ROMA (ITALPRESS) – “E’ stata scaricata da 4.4 milioni di persone, ha permesso di individuare 46 cittadini e avvertirne 23 a rischio contagio. Anche salvare una sola vita ha senso, è in una misura tale da avere un impatto positivo”. Così, in merito alla app immuni, Paola Pisano, ministra per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione, intervenuta nello ‘Spazio Governò di Villaggio Rousseau. “Stiamo spingendo sulla comunicazione – ha proseguito – è un’app consigliata a tutto il mondo scolastico in vista dell’apertura e dal Ministero della Difesa per tutti i militari che lavorano all’interno”.
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Coronavirus, Pisano “App immuni scaricata da 4.4 milioni di persone”
Utile in crescita per Acquedotto Pugliese, sfiora i 30 milioni
BARI (ITALPRESS) – L’Assemblea degli azionisti dell’Acquedotto Pugliese (AQP) ha approvato il report integrato 2019, che coniuga le informazioni economico-finanziarie con le informazioni non economiche, e presenta un sensibile ulteriore miglioramento di tutti i principali indicatori economici e un utile netto in crescita a 29,5 milioni di euro (+31% sul 2018).
“AQP si conferma punto di riferimento della comunità servita e si consolida motore a sostegno della crescita sociale ed economica del territorio, promuovendo modelli virtuosi di gestione ecosostenibile – ha commentato Simeone di Cagno Abbrescia, Presidente di Acquedotto Pugliese -. Tali risultati sono stati raggiunti nonostante una tariffa tra le più basse d’Europa e stabilita da un’Autorità terza e indipendente. A fare la differenza è, dunque, la qualità del lavoro svolto”.
Per volontà dell’Azionista, l’utile d’esercizio viene utilizzato dall’azienda per il continuo miglioramento del sistema idrico e a sostegno degli investimenti. Il valore della produzione ha raggiunto i 563,6 milioni di euro, segnando un +3% rispetto al 2018, anche grazie ad un ampliamento del servizio idrico integrato e ad un’accurata ed organica azione di efficientamento delle strutture su tutto il territorio servito.
Molto positiva la crescita dei principali indicatori di reddittività con il ROI che si attesta al 14,38% e il ROE al 8,53%.
La posizione finanziaria netta è positiva per circa 125 milioni di euro in crescita di 57 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2018, dimostrando una grande solidità del bilancio.
I costi nel 2019 hanno subito un incremento “per fattori esogeni al Gruppo e per una strategia gestionale di maggior attenzione al territorio e alla sostenibilità”, spiega l’azienda. “In particolare, il dato è influenzato da un maggior ricorso all’approvvigionamento di acqua dagli invasi il cui trattamento di potabilizzazione è più oneroso (Pertusillo e Sinni) e dall’incremento dei costi per smaltimento e trasporto fanghi di depurazione per 8 milioni di euro dovuti a maggiori tonnellate inviate a recupero fuori regione e minori quantitativi inviate a smaltimento in discarica secondo le indicazioni degli enti regolatori ed i principi di sostenibilità internazionali sui rifiuti. Tale ultima tendenza è destinata a migliorare nel 2020 quando si avrà il completamento degli investimenti volti a migliorare lo smaltimento dei fanghi tramite nuovi sistemi performanti e sostenibili, come l’essiccamento termico (essiccatore Bari Ovest)”.
L’importo complessivo della base d’asta delle gare pubblicate nel 2019 è stato pari a circa 650 milioni di euro, una cifra mai raggiunta prima nell’ultimo decennio.
Il valore delle gare per servizi e forniture avviate all’appalto nel 2019 è raddoppiato rispetto al 2018, mentre il valore relativo ai lavori risulta quintuplicato.
Gli investimenti nel 2019 ammontano a 160 milioni di euro (in crescita rispetto ai 148 milioni del 2018). In linea con l’anno precedente, i maggiori interventi hanno riguardato il comparto depurativo (circa 65 milioni), in particolare la realizzazione di azioni finalizzate al potenziamento degli impianti gestiti.
Oltre 2 mila i dipendenti, di cui oltre il 96% presente sul territorio pugliese. Nell’ultimo anno si registra un tendenziale abbassamento dell’età media dei dipendenti con solo il 53% dei lavoratori che ha superato i 50 anni d’età, rispetto al 59% del 2017. Nel 2019 sono state effettuate 172 nuove assunzioni, con l’inserimento di personale tecnico e operativo, erogate 23.519 ore di formazione ai dipendenti.
