ROMA (ITALPRESS) – Dopo l’emergenza Covid19 che ha stravolto tutte le nostre abitudini, gli italiani stanno cercando di tornare alla loro quotidianità. Un ritorno alle abitudini che, per la maggioranza degli intervistati, sta avvenendo in maniera graduale. Quasi 2 italiani su 5, invece, non riescono ancora ad avere una quotidianità che si avvicini a quella pre Covid19, sia per i risvolti sanitari sia per quelli economici dovuti ad una riduzione delle entrate. E’ quanto risulta da un sondaggio di Euromedia Research.
Proprio a causa della crisi economica che si è generata a seguito della pandemia, circa 2/3 degli italiani dichiara di dover iniziare a risparmiare e mettere da parte qualcosa per il futuro. Per 1 italiano su 4, invece, l’emergenza Covid19 non ha avuto ricadute sulle proprie finanze e, quindi, può continuare a spendere e consumare come sempre. Da non trascurare, ma da monitorare quel 6,4% degli intervistati che dichiara di essere costretto a ricorrere a prestiti o fondi per poter affrontare i prossimi mesi da un punto di vista economico.
Dati Euromedia Research – Realizzato il 20/07/2020 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne.
(ITALPRESS).
Coronavirus, per un italiano su 4 non ha avuto ricadute economiche
“We Run Together” verso il traguardo
“Non si potrà correre con le gambe, ma si potrà correre con il cuore”: con queste parole, lo scorso 20 maggio, durante un’udienza straordinaria, Papa Francesco lanciava “We Run Together – Supporting our team”, la prima asta di beneficenza sportiva organizzata da Athletica Vaticana, il gruppo sportivo Fiamme Gialle della Guardia di Finanza, il dipartimento del Pontificio Consiglio della Cultura “Cortile dei Gentili” e Fidal-Lazio.
E negli ultimi due mesi, a partire dall’8 giugno, hanno corso con il cuore numerosissimi campioni olimpici, paralimpici e sportivi e società di fama internazionale, che hanno aderito con entusiasmo e generosità a questa gara di solidarietà, mettendo in palio cimeli ed esperienze sportive per raccogliere fondi per gli ospedali Papa Giovanni XXIII di Bergamo e Fondazione Poliambulanza di Brescia, particolarmente colpiti dalla pandemia da Covid-19.
Mercoledì 29 luglio, sulla piattaforma charitystars.com si aprirà l’ultima settimana di asta, con un nuovo slot di premi davvero prestigiosi. Tutti gli appassionati sportivi avranno, dunque, l’occasione di contribuire concretamente a questa maratona solidale, aggiudicandosi un oggetto o un’esperienza unica nel suo genere.
Gli ultimi premi all’asta
L’eleganza di Carolina Kostner, la fantasia calcistica del Papu Gomez e la tenacia del Brescia, la passione degli schermidori campioni olimpici e mondiali Daniele Garozzo e Enrico Berrè, il fascino di Luna Rossa, dei velisti dell’America’s cup e del campione Nacra17 Ruggero Tita. E anche la leggenda dell’Nba, il cestista Marcin Gortat, con la canottiera dei Washington Wizards, la storia del ciclismo con Francesco Moser e la maglia della nazionale dedicata a Felice Gimondi, la forza degli sciatori di fondo delle Fiamme Gialle e della biathleta Dorothea Wierer e il coraggio degli atleti paralimpici Giusy Versace, Giada Rossi e Alessandra Vitale. Con un dono speciale del Cardinale Gianfranco Ravasi e il calendario delle Fiamme Gialle autografato da Sofia Goggia, Filippo Tortu, Gianmarco Tamberi e tanti altri campioni.
