GENOVA (ITALPRESS) – Il nuovo ponte di Genova sarà inaugurato “lunedì 3 agosto alle 18.30”. Lo ha annunciato il sindaco e commissario per la ricostruzione Marco Bucci sulla propria pagina Facebook. Bucci ha anche svelato il nome del viadotto: “Genova San Giorgio”.
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Ponte Genova, Bucci “Inaugurazione il 3 agosto”
Coronavirus, ancora in calo i nuovi contagi
ROMA (ITALPRESS) – Nuovo calo dei contagi da Covid-19 in Italia. Sono 129 i nuovi positivi nelle ultime 24 ore (ieri erano stati 190). Risale leggermente a 15 il numero dei decessi. E’ quanto rilevato dai dati forniti dal Ministero della Salute. Il numero delle persone attualmente positive in Italia è di 12.248 (-156). Sono invece 269 i guariti, portando il numero complessivo a 197.431. Il numero totale dei casi positivi si attesta a 244.752. I ricoverati con sintomi sono 732, 13 in meno rispetto ai 745 di ieri. Di questi 49 sono in terapia intensiva, dato che fa segnare un lieve aumento (+2). Infine il numero di coloro che si trovano in isolamento domiciliare sono 11.467, con un calo di 145 rispetto a ieri.
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Nel weekend la penultima selezione del Suzuki Rally Italia Talent
Da venerdì a domenica l’Autodromo del Levante ospiterà la penultima selezione di zona di Rally Italia Talent, la manifestazione che dà agli appassionati la possibilità di partecipare gratuitamente a un vero rally. Sul circuito di Binetto, in provincia di Bari, gli aspiranti rallisti potranno sfidarsi in prove di destrezza a bordo di Suzuki Swift Sport Hybrid, scelta da Rally Italia Talent 2020 come auto ufficiale, provando a guadagnarsi l’accesso alle fasi finali e a vincere nelle categorie previste dal Regolamento. La vittoria regalerà l’opportunità di correre come piloti e navigatori del Team Rit in gare valide per i campionati o i trofei titolati Aci Sport.
Proprio Aci Sport, che organizza Rally Italia Talent sin dal 2014, conta di avere un gran numero di adesioni per questo appuntamento pugliese, così come peraltro già avvenuto la scorsa settimana a Pergusa. Il rinvio a luglio imposto dalla pandemia per le selezioni previste tra febbraio e marzo non ha frenato la voglia di correre degli aspiranti rallisti, che hanno già fatto pervenire molte iscrizioni anche per l’ultimo appuntamento del calendario, in programma dal 31 luglio al 2 agosto a Busca, in provincia di Cuneo. Chi volesse mettersi in gioco ha ancora la possibilità di candidarsi, iscrivendosi anche online, sul sito rallyitaliatalent.it. In tutte le tappe restanti di Rally Italia Talent 2020, i candidati si alterneranno al volante di Swift Sport Hybrid, giudicata da Aci Sport come auto ideale per selezionare gli aspiranti piloti e per far emergere il loro talento, oltre che per consentire loro di affinare la tecnica di guida.
Oltre che da parte di Suzuki, il tema della sicurezza è tenuto in grande considerazione anche da Rally Italia Talent e ciò sotto diversi punti di vista. Durante ogni evento della manifestazione vengono in primis rispettati i rigorosi protocolli approvati da Aci Sport e dai vari soggetti competenti per ridurre il rischio di contagio da Covid-19 e per garantire a tutti i presenti le migliori condizioni igienico-sanitarie possibili. Rally Italia Talent accetta le candidature di chiunque abbia compiuto almeno 16 anni (per i minorenni è richiesta una liberatoria firmata dai genitori). Qualsiasi appassionato può partecipare alle selezioni, anche chi non ha mai avuto una licenza o una patente di guida. Grazie poi all’iniziativa Rally Italia Talent Ability, la manifestazione ammette poi gratuitamente alle selezioni anche le persone diversamente abili, che possono utilizzare una Swift speciale per affrontare le stesse prove dinamiche previste per gli altri concorrenti.
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Recovery Fund, Salvini “L’austerità non è un rischio ma una certezza”
ROMA (ITALPRESS) – L’austerità “non è un rischio ma una certezza”. E’ questo il pensiero del leader della Lega, Matteo Salvini, dopo l’accordo del Consiglio europeo sul Recovery Fund.
