la diffusione delle pandemie, se letta in filigrana, costituisce l’occasione per una riflessione introspettiva e genera una forte reazione individualista”. Per il professore Zoppini “l’attuale vicenda favorirà il ripensamento di codici culturali e di regole comportamentali s’inora profondamente condivise”.
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L’addio di Paliano a Willy, il Vescovo “morte non cada nell’oblio”
PALIANO (FROSINONE) (ITALPRESS) – La bara che lascia lo stadio accolta da un lungo applauso, i palloncini liberati in aria, gli amici di Willy con gli occhi gonfi e le t-shirt bianche addosso. Il campo sportivo di Paliano, in provincia di Frosinone, ha dato il suo ultimo abbraccio a Willy Monteiro Duarte, il 21enne ucciso dalla furia del branco a Colleferro, “colpevole” di avere cercato di difendere un amico. Per via delle restrizioni anti Covid l’accesso nella struttura sportiva del paesino del Frusinate è stato consentito a 1300 persone, tutti rigorosamente con la mascherina e dopo la misurazione della febbre. Già dalle 8 in molti hanno fatto il loro ingresso nel rettangolo di gioco scelto per dare l’ultimo saluto al giovane. “La morte barbara ed ingiusta di Willy non cada nell’oblio” ha esortato il vescovo di Tivoli e Palestrina Mauro Parmeggiani durante le esequie. Nella sua omelia ha chiesto “a tutte le istituzioni” un vero e proprio “patto a 360 gradi”, poi ha tuonato contro “il culto della forza, dello sballo, dell’indifferenza e della superficialità” rimarcando le qualità di Willy. Rivolgendosi alla famiglia li ha infatti voluti ringraziare “per avere dato una bella educazione a vostro figlio”. Inevitabile un pensiero agli assassini: “Chiediamo a Dio anche la forza per saper un giorno perdonare chi ha compiuto l’irreparabile, chiedendo loro di percorrere un cammino di rieducazione”. Tra i presenti, a nome del governo, la ministra Luciana Lamorgese e il premier Giuseppe Conte che ha voluto stringersi al dolore dei genitori Lucia e Armando e della sorella Milena chiedendo “pene severe e certe” per un fatto che ha sottolineato non va “minimizzato o sottovalutato”. Il riferimento del presidente del Consiglio è al ruolo fondamentale delle scuole: “Sarà l’anno dell’emergenza sanitaria ma anche quello dell’inclusione e della lotta al bullismo. Dobbiamo richiamare i valori principali della società, tra cui il rispetto della persona”. Presente anche il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti che ha voluto ribadire la vicinanza alla famiglia: “La Regione sosterrà i familiari per le spese legali e uno degli istituti alberghieri del nostro territorio sarà dedicato a Willy”.
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Esplosione in un condominio a Milano, salgono a 8 i feriti
MILANO (ITALPRESS) – “Sembrava inferno di cristallo: ho visto una colonna di fumo e poi un ragazzo in fuga con i vestiti bruciati, cercava di toglierseli”. Lo riferisce una testimone che questa mattina è stata svegliata dal boato creato dall’esplosione proveniente dal primo piano di un condominio in piazzale Libia, al civico 20, zona sud di Milano, dove si ipotizza sia avvenuta una fuga di gas dalla cucina. In un primo bilancio si parlava di 6 feriti, che ora sarebbero saliti a 8.
“Ho sentito uno schianto forte in casa e sono uscito subito, sono sceso al piano terra, ho visto il ragazzo che era ferito a terra, aveva lesioni sul corpo, è stato portato via dai soccorsi”, racconta un ragazzo sui trentanni che abita al secondo piano dell’appartamento, di cui, riferisce “è caduta la finestra, altro non ho visto”, se non “fiamme al piano terra”.
Al momento parte della piazza e le vie limitrofe sono transennate, presenti mezzi dei vigili del fuoco e ambulanze.
