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Regionali, Zingaretti “Pd vera alternativa alle destre”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi ultimo giorno per presentare candidature e liste. Il Pd c’è ovunque nelle Regioni e nei Comuni e combatte per la rinascita italiana. Il Pd, con gli alleati nei territori in tutte le Regioni, è la vera alternativa alle destre. Ora tutte e tutti in campo per far vincere il buon Governo. Noi in prima fila contro nazionalisti e populisti perchè il cambiamento non si declama, si pratica”. Lo scrive su Facebook il segretario del Pd, Nicola Zingaretti.
(ITALPRESS).

Motomondiale, per Marc Marquez ancora 2-3 mesi di stop

ROMA (ITALPRESS) – Marc Marquez resterà lontano dal Motomondiale per almeno altri due-tre mesi. Lo ha reso noto il Team Repsol Honda. “Marquez proseguirà il processo di recupero nelle prossime settimane. L’obiettivo è tornare in pista soltanto quando il braccio sarà pienamente ristabilito dal serio infortunio subito a Jerez. Il tempo stimato per rivedere Marc in sella alla RC213V varia tra i due e i tre mesi”, spiega la Honda. “Il campione del mondo e HRC hanno consultato diversi specialisti in merito – prosegue il comunicato – per raffrontare le diverse opinioni sull’infortunio all’omero del braccio destro subito al Gran Premio di Spagna lo scorso 19 luglio. Come risultato, abbiamo deciso di modificare il programma di recupero. L’obiettivo di Marquez e del Team Repsol Honda è quello di rientrare in pista solo quando l’infortunio sarà totalmente superato. HRC non ha fissato un gran premio preciso per il ritorno del campione in carica e continuerà a valutare l’evoluzione del suo recupero”. “Ci sono state molte voci sulla condizione di Marquez – ha dichiarato il team manager del Team Repsol Honda, Alberto Puig – e sulle ipotesi di rientro, ma dal primo giorno dopo la seconda operazione abbiamo detto che l’unico obiettivo per Marc è recuperare al cento per cento. Non vogliamo avere fretta. Una volta che Marc sarà nella condizione di tornare a competere al livello abituale, potremo pensare al prossimo obiettivo”.
(ITALPRESS).

