BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Dopo giorni di discussioni, i cittadini europei si aspettano una conclusione all’altezza di questa fase storica. Siamo preoccupati per un futuro che mortifichi la solidarietà europea e il metodo comunitario. Il Parlamento europeo ha indicato le proprie priorità e si aspetta che vengano rispettate. Il Quadro finanziario pluriennale deve assicurare nel medio periodo la copertura adeguata delle principali sfide europee, come il Green Deal europeo, la digitalizzazione, la resilienza e la lotta alle disuguaglianze”. Lo afferma in una nota il presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli.
“Occorrono subito nuove risorse proprie e una efficace difesa dei principi dello stato di diritto. Inoltre, il Parlamento ha più volte chiesto la soppressione dei rebates. Senza queste condizioni il Parlamento non darà il proprio consenso. Il Covid-19 non si è esaurito e ci sono nuovi focolai in Europa. E’ più che mai necessario agire presto e con coraggio”, aggiunge.
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Consiglio Ue, Sassoli “Parlamento pronto a non dare il consenso”
Fie ufficializza classifiche, Foconi vince Cdm fioretto
ROMA (ITALPRESS) – La scherma italiana festeggia la conquista della Coppa del Mondo di fioretto maschile da parte di Alessio Foconi. L’ufficializzazione è giunta direttamente dalla Federazione Internazionale di Scherma che ha sancito la conclusione della stagione 2019-2020, definendo così le classifiche stagionali di Coppa del Mondo per singola specialità.
Alle sette Coppe del Mondo stagionali conquistate in ambito under20, la scherma azzurra aggiunge l’ottava: quella portata in dote da Alessio Foconi che si aggiudica la vetta del ranking di fioretto maschile con un bottino di 210 punti. L’azzurro, in forza all’Aeronautica Militare, mette così in bacheca la terza Coppa del Mondo di specialità, conquistata in maniera consecutiva dal 2018 ad oggi, eguagliando – per successi consecutivi – l’altro italiano e compagno di Nazionale, Andrea Cassarà. Alessio Foconi, campione del Mondo a Wuxi2018, per la circolarità dei punteggi che determinano i ranking, ha potuto contare sull’ammontare di punti che hanno tenuto conto dei risultati maturati nel corso della stagione 2019-2020 e di quanto ottenuto ai Campionati Europei Dusseldorf2019 e dei Campionati del Mondo Budapest2019.
Quarto posto nel ranking dei fiorettisti per Andrea Cassarà, mentre Daniele Garozzo ha concluso la sua stagione in sesta posizione. L’Italia ha complessivamente ben figurato in tutte le classifiche di specialità. E’ il caso, ad esempio, del fioretto femminile, dove a vincere è stata la russa Inna Deriglazova, seguita dal terzetto azzurro composto da Alice Volpi, Elisa Di Francisca ed Arianna Errigo, rispettivamente al secondo, terzo e quarto posto nel ranking. Podio stagionale sfiorato invece nella sciabola maschile, dove Luca Curatoli conclude al quarto posto, mentre nella spada maschile ed in quella femminile, i colori azzurri occupano la quinta piazza rispettivamente con Andrea Santarelli e Mara Navarria. Nella sciabola femminile, invece, il miglior piazzamento azzurro è stato il diciottesimo posto di Irene Vecchi. Nelle classifiche a squadre, l’Italia non è scesa sotto al quinto posto. Nel fioretto femminile, le azzurre hanno concluso al secondo posto. Terzo posto conclusivo invece per le squadre italiane di fioretto maschile, spada maschile, sciabola maschile e sciabola femminile, mentre nella spada femminile l’Italia ha concluso al quarto posto.
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Coronavirus, da Banca Ifis e Bei 50 milioni per le Pmi
MESTRE (VENEZIA) (ITALPRESS) – Cinquanta milioni di euro per finanziare e sostenere progetti di investimento e crescita delle piccole e medie imprese italiane. E’ quanto prevede la nuova intesa sottoscritta tra Banca Ifis e la Banca Europea per gli Investimenti (BEI).
