BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel si appresta a presentare alla plenaria dei capi di Stato e di governo una nuova proposta per sbloccare lo stallo sul Recovery Fund. “Abbiamo lavorato molto duramente e questa proposta è il frutto del lavoro collettivo – ha detto Michel -. Sono consapevole del fatto che gli ultimi passi sono i più difficili ma sono anche convinto che un accordo sia possibile”.
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Ue, Michel “Ultimi passi i più difficili ma l’accordo è possibile”
Coronavirus: contagi in calo, nelle ultime 24 ore 190 nuovi casi
MILANO (ITALPRESS) – Sono 190 i nuovi casi di positività al Coronavirus rilevati nelle ultime 24 ore, 36 in meno rispetto a ieri. E’ quanto emerge dai dati forniti dalla Protezione Civile e dal ministero della Salute. Il numero delle persone attualmente positive in Italia è di 12.404. Sono invece 213 i guariti nell’ultimo giorno, numero che porta il totale delle persone che hanno superato il virus a 197.162. I ricoverati con sintomi sono attualmente 745, 47 dei quali in terapia intensiva e 11.612 in isolamento domiciliare. Il numero dei deceduti arriva a 35.058, mentre il totale dei contagiati a 244.624.
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Scuola, Zingaretti “Riaprire in piena sicurezza sia priorità assoluta”
ROMA (ITALPRESS) – Il Partito Democratico, raccogliendo un invito da parte dei sindacati della scuola e dei rappresentanti della dirigenza scolastica, li ha incontrati in videoconferenza con il segretario Nicola Zingaretti e la responsabile Scuola del partito Camilla Sgambato.
“Riaprire la scuola, tutta e in piena sicurezza, diventi la priorità assoluta di tutto il Governo da affrontare subito. Rivolgiamo un forte appello al Governo – afferma Zingaretti – partendo dalla convinzione che non è possibile riaprire la scuola a settembre senza coinvolgere tutti i soggetti e i protagonisti a partire dagli insegnanti, dai dirigenti scolastici fino agli impiegati amministrativi e agli studenti. Per questo motivo chiediamo che già questa settimana – sottolinea il segretario Pd – il Governo apra un confronto indispensabile con questi mondi sui protocolli di sicurezza, da condividere con la comunità scientifica e con il Ministero della Salute,e sulla certezza per le risorse messe a disposizione, con i relativi stanziamenti, da parte del Ministero dell’Economia e dell’Istruzione. Per farlo sarebbe opportuno aprire un vero e proprio tavolo “Scuola 20/21″ – propone Zingaretti – che coinvolga oltre al Ministero dell’Istruzione anche i ministeri dell’Economia, dei Trasporti, della Salute e la Conferenza delle regioni come un luogo comune dove si definisca il processo di riapertura in piena sicurezza. La scuola è il futuro dell’Italia e merita tutta l’attenzione necessaria”.
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A Palermo nasce corso di laurea per artisti, primo in Italia
PALERMO (ITALPRESS) – Nasce a Palermo il primo corso di studi universitario d’Italia dedicato alla recitazione, alla regia e alla drammaturgia. Per iniziativa congiunta dell’Università di Palermo e del Teatro Biondo, con la collaborazione della Fondazione Andrea Biondo, prende avvio da ottobre prossimo il nuovo curriculum “Recitazione e Professioni della Scena”, destinato a formare un gruppo selezionato di attori, registi e drammaturghi, ai quali verrà fornita una preparazione accademica di altissimo livello secondo i requisiti ministeriali della classe di Lauree Dams, insieme con una formazione professionale sul lavoro dell’attore, del regista, del drammaturgo, che coinvolgerà alcune delle figure più significative della scena teatrale nazionale e internazionale.
Dopo tre anni dedicati insieme allo studio universitario, secondo le metodologie di ricerca più aggiornate, alla pratica attoriale e teatrale, ed alla frequentazione delle principali lingue di cultura del Mediterraneo, i giovani laureati concluderanno il loro percorso con uno spettacolo prodotto dal Teatro Biondo. L’obiettivo è di formare una nuova generazione di professionisti dello spettacolo in grado di competere ai più alti livelli nelle scene del nostro tempo. Come è stato spiegato nel corso di una conferenza stampa, a Palazzo Steri. Erano presenti, tra gli altri, Fabrizio Micari, rettore dell’Università degli Studi di Palermo; Pamela Villoresi, direttore del Teatro Biondo; Giovanni Puglisi, presidente del Teatro Biondo, ed il sindaco Leoluca Orlando.