Da Draghi indicazioni su buona economia e solidarietà

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Linguaggio semplice, schematico, insistente sui punti cardini della sua comunicazione: si è svolta così la magistrale comunicazione di Mario Draghi al consueto Meeting di Comunione e Liberazione di Rimini. Ha dato dimostrazione che le persone che hanno una grande preparazione scientifica, con ampia esperienza, e autonomia delle grandi personalità, possono comunicare efficacemente senza retorica, senza diffondersi nel sostenersi nella comunicazione con nozioni tecniche, sostanzialmente comunicando in modo asciutto. Alcuni commentatori hanno detto che la sua relazione è stata efficace ma banale nelle indicazioni, ma non è così. Mario Draghi al meeting è riuscito ad esprimere il meglio della cultura economica e politica, legata saldamente a quell’umanesimo che fa del pensiero sociale europeo un riferimento indispensabile per combattere il populismo e l’economia non governata dalle esigenze di progresso utile al destino dell’uomo. Insomma con il suo discorso, più che dare degli avvertimenti al governo come scrivono taluni giornali, ha voluto appellarsi a favore di tutti i governanti e soggetti sociali che hanno intenzione di accettare le sfide odierne mondiali, europee, italiane. Innanzitutto ha spiegano che i cambiamenti veri avvengono con la individuazione di una idea che matura prima dello sviluppo dei problemi, o almeno concomitante, con una filosofia di fondo sorretta dal coraggio indispensabile per saperla piegare agli eventi. Non per caso ha ricordato De Gasperi, Adenauer, Schuman, quali soggetti attivi nella ricostruzione del dopoguerra e nella edificazione dell’Europa, che oggi soprattutto alla luce della esperienza della pandemia, deve progredire riscrivendo i patti sinora utilizzati ed affrontando l’ultimo nodo rimasto per far progredire il vecchio continente: un autonomo bilancio autonomo reso stabile da una propria fiscalità. Altro caposaldo del ragionamento ha riguardato la riscrittura di un nuovo ordine giuridico mondiale che recuperi il terreno perso sull’ambiente, sul rispetto della dignità dell’uomo, delle regolazioni della finanza. Giustamente ha indicato proprio nei paesi più potenti del mondo, Usa e Cina, i responsabili dei passi indietro fatti rispetto i trattati internazionali, sui temi cruciali della protezione dell’ambiente, sulle regolazioni dei commerci internazionali, sulle regolazioni sul potere finanziario che vanno aggiornate e riscritte. Poi, sulle questioni di casa nostra, ha insistito su due punti delicati e decisivi per la ripresa dello sviluppo: concepire il debito solo come occasione di investimento capace nel ciclo del suo impiego e resa di ammortizzare il debito stesso, con l’aggiunta di guadagni utili a rimettere in moto il regolare svolgersi dello sviluppo economico; la istruzione e formazione quali ambiti, i più potenti, per dare gambe e fiato alla corsa per conquistare mete necessarie per rilanciare con la qualità le produzioni industriali e dei servizi italiani nella competizione globale. Giustamente ha più volte messo l’accento sul ‘debito buono’ che prenda il posto dal ‘debito cattivo’, quale presupposto decisivo per risparmiare al paese il baratro. Certo, non ha dato ne pagelle, ne indicato esperienze negative in particolare; ma tutti sappiamo che i debiti cattivi, anche se in questi ultimi tempi sono cresciuti sensibilmente, sono stati imposti da politiche elettoralistiche, almeno da più di vent’anni. Credo che le parole pronunciate da Mario Draghi lasceranno il segno, almeno per quelle realtà culturali di buona volontà, che intendono dare battaglia per riportare la nostra comunità nel sentiero della solidarietà e della buona economia, della buona politica perché orientata al dialogo e non alla contrapposizione, dell’amore verso il prossimo nel tendergli la mano nel bisogno facendogli posto a tavola, per chi crede che l’Europa, nella propria costruzione finale, possa offrire prospettive di benessere agli europei, ma anche agli altri popoli che invocano democrazia e libertà, soggetti come sono a regimi dittatoriali. (ITALPRESS).

Coronavirus, 63,8% dei nuovi casi trovati grazie a screening

ROMA (ITALPRESS) – Il 63,8% dei nuovi casi di Covid-19 diagnosticati tra il 3 e il 16 agosto è stato trovato grazie alla intensa attività di indagine, con identificazione e monitoraggio dei contatti stretti oltre che di screening. Il dato è contenuto nel bollettino settimanale sull’evoluzione dell’epidemia pubblicato oggi dall’Iss. Nel dettaglio nel periodo considerato il 31,5% nell’ambito di attività di contact tracing mentre il 32,3% dei nuovi casi è stato identificato tramite attività di screening. I rimanenti casi sono stati identificati in quanto sintomatici (31,2%) o non è riportata la ragione dell’accertamento diagnostico (5%). L’indice di trasmissione nazionale (Rt) calcolato sui soli casi sintomatici e riferito al periodo 30 luglio – 12 agosto 2020, è pari a 0,83. Questo indica che, al netto dei casi asintomatici identificati attraverso attività di screening/tracciamento dei contatti e dei casi importati da stato estero (categorie non mutualmente esclusive), il numero di casi sintomatici diagnosticati nel nostro paese è stato sostanzialmente stazionario nelle scorse settimane.
In questo particolare momento dell’epidemia, ricorda il documento, l’indice di trasmissione (Rt) calcolato sui casi sintomatici, pur rimanendo l’indicatore più affidabile a livello regionale e confrontabile nel tempo per il monitoraggio della trasmissibilità, potrebbe sottostimare leggermente la reale trasmissione del virus a livello nazionale. Pertanto l’Rt nazionale deve essere sempre interpretato tenendo anche in considerazione il dato di incidenza. Nel periodo 3-16 agosto sono stati segnalati 779 casi di infezione da virus SARS-CoV-2 in cittadini italiani di ritorno da un viaggio all’estero, che rappresentano solo il 27,2% del totale. L’Italia, segnala il documento nelle conclusioni, si trova in una fase epidemiologica di transizione con tendenza a un progressivo peggioramento.
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Pole Ktm in Stiria con Pol Espargaro, Dovizioso e Rossi indietro