Il segretario del Carroccio ha tenuto una conferenza stampa nella sede della Camera, con il responsabile del Dipartimento Economia della Lega Alberto Bagnai, proprio per parlare delle decisioni assunte in Europa sul fondo per la ripresa. “Non c’è nessun regalo per nessuno, è un prestito”, ha detto Salvini aggiungendo che, a suo parere, si tratta di “una resa mani e piedi senza condizioni alle scelte che in Grecia erano della Troika, qui sono della Commissione”. Il leader della Lega ha spiegato che l’incontro è stato convocato anche per “spiegare di cosa, come Lega, ci occuperemo – ha detto – per evitare una fregatura che si vede grossa come una casa in fondo al tunnel di questa operazione”.
“Stiamo parlando – ha continuato – di soldi sulla carta prestati che arriveranno fra un anno, se va bene. Arriveranno solo se l’Italia farà le riforme nel campo delle pensioni, di lavoro, giustizia, sanità e istruzione richieste dall’Europa. Tradotto: ‘ti presto dei soldi se torni alla legge Fornero e se metti una patrimoniale sulla casa e sui risparmì. Come Lega – ha sottolineato – vigileremo perchè così non sia”.
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Cresce la raccolta differenziata della carta, traina il Sud con +8,5%
ROMA (ITALPRESS) – La raccolta differenziata di carta e cartone non arresta la sua corsa e anche nel 2019 conferma il trend degli ultimi anni migliorando le performance nazionali del 3%. Con 100mila tonnellate in più rispetto al 2018 si supera quota 3,5 milioni di tonnellate differenziate dai cittadini con un pro-capite di 57,5 kg/abitante. E’ quanto evidenzia Comieco, Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica, nel suo Rapporto Annuale sulla raccolta differenziata e riciclo di carta e cartone in Italia, giunto alla 25ma edizione.
Il Sud con un incremento dell’8,5% traina la crescita nazionale e supera il Centro per volumi raccolti, e si riduce quindi il gap tra le macroaree Nord, Centro e Sud. “Rispetto al 2018, infatti, il Sud Italia supera le 873mila tonnellate, pari a un +8,5%, portando a 41,8 kg la raccolta pro-capite e superando per volumi raccolti le regioni dell’Italia Centrale”, ha spiegato Carlo Montalbetti, direttore generale di Comieco. A tirare le fila di questa progressione è ancora una volta la Sicilia con un +15,9%, seguita dal Molise (+12,5%) e dalla Calabria (+9,3%). Nel Centro Italia sono state raccolte oltre 841mila tonnellate di carta e cartone (+2,8% vs. 2018), per una media pro-capite di 69,0 kg.
La Toscana guida gli incrementi mettendo a segno un +4,4%. Malgrado il segno positivo riscontrato in tutte le Regioni, il Centro continua a pagare dazio alle problematiche nella raccolta rifiuti a Roma, che frenano il raggiungimento di risultati in linea con il potenziale. Il Nord Italia si conferma filone aurifero nella raccolta differenziata di carta e cartone con 1,8 milioni tonnellate (+0,6%). In volumi il maggior azionista è la Lombardia con poco meno di 568mila tonnellate, mentre l’Emilia-Romagna si conferma leader per raccolta media pro-capite con 85,2 kg. La raccolta differenziata di carta e cartone viene fatta di più, ma anche meglio. In tal senso, il Rapporto mette in evidenza il miglioramento qualitativo dei materiali a base cellulosica avviati al riciclo. Dopo alcuni anni, infatti, l’incidenza delle impurità nella raccolta differenziata di carta e cartone svolta dalle “famiglie” torna sotto la soglia del 3%, mentre viene confermata l’eccellente qualità delle raccolte sui circuiti “commerciali”. Dati importanti, la qualità all’origine è essenziale per garantire valore lungo la filiera e assicurare il riciclo efficiente della carta e del cartone.