Sono disponibili 15 posti per allievi attori, 5 posti per allievi registi e 5 posti per allievi drammaturghi. I candidati ammessi al corso frequenteranno al mattino le lezioni teoriche presso l’Ateneo palermitano e, nel pomeriggio, le lezioni di teatro presso i laboratori del Biondo ai Cantieri Culturali alla Zisa. Al termine del triennio formativo, una volta superati gli esami previsti dal corso di studi, gli studenti otterranno il diploma di laurea universitario di primo livello e il diploma della Scuola di teatro del Biondo.
La Fondazione Andrea Biondo partecipa all’accordo tra Unipa e Teatro Biondo attraverso il pagamento delle quote di iscrizione alla Scuola di teatro degli studenti iscritti all’Università.
Il piano di studi prevede, tra gli altri, gli insegnamenti teorici di “Storia del teatro e dello spettacolo”, “Storia della regia e della recitazione”, “Storia del cinema”, “Storia della danza”, “Drammaturgia musicale e regia d’opera”, “Estetica e teoria dei linguaggi”, “Organizzazione dello spettacolo” e lo studio delle lingue straniere, mentre al Teatro Biondo saranno impartite, tra le altre, lezioni di Recitazione, Scrittura, Fonetica, Dizione, Danza, Canto. Sono previsti anche laboratori e corsi con artisti di fama nazionale e internazionale come Eugenio Barba, Irina Brook, i danzatori del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch, Pamela Villoresi, Fabrizio Falco, Galatea Ranzi ed altri.
Al termine del triennio, la “tesi” di laurea consisterà nella realizzazione di uno vero e proprio spettacolo, dalla scrittura alla regia, dalla realizzazione di scene e costumi alla recitazione.
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Fisco, Conflavoro chiede proroga e dilazione per i versamenti
ROMA (ITALPRESS) – “Conflavoro Pmi sostiene in pieno l’azione quotidiana dei commercialisti. Se decidono di scioperare, avranno il nostro pieno e completo supporto”. Così Roberto Capobianco, presidente dell’associazione delle piccole e medie imprese che si schiera con i commercialisti che potrebbero entrare in stato di agitazione a causa della mancata proroga a settembre dei versamenti fiscali, in scadenza già da oggi. “Si è venuta a creare una situazione inconcepibile e per certi versi e anche pericolosa. Da una parte – commenta Capobianco – abbiamo i commercialisti che si ritrovano schiacciati da una mole di pratiche incredibile. Dall’altra, i contribuenti, le nostre imprese a cui si chiede il miracolo, senza eccezioni. Per quanto riguarda i commercialisti, come al solito si ritrovano sbalzati in trincea a cercare di parare i colpi delle nostre aziende chiaramente affrante e incredule della mancata proroga. Ma è possibile non capire che in mezzo a un dramma mai visto prima, dover sborsare contestualmente sia il saldo 2019 sia l’acconto 2020 delle imposte sui redditi e mille altre balzelli, per tantissime aziende vuol dire la fine?”. Conflavoro ha chiesto più volte non soltanto la proroga dei versamenti, ma una dilazione degli stessi ben più ampia nel tempo. “Non ci fermeremo di certo adesso, anzi. Però alle partite Iva – sottolinea Capobianco – chiediamo di non alimentare sfoghi inutili e ingiusti verso i commercialisti, che tantissimo hanno fatto in questi mesi di lockdown e che tanto ancora sono chiamate a fare nei prossimi. Al governo chiediamo uno sforzo altrettanto importante, ma che deve essere fatto a tutti i costi: si vada quantomeno alla proroga immediata delle scadenze. Ne va della stessa vita di imprese, partite Iva e piccoli artigiani commercianti e degli stessi professionisti, che soprattutto nei prossimi tre mesi subiranno i primi veri effetti della crisi”, conclude.