SPIELBERG (AUSTRIA) (ITALPRESS) – Pol Espargaro scatterà dalla pole position nella gara del Gran Premio di Stiria, quinto appuntamento del Mondiale di MotoGP in programma domani sul circuito di Spielberg. Il pilota spagnolo della Ktm precede tutti in qualifica fermando il cronometro in 1’23″580. Partirà al suo fianco dalla prima fila Takaaki Nakagami con il secondo tempo in sella alla Honda dietro di 22 millesimi. Johann Zarco è terzo nonostante l’intervento alla mano, ma partirà dalla pit lane per la penalizzazione subita a seguito dell’incidente del Gp d’Austrias, mentre Andrea Dovizioso (nono) partirà in terza fila dall’ottava posizione. Il leader del mondiale Fabio Quartararo ha chiuso con il decimo posto odierno in qualifica (partirà 9°). Franco Morbidelli è undicesimo davanti a Danilo Petrucci. Caduta per Valentino Rossi (Yamaha) durante l’ultimo attacco alla Q2. Il ‘Dottorè, rialzatosi senza conseguenze, viene eliminato in Q1 e chiude al quindicesimo in griglia di partenza (partirà 14°).
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Coronavirus, Zaia “Veneto sotto controllo, non siamo un lazzaretto”

RIMINI (ITALPRESS) – “Se fai i tamponi trovi i contagi, in Veneto
la situazione è sotto controllo: ci sono 6 pazienti in terapia
intensiva e 118 persone ricoverate. Finiamola di far passare la
regione come un lazzaretto”. Così Luca Zaia, presidente della
regione Veneto, nel corso del Meeting di Rimini.
Zaia si è soffermato anche sul tema dell’autonomia, sottolineando che “è l’unica via d’uscita ed è un’assunzione di responsabilità. Sarà il nostro muro di Berlino e se a Roma non l’hanno capito, lo capiranno. Crediamo che il processo siano ormai inesorabile. Il modello centralista è fallimentare, non c’è efficienza e non si diminuiscono le catene decisionali”.
“Il coronavirus ha dimostrato che l’autonomia della sanità regionale ci ha permesso di essere performanti – ha sottolineato – Magari c’è qualche comunità che ha bisogno di aiuto, in quel caso è giusto che ci sia un intervento dello Stato. Ma non vengano a complicarci la vita da Roma”.
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Toti “Rinviare le Regionali? Non se ne parla”

RIMINI (ITALPRESS) – Un netto rifiuto all’ipotesi che le elezioni regionali possano essere rinviate. Lo ha espresso il governatore della Liguria Giovanni Toti interpellato dai cronisti al Meeting di Rimini. “Rinvio delle Regionali? Perdiana! Noi avevamo chiesto di votare a luglio, sarebbe stata la scelta più appropriata e opportuna”, ha risposto Toti. “Lo avevano chiesto tutte le sei regioni di centrodestra e di centrosinistra al voto – ricorda – qualcuno ha pensato che era meglio spostarle a settembre, adesso non se ne parla neanche si spostarle: questo Paese ha bisogno di dare dei segnali. Le scuole devono ripartire, le elezioni si devono fare. Abbiamo detto che con il Covid dobbiamo convivere, impariamo a conviverci. Non se ne parla neppure di rinviare le elezioni”.
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Eseguito a Catania il primo trapianto di utero in Italia

CATANIA (ITALPRESS) – Eseguito al Centro Trapianti del Policlinico di Catania, in collaborazione con l’Azienda ospedaliera Cannizzaro, il primo trapianto di utero in Italia.
L’equipe composta dai professori Pierfrancesco e Massimiliano Veroux, Paolo Scollo e Giuseppe Scibilia ha effettuato il delicato intervento su una paziente di 30 anni alla quale è stato trapiantato l’organo. La donna, siciliana, è in buone condizioni di salute. “E’ un motivo di grande orgoglio per la sanità di tutto il nostro Paese – ha detto il presidente della Regione Nello Musumeci – la testimonianza stessa di un miracolo ‘umanò che restituisce vita grazie al gesto di estrema generosità di una donatrice. Ai medici e a tutti i professionisti impegnati in questa impresa, i complimenti ed il ringraziamento di tutto il governo regionale e del popolo siciliano”.
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