Per il 2020 saranno avviate gran parte delle gare bandite nel 2019 e che interesseranno 25 comuni pugliesi, la realizzazione di postazioni di misura e controllo della portata idrica e il contenimento delle pressioni in circa 80 reti/distretti e il completamento dell’ammodernamento e sviluppo delle infrastrutture di monitoraggio con telecontrollo avanzato di tutte le reti interne.
Nel corso dell’anno in corso saranno inoltre finalizzate le attività volte al rafforzamento sismico della Galleria Pavoncelli.
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Immigrazione, Sindaco di Lampedusa “dichiaro lo stato d’emergenza”
LAMPEDUSA (AGRIGENTO) (ITALPRESS) – “La situazione oramai è ingestibile. L’hotspot non è più in grado di accogliere migranti. Se il governo non proclamerà lo stato di emergenza per Lampedusa, lo farò io”. Il sindaco di Lampedusa Totò Martello, alla luce degli ultimi sbarchi di migranti nell’isola, preannuncia l’intenzione di dichiarare lo stato d’emergenza.
Una situazione già difficile divenuta oramai esplosiva dopo che nelle ultime 24 ore sono approdati altri sette barchini con a bordo in totale 203 tunisini.
Attualmente l’isola ospita 1.027 migranti, un numero 10 volte superiore alla capienza dell’hotspot che è di 95. Gli ultimi migranti arrivati, una cinquantina, si trovano al molo Favarolo per le operazioni di identificazione, protetti dal sole da un gazebo.
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Covid, Speranza: “Troppi casi nel mondo, Paese va tutelato”
“Il numero di nuovi casi nel mondo continua a crescere in modo preoccupante. Ieri sono stati registrati 284.196 positivi in più in sole 24 ore. Dobbiamo tutelare il nostro Paese dentro un quadro internazionale che sta peggiorando. Viviamo in un solo pianeta. Questa battaglia si vince con determinazione e solidarietà”. Lo scrive su Facebook il ministro della Salute, Roberto Speranza.
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Mafia nigeriana, 28 fermati nel Catanese
CATANIA (ITALPRESS) – Gli agenti della polizia di Stato di Catania, su delega della Dda etnea, ha eseguito un fermo nei confronti di 28 persone, prevalentemente nigeriane, appartenenti alla confraternita cultista dei MAPHITE, organizzazione criminale transnazionale, con sede in Nigeria e basi nei paesi europei ed Il 21 luglio scorso è stata decapitata la cellula operativa siciliana “Family Light house of Sicily”, fermando il capo – il Don -, i suoi responsabili di zona ed altri sodali rintracciati nel resto della penisola. Nel corso delle indagini è stato possibile documentare diversi summit svolti in ore notturne tra i vertici del secret cult.
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Zingaretti “occasione unica dall’Ue, ma bisogna fare presto”
ROMA (ITALPRESS) – “Il risultato delle negoziazioni, con la previsione non solo di prestiti per gli Stati membri ma anche di un rilevante ammontare di fondi a dono, offre al nostro Paese un’opportunità unica ed irripetibile per ridisegnare dalle fondamenta un ‘nuovo modello di sviluppo sostenibile per le future generazionì. Ciò si combina con un contesto in cui la pandemia ha fortemente accelerato trend macroeconomici e sociali in atto ormai da anni, che ci hanno consegnato un nuovo assetto mondiale caratterizzato da nuove ed in parte irreversibili abitudini di vita e di consumo, che devono portare ad un profondo ripensamento dei modelli economici e produttivi”. Così il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, in una lunga lettera, pubblicata sul Corriere della Sera, a proposito dell’accordo sul Recovery Fund.
“Quella che ora ci si apre davanti è la grande sfida di cogliere al meglio queste opportunità – aggiunge -. Per farlo, occorre mettere al centro di questo nuovo modello di crescita i veri motori dello sviluppo: le persone. Solo mettendo in condizione giovani e meno giovani di esprimere appieno le proprie reali potenzialità, l’Italia potrà avviare una nuova, auspicata, stagione di crescita del Paese. Per farlo, occorre investire rapidamente in progetti concreti sui fattori abilitanti per lo sviluppo economico, come le piattaforme digitale, logistica ed energetica; su ambiti decisivi per lo sviluppo umano e l’inclusione sociale, quali formazione, cultura e sanità; e infine su settori chiave del Paese che siano orientati in modo innovativo verso nuovi modelli di consumo ‘responsabilè, nati e accelerati dalla pandemia, in grado di trainare in maniera stabile crescita e occupazione”.