La facciata del condominio si presenta con alcune finestre, al primo e secondo piano, sventrate, mentre al piano terra si intravedono le macerie dell’appartamento devastato dalla deflagrazione. Alcuni agenti parlano di danni che coinvolgono persino il settimo piano, toccato dalla scossa esplosiva. Decine di persone si sono riversate in strada, e chi abita nello stabile coinvolto dall’esplosione teme di non poter rientrare nella propria abitazione. Una donna che lavorava in uno studio medico al piano terra, ipotizza sia pesantemente danneggiato ma al momento della deflagrazione era presumibilmente vuoto.
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Musei, 13 nuovi direttori selezionati con un bando internazionale
ROMA (ITALPRESS) – Il ministro per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo Dario Franceschini, ha reso noto i nomi dei 13 nuovi direttori di musei, parchi archeologici e biblioteche selezionati da una commissione di altissimo livello scientifico presieduta dal direttore del museo Egizio di Torino e composta dai direttori della National Gallery di Londra, del Prado di Madrid e da esperti di chiara fama. La commissione ha valutato 425 candidati e selezionato i direttori dei tredici istituti culturali statali dotati di autonomia messi a bando con la procedura di selezione internazionale dello scorso gennaio. Francesca Cappelletti è la nuova direttrice della Galleria Borghese. Professoressa ordinaria di Storia dell’Arte Moderna, vanta un’importante e pluriennale esperienza nell cura di mostre in Italia e all’estero. A guidare il Museo nazionale romano è stato chiamato Stèphane Verger. Directeur d’ètudes I classe all’Ecole Pratique des Hautes Etudes (Paris), è membro del Consiglio scientifico del Musèe du Louvre. Edith Gabrielli è la nuova direttrice del Vittoriano e Palazzo Venezia. Direttrice della Direzione regionale Musei del Lazio è una storica dell’arte. Mentre Antonella Cucciniello è la nuova direttrice della Biblioteca e del Complesso monumentale dei Girolamini di Napoli. Direttrice della Direzione regionale Musei Calabria, anch’essa è una storica dell’arte.
La Galleria nazionale delle Marche di Urbino è stata invece affidata a Luigi Gallo, già curatore presso le Scuderie del Quirinale. Francesco Muscolino è invece il nuovo direttore del Museo archeologico nazionale di Cagliari. Attualmente è archeologo del Mibact con responsabilità direttive presso il Parco Archeologico di Pompei. L’elenco continua con Maria Grazia Filetici che è la nuova direttrice del Museo nazionale d’Abruzzo dell’Aquila. Al momento ricopre l’incarico di architetto del Mibact con responsabilità direttive presso il Parco Archeologico del Colosseo. Annamaria Mauro è invece la nuova direttrice del Museo nazionale di Matera. Proviene dal Mibact dove ricopre l’incarico di architetto con responsabilità direttive presso il Parco Archeologico di Pompei. Stefano L’Occaso è stato nominato nuovo direttore del Palazzo Ducale di Mantova. Funzionario storico dell’arte del Mibact ricopre già responsabilità direttive presso il Palazzo Ducale di Mantova. A Napoli Mario Epifani è stato nominato nuovo direttore del Palazzo Reale di Napoli. Direttore di Palazzo Chiablese presso la Soprintendenza di Torino,è anche storico dell’arte presso il Museo e Real Bosco di Capodimonte. Alessandro D’Alessio è il nuovo direttore del Parco Archeologico di Ostia antica. Direttore della Domus Aurea, è un noto archeologo.
Filippo Demma è stato invece nominato nuovo direttore del Parco Archeologico di Sibari. E’ un archeologo del Mibact con responsabilità direttive presso il Parco Archeologico dei Campi Flegrei. Infine Maria Luisa Pacelli è la nuova direttrice della Pinacoteca Nazionale di Bologna. Curatrice mostre e musei delle Gallerie d’arte moderna e contemporanea a Ferrara, è una storica dell’arte.
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Giovane ucciso, Conte a funerali “ci aspettiamo condanne certe e severe”
PALIANO (FROSINONE) (ITALPRESS) – “Questa vicenda non va sottovalutata o minimizzata. Ci aspettiamo condanne certe e severe, una rigorosa esecuzione della pena”. Così il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, a margine dei funerali del giovane Willy Monteiro Duarte, a Paliano.
