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Rossi “Toscana regione bella e sicura, capace di attrarre investimenti”

ROMA (ITALPRESS) – La capacità di attrarre investimenti, l’alta qualità del sistema formativo, la grande efficienza del servizio sanitario regionale, come ha dimostrato la risposta alla pandemia. Sono i tre punti principali indicati dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi nel suo intervento di saluto, questa mattina, in apertura dell’incontro promosso dal Comune di Firenze nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio, per presentare il piano “Rinasce Firenze” agli ambasciatori di 19 paesi e ai rappresentanti di aziende e istituzioni. Un incontro organizzato per ragionare attorno a strategie coordinate indispensabili per promuovere la ripresa produttiva e il commercio internazionale dopo lo shock causato dalla diffusione del Covid-19.
“E’ da qui che la Toscana e Firenze possono ripartire per superare l’attuale crisi e riprendere la strada dello sviluppo, offrendo bellezza e sicurezza” – ha sottolineato Rossi, che ha innanzitutto insistito su Invest in Tuscany, ufficio che da dieci anni a questa parte rappresenta il biglietto da visita della Toscana all’estero e ha reso la regione uno dei territori più attrattivi del paese. Un ufficio che promuove e sostiene gli investimenti di aziende straniere in Toscana lavorando sulle autorizzazioni, semplificando gli adempimenti burocratici, favorendo con incentivi ad hoc i nuovi insediamenti e stimolando così occupazione e sviluppo.
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P&G, nel prossimo decennio tutte le attività a emissioni zero

ROMA (ITALPRESS) – La natura è il miglior alleato per salvare il pianeta dalla catastrofe climatica. Per questo, Procter & Gamble adotta le “Natural Climate Solutions”, le “Soluzioni naturali per il clima” per realizzare i suoi obiettivi di sostenibilità. Consapevole di quanto sia urgente agire a livello mondiale per contrastare il cambiamento climatico, P&G ha infatti deciso di rafforzare il proprio impegno ponendosi un obiettivo ancora più ambizioso: oltre a ridurre del 50% le sue emissioni di gas serra e ad acquistare il 100% di energia elettrica rinnovabile entro il 2030, si impegnerà per rendere le sue attività a zero emissioni nel prossimo decennio. Ciò vuol dire, secondo le stime attuali, bilanciare circa 30 milioni di tonnellate di carbonio.
«Il cambiamento climatico è in corso ed è necessario agire in modo tempestivo. Riducendo le nostre emissioni di anidride carbonica e investendo in soluzioni naturali per il clima, le nostre attività saranno a zero emissioni per il prossimo decennio e contribuiremo a proteggere gli ecosistemi vulnerabili e le comunità in tutto il mondo», ha detto David Taylor, presidente e amministratore delegato di P&G nel corso dell’evento mondiale “It’s our home 2020” organizzato in collaborazione con National Geographic in cui esperti e attivisti ambientali hanno discusso del potere della natura come soluzione ai cambiamenti climatici e che ha visto anche gli interventi di Virginie Helias, Chief Sustainability Officer di P&G, di Muttulingam Sanjayan, CEO di Conservation International, di Carter Roberts, CEO di Word Wildlife Fund (WWF) e degli attivisti Kehkashan Basu, Jiaxuan Zhang, Vanessa Nakate e Clover Hogan.
P&G collaborerà con il Conservation International e il World Wildlife Fund (WWF) per identificare e sostenere una serie di progetti volti a proteggere, migliorare e ripristinare gli ecosistemi critici come foreste, zone umide, praterie e torbiere. E i benefici generati dalle Natural Climate Solutions non saranno solo in termini ambientali, ma anche a livello socioeconomico: oltre a ridurre le emissioni di anidride carbonica, infatti, saranno migliorate le condizioni di vita di molte comunità locali.
In particolare, P&G ha già selezionato una serie di progetti: ripristino della foresta atlantica con il WWF: saranno sviluppati dei piani di sviluppo della foresta atlantica sulla costa orientale del Brasile con impatti significativi sugli ecosistemi acquatici e altri co-benefici, tra cui la sicurezza alimentare;
Evergreen Alliance con Arbor Day Foundation: riunendo aziende, comunità e cittadini, si lavorerà per aiutare chi è stato colpito dal cambiamento climatico, ad esempio attraverso la piantumazione di alberi nel nord della California devastato dagli incendi boschivi e per ripristinare foreste in Germania; progetto per la protezione della provincia di Palawan con Conservation International: saranno protette e ripristinate le mangrovie e gli ecosistemi critici di Palawan, nelle Filippine, la quarta area più “insostituibile” al mondo per la sua fauna selvatica unica, attualmente gravemente minacciata.
«Lavorare con P&G, vista la portata del suo business, significa poter raggiungere risultati davvero significativi», ha detto Carter Roberts, Presidente e CEO USA di WWF. «P&G è stato uno dei primi partner della Renewable Energy Buyers Alliance che ha contribuito a espandere gli approvvigionamenti aziendali di energia rinnovabile in tutti gli Stati Uniti. L’annuncio di questo nuovo impegno fa sì che si ponga ulteriormente l’attenzione sul ruolo della natura in quanto agente che può aiutare ad assorbire le emissioni di anidride carbonica e, al tempo stesso, fornire i servizi e le risorse più importanti per sostenere la vita sulla Terra. Non vediamo l’ora di essere al fianco di P&G per raggiungere questi nuovi obiettivi nel prossimo decennio».
«Il nostro ruolo di leader è quello di rendere possibile un’economia e uno stile di vita a basse emissioni, sostenibile da ognuno di noi», ha dichiarato Virginie Helias, Chief Sustainability Officer di P&G. «E’ nostra responsabilità investire in soluzioni che rigenerano il nostro pianeta, aiutando i consumatori a fare di più per affrontare il cambiamento climatico. Veniamo in contatto, attraverso i nostri marchi, con 5 miliardi di persone ed è per questo che ci impegniamo ogni giorno a fare la differenza, fornendo prodotti efficaci, intuitivi e sostenibili che incoraggino a ridurre le emissioni e ad adottare un consumo responsabile».
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Un milione di veicoli venduti nel primo semestre per il Gruppo PSA