Sarà, dunque, possibile, acquistare:
1. casco originale dei Vigili del Fuoco personalizzato per il Cardinale Gianfranco RAVASI;
2. calendaraio 2020 delle Fiamme Gialle, edizione limitata copia n. 115/150, autografato nelle singole pagine da tutti gli atleti raffigurati, tra cui Sofia GOGGIA, Filippo TORTU, Gianmarco TAMBERI, Dorothea WIERER e tanti altri;
3. maglia nr. 10 del capitano dell’Atalanta Papu GOMEZ;
4. le maglie ufficiali del Brescia Calcio 2019/2020;
5. il fioretto utilizzato da Daniele GAROZZO durante i Giochi Olimpici di Rio 2016 per vincere la medaglia d’oro;
6. la sciabola utilizzata da Enrico BERRE’ durante la gara a squadre al Campionato del Mondo di Mosca 2015 per vincere la medaglia d’oro;
7. un weekend di allenamento a Predazzo (TN), dal venerdì pomeriggio alla domenica dopo pranzo, con i tecnici Fiamme Gialle dello sci nordico e cena con gli atleti, tra cui Dorothea WIERER;
8. maglietta del Team Italia utilizzata da Carolina KOSTNER durante i Giochi Olimpici invernali di Pyeongchang 2018, autografata;
9. maglia invernale anni ’80 della squadra GIS di Francesco MOSER;
10. la maglia della nazionale italiana di ciclismo utilizzata ai Mondiali nello Yorkshire del 29 settembre 2019, nel giorno in cui Felice GIMONDI, scomparso da pochi giorni, avrebbe compiuto 77 anni. La maglietta è resa unica dalla scritta “non mollare fino alla fine” in omaggio al Grande Campione;
11. “fratino” della nazionale italiana di vela autografato dall’equipaggio Nacra17, Campione del Mondo e d’ Europa, composto da Ruggero TITA e Caterina BANTI;
12. maglia ufficiale del Team Luna Rossa Prada nella Louis Vuitton Cup 2007, autografata da tutti componenti dell’equipaggio;
13. “half boat” realizzato a ricordo dagli atleti Fiamme Gialle che hanno partecipato (in diverse imbarcazioni) alla 32^ America’s Cup di Valencia 2007;
14. uscita in mare per 2 persone nel Golfo di Gaeta (LT): esperienza presso il IV Nucleo Atleti Fiamme Gialle, a bordo del “Grifone”, insieme agli atleti della Sezione Vela;
15. canottiera nr. 13 NBA dei Washington Wizards di Marcin GORTAT, autografata;
16. la prima maglia della nazionale paralimpica di tennistavolo indossata da Giada ROSSI agli Europei di Lignano Sabbiadoro 2013;
17. maglietta della nazionale italiana di sitting volley indossata da Alessandra VITALE durante la semifinale degli Europei di Budapest 2019 per vincere l’argento e la qualificazione ai Giochi Paralimpici di Tokyo;
18. canottiera della Nazionale italiana paralimpica di atletica leggera di Giusy VERSACE, autografata.
Cosa dicono gli atleti
Daniele Garozzo – Per l’asta We Run Together ho donato il fioretto – a me molto caro – usato per vincere la medaglia d’oro alle Olimpiadi Rio de Janeiro nel 2016. Fare qualcosa di utile, mettendo a disposizione degli altri qualcosa che si ha, è molto bello. La scherma è uno sport nobile dove valgono i principi di onestà, lealtà e rispetto per avversari e arbitri che si sono persi in altri ambiti sportivi. Sono valori oggi poco applicati ma che potrebbero migliorare la società, soprattutto in questo momento così difficile.
Carolina Kostner – Partecipando a We Run Together voglio dire che lo sport può muovere le persone nel profondo del cuore e ha una responsabilità che voglio cogliere nella mia vita per poter fare a differenza. Ho vissuto anche tante delusioni ma sempre con la fede che alla fine tutto sarebbe andato bene. Fede significa anche aver rispetto del tuo avversario e delle regole. Il campione non è quello con più medaglie al collo, ma quello che riesce a essere di esempio, di ispirazione per la gente.
Filippo Tortu – Ringrazio Papa Francesco per avermi dato la possibilità di far parte di questo bellissimo progetto We Run Together. Sono molto contento di poter dare una mano a chi ha vissuto e sta vivendo un momento difficile. Ho proposto per l’asta l’esperienza di un allenamento e una cena insieme e ho donato il mio body da gara, usato in occasione del mio record di 9″97 sui 100 metri, non omologato per troppo vento, e poi in occasione del record italiano indoor sui 60 metri. Un body a cui sono affezionato e per questo l’ho scelto per un’occasione così significativa che sostiene la ripartenza.
Bebe Vio – L’asta We Run Together ha ribadito che il concetto di squadra è fondamentale: da solo non sei nessuno, devi avere sempre dietro di te una squadra che ti sostenga, nello sport e nella vita. Mi sembrava giusto contribuire con un piccolo segno di riconoscimento nei confronti del personale degli ospedali di Bergamo e Brescia. Ho donato un oggetto a me caro: la tuta indossata ai Campionati europei del 2016 per conquistare la qualificazione alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro.
