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Sgominata rete pedofili, immagini di adolescenti vendute on-line

ROMA (ITALPRESS) – Sgominata dalla Polizia Postale una rete di pedofili italiani che su una nota piattaforma di messaggistica scambiavano materiale pedopornografico.
Le immagini venivano realizzate anche da adolescenti e vendute online con un “listino prezzi” per ogni prestazione richiesta.
Oltre 100 investigatori del Centro Nazionale di protezione dei minori del Servizio Polizia Postale di Roma e della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Bari e Foggia, hanno eseguito perquisizioni personali, informatiche e sequestri in 12 regioni e 17 province volte al contrasto della pedopornografia online, con il coordinamento delle Procure della Repubblica presso il Tribunale e per i Minorenni di Bari.
L´indagine, scaturita da una segnalazione di due genitori insospettiti dall´intenso utilizzo di alcuni social network della figlia adolescente, ha portato all´emersione di un vero e proprio sistema consolidato di vendita online di immagini e video pedopornografici e pornografici autoprodotti da adolescenti e maggiorenni ed inviati in cambio di pagamenti su conti online.
Gli accordi avvenivano attraverso chat private sulla scorta di un “listino prezzi” pubblicato online che prevedeva oltre che l´invio di immagini e video già prodotti, anche sex chat e video chat dal vivo.
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Il Milan batte il Sassuolo e Pioli rinnova, salta Rangnick

REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Serata dalle mille emozioni per il Milan. Mentre la squadra giocava e vinceva per 2-1 sul campo del Sassuolo, dalla Germania è arrivata la notizia che Ralf Rangnick, promesso sposo della società rossonera, non si trasferirà a Milanello per la nuova stagione. “Insieme al Milan abbiamo concordato che non è il momento giusto per lavorare insieme. Per questo motivo e tenendo conto dei buoni risultati che sta ottenendo Pioli, abbiamo deciso insieme che non avrò alcun ruolo nel Milan” ha fatto sapere Ragnick. E al termine del match con il Sassuolo il club rossonero ha ufficializzato la conferma del tecnico italiano: “AC Milan annuncia di aver raggiunto un accordo con Stefano Pioli per l’estensione di due anni del suo contratto come allenatore della prima squadra maschile, che pertanto scadrà a fine giugno 2022”. “Sono molto felice per questo accordo – ha dichiarato Ivan Gazidis – Stefano ha dimostrato di essere in grado di offrire quella visione del calcio che pensiamo e vogliamo per il nostro club, un calcio entusiasmante, moderno e appassionato. Questa non è una decisione basata sulle recenti vittorie, ma sul modo in cui Stefano ha costruito spirito di squadra e unità di intenti”. “Sono felice e orgoglioso della fiducia che ho ricevuto dal Milan – ha dichiarato Pioli – Voglio ringraziare tutti, compresi i nostri fan, che ci mancano molto allo stadio, ma con cui siamo sempre vicini e solidali. Come ho detto molte volte, il nostro futuro è oggi. Dobbiamo restare concentrati e determinati, essere uniti, essere una vera squadra. Siamo all’inizio di un percorso straordinario. Se continuiamo a lavorare in questo modo, cresceremo ancora e saremo sempre più competitivi”. E dopo la vittoria sul Sassuolo (doppietta di Ibrahimovic) c’è subito un altro traguardo da raggiungere per Pioli: ottenuta l’Europa League, l’obiettivo è quello di superare la Roma per meritare l’accesso diretto alla fase a gironi ed evitare la trafila dei preliminari, peraltro con turni a eliminazione diretta nella prossima stagione.
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Ue, Gualtieri “Stiamo lavorando sul piano per investimenti e riforme”

ROMA (ITALPRESS) – “Dobbiamo fare un piano di investimenti e riforme che spetta al Governo decidere e delineare, su cui stiamo già lavorando e lo abbiamo presentato al Parlamento. Intendiamo utilizzare questa straordinaria opportunità di un piano per il rilancio dell’Europa con risorse molto significative non solo per far ripartire l’economia e superare questa crisi ma per affrontare alcuni problemi di fondo di un paese che da troppi anni cresce troppo poco, che ha un livello di investimenti inadeguato, che spende troppo poco in ricerca, formazione e istruzione”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, ospite di “In Onda” su La7.
“Abbiamo l’opportunità – ha continuato – di rilanciare l’Italia nella direzione dell’innovazione, della sostenibilità, della coesione. Saremo i protagonisti di questo progetto”.
“Non c’è nessun potere di veto di un singolo paese”, ha aggiunto, spiegando che “i piani generali di investimento e riforma saranno valutati dalla Commissione e approvati dal Consiglio a maggioranza. E’ passato un meccanismo solo di freno, un paese se ritiene che il giudizio della Commissione non sia giusto o che un paese non stia rispettano i tempi, può chiedere una discussione e sospendere per tre mesi i pagamenti. La decisione poi va alla Commissione e al metodo a maggioranza”.
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Muriel lancia l’Atalanta al 2° posto, Bologna battuto 1-0