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Le nostre equipe sono concentrate sulla ripresa in questo periodo critico, assolutamente impegnate per incrementare le vendite redditizie trainate da modelli altamente qualitativi e competitivi” dice Carlos Tavares, Presidente del Direttorio di Groupe PSA. “Parallelamente, il nostro comitato CO2 mensile assicura il rispetto dei nostri impegni etici riguardo agli obiettivi europei di CO2. Inoltre, continuiamo a mettere in campo tutto il nostro know-how per soddisfare le aspettative dei clienti con prodotti multi-energia e offerte altamente innovative come Citroèn Ami. In questo modo, siamo più che mai spinti dalla nostra ambizione di fornire soluzioni di mobilità pulite, sicure e abbordabili ai nostri clienti” conclude Tavares commentando le vendite mondiali del Gruppo PSA che sono quasi raddoppiate in giugno rispetto al mese di maggio, nel contesto della crisi del coronavirus.
Le vendite del Gruppo in Europa hanno registrato una forte ripresa nel mese di giugno (le vendite sono raddoppiate e le consegne sono aumentate del 71% rispetto a maggio) in un mercato europeo in calo del 39% nel primo semestre del 2020, soprattutto nell’Europa meridionale in cui il Gruppo ha una forte presenza, con un impatto negativo sul suo mix di mercato. I risultati sono stati influenzati anche dalla fase di transizione della gamma Opel/Vauxhall verso modelli nuovi, più efficienti in termini di emissioni di CO2. Il Gruppo rimane focalizzato sulla propria performance in termini di CO2 e conferma la sua previsione di essere conforme alle norme europee entro fine 2020. L’offensiva elettrificata di tutti i marchi sta producendo i primi risultati poichè la quota di mercato del Gruppo è aumentata di 10 punti su questo mercato nei primi cinque mesi dell’anno.
Peugeot aumenta il suo portafoglio ordini del 42% e mantiene i suoi prezzi e i suoi obiettivi strategici di crescita della gamma e dell’elettrificazione in un mercato in calo. Peugeot è il numero uno nelle vendite in Spagna e Portogallo e migliora la sua quota di mercato in Francia (+0,2 pt), Italia (+0,3 pt) e Austria (+0,2 pt). La nuova gamma Peugeot di autovetture e veicoli commerciali leggeri elettrificati ha registrato una partenza fulminea. Citroèn ha lanciato la sua offensiva sull’elettrificazione nel 2020 con l’oggetto di mobilità urbana 100% elettrico Ami e modelli come il SUV C5 Aircross Hybrid, è-Jumpy, è-SpaceTourer e Nuovo è-C4 – 100% èlectric che è stato presentato in giugno. Citroèn ha migliorato la propria quota di mercato nei principali paesi come Italia (+0,2 pt), Spagna (+0,2 pt) e Germania (+0,1 pt). Il marchio prosegue la sua offensiva concentrandosi sulle vendite on-line e sui lanci importanti nel secondo semestre del 2020, segnatamente con il rinnovo del suo blockbuster C3.
I risultati di DS Automobiles nel primo semestre sono stati trainati in particolare dai nuovi modelli elettrificati (33% delle vendite), e il marchio è leader tra i marchi multi-energia premium con le più basse emissioni di CO2. La quota di mercato di DS Automobiles è aumentata di 0,4 punti percentuali in Europa e ha raggiunto una quota record nel suo primo mercato, la Francia (11,5%), dove DS 7 CROSSBACK e DS 3 CROSSBACK sono sul podio delle vendite. Opel/Vauxhall ha ristrutturato il proprio portafoglio prodotti con nuovi modelli e nuovi motori, ottenendo significative riduzioni delle emissioni di CO2, assorbendo al contempo l’impatto sulle vendite dato dal ritiro di alcuni modelli con elevate emissioni di CO2. Inoltre, le vendite di nuovi modelli come Grandland X e Nuova Corsa – entrambi disponibili anche in versione elettrificata – hanno registrato un’evoluzione positiva, nonostante le difficili condizioni di mercato nella prima metà del 2020, al pari delle vendite di modelli VCL.
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La BCC San Marzano punta sulla sostenibilità