Giorgio Chiellini – È stato per me un onore donare la maglia della Juventus, firmata da me e dai miei compagni di squadra, per la campagna solidale We Run Together promossa da Papa Francesco per aiutare il personale degli ospedali di Bergamo e di Brescia. Abbiamo voluto giocare per vincere insieme anche questa partita.
Peter Sagan – Sono fiero ed emozionato che Papa Francesco abbia voluto donare la bicicletta che gli ho portato per l’asta di beneficenza We Run Together a favore del personale sanitario degli ospedali di Bergamo e di Brescia. Spero che “la bici del Papa” diventi un simbolo per tutti per ripartire nella vita. I valori dello sport sono importanti oggi più che mai.
Manuela Olivieri Mennea – Mio marito Pietro Mennea partecipava sempre alle iniziative di solidarietà e avrebbe aderito con ancora più entusiasmo a un progetto sostenuto direttamente da Papa Francesco. Nelle scuole ricordava sempre ai giovani di correre nella corsia giusta, senza scorciatoie. Per Pietro il campione doveva avere una responsabilità sociale e partecipando a We Run Together ho portato avanti i suoi valori: onestà e sacrificio, togliendo dal proprio vocabolario le parole “mai” e “impossibile”. Confido che per me è faticoso donare un oggetto di Pietro, ma per un’asta così significativa ho scelto la canottiera indossata per vincere i 100 e i 200 metri alle Universiadi di Roma nel 1975. E sono particolarmente contenta che ad aggiudicarsela siano state belle persone che, con discrezione, hanno preferito mantenere un profilo di discrezione.
Cosa dicono i vincitori delle esperienze all’asta
Piergiorgio – Ho avuto la fortuna di aggiudicarmi, all’asta benefica We Run Together, una storica canottiera del grande Pietro Mennea. E con l’aggettivo “grande” penso di aver detto tutto di lui. Sento sinceramente di ringraziare la signora Manuela Mennea per questo suo dono e soprattutto per avermi trasmesso con le sue appassionate parole – facendo visitare a me e a mia moglie la casa dove è ancora vivo il ricordo del campione – tutto l’amore che ha dentro per il suo Pietro. Sì, perché per tutti noi è Mennea ma per lei è Pietro. Ringrazio anche chi ha realizzato l’iniziativa We Run Together, in particolare al generale Vincenzo Parrinello, perché mi hanno testimoniato che gli ostacoli non sono mai troppo alti da superare.
Anna e Alessandro Mordini – Abbiamo partecipato all’asta We Run Together per regalare un’esperienza importante a nostro figlio Luca, 14 anni, appassionato di fioretto e tifoso del campione olimpico Valerio Aspromonte. E anche perché siamo di Bergamo e abbiamo vissuto l’emergenza Covid 19 da vicino. L’esperienza è andata oltre ogni aspettativa: Valerio con sua moglie Carolina Erba, campionessa del mondo, e il loro bambino ci hanno aperto la porta della loro casa, a Grottaferrata, preparando una cena stellare e accompagnandoci poi a conoscere Roma. Speriamo che questa esperienza possa servire ai nostri due figli come testimonianza per diventare campioni nella vita prima ancora che nello sport.
Come partecipare e sostenere We Run Together
Tutti gli appassionati avranno la possibilità di aggiudicarsi gli esclusivi oggetti autografati e/o esperienze sportive accedendo al sito https://www.charitystars.com/collection/we-run-together-it e seleziondo l’oggetto o l’esperienza preferito. Sarà necessario fare un’offerta superiore alla precedente o alla base d’asta. Ogni oggetto o esperienza resterà all’asta fino al 6 agosto.
I proventi dell’asta di beneficenza We Run Together saranno devoluti al personale sanitario di due ospedali, il Papa Giovanni XXIII di Bergamo e la Fondazione Poliambulanza di Brescia, entrambe strutture che negli scorsi mesi si sono trovate ad affrontare in modo particolare l’emergenza sanitaria da Covid-19. We Run Together, infatti, come ha sottolineato Papa Francesco nel videomessaggio con cui ha presentato la campagna, “è un’iniziativa per aiutare e ringraziare le infermiere, gli infermieri e il personale ospedaliero, che stanno tutti vivendo la loro professione come una vocazione, eroicamente, mettendo a rischio la loro stessa vita per salvare gli altri.”