BERGAMO (ITALPRESS) – L’Atalanta spumeggiante e dominante ammirata nella Serie A post lockdown si è vista solo a tratti al Gewiss Stadium in occasione della partita contro il Bologna. Ma dopo l’1-1 contro l’Hellas Verona, stavolta alla formazione di Gasperini basta un guizzo di Muriel al 62′ per vincere 1-0 contro la squadra di Mihajlovic e conquistare il secondo posto in solitaria, almeno per una notte. In particolare nel primo tempo è l’equilibrio a dettare i ritmi in campo. L’occasione più nitida si registra al 38′: Barrow si incarica di una punizione e calcia trovando la traversa, quinto legno del Bologna in questo campionato. Nel finale di primo tempo si scaldano gli animi in campo e Gasperini viene espulso dopo una protesta accesa e un battibecco tra le panchine che costa anche un giallo a Mihajlovic. Tutta un’altra partita invece nel secondo tempo. L’Atalanta scende in campo con l’intento di dominare il gioco e ci riesce con svariate occasioni da gol. Prima al 49′ con una progressione del neo entrato Muriel, conclusa con un tiro respinto da Skorupski. Poi al 53′ con la sortita offensiva di Toloi servito da Zapata e autore di una conclusione che si spegne sul fondo, ma non distante dal secondo palo. Al 62′ arriva la rete che decide il match: Zapata scarica per Muriel che col destro beffa Skorupski sul primo palo firmando il 19° gol arrivato dalla panchina nella stagione dell’Atalanta. Nella mezz’ora finale il Bologna prova a reagire senza però mai riuscire a spaventare veramente Gollini.
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Ue, Confindustria “Buon risultato, ora piani seri e Mes”

ROMA (ITALPRESS) – “L’esito del Consiglio europeo sul Recovery Plan rappresenta un buon risultato. E’ frutto di lunghe mediazioni, l’Europa risponde al COVID come non era avvenuto con le crisi del 2008 e del 2011”. Questo il commento di Confindustria in merito all’accordo raggiunto al vertice di Bruxelles. “Si tratta di un risultato ottenuto anche grazie all’azione del Governo italiano, in linea con il paziente ma fermo traino esercitato da Germania e Francia. Ora è il tempo di predisporre al più presto piani d’impiego delle risorse che siano seri e credibili, volti al rilancio dell’economia, dell’impresa e del lavoro” – sottolinea Confindustria. “Gli obiettivi, i tempi e le risorse vanno stimati ex ante con grande precisione, puntando innanzitutto alla crescita degli investimenti, ed evitando, al tempo stesso, un aumento della spesa pubblica corrente”, proseguono gli industriali.
“Visto che nell’accordo finale risultano purtroppo tagliati rilevanti fondi che dovevano far espandere il bilancio comunitario a favore della ricerca, delle nuove tecnologie, della sostenibilità ambientale, della digitalizzazione e della competitività delle imprese europee, riteniamo ancor più di prima che sia primario interesse dell’Italia usare il MES per 37 miliardi a fini sanitari, in aggiunta alle risorse necessarie all’economia produttiva”, conclude Confindustria.
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Ue, Meloni “Italia in piedi ma restano i problemi”