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Consiglio Ue, Conte “Clima cambiato, sono cautamente ottimista”
ROMA (ITALPRESS) – “Questa notte abbiamo lavorato fino all’alba, direi che c’è stata una svolta, dobbiamo essere ancora cauti fino alla fine, fino a quando non c’è la stretta finale, non valutiamo tutti gli aggiornamenti dobbiamo essere cauti. Direi che sono cautamente ottimista”. Lo ha detto il premier, Giuseppe Conte, a Bruxelles a margine del Consiglio europeo.
“Qui non stiamo scherzando, non possiamo guardare a l’ombelico nazionale, stiamo offrendo una risposta europea. Da questo punto di vista non c’è da scherzare più. Lo dobbiamo per i nostri cittadini, la gravità delle conseguenze di questa crisi. Non è più tempo di tergiversare”, ha sottolineato il presidente del Consiglio, che ha aggiunto: “Mi sembra che il clima sia cambiato anche perchè ieri sera, dopo questa posizione molto più dura da parte di Italia, Spagna, Portogallo, Francia, Germania e Grecia, c’è stato un fronte, c’è stata una svolta perchè abbiamo fatto comprendere chiaramente che non si può portare avanti un negoziato che porti tutto al ribasso”.
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Il Pallone d’oro 2020 non verrà assegnato causa coronavirus
PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Per la prima volta dalla sua istituzione, il pallone d’oro 2020 non verrà assegnato. L’annuncio è arrivato dalla rivista “France Football” che si occupa dal 1956 di organizzare l’assegnazione del premio. Il motivo sta nell’eccezionalità di questa stagione sportiva, caratterizzata dalla pandemia di Coronavirus che ne ha stravolto competizioni e calendari. “In circostanze eccezionali, disposizioni eccezionali – ha annunciato France Football -. Messi e Rapinoe (così come De Ligt e Alisson, vincitori dei trofei Kopa e Yachine) dovranno aspettare un anno. I vincitori dell’ultima edizione del Pallone d’oro non avranno successori alla fine di quest’anno. Perchè un anno così unico non può – e non dovrebbe – essere trattato come un anno normale. In caso di dubbio, è meglio astenersi”.
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Pioli “Ora sappiamo come vincere e abbiamo benzina”
CARNAGO (ITALPRESS) – “Abbiamo la consapevolezza delle nostre qualità per vincere le partite. Sappiamo che possiamo avere le qualità singole e collettive per trovare la giocata vincente”.
Stefano Pioli analizza così la svolta mentale del suo Milan dopo la ripresa del campionato, che ne ha fatto una delle squadre più in forma, proprio insieme al Sassuolo, che i rossoneri sfideranno domani in trasferta. Il tecnico milanista ne ha parlato in conferenza stampa, anche a proposito del suo futuro: “A me interessa che la benzina duri fino al 2 agosto, poi si penserà alla prossima stagione. Abbiamo corso tanto, siamo sempre lì al settimo posto. Il serbatoio è messo bene, non siamo in riserva, ci sono quattro gare, dimostreremo di stare sul pezzo”. In queste 6 vittorie e 2 pari post-lockdown, Ibrahimovic ha segnato due gol, saltando le prime due gare: “La presenza in campo e la posizione di Ibra ci dà tante soluzioni, perchè lui è bravo ad uscire dall’area e i compagni bravi a sfruttare questi spazi. I nostri numeri offensivi sono eccellenti, inutile negarlo” ha detto l’allenatore rossonero che è anche tornato sull’episodio della reazione al cambio dello svedese durante la gara con il Bologna di sabato, poi finita 5-1 per il Milan: “Ibra era arrabbiato perchè voleva giocare tutta la partita e fare gol. Le ultime due prestazioni di Ibra sono state di grandissimo livello, è stato un punto di riferimento. La squadra ha bisogno di lui dall’inizio, quindi deve stare bene”. E sulla squadra di De Zerbi ha concluso: “Servirà massima attenzione, rispetto e concentrazione. Il Sassuolo ha tre giocatori nel reparto offensivo che hanno segnato più di dieci gol”.
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