Tutti coloro che desiderano contribuire alla raccolta fondi, pur non partecipando alle aste, potranno fare una donazione libera, sempre nella sezione dedicata a We Run Together sul sito www.charitystars.com. Partecipando alle aste o facendo una donazione libera si avrà la possibilità di essere sorteggiati per ricevere dei premi speciali, tra cui una maglietta di Athletica Vaticana autografata da Papa Francesco.
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Prodotti del tabacco riscaldato, OMS: “Non sono innocui”
ROMA (ITALPRESS) – L’Organizzazione mondiale della sanità si pronuncia sui prodotti del tabacco riscaldato, inquadrandoli ufficialmente come “prodotti del tabacco sui quali si applica pienamente la Convenzione quadro dell’Oms sui prodotti del tabacco riscaldato” e ricordando agli Stati membri la loro adesione ed i loro obblighi relativi alla Convenzione quadro dell’OMS per il controllo del tabacco (FCTC).
La nota arriva direttamente dall’Oms, che – in conseguenza al suo stesso pronunciamento – richiama i Paesi “a proibire tutte le forme di pubblicità, promozione e sponsorizzazione del tabacco che promuovono un prodotto del tabacco con qualsiasi mezzo che sia falso, fuorviante o ingannevole o che possa creare un’impressione erronea sulle sue caratteristiche, effetti sulla salute, pericoli o emissioni”.
L’OMS ribadisce che la riduzione dell’esposizione a sostanze chimiche nocive nei prodotti del tabacco riscaldato (HTP) non li rende innocui, nè si traduce in una riduzione del rischio per la salute umana. Infatti, alcune tossine sono presenti a livelli più elevati negli aerosol HTP rispetto al fumo di sigaretta convenzionale, e ci sono alcune tossine aggiuntive presenti negli aerosol HTP che non sono presenti nel fumo di sigaretta convenzionale.
“Le implicazioni per la salute dell’esposizione a queste sostanze – conclude l’Oms – sono ad oggi sconosciute”.
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Industria, i prezzi di produzione a giugno recuperano lo 0,5%
ROMA (ITALPRESS) – A giugno 2020, dopo le diminuzioni dei mesi precedenti, si rileva un primo incremento congiunturale dei prezzi alla produzione dell’industria, più ampio sul mercato interno, e un primo ridimensionamento della flessione tendenziale (-4,5%, da -5,3% di maggio) che resta comunque marcata. Lo rende noto l’Istat, sottolineando che “a determinare la dinamica dei prezzi su base sia mensile sia annua sono soprattutto i prodotti energetici che registrano rialzi congiunturali – più marcati sul mercato interno e su quello estero area non euro – e riduzioni dei cali tendenziali su tutti e tre i mercati di riferimento”.
A giugno i prezzi alla produzione dell’industria si stimano in aumento dello 0,5% su base mensile e in diminuzione del 4,5% su base annua. Sul mercato interno i prezzi alla produzione dell’industria segnano un incremento congiunturale dello 0,7% e un calo tendenziale del 6,1%. Al netto del comparto energetico, i prezzi non variano rispetto a maggio 2020 e la loro dinamica tendenziale risulta lievemente negativa (-0,1%).
Sul mercato estero i prezzi alla produzione dell’industria registrano un rialzo congiunturale più contenuto (+0,1%; -0,2% per l’area euro, +0,3% per l’area non euro) e una flessione su base annua meno ampia (-0,7%; -0,7% per entrambe le aree, euro e non euro).
Nel secondo trimestre 2020, soprattutto per effetto del forte calo di aprile, si stima una diminuzione dei prezzi alla produzione dell’industria del 3,3% rispetto al trimestre precedente; la dinamica congiunturale dei prezzi è negativa sia sul mercato interno (-4,5%), in misura più accentuata, sia sul mercato estero (-0,9%). Nel mese di giugno 2020, fra le attività manifatturiere, gli aumenti tendenziali più elevati si registrano sul mercato interno per computer, prodotti di elettronica e ottica (+1,4%), industrie alimentari, bevande e tabacco (+0,9%) e prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+0,8%), sul mercato estero per computer, prodotti di elettronica e ottica (+1,0% area euro, +4,8% area non euro), altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine e apparecchiature (+0,3% area euro, +1,9% area non euro) e mezzi di trasporto (+1,3% area euro, +1,4% area non euro).