“Si tratta del secondo accordo finalizzato con l’istituzione finanziaria europea dopo quello del giugno 2019 – si legge in una nota -, per analogo importo e con caratteristiche simili alla linea di credito già in essere, che porta la complessiva erogazione fino a cento milioni di euro, rafforzando ulteriormente, anche in termini prospettici, tale canale di approvvigionamento per Banca Ifis. La nuova convenzione fa parte di un ampio progetto paneuropeo finanziato da BEI del valore complessivo di cinque miliardi di euro e definito “Covid-19″ che vuole essere la prima risposta di BEI al sostegno dell’economia reale durante la pandemia mondiale”.
“In questo delicato momento storico andiamo a rinnovare con BEI una importante partnership a conferma del nostro sostegno delle piccole e medie imprese. Questo accordo, in linea con la strategia di diversificazione delle fonti di raccolta della Banca – spiega Luciano Colombini, amministratore delegato di Banca Ifis -, rafforzerà ulteriormente il nostro impegno a immettere, in modo agile e veloce, nuova finanza nel sistema economico italiano integrando, anche in questa nuova e complessa fase di ripartenza, le diverse misure messe in campo dalla Banca fin dall’inizio della pandemia a sostegno della liquidità delle imprese”.
“La partnership tra BEI e Banca Ifis si rafforza con una nuova linea di credito che garantisce un sostegno aggiuntivo alle PMI messe a dura prova dalla pandemia del coronavirus e dalle sue conseguenze economiche. Il finanziamento della BEI permetterà a Banca Ifis di erogare nuovi prestiti alle aziende, a condizioni competitive, anche nella forma di sostegno alla liquidità e al capitale circolante, sostenendole per superare una sfida senza precedenti”, spiega Miguel Morgado, direttore Operazioni BEI per Italia, Balcani e Malta.
I contratti di finanziamento interesseranno le piccole e medie imprese di tutti i settori produttivi: dall’agricoltura all’artigianato, dall’industria ai servizi, dal turismo al commercio, ai trasporti, all’energia e all’ambiente. Banca Ifis metterà a disposizione di queste aziende contratti di finanziamento, a tassi di interesse e durate più vantaggiosi.
I progetti finanziabili riguardano investimenti materiali e immateriali, tra cui l’acquisto di impianti, attrezzature e macchinari, spese per ricerca, sviluppo e innovazione, per la tutela ambientale e le energie rinnovabili, oltre al finanziamento del capitale circolante necessario per l’attività operativa. Le aziende interessate devono avere, a livello consolidato, un numero massimo di 249 dipendenti.
Sono esclusi i progetti di puro investimento finanziario o immobiliare.
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Diva Tommei protagonista del primo appuntamento di “illimitHER”
MILANO (ITALPRESS) – Debutta il 21 luglio alle 17 con Diva Tommei il programma di incontri di mentorship e role modeling illimitHER, nato per promuovere la cultura STEM e ispirare i giovani, in particolare le ragazze, a intraprendere strade coraggiose e alternative sia negli studi che nel lavoro.
Diva, unica italiana ad essere inserita, a soli 34 anni, nella classifica “50 Top Women in Tech” stilata per la prima volta per l’Europa nel 2018 da Forbes, sarà protagonista dell’incontro “Donne STEM: come compiere il salto dalla ricerca allo startupping”.
Biotecnologa, inventrice e imprenditrice, Diva Tommei è una giovane donna che racconterà il suo percorso a tante altre giovani per ispirarle a intraprendere percorsi di studi e lavoro in ambito STEM, un mondo ancora poco esplorato dalle donne. Solo 1 studente STEM su 4, infatti, è donna benchè le migliori performance registrate nell’ultimo decennio siano a loro favore sia in termini di risultati accademici che di tempistiche di conseguimento della laurea.