“Per raggiungere gli impegni europei in fatto di tasso di riciclo, al nostro Paese manca un 4% per il quale abbiamo ancora tempo dieci anni. Penso che questo sia già un risultato importante di cui ritenerci soddisfatti. I numeri e soprattutto i trend presentati oggi dal Comieco dimostrano, infatti, come i principi dell’economia circolare siano efficaci ed efficienti”. Ha detto il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa. “Ed è una buona notizia il fatto che molte amministrazioni comunali quest’anno abbiano voluto rientrare nella filiera del riciclo, un segnale di fiducia al quale la filiera ha saputo rispondere efficacemente nonostante alcune difficoltà del mercato. Adesso – ha concluso Costa – è il momento dell’impiantistica, questa è la grande sfida. I piani regionali di rifiuti colgano questa opportunità, perchè la competenza è delle Regioni. C’è l’occasione del Recovery Plan, ora le risorse ci sono”.
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Ricerca, accordo Rimed e Università Catania per hub nel Mezzogiorno
CATANIA (ITALPRESS) – Realizzare in Sicilia un hub per la ricerca e la salute di forte impulso socio-economico per tutto il Mezzogiorno: questa la mission di Ri.MED, eccellenza in ambito scientifico, istituita a Palermo dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, e che attualmente ha all’attivo oltre 25 brevetti e circa cinquanta accordi scientifici. Da oggi, fra questi, nè è attivo uno anche con l’Università di Catania.
Con l’accordo siglato nei locali del Palazzo centrale dal rettore dell’Ateneo catanese, Francesco Priolo, e dal direttore generale della Fondazione, Alessandro Padova, si aprono nuove opportunità di sviluppo e scambio di programmi di ricerca negli ambiti scientifici di interesse comune: Bio-Ingegneria, Virologia, Ricerca di terapie di precisione, Imaging, Neuroscienze e Medicina rigenerativa. Il responsabile scientifico dell’accordo, che avrà durata triennale, è Pierfrancesco Veroux, delegato del rettore alla Sanità e all’Innovazione in ambito medico.
“Accanto all’impegno per la realizzazione del Centro per le Biotecnologie e la Ricerca Biomedica, abbiamo da sempre puntato su programmi di ricerca collaborativi, formazione e divulgazione scientifica – spiega Padova -. L’accordo con l’Università di Catania è una straordinaria occasione per accrescere la competitività della Sicilia in ambito scientifico e creare quindi nuove opportunità per molti giovani siciliani che intendono dedicarsi alla ricerca”.
“Siamo particolarmente felici di dar vita a questa ‘alleanzà con la Fondazione Ri.MED – sottolinea il rettore Priolo -, che ci permetterà di potenziare la ricerca e l’innovazione in campo biomedico e biotecnologico e di valorizzare la massa critica di competenze e risorse del nostro Ateneo. I professori Pierfrancesco Veroux e Corrado Tamburino, nei settori della Chirurgia vascolare e della Cardiologia, saranno i primi a riempire di contenuti operativi l’accordo quadro che offre però opportunità a tutti i ricercatori dell’Università di Catania e rappresenta una scommessa sulle potenzialità delle giovani generazioni”.
L’accordo, finalizzato allo sviluppo di dispositivi biomedicali e soluzioni terapeutiche e diagnostiche, prevede anche la condivisione di dotazioni strutturali e tecnologiche e la collaborazione su attività di business development: dalle strategie brevettuali alle azioni di internazionalizzazione, incluso il coinvolgimento di spin-off dell’Università di Catania, con l’obiettivo di accelerare la fase di sviluppo preclinico, licenziare i prodotti ed attrarre investimenti sull’isola.
Integrare le competenze complementari dei due enti significherà inoltre aumentare le possibilità di accesso al finanziamento delle linee di ricerca congiunte, partecipando ai più importanti bandi nazionali e internazionali, promuovendo la creazione di dottorati e borse di ricerca per permettere ai ricercatori di crescere professionalmente nella loro terra, confrontandosi tuttavia con realtà internazionali.
Alla firma odierna erano presenti il presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) Massimo Inguscio; Pierfrancesco Veroux; e Corrado Tamburino, direttore dell’Uoc di Chirurgia Vascolare e Trapianti del Policlinico di Catania.
