ROMA (ITALPRESS) – Dal 1° agosto entrano in vigore due nuovi contratti collettivi siglati da Conflavoro Pmi, Fesica Confsal e Confsal, denominati “Metalmeccanico Artigianato” e “Addetti all’Industria Metalmeccanica privata e alla Installazione Impianti”. I due Ccnl – migliorativi rispetto ai precedenti – sostituiscono il passato contratto “Metalmeccanico Industria e Artigianato” che disciplinava globalmente i due settori. Le aziende che applicano quest’ultimo contratto, qualora non avessero già ottemperato in tal senso, dovranno conformarsi al nuovo accordo in base al proprio comparto di appartenenza.
“Era tra le nostre priorità dedicare maggiore peso specifico a questi due settori tanto delicati e significativi per l’economia italiana, anche qui capitale di livello mondiale”, spiega Roberto Capobianco, presidente Conflavoro Pmi.
“Con l’occasione abbiamo integrato e migliorato gli accordi precedenti sotto molteplici aspetti – sottolinea – in particolar modo per quanto concerne la tutela del lavoratore, centrale nel sistema impresa e quindi nei nostri contratti anche grazie alla visione comune d’insieme che abbiamo con Fesica e Confsal. Le aziende applicheranno da parte loro Ccnl molto dinamici, fruibili e che permetteranno una più conveniente gestione dei rapporti di lavoro. I nostri contratti dedicano sempre più spazio al welfare, all’assistenza sanitaria integrativa grazie al nostro Fondosani e sono improntati a una visione particolarmente attenta alla rigenerazione del livello occupazione e all’entrata nel mondo lavorativo dei nostri giovani”.
“Proseguiamo – afferma Bruno Mariani – con la modernizzazione dei Contratti collettivi nazionali del lavoro. Gli addetti alla metalmeccanica industriale ed artigianale, a partire dal prossimo mese, potranno godere di uno strumento normativo che li tutela e li privilegia al massimo delle possibilità nel settore”.
“Con Conflavoro Pmi ancora una volta – continua il segretario generale della Fesica Confsal – abbiamo trovato la migliore intesa per datore di lavoro e lavoratori dipendenti: certi della qualità di un Ccnl garante dell’impresa ed agevolante e premiale per il lavoratore”.
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Metalmeccanico, dall’1 agosto in vigore due nuovi contratti collettivi
Bach “Sempre ottimista per i Giochi di Tokyo, con un sano realismo”
ROMA (ITALPRESS) – “Sono sempre ottimista, oggi in più c’è solo un sano realismo. Ma sono fiducioso: il movimento olimpico è compatto e andrà oltre questo ostacolo”. Il presidente del Cio, Thomas Bach, resta ottimista sulla possibilità che le Olimpiadi di Tokyo, già rinviate di un anno per la pandemia di Covid-19, si svolgano nella prossima estate. Impossibile però, attualmente, dire quante realistiche chance ci sono di celebrare i Giochi:
“Al momento non c’è una risposta, ma solo un impegno: il Cio e il comitato organizzatore sono concentrati a organizzare quest’Olimpiade ‘rinviatà – spiega il numero uno del Comitato Internazionale Olimpico sulle pagine de ‘Il Corriere della Serà – Non siamo in grado di prevedere la situazione tra un anno, ma ci stiamo preparando a fronteggiare numerosi scenari”. Si parla della possibilità di Giochi a porte chiuse e di una copertura mediatica ‘a distanzà: “I Giochi senza spettatori sono un’opzione che non vogliamo: puntiamo a tribune piene di gente e gonfie di entusiasmo. Ma oggi è presto per ogni previsione, bisogna vedere anche come si rilancerà il turismo: siamo tempestati di domande alle quali al momento non si può rispondere. La stampa? Vale il discorso dei tifosi, ora esiste solo una priorità: la sicurezza”. I giapponesi sono preoccupati per la ‘sberlà finanziaria. “Abbiamo elaborato varie simulazioni di quello che potrebbe accadere, ciascuna con un impatto sui conti. Tuttavia solo uno scenario più chiaro indicherà quali investimenti aggiuntivi serviranno”. Detto che l’ultima parola sulle Olimpiadi, così come avvenuto per il rinvio, sarà del Cio e del Comitato organizzatore e non dell’Oms, Bach è convinto che, dopo l’emergenza sanitaria, “nulla, nel mondo, sarà più come prima: la società, l’economia, ovviamente anche lo sport. Stiamo già analizzando lo sport post-Covid-19, con una visione di lungo periodo”. Nessun allarme per i Giochi Invernali di Pechino 2022: “Zero preoccupazioni e nessuna idea di cambiare città: al momento non c’è alcun motivo per farlo”.