“E’ necessario – spiega – puntare alla creazione in Italia di una piattaforma digitale di ultima generazione, che trasformi il Paese rendendolo più connesso, competitivo e sicuro. Ciò non può che avvenire integrando tutte le tecnologie di ultima generazione (fibra ottica, 5G, data center e cloud), costituendo un volano per nuove forme di lavoro, sanità e formazione, a tutela dei diritti costituzionali nella nuova era digitale”. “Anche la Pubblica amministrazione – sottolinea – dovrà intraprendere un percorso di trasformazione digitale, divenendo più semplice, accessibile e trasparente nelle relazioni con il cittadino, a partire dai pagamenti. In questo modo si va incontro a tante richieste di cittadini, amministratori e imprese: non abbandonare a sè stessi i territori e lottare contro la ‘cattivà burocrazia”. “E’ poi necessario – aggiunge – lanciare un grande piano di rinnovamento della piattaforma logistica e dei trasporti, che guardi in modo integrato a strade, porti, aeroporti e trasporto ferroviario. L’Italia può e deve essere la porta di accesso all’Europa dal Mediterraneo e dai Paesi in via di sviluppo attraverso una rete portuale e aeroportuale diffusa ed all’avanguardia, con questa deve integrarsi una rete stradale e ferroviaria sicura e moderna, che sfrutti le possibilità offerte dall’innovazione, quali sensoristica e mobilità autonoma, supporti l’intermodalità e colleghi le grandi dorsali del nostro Paese. Chiaramente, ciò dovrà avvenire ponendo al centro il rispetto dell’ambiente, ponendo attenzione alla mobilità sostenibile, a partire da quella elettrica. Il ruolo dell’Italia nel Mediterraneo si rilancia anche riconquistando una centralità economica e produttiva”.
“L’Italia deve porsi come modello internazionale di riferimento sui temi della transizione energetica e dell’economia circolare, creando una piattaforma energetica sostenibile, in grado di favorire la trasformazione green e di garantire sviluppo economico”. “Per favorire sviluppo ed inclusione sociale – prosegue Zingaretti -, il Paese ha davanti un’opportunità unica per promuovere un rinnovamento del sistema scolastico e sanitario alla luce delle nuove esigenze rese quanto mai evidenti dall’attuale crisi sanitaria ed economica”. “E’, infine, necessario promuovere la riconversione della nostra economia verso i settori e le tecnologie più innovative, in cui il nostro Paese può giocare un ruolo da protagonista”. “Solo se riusciremo a rispondere con velocità e concretezza a queste sfide, potremo dire che Next Generation EU sarà stato non solo un esperimento vincente per l’Europa, ma un piano operativo di rinascimento per l’Italia. Possiamo lasciare ai giovani un’Italia migliore di quella che abbiamo trovato, ecco la vera sfida che abbiamo davanti in questo momento della storia”, conclude Zingaretti.
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Epap, utile di esercizio di oltre 33 milioni nel 2019
ROMA (ITALPRESS) – Un utile di esercizio di oltre 33 milioni di euro, l’attribuzione agli iscritti di extra-rendimenti per 27 milioni di euro, un rendimento finanziario netto a valore di mercato dell’8,65%, un patrimonio netto che sale a 111 milioni di euro. Sono la sintesi del bilancio consuntivo 2019 di EPAP.
L’anno 2019, si legge in una nota, ha visto un sensibile rialzo dei contributi integrativi (+7,7% sul 2018) e dei contributi soggettivi versati (+9%), indicativi di un tentativo di ripresa delle attività professionali che si spera non venga a lungo soffocato dagli effetti della corrente crisi epidemiologica Covid-19. Al successo dei numeri hanno contribuito una gestione economicamente sana, con costi intermedi ancora inferiori al 2010, e una gestione finanziaria attiva che ha generato risultati straordinari superiori di oltre il 20% alla media dei fondi pensione.
Il 2019, seguendo il trend iniziato nel 2018, ha accresciuto ulteriormente le rivalutazioni di legge raggiungendo tassi netti dell’1,8254% per il fondo soggettivo, e del 2,0% per il fondo pensioni, ben superiori al tasso di inflazione (0,5%), con conseguente incremento degli importi destinati agli iscritti per la rivalutazione dei fondi istituzionali, 15.426.409 euro contro i 12.021.990 euro del 2018 (+ 28,3%).