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Settembri “L’Italia accetti le etichette a semaforo, escluse le Dop”
MILANO (ITALPRESS) – Un compromesso, ecco cosa ci vuole per le etichette alimentari. Con l’Italia che accetta i famosi bollini a semaforo, quelli che accendono il rosso se un cibo contiene troppi grassi, troppi zuccheri o troppo sale. E con l’Europa che esclude dall’obbligo di etichetta tutte le Dop e le Igp, ovvero buona parte del made in Italy da esportazione. La proposta, indirizzata a tutto il sistema Paese Italia, arriva da Marco Settembri, Ceo di Nestlè per l’Europa, il Medio Oriente e il Nordafrica, in un’intervista al “Sole24Ore”. “Se l’Unione europea costituisce un mercato unico, è chiaro che servono delle regole comuni – dice Settembri -. Quindi è un dato di fatto che bisogna trovare una sintesi tra le posizioni di tutti. Il Nutriscore è già stato adottato, a livello locale, ormai da una decina di Paesi tra cui l’Austria, il Belgio, la Germania, il Portogallo e più recentemente anche la Francia e la Spagna, due realtà mediterranee molto simili all’Italia. Con tutti questi Paesi che hanno già scelto di andare in questa direzione, direi che la cosa più conveniente per tutti è quella di mettersi al tavolo insieme a loro”.
“Anche io all’inizio ero contrario al Nutriscore – sottolinea -. Come Nestlè, tre anni fa avevamo anche proposto un metodo nostro, si chiamava Evolved nutrition label. Poi abbiamo pensato che potevamo appoggiare l’etichetta a semaforo, magari migliorandola. Il punto di vista che l’Italia porta avanti è quello dei produttori soltanto. Ma i consumatori italiani, cosa ne pensano veramente?”. Secondo Settembri “l’Italia deve fare fronte comune con la Francia e la Spagna dicendo sì al Nutriscore, ma trattando l’esclusione dall’obbligo di etichettatura delle sue Dop e delle sue Igp, con la motivazione che queste devono già sottostare a disciplinari rigidissimi”. “L’Italia – dice ancora – ha tutto l’interesse a essere un attore protagonista in Europa e sono convinto che tratterà”.
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Al via il contest video tra le società “Pronti, a voi!”
Inizia la sfida tra le società schermistiche per aggiudicarsi il Contest Video “Pronti, a voi!”. La Federazione Italiana Scherma, su proposta della Commissione Propaganda, ha indetto un concorso finalizzato a premiare la società che realizzerà il miglior video promozionale per la ripresa delle attività schermistiche post-pandemia. Il video, che dovrà avere una durata massima di 7 minuti, dovrà essere incentrato principalmente sul messaggio promozionale (esplicito o subliminale) che la società intenderà fornire al fruitore del video stesso, circa la ripresa delle attività schermistiche (delle varie categorie e armi), nell’ambito delle proprie sale di scherma. Ovviamente all’interno del video potranno anche esserci brevi richiami alle bellezze della città che ospita la società di scherma, la storia del Club e le attività svolte in tempi Covid-19. Lo scopo del Contest Video è quello di lanciare, attraverso immagini, suoni e voci, un chiaro segnale promozionale che invogli a calcare le pedane di scherma, ne veicoli i valori e coinvolga anche i non addetti ai lavori. Entro il 15 ottobre 2020 tutte le società schermistiche affiliate alla Federazione Italiana Scherma potranno partecipare al contest inviando i loro video agli indirizzi mail: [email protected] e [email protected]. La Commissione giudicatrice che sarà appositamente composta, valuterà il video nella sua interezza, la qualità di registrazione, gli effetti scenici, la regia, la fotografia e le caratteristiche promozionali che lo contraddistinguono. I fattori di giudizio saranno pertanto la qualità del video, l’intensità e la specificità del messaggio promozionale e la capacità di produrre enfasi emozionale. In palio per la società vincitrice vi è un kit promozionale contenente materiale schermistico in plastica. Le società classificatesi al secondo ed al terzo posto riceveranno una targa. La cerimonia di premiazione si svolgerà nel corso del Gran Premio Giovanissimi “Renzo Nostini” 2021.