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Tumore del fegato, Ismett Palermo in prima linea grazie al trapianto
PALERMO (ITALPRESS) – L’Ismett di Palermo in prima linea per la cura del tumore del fegato. I medici hanno deciso per il trapianto, dopo un trattamento neoadiuvante per ridurre il volume del tumore, su una donna di Catania affetta da colangiocarcinoma, un tumore del fegato che riguarda le vie biliari, che non poteva essere sottoposta alla resezione chirurgica.
Un approccio terapeutico non convenzionale che ha garantito alla paziente di tornare ad una buona qualità della vita.
“La paziente – sottolinea il professore Salvatore Gruttadauria, direttore del Dipartimento per la cura e lo studio delle patologie addominali e dei trapianti addominali di ISMETT – è stata dimessa pochi giorni dopo l’intervento. Sta bene, le sue condizioni sono ritenute eccellenti ed è in grado di vivere una vita piena”.
L’intervento è stato eseguito quasi un anno fa, anche se i medici hanno voluto attendere questi mesi prima di darne notizia per essere certi che l’approccio terapeutico non convenzionale funzionasse. Il trapianto di fegato come cura dei tumori del fegato in fase primitiva o metastatica è, infatti, alla base di nuovi studi multicentrici avviati da ISMETT in sinergia con la rete oncologica siciliana.
Il primo studio che dimostra la validità terapeutica del trapianto di fegato in caso di cancro al fegato è stato pubblicato su The Lancet Oncology. Allo studio -anche questo un trial multicentrico – aveva partecipato anche l’IRCSS ISMETT. La notizia dell’intervento sulla signora di Catania si inquadra proprio in un insieme di studi multicentrici che – in linea con le indicazioni di Lancet Oncology – hanno lo scopo di curare con il trapianto tumori primitivi e metastatici del fegato tradizionalmente non trattati con questo intervento. “Il trapianto di fegato per il colangiocarcinoma può in casi selezionati, di pazienti non curabili con la resezione del fegato che resta il trattamento ideale, essere un’opzione terapeutica efficace”, ha detto Gruttadauria.
Il trapianto di fegato si dimostra la scelta migliore anche nel caso della donazione da vivente. Offrire la possibilità di un trapianto di fegato da vivente si è rilevato particolarmente favorevole in pazienti trapiantati prima che le condizioni della propria malattia di fegato peggiorino e diventino gravi.
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Centrodestra a Conte “Non voteremo lo scostamento di bilancio al buio”
MILANO (ITALPRESS) – “Oggi il governo ci chiede ancora una volta di consentire, in Parlamento, un nuovo scostamento di bilancio. Una misura grave, di fronte alla quale ancora una volta siamo pronti a fare la nostra parte, ma questa volta, signor Presidente del Consiglio, non lo faremo al buio. Non consentiremo che le risorse degli italiani, il denaro dei nostri figli, venga sperperato in operazioni assistenziali o addirittura clientelari mentre il Paese soffre”. Lo scrivono in una lettera al “Sole 24 Ore” i leader del centrodestra Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi. “Lei, Presidente Conte, finora non si è espresso su come l’Esecutivo intenda impiegare queste nuove ingenti risorse. Ci aspettiamo – aggiungono – che il Governo lo faccia in aula e sulla base di questo l’opposizione unita deciderà come comportarsi. Lo decideremo in base alla disponibilità ad accogliere alcune proposte che consideriamo imprescindibili, per restituire una speranza alle categorie economiche in difficoltà”.
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Furti ed estorsioni, 24 arresti tra Sicilia, Puglia ed E.Romagna
PALERMO (ITALPRESS) – I carabinieri del comando provinciale di Palermo hanno eseguito tra Sicilia, Emilia Romagna e Puglia una ordinanza di Custodia Cautelare in carcere nei confronti di 24 persone. Le accuse sono di associazione per delinquere, estorsione, tentata rapina, detenzione illegale di armi, cessione illegale di armi, furto aggravato, ricettazione, simulazione di reato, produzione e traffico illegale di sostanze stupefacenti e lesioni personali.