“Accedere e integrarsi in settori tipicamente maschili senza far troppo caso a stereotipi e luoghi comuni, è la storia di Diva, che l’ha portata ad essere dove è oggi – spiega illimity in una nota -: fondatrice della startup Solenica e direttrice di EIT Digital Italia, una innovation factory per prodotti e startup innovative ad alto impatto tecnologico finanziata dalla Commissione Europea. Ma quello che Diva condividerà domani è soprattutto quel salto “nel vuoto”, rischioso ma necessario, che l’ha condotta a realizzare il suo sogno: diventare un’imprenditrice. Dopo essersi laureata in Biotecnologie alla Sapienza, Diva ottiene un dottorato di ricerca in Bioinformatiche all’Università di Cambridge e partecipa a un programma sponsorizzato da NASA e Google dove sviluppa le competenze legate al mondo tech. Terminato il dottorato, riceve delle proposte di lavoro nel settore della ricerca ma, non immaginando un futuro per lei in questo ambito, rifiuta per buttarsi a capofitto nell’imprenditoria e fondare la sua startup”.
Della startup e di tanti altri aspetti salienti della sua vita, Diva parlerà il 21 luglio con il pubblico – con cui potrà interagire – e con Felice Florio, giornalista e videomaker, classe 1993. Un webinar, quindi, di giovani per i giovani, promosso da illimity, la banca che ha lanciato il programma di Diversity & Inclusion illimitHER in collaborazione con associazioni e iniziative attive su questi temi: STEM in the City, SheTech, Young Women Network, Unstoppable Women di StartupItalia, Smart Future Academy, BAM Biblioteca degli Alberi Milano, Scuola di Politiche.
Sarà possibile assistere all’evento e dialogare con Diva sui canali social di illimity e StartupItalia.
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Coronavirus, i contagi sul lavoro sfiorano quota 50 mila
ROMA (ITALPRESS) – I contagi sul lavoro da Covid-19 denunciati all’Inail alla data del 30 giugno sono 49.986, 965 in più rispetto al monitoraggio del 15 giugno. I casi mortali sono 252 (+16), concentrati soprattutto tra gli uomini (82,5%) e nelle fasce 50-64 anni (69,8%) e over 64 anni (19,5%), con un’età media dei deceduti di 59 anni. Prendendo in considerazione il totale delle infezioni di origine professionale segnalate all’Istituto, il rapporto tra i generi si inverte – il 71,6% dei lavoratori contagiati sono donne – e l’età media scende a 47 anni. A fare il punto della situazione è il sesto report nazionale elaborato dalla Consulenza statistico attuariale dell’Istituto.
Dall’analisi territoriale emerge che più di otto denunce su 10 sono concentrate nell’Italia settentrionale: il 56,2% nel Nord-Ovest e il 24,2% nel Nord-Est, seguiti da Centro (11,8%), Sud (5,7%) e Isole (2,1%). Concentrando l’attenzione sui contagi con esito mortale, la percentuale del Nord-Ovest rispetto al totale sale al 58,3%, mentre il Sud, con il 15,1% dei decessi, precede il Nord-Est (13,1%), il Centro (11,9%) e le Isole (1,6%).
La Lombardia è la regione più colpita, con oltre un terzo dei casi denunciati (36,1%) e il 44,8% dei decessi. Nel dettaglio, il 30,2% dei 18.032 contagi sul lavoro denunciati nel territorio lombardo riguardano la provincia di Milano, ma con 32 decessi la provincia di Bergamo conferma il primato negativo per i casi mortali, seguita da Milano (22), Brescia (20) e Cremona (16).
Circa il 99% delle denunce riguarda la gestione assicurativa dell’Industria e servizi, mentre i casi registrati in Agricoltura, nella Navigazione e nella gestione per Conto dello Stato sono circa 600. Rispetto alle attività produttive, il 72,1% del complesso delle infezioni denunciate e il 26,1% dei casi mortali si concentra nel settore della Sanità e assistenza sociale (che comprende ospedali, case di cura e di riposo, istituti, cliniche, policlinici universitari, residenze per anziani e disabili), che insieme al settore degli organismi pubblici preposti alla sanità (Asl) porta all’81,2% la quota dei contagi e al 36,6% quella dei decessi avvenuti in ambito sanitario. Seguono i servizi di vigilanza, pulizia, call center, il settore manifatturiero (addetti alla lavorazione di prodotti chimici, farmaceutici, alimentari), le attività di alloggio e ristorazione, il commercio e il trasporto e magazzinaggio.