TARANTO (ITALPRESS) – La Banca di Credito Cooperativo San Marzano punta sulla sostenibilità. Il bilancio 2019 della banca è stato dedicato proprio ai temi della sostenibilità ambientale, etica e sociale. Da oltre 60 anni la BCC San Marzano opera al servizio del territorio coniugando la funzione di intermediazione creditizia con la vocazione propria di un’impresa a responsabilità sociale con 10 filiali, 2530 soci, 104 dipendenti, più di 26 mila clienti. Il bilancio 2019 ha registrato impieghi per 275 mln di euro, raccolta per 572 mln di euro, un patrimonio di 55 mln di euro. L’utile ha raggiunto quota 3,4 mln di euro e il CET1 è oltre il 23%.
“La nostra mission – ha spiegato il presidente Emanuele di Palma – è creare e distribuire valore nel territorio in cui operiamo con un modello di banca improntata sulla sana e prudente gestione nel segno della sostenibilità. Questa identità viene confermata anche nel riassetto del Credito Cooperativo con l’adesione al Gruppo Cassa Centrale costituito da 79 BCC con una forte sensibilità agli aspetti non finanziari, che possono ricondursi ai 17 Obiettivi di Sviluppo sostenibile definiti dall’ONU”.
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Il Senato vota la fiducia al Dl Rilancio, è legge

ROMA (ITALPRESS) – Via libera del Senato al voto di fiducia al governo sul Decreto Rilancio: 159 i voti favorevoli, 121 contrari.
Il provvedimento, già approvato dalla Camera, è legge.
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Iccrea, l’Assemblea approva il primo bilancio consolidato di Gruppo

ROMA (ITALPRESS) – L’Assemblea degli Azionisti di Iccrea Banca, Capogruppo del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, che si è svolta in videoconferenza, ha approvato i dati al 31 dicembre 2019 del primo bilancio consolidato.
Il Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, costituito a marzo 2019 e con 136 Banche di Credito Cooperativo oggi aderenti, è il primo gruppo bancario italiano a capitale interamente nazionale, detenuto dalle comunità locali attraverso una compagine sociale costituita da oltre 810 mila soci cooperatori. Il Gruppo si conferma il terzo in Italia per capillarità, con 2.600 sportelli.
Oltre agli attivi, pari a 155,5 miliardi di euro, che fanno del Gruppo Iccrea il quarto gruppo bancario italiano, gli impieghi del Gruppo arrivano a 91,5 miliardi di euro al lordo delle rettifiche e sono destinati in larga parte a famiglie consumatrici e piccole e medie imprese. A queste sono andati rispettivamente il 34,5% e il 47,1% del totale degli affidamenti.
A dicembre 2019 il numero complessivo dei clienti finanziati dal Gruppo è risultato pari a 1,3 milioni.
La raccolta complessiva del Gruppo si è attestata a 145 miliardi di euro, mentre la raccolta diretta da clientela ordinaria a 105,4 miliardi di euro.
I fondi propri del Gruppo ammontano a 11,6 miliardi di euro, rappresentati in larga parte da elementi di capitale primario di classe 1.
Il Gruppo ha chiuso il 2019 con un utile netto di 245 milioni di euro, a conferma del particolare modello di business che caratterizza le Banche di Credito Cooperativo che non operano con finalità di lucro, ed essendo banche a mutualità prevalente destinano i propri utili all’autofinanziamento.
“L’impegnativo lavoro dedicato l’anno passato in modo quasi esclusivo all’implementazione del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, ci ha permesso già nel 2020 di essere ancora più a sostegno delle BCC, soprattutto in una fase complessa come quella che stiamo tuttora vivendo – ha detto Giuseppe Maino, il presidente di Iccrea Banca, al termine dell’Assemblea – il Gruppo Iccrea, a partire dalla sua capogruppo Iccrea Banca, valorizzerà tutti gli sforzi messi in campo nel 2019 per dare risposte alla clientela ancora più puntuali e al passo con i tempi. In questo contesto, Iccrea Banca si è responsabilmente fatta carico di un’importante esigenza di risorse, umane e finanziarie, per assicurare la corretta implementazione del nuovo Gruppo, anche nel rispetto di un’importante mole normativa a cui adeguarsi”.
“L’avvio del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea nel 2019 – ha aggiunto Mauro Pastore, direttore generale di Iccrea Banca – ha richiesto uno sforzo complesso e articolato, nel quale la Capogruppo Iccrea Banca ha profuso, in sinergia con le BCC aderenti, un particolare impegno al fine di affrontare gli investimenti necessari alla costruzione della nuova architettura organizzativa del Gruppo e, contestualmente, accrescere la qualità del servizio alle BCC. Grazie alle sinergie tra le BCC e le strutture specializzate del Gruppo sapremo coniugare la nostra tradizionale