Di tutta evidenza i 57.594.306 euro di proventi finanziari netti + 336% sul 2018 (17.130.931 euro), ma soprattutto l’ulteriore incremento del Patrimonio netto che, nonostante lo stralcio di 27 milioni di extra- rendimenti agli iscritti, cresce a 111.817.385 euro (+ 6,188 milioni di euro sul 2018 per un + 5,9%). Molto importante il rendimento finanziario a valore di mercato, pari all’8,65% al netto di imposte e oneri.
Ancora in forte crescita tutti gli indicatori della credibilità e della fiducia verso EPAP: le ricongiunzioni attive che nel 2019 hanno raggiunto le 59 unità per 4.769.872 euro (quasi un milione di euro in più del 2018 per un +24,7%, + 233% nella consiliatura), i riscatti contributivi (689.083 euro) raddoppiati sul 2018, le modifiche contributive sugli anni precedenti (6,871 milioni di euro, 1,348 milioni in più sul 2018, +24,4%), la super-contribuzione scelta nel 2019 da 786 iscritti (4,3% dei contribuenti, +69% nel quinquennio) per 1.577.741 euro di contributi aggiuntivi volontari.
Sul fronte dei costi, si conferma l’oculata e sobria gestione che, nonostante le notevoli attività svolte, ha confermato i costi intermedi 2019 (1.356.561 euro) ancora inferiori a quelli 2010 (1.491.273 euro), l’invarianza del costo degli organi e del personale che ha solo recepito l’incremento correlato al retroattivo rinnovo contrattuale.
Sono stati pienamente confermati anche nel 2019, tutti i servizi assistenziali dell’Ente (593.130 euro) e le coperture assicurative sanitarie (925.507 euro), ma soprattutto il 2019 sarà ricordato quale anno di avvio del cosiddetto Welfare attivo grazie all’impostazione normativa di supporto e l’approvazione di nuovi regolamenti e numerose iniziative che, nell’auspicio, dovranno diventare motore di crescita e sviluppo della professione e di sostegno delle famiglie nel momento del bisogno.
La popolazione complessivamente iscritta all’Ente al 31 dicembre 2019 è di 30.910 unità (30.078 unità nel 2018), con 19.300 iscritti contribuenti lievemente superiori al 2018 (19.270). Le donne rappresentano il 23% della popolazione contribuente.
Il consuntivo 2019 ha registrato una ripresa di circa il 10% dei redditi medi per tutte le categorie ad eccezione degli attuari : agronomi 21.969 euro, attuari 75.555 euro, chimici e fisici 37.955 euro, geologi 2.572 euro.
Per quanto riguarda le pensioni l’ente si trova ancora nella fase di accumulo con 3.021 pensionati al 31 dicembre 2019 (+8,8% rispetto al 2018).
I trattamenti di assistenza complessivamente erogati sono stati di 593.130 euro, di cui il 56% per iscritti nella categoria dei geologi e il 38% nella categoria degli agronomi.
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Giorgio Quagliuolo nuovo presidente di Corepla
MILANO (ITALPRESS) – Il neoeletto Cda di Corepla, ha nominato presidente per il prossimo triennio Giorgio Quagliuolo, in rappresentanza delle aziende trasformatrici di materie plastiche. Antonello Ciotti, presidente in uscita e rappresentante dei produttori di materia prima, resta nella squadra con la funzione di vice presidente.
Quagliuolo ha appena lasciato la presidenza di Conai per tornare a guidare il Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica, dopo i due mandati portati a termine nel 2007-2010 e 2013-2016. Imprenditore del settore plastica, fondatore e attuale presidente di Sicon, azienda di famiglia che produce preforme in Pet per il settore bibite e acque minerali, e presidente di Federazione Gomma Plastica, Quagliuolo ha ricevuto di recente anche la nomina a responsabile del gruppo tecnico Ambiente di Confindustria.
“Il riciclo dei rifiuti di imballaggio in plastica pone l’Italia fra le eccellenze europee e genera un circuito virtuoso per l’economia del Paese e per la tutela dell’ambiente”, afferma Quagliuolo. “Continueremo a lavorare in sinergia con cittadini, imprese e istituzioni per diffondere il valore sociale della sostenibilità ambientale e sviluppare nuove tecnologie per il riciclo”, conclude.
Con più di 2.500 imprese consorziate della filiera del packaging in plastica, Corepla garantisce che gli imballaggi raccolti in modo differenziato siano avviati a riciclo e recupero con efficienza, efficacia ed economicità. Nel 2019 sono state oltre 1.370.000 le tonnellate di plastica raccolte in modo differenziato, il 13% in più rispetto al 2018.
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