ROMA (ITALPRESS) – “A me pare che l’Italia esca in piedi, ma rispetto al trionfalismo della maggioranza sarei più cauta, i problemi rimangono. Fratelli d’Italia continua a tifare come ha fatto fin dall’inizio di questa trattativa per l’Italia, ma alcune incognite rimangono. Spero che il governo voglia difendere la nostra sovranità e le nostre imprese”. Lo ha detto la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, conversando con i cronisti davanti Montecitorio, che auspica l’utilizzo dei Recovery Fund per fare investimenti. “Se un errore ha fatto l’Italia in questi anni, soprattutto a sinistra, è stato pensare di poter chiedere risorse e libertà per poi pagarci il reddito di cittadinanza agli spacciatori. Penso sia molto più serio presentarsi con un piano di investimenti strutturali – ha aggiunto – ogni euro messo sugli investimenti ha un moltiplicatore, non i soldi buttati per bonus e marchette che abbiamo visto anche nel piano rilancio. Per cui partirei da un grande piano di investimenti”.
Parlando del Mes la leader di Fratelli d’Italia ha ribadito come per lei sia un tema “archiviato dall’inizio, non c’è alcuna ragione economica per accedere al Mes. L’unica ragione è di carattere politica, un ricatto dell’Europa che ritiene di poter commissariare le nostre politiche economiche. Per questo – ha precisato – anche sull’accordo raggiunto sul Recovery Fund, se da una parte dobbiamo essere contenti per il fatto che ci sia un debito comune, rimante la possibilità di poter condizionare le scelte che rischia di diventare un commissariamento, e se sarà molto forte sarebbe un Recovery Fund non molto distante dai principi del Mes”.
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Zingaretti “La riforma della legge elettoale va votata, no ambiguità”

ROMA (ITALPRESS) – “Il risultato straordinario del Governo Conte a Bruxelles dà stabilità al paese e rassicura gli italiani rispetto alle difficili prove che avremo nei prossimi mesi. Dopo la forte gestione che l’esecutivo ha messo in campo per fronteggiare il Covid, avevamo chiesto una accelerazione e una svolta. Ciò sta avvenendo, e ci costringe in futuro ad essere ancora più rigorosi e attenti alle esigenze dei cittadini. Questa serietà è indispensabile per ricreare un clima di fiducia nel futuro e uno dei più rilevanti banchi di prova sarà la riapertura delle scuole che dovrà avvenire nei tempi previsti”. Lo afferma in una nota il segretario del Pd Nicola Zingaretti.
“Rispetto al dibattito di queste ore è utile chiarire che da parte del Pd non c’è alcuna richiesta di “accelerare” l’iter della legge elettorale. Casomai si tratta di recuperare un ritardo – aggiunge -. Nell’accordo alla base di questo Governo, stabilito nell’agosto del 2019, è contenuta la scelta della riduzione del numero dei parlamentari insieme ad alcune modifiche dei regolamenti e ad una nuova legge elettorale per scongiurare rischi di pesanti distorsioni della rappresentanza”.
“Il Pd dopo pochi giorni dall’avvio del Governo ha onorato l’impegno di votare la riduzione. Tutte insieme le forze di maggioranza, con una riserva di Leu, dopo mesi di confronto hanno approvato un testo che deve essere votato ora, con un confronto parlamentare anche con le opposizioni. Fino a qualche settimana fa eravamo tutti d’accordo – conclude Zingaretti -. Almeno in un ramo del Parlamento deve essere votato prima del referendum del 20 settembre il testo base, se non vogliamo perdere credibilità rispetto ad impegni solennemente e collegialmente assunti. Su questo punto margini di ambiguità nella maggioranza non possono esistere”.
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Baccarini “Subito riforma fiscale per l’immobiliare”

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“L’Europa c’è, ora subito una riforma fiscale per l’immobiliare. Aver trovato tra i Paesi Ue l’accordo sul Recovery Fund, dopo complicati e lunghi negoziati nel Consiglio d’Europa è senz’altro una buona notizia. Tutti i cittadini europei e le imprese del nostro Paese si aspettavano una conclusione all’altezza di questa fase storica”. Così il presidente della Fiap, Gian Battista Baccarini, per il quale “si tratta di un primo passo verso l’Unione fiscale Europea. Ci attendiamo un futuro e una nuova progettualità da parte dell’esecutivo che non mortifichi il comparto immobiliare, da sempre leva anticiclica e motore importante per l’economia su cui far crescere nei prossimi anni il Pil del Paese. Ora auspichiamo un nuovo piano di riforme serie e coraggiose. Serve maggiore concertazione con le associazioni di categoria e un tavolo di lavoro, che veda protagonista l’immobiliare e tutti i suoi players se si vorranno mettere in campo in futuro progetti e riforme fiscali condivise. Il quadro finanziario pluriennale deve assicurare nel medio periodo la copertura adeguata alle principali sfide europee anche in Italia, così come ipotizzare una riforma fiscale che possa incidere dal 2021 su tutti i cittadini e le famiglie italiane e veder soppressa qualsiasi forma di imposizione di tipo patrimoniale”, conclude Baccarini.
(ITALPRESS).