Con il 40,6% dei contagi denunciati, oltre l’83% dei quali relativi a infermieri, la categoria professionale dei tecnici della salute si conferma la più colpita dal virus, seguita dagli operatori socio-sanitari (21,3%), dai medici (10,5%), dagli operatori socio-assistenziali (8,7%) e dal personale non qualificato nei servizi sanitari, come ausiliari, portantini e barellieri (4,7%).
L’analisi dei decessi rivela come circa il 40% riguardi personale sanitario e socio-assistenziale. Nel dettaglio, l’11,8% dei casi mortali codificati riguarda i tecnici della salute (il 63% sono infermieri), seguiti dai medici (9,3%), dagli operatori socio-sanitari (8,1%), dagli operatori socio-assistenziali e dal personale non qualificato nei servizi sanitari (4,3% per entrambe le categorie).
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Fisco, Misiani “Rinvio a settembre avrebbe aggravato la situazione”
ROMA (ITALPRESS) – “Un rinvio a settembre avrebbe aggravato la situazione. Ricordo che a settembre abbiamo rinviato altre scadenze. Dobbiamo mettere ordine e dobbiamo farlo con una riforma organica del fisco. Ci sono proposte sul tappeto, speriamo di dare una risposta in legge di bilancio su una situazione molto complicata per i contribuenti”. Lo ha detto il viceministro dell’Economia Antonio Misiani, ai microfoni di 24 Mattino, su Radio24, in merito al mancato rinvio delle scadenze fiscali di oggi.
“Il Governo ha fatto parecchi interventi a favore delle piccole e medie imprese, e con lo scostamento di bilancio che proporremo nei prossimi giorni chiederemo di allungare le scadenze di settembre”, ha aggiunto Misiani.
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Scoperta frode Iva nel settore carburanti, fatture false per 75 milioni
FIRENZE (ITALPRESS) – I militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Firenze, a conclusione di una complessa ed articolata indagine che ha permesso di accertare una frode fiscale all’Iva, hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo, diretto e per equivalente, del valore di 8 milioni di euro, nei confronti di 5 cooperative operanti nel settore dei trasporti e della logistica e di 7 rappresentanti legali e consiglieri.
Il provvedimento, richiesto dalla Procura di Firenze ed emesso dal gip, ha già consentito di cautelare 11 conti correnti, disponibilità finanziarie per più di 170.000 euro, 2 furgoni, 2 motociclette, 3 autovetture e 1 immobile.
In particolare, i finanzieri del secondo Nucleo Operativo Metropolitano e del Nucleo PEF di Firenze, a seguito di alcune attività di verifica condotte alla fine del 2018 che avevano fatto emergere le prime ipotesi di reato, hanno eseguito, sotto la direzione della Procura, delle indagini di polizia giudiziaria nei confronti delle 5 cooperative, che hanno fatto emergere una frode all’Iva nel settore dei carburanti.
Nello specifico, le cooperative, aventi sede nel fiorentino ma facenti capo a un consorzio di Pistoia, effettuavano ingenti acquisti di gasolio per autotrazione – rivelatisi inesistenti – da altra società pratese, che consentivano di contabilizzare rilevanti crediti IVA, a fronte dei quali venivano emesse altrettante fittizie fatture di servizi di autotrasporto e consegna merci verso 6 società estere (in particolare ucraine), in esenzione di Iva poichè cessioni intracomunitarie.
Tutte le operazioni in questione, che hanno permesso alle cooperative di utilizzare 8 milioni di euro di crediti Iva inesistenti a compensazione del debito Iva derivante da altre operazioni, sono state documentate da più di 75 milioni di euro di fatture false, non assistite da alcuna documentazione di supporto e risultate saldate finanziariamente da decine di fittizi contratti di cessione del credito.
(ITALPRESS).