La cerimonia si è tenuta nel campo sportivo del comune. Presenti, oltre a Conte, tra gli altri, anche il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ed il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
Il premier indossa una camicia bianca, per rispettare la richiesta della famiglia e degli amici. I famigliari di Willy avevano chiesto a tutti di indossare una maglia o una camicia di colore bianco che, è stato spiegato, è simbolo di purezza e gioventù e a Capoverde, terra di origine del ragazzo ucciso, è anche simbolo di lutto quando si riferisce a un giovane. Vestita di bianco anche la ministra Lamorgese.
“Dobbiamo lavorare tutti per richiamare il quadro di valori e principi su cui si fonda la nostra società, su tutti il rispetto della persona – aggiunge Conte -. Lunedì ripartiranno molte scuole, sarà l’anno dell’emergenza sanitaria ma anche quello dell’inclusione e contrasto al bullismo”.
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Il 77% degli italiani ha paura del Covid, sondaggio Euromedia/Italpress
ROMA (ITALPRESS) – Gli italiani hanno ancora paura del covid. E’ quanto emerge da un sondaggio di Euromedia Research per Italpress.
Su un campione di mille persone intervistate, il 77% ha ammesso di avere ancora timore per la diffusione del virus, percentuale che sale all’80,1%, nel caso delle donne e si attesta al 73,7% per gli uomini. Oltre il 62% dei giovani tra i 18 e i 24 anni afferma di avere ancora paura ma la percentuale aumenta per chi ha un’età compresa tra i 25 e i 44 anni (76,6%), con un picco dell’81,9% tra i 45 e i 64 anni. Ha paura il 75,6% delle persone con più di 65 anni.
Geograficamente i maggiori timori si riscontrano al Sud e nelle isole dove l’83,2% delle persone teme ancora la diffusione del virus. Seguono le regioni centrali (81,3%), il Nord-ovest (75,9%) e il Nord-est (63,3%).
“Per convivere in salute con il virus”, l’82,2% dice di portare sempre la mascherina nei luoghi chiusi e quando ci sono tante persone. Il mantenimento della distanza risulta al secondo posto tra le misure di protezione preferite e, a seguire, c’è il lavaggio delle mani dopo il contatto con persone o cose e l’utilizzo continuo del gel disinfettante.
Con l’emergenza Covid-19, sono mutate anche le abitudini degli italiani.
Secondo il sondaggio, il 65% delle persone non frequenta luoghi che potrebbero essere affollati, il 44,5% non utilizza i mezzi pubblici, il 31,7% vede solo i familiari più stretti evitando assembramenti, il 20,1% non va al ristorante e il 19,8% ha deciso di non uscire di casa o comunque limitare le uscite. Tra i giovani della fascia d’età 18-24, la maggior parte afferma di non frequentare luoghi che potrebbero essere affollati (72%), mentre soltanto il 9,8% dichiara di aver limitato le uscite. Un dato che aumenta per gli over 65: il 25,7% ha deciso di non uscire di casa o comunque di ridurre il tempo fuori dalle mura domestiche. Al Sud e nelle isole, il 25,1% sceglie di non cenare o pranzare al ristorante. Una percentuale che si riduce sensibilmente al centro (19,7%), nel nord-ovest (17,7%) e nel nordest (14,9%) del Paese.
Il 61,5% degli intervistati ritiene che l’aumento dei contagi delle ultime settimane sia dovuto principalmente al lassismo delle persone durante le vacanze e soltanto l’11,4% crede che la causa sia il mancato rispetto delle regole da parte dei gestori di locali. Il 9,3% degli intervistati, invece, sostiene che si tratti di un aumento “fisiologico” o dell’avvio della seconda ondata, mentre l’8,9% delle persone individua nei mancati controlli da parte delle istituzioni la causa di tale incremento dei casi.
Soggetto realizzatore: Euromedia Research
Committente / Acquirente EUROMEDIA RESEARCH per ITALPRESS
Data di realizzazione del sondaggio: 08/09/2020
Estensione territoriale: Nazionale (totale Italia)
Campione: CAMPIONE PRESTRATIFICATO
Tecnica di somministrazione delle interviste: CATI/CAWI
Consistenza numerica del campione
1.000 casi (ITALPRESS).
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