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Simest, nel primo semestre utile in crescita del 140% a 4,5 milioni
ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio di Amministrazione di Simest (Gruppo Cdp), presieduto da Pasquale Salzano, ha approvato oggi la relazione semestrale 2020. L’utile di periodo si attesta a 4,5 milioni di euro in crescita del 140% rispetto agli 1,9 milioni del primo semestre 2019.
Le risorse mobilitate lorde nel primo semestre 2020 sono pari a 1.996 milioni di euro (+ 610%). Particolarmente rilevante il contributo ai dati gestionali dell’attività di Export Finance: 20 operazioni accolte per 1.825 milioni di euro, contro le 12 operazioni del 2019 per 68 milioni di euro.
Positivo anche l’andamento della linea Finanziamenti per l’Internazionalizzazione, con 500 operazioni accolte per 159 milioni di euro, in crescita rispetto allo stesso periodo del 2019 (481 operazioni per 153 milioni di euro): si tratta di numeri destinati a salire sensibilmente nel corso del 2020, visto che gran parte delle agevolazioni introdotte dalla normativa a sostegno del sistema produttivo nazionale colpito dalle conseguenze economiche della pandemia da Covid-19, sono diventate operative nelle ultime settimane.
“In un contesto straordinariamente avverso, caratterizzato da un fortissimo rallentamento delle attività economiche causato dalla pandemia da Covid19 e dalle conseguenti difficoltà della maggior parte delle nostre controparti, valuto in modo molto positivo il risultato conseguito, raggiunto dopo aver dovuto repentinamente convertire le modalità operative ad un modello di smartworking al 100%”, ha commentato il Ceo, Mauro Alfonso.
(ITALPRESS).
A marzo-aprile oltre la metà delle imprese ha utilizzato la Cig-Covid
ROMA (ITALPRESS) – Nei mesi di marzo e aprile oltre la metà delle imprese italiane ha fatto uso della Cig-Covid. La cassa integrazione ha riguardato quasi il 40% dei dipendenti del settore privato. E’ quanto emerge dallo studio “Le imprese e i lavoratori in cassa integrazione Covid nei mesi di marzo e aprile”, effettuato dalla Direzione Centrale Studi e Ricerche dell’Inps in collaborazione con la Banca d’Italia, e pubblicato nella sezione del sito Inps “Studi e Analisi”.
Ogni impresa in Cig-Covid ha risparmiato circa 1.100 euro per dipendente presente in azienda (a prescindere dall’incidenza dei lavoratori in Cig). Tra le imprese più piccole, che hanno utilizzato prevalentemente la Cig-Covid in deroga, l’importo medio risparmiato grazie alla riduzione dell’orario di lavoro è stato pari a 3.900 euro nel bimestre. Le imprese più grandi del settore dei servizi, che hanno fruito dell’assegno ordinario Covid, hanno risparmiato in media quasi 24.000 euro.
Per le imprese della manifattura, che ricorrono prevalentemente alla Cig ordinaria Covid, il risparmio è stato di circa 21.000 euro.
In media, ogni lavoratore in Cig-Covid ha subito una riduzione oraria di 156 ore, il 90 per cento dell’orario mensile di lavoro a tempo pieno (pari a 173 ore in marzo e aprile), perdendo, secondo le attuali stime, il 27,3% del proprio reddito lordo mensile.
L’utilizzo della Cig-Covid è risultato più elevato nei settori con una dinamica più sfavorevole dell’attività in seguito allo scoppio della pandemia. I settori con alta incidenza di attività definite “non essenziali”, cioè sottoposte a lockdown in marzo e aprile, hanno fatto un ricorso più generalizzato alla CIG-Covid e meno correlato ai cambiamenti dell’evoluzione ciclica determinati dalla crisi.
Anche in settori in cui i livelli produttivi o il fatturato non sono diminuiti rispetto al periodo precedente la pandemia, l’utilizzo della Cig-Covid ha coinvolto una quota significativa di imprese (circa il 20% nella manifattura e il 30% nei servizi).
La quota di imprese che ha fatto ricorso alla Cig-Covid è pari al 45% nel Nord Est, al 48% nel Nord Ovest, al 52% nel Centro e al 55% nel Mezzogiorno.
(ITALPRESS).