Le indagini hanno consentito di disarticolare due associazioni per delinquere, risultate connesse con la criminalità organizzata, radicate nei quartieri popolari CEP – Cruillas – S.Giovanni Apostolo e Z.E.N.2, del capoluogo siciliano, ma che operavano in tutto il territorio regionale.
Dimostrata l’esistenza di una struttura organizzata in modo piramidale in cui gli appartenenti erano meticolosamente organizzati tra loro tanto che il tutto veniva considerato come una vera e propria attività lavorativa da svolgere con costanza e dedizione, con turni di lavoro precisi e scandagliati nel tempo.
I sodali risultavano vantare uno stretto contatto con persone legata alla criminalità comune ma anche organizzata, ovvero con esponenti di vertice di “Cosa nostra”.
E’ stata infatti documentata la mediazione di esponenti di vertice di “cosa nostra”, ogni qualvolta venivano consumati, inconsapevolmente, furti ai danni di persone appartenenti ad altri mandamenti o di persone a loro vicine.
Altri reati scoperti riguardano il traffico di sostanze stupefacenti e/o psicotrope, di natura estorsiva ma anche in materia di armi. Secondo gli investigatri l’associazione costringeva diversi esercizi commerciali del quartiere a consegnare settimanalmente somme di denaro che variavano in relazione al tipo di attività commerciale, camuffando le richieste estorsive sotto forma di contributo per l’organizzazione della “festa di quartiere”.
Il furto pià rilevante il 6 marzo 2017, all’interno del cantiere attrezzato per la realizzazione del giardino della memoria “Quarto Savona Quindici”, monumento, costruito in occasione della ricorrenza del venticinquesimo anniversario della strage di Capaci del 23 maggio 1992 e dedicato agli uomini della scorta del Giudice Giovanni Falcone. Furto che ha rischiati di compromettere la celebrazione dell’importante momento commemorativo.
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Inter torna al secondo posto, Napoli sconfitto per 2-0
MILANO (ITALPRESS) – L’Inter vince e si riappropria del secondo posto ad una giornata dalla fine del campionato dopo il momentaneo sorpasso dell’Atalanta. Il Napoli inciampa e resta a quota 59 punti dopo la vittoria sul Sassuolo nel precedente turno. A San Siro Conte batte Gattuso per 2-0 e lo fa grazie alle reti di D’Ambrosio e Lautaro Martinez. La terza rete stagionale del difensore nerazzurro permette all’Inter di sbloccare il risultato dopo appena undici minuti: Biraghi raccoglie un pallone dalla sinistra dopo una precedente azione offensiva e crossa al centro dell’area per D’Ambrosio che col mancino batte Meret. Al 25′ si accende il Napoli. Zielinski ci prova dalla distanza e trova la risposta a mano aperta di Handanovic. Poi è il turno di Insigne che dà il via ad un contropiede e serve Politano che da posizione favorevole perde un tempo di gioco per rientrare sul mancino e calciare con un rasoterra sul primo palo che il solito Handanovic respinge. Ma l’occasione più nitida del primo tempo partenopeo si registra al 35′: Zielinski serve al centro dell’area Insigne che col destro sbaglia un rigore in movimento. L’ultima grande chance della prima frazione di gioco è dell’Inter: Lukaku fa a sportellate con Koulibaly e scarica per Brozovic il cui tiro a botta sicura viene deviato in calcio d’angolo da un grande Meret. Ritmi ancora più bassi nella ripresa con la trama del Napoli che si sviluppa in modo ancora più lento e prevedibile. Al 60′ Conte decide di cambiare in attacco: fuori Alexis Sanchez e dentro Lautaro Martinez che ha bisogno di poco meno di quindici minuti per firmare il raddoppio e tornare al gol dopo un digiuno di quattro partite. L’argentino riceve palla sulla trequarti, salta Demme, si invola verso la porta e da fuori area lascia partire un destro che non lascia scampo a Meret e che vale il definitivo 2-0.