“Il Cnr è tra i promotori istituzionali della Fondazione Ri.MED – spiega il presidente Inguscio -, ed è perciò ben lieto di presenziare a questo accordo dato che tra i suoi obiettivi c’è quello di tradurre idee e progetti di ricerca in brevetti e dispositivi e terapie utili alla salute dei pazienti”
“Implementazione e salvaguardia della proprietà intellettuale (con la concessione di appositi brevetti), oltre alla creazione dei presupposti per progetti che possano portare alla rapida realizzazione di dispositivi biomedicali – afferma Veroux – sono i principali obiettivi di questo accordo. Si tratta di una opportunità molto importante non solo per i ricercatori dell’Ateneo ma anche per le ricadute che questa collaborazione può avere sul territorio e sul sistema sanitario locale e nazionale. Ri.MED, infatti, rappresenta un centro di assoluta eccellenza impegnato in progetti innovativi e ad elevato contenuto tecnologico”.
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Recovery Fund, Conflavoro “Non sprecare occasione”
ROMA (ITALPRESS) – “Le notizie di stanotte sono ottimali e quello che deve esser fatto ora è semplice: non sprecare l’occasione”. Così il presidente di Conflavoro, Roberto Capobianco, commentando l’accordo sul Recovery Fund. “Troppo spesso, anzi ogni anno, restituiamo miliardi all’Europa che potremmo e dovremmo invece utilizzare per ammodernare il Paese creando lavoro e spingendo la nostra economia dove merita di essere. Chi ci rimette sono in primis le nostre imprese e l’equilibrio di mercato nel confronto coi nostri vicini dell’Unione”. Per Capobianco “c’è un grande pericolo all’orizzonte, che rischia come troppo spesso accade di far sfumare l’occasione di sfruttare appieno il buono conquistato nel compromesso del Recovery Fund. E questo pericolo si chiama ‘burocrazià. Serve velocità di esecuzione serve far ripartire con questo fondo di ripresa il Paese mediante progetti concreti e innovativi, attuabili e utili, che creino lavoro e occupazione da Nord a Sud. Le imprese – sottolinea – devono essere al centro della linea dei nostri governi. Diamo agli italiani il Paese che meritano. Questa dovrà essere una delle nostre priorità assolute nei prossimi anni. Il percorso è lungo, ma le premesse sembrano buone e, finalmente, l’Italia può tornare centrale nello scacchiere europeo. Oltre allo snellimento burocratico serve competenza e capacità di realizzazione dei progetti. Il vertice-fiume sul Recovery Fund – conclude il presidente di Conflavoro – ci auguriamo si rivelerà il primo, grande passo verso una Comunità europea più equa e attenta alle esigenze dei suoi membri in difficoltà”.
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Zanardi trasferito in un centro specialistico di neuro-riabilitazione
SIENA (ITALPRESS) – Alex Zanardi è stato dimesso e trasferito in un centro specialistico di neuro-riabilitazione. Lo comunica in una nota la direzione sanitaria dell’Azienda ospedaliero-universitaria senese. Ricoverato dallo scorso 19 giugno nella UOC Anestesia e Rianimazione DEA e dei Trapianti dall’ospedale “Le Scotte” di Siena, dopo quel terribile incidente in handbike, mentre stava prendendo parte a una delle tappe della staffetta di “Obiettivo tricolore”, il campione paralimpico ha ultimato in questi giorni il programma di sedo-analgesia al quale era sottoposto. “Dopo la sospensione della sedazione – recita il bollettino – la normalità dei parametri cardio-respiratori e metabolici, la stabilità delle condizioni cliniche generali e del quadro neurologico hanno consentito il trasferimento del campione in un centro specialistico di recupero e riabilitazione funzionale. Alex Zanardi è stato quindi trasferito in data odierna in un’altra struttura”. “I nostri professionisti – afferma il direttore generale dell’Aou Senese, Valtere Giovannini – rimangono a disposizione di questa straordinaria persona e della sua famiglia per le ulteriori fasi di sviluppo clinico, diagnostico e terapeutico, come sempre accade in questi casi. L’atleta ha trascorso oltre un mese nel nostro ospedale: è stato sottoposto a tre delicati interventi chirurgici e ha mostrato un percorso di stabilità delle sue condizioni cliniche e dei parametri vitali che ha permesso la riduzione e sospensione della sedazione, e la conseguente possibilità di poter essere trasferito in una struttura per la necessaria neuro-riabilitazione”.
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