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Gomez regala i tre punti all’Atalanta, Parma battuto per 2-1
PARMA (ITALPRESS) – Il Parma dura un tempo, al ‘Tardinì Malinovskyi e Gomez regalano il diciassettesimo risultato utile consecutivo all’Atalanta: gli orobici passano per 2-1 nella penultima giornata di campionato nonostante una serata che sembrava poter essere poco brillante rispetto agli standard. La Dea va subito in affanno, all’8′ è Gollini a salvare sulla conclusione a botta sicura di Gagliolo, poi è il grande ex Kulusevski ad accendersi colpendo un palo su una delle solite velenose ripartenze dei suoi. Si tratta solamente delle prove generali della rete del vantaggio che arriva al 43′: il Parma certifica il suo dominio nel primo tempo con la rete del giocatore scuola Atalanta, freddo sotto porta dopo una serie di rimpalli favorevoli. I bergamaschi provano a scuotersi ma il tiro di Gosens, l’unico della prima metà di gara, vola alto sulla porta di Sepe. Gasperini cambia faccia all’Atalanta aumentando la spinta offensiva con Malinovskyi ad avvio ripresa e Muriel dal 60′, il miglior attacco del campionato italiano fa fatica a costruire nitide palle gol ma al 70′ trova il pareggio su calcio piazzato. Su una punizione dal limite, Malinovskyi buca la barriera gialloblu e non lascia scampo a Sepe per l’1-1 che cambia la partita. Il Parma si schiaccia sulla propria trequarti e allora tocca a Gomez risolverla con una giocata da campione: all’84’ il Papu passa con un tunnel su Kurtic e piazza un sinistro all’angolino imparabile. Nel recupero Hateboer salva sulla linea su Dermaku e Gosens si divora un gol: l’Atalanta può continuare a sognare il secondo posto.
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Consiglio approva nuove norme su Protezione civile
Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Mauro Buschini, oggi ha approvato all’unanimità (30 votanti) la proposta di legge n. 134 (Modifiche alla legge regionale 26 febbraio 2014 n. 2 “Sistema integrato regionale di protezione civile. Istituzione dell’Agenzia regionale di protezione civile”), di Sergio Pirozzi (FdI).
E’ stato proprio il presidente della dodicesima commissione ed ex sindaco di Amatrice a illustrarne i punti principali: “La proposta di legge nasce dall’esigenza di apportare alcune modifiche alla legge regionale che ha istituito il Sistema integrato di Protezione civile, alla luce degli eventi calamitosi che si sono verificati sul territorio regionale nell’ultimo quinquennio”, ha detto Pirozzi. “Questo è un correttivo nato dall’esperienza sul campo e maturato in quest’ultimo anno mediante un sereno quanto costruttivo confronto in commissione, anche con l’Agenzia regionale e con le organizzazioni di volontariato nel corso delle audizioni. Tutti hanno apprezzato all’unanimità l’introduzione dei Centri polifunzionali di prossimità quale strumento nuovo che può far fare un salto di qualità al Sistema di Protezione civile regionale, come un plauso è stato espresso relativamente alle misure economiche in favore delle organizzazioni”, ha aggiunto.
Il provvedimento, infatti, apporta numerose modifiche alla legge regionale 2/2014 (“Sistema integrato regionale di protezione civile. Istituzione dell’Agenzia regionale di protezione civile”), per adeguarla al decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1 (“Codice della protezione civile) ma non solo. Vengono anche introdotte numerose novità nella normativa regionale in materia, a partire dalla istituzione dei Centri polifunzionali di prossimità di protezione civile (Cpp), citati da Pirozzi, che garantiranno maggiore celerità agli spostamenti dei soccorritori in caso di calamità. Saranno individuati di concerto con i Comuni sulla base dei rischi presenti e della possibilità di allacciamento alle reti idriche, fognarie, elettriche, telefoniche e informatiche, anche sulla base del sistema viario presente. Per la loro costituzione e il loro funzionamento sono stati stanziati 250 mila euro in “spese correnti” e 3,5 milioni di euro per “spese in conto capitale” per il biennio 2021-2022.
Altro tema toccato dalla nuova legge è la formazione degli operatori. Lo stesso Pirozzi ha sottolineato come fosse “necessario individuare un nuovo sistema che consentisse di ampliare la platea di soggetti formati e, al tempo stesso, velocizzare i tempi di risposta dei fabbisogni formativi delle organizzazioni e di tutto il personale impegnato nel settore della protezione civile”. A tal proposito, con un emendamento del partito democratico, prima firmataria Marta Leonori, viene istituita la Scuola di Alta Formazione di protezione civile.
Pirozzi, infine, ha illustrato le misure in favore delle organizzazioni di volontariato: “Viene innanzitutto inserito il principio della copertura uniforme del territorio regionale nelle misure di potenziamento del sistema integrato regionale quali il conferimento gratuito o in comodato d’uso di beni e mezzi di proprietà della Regione al fine di consentire un’omogenea distribuzione degli stessi su tutte le province laziali. Per quanto concerne, invece, l’esenzione della tassa automobilistica regionale per i mezzi e i veicoli utilizzati per attività di Protezione civile, il passaggio in Commissione bilancio ha determinato la trasformazione di questa disposizione in un rimborso a titolo di acconto, quale il 90 per cento su quello che è stato pagato l’anno prima, con il restante 10 che verrà dato a consuntivo. Fino ad oggi le associazioni pagavano i bolli, anticipavano, poi dovevano fare la rendicontazione, e spesse volte i tempi non corrispondevano alle esigenze e anche alla disponibilità di queste associazioni. Infatti, in Commissione bilancio è stato stabilito uno stanziamento di 300.000 euro sia per l’anno 2021 che per l’anno 2022”, ha detto Pirozzi.
Altre numerose modifiche alla legge regionale n. 2 del 2014 sono state introdotte da un lungo emendamento presentato dal gruppo del partito democratico, primo firmatario Fabio Refrigeri, che, tra l’altro, ha sostituito i compiti delle province con gli ambiti territoriali ottimali di esercizio delle funzioni di protezione civile, che saranno individuati dal ‘Piano regionale di protezione civilè (anch’esso introdotto con l’emendamento di Refrigeri) e ha interamente sostituito gli articoli della legge che disciplinavano le funzioni e i compiti dei sindaci e dei comuni.
Approvato anche un articolo aggiuntivo proposto da Gaia Pernarella (M5s) che introduce dei corsi di formazione nelle scuole per “dare quelle nozioni base di consapevolezza ai cittadini del futuro, perchè sappiamo che, oltre alle regole base di dove rifugiarsi in caso di calamità o quant’altro, creare dei cittadini consapevoli è sicuramente il primo passo verso l’autotutela e l’autoprotezione del nostro territorio”, ha spiegato.
Sono intervenuti anche Enrico Maria Forte e Marta Leonori del Pd. Il primo, nel corso della discussione generale, ha ricordato anche il lavoro svolto in occasione della legge di settore approvata nel 2014, sottolineando in particolare quello “dell’allora assessore Refrigeri che ha seguito con grande attenzione l’istituzione dell’Agenzia regionale e del consigliere proponente, l’attuale assessore Valeriani, che hanno dotato la Regione di questa Agenzia. Bisogna dare atto che si è colta la necessità di organizzare diversamente, con più efficacia, con strumenti più rapidi, più agili, una struttura come quella dell’Agenzia regionale”. Marta Leonori, intervenuta in dichiarazione di voto, ha rivendicato il contributo dato con le proposte presentate dal suo gruppo: “Abbiamo voluto arricchire con diversi emendamenti la proposta di legge e lo abbiamo fatto con grande spirito costruttivo, senza creare trambusto, con l’intento di valorizzare un settore che, tra l’altro, in questi mesi è stato fondamentale, per un supporto alle vite, a quelle comunità che sono state più colpite dall’emergenza, con una quotidiana presenza delle realtà della Protezione civile a livello locale. Sappiamo che molto ancora va fatto e per questo abbiamo voluto anche ribadire con alcuni interventi emendativi l’importanza della formazione e degli investimenti su settori all’avanguardia”.
Fabrizio Ghera (FdI), infine, riferendosi alle organizzazioni e alle associazioni, ha ribadito che si tratta di “un riconoscimento a un mondo importante, che offre un egregio supporto a chi ha bisogno. Quindi, convintamente votiamo a favore, ma non perchè c’è il lavoro di un collega del gruppo, bensì perchè penso che sia un provvedimento giusto ed è soprattutto un momento in cui si vuole ricordare e dare un giusto riconoscimento alle persone che ogni giorno prestano aiuto, soccorso e supporto ai più bisognosi, agli svantaggiati, a chi effettivamente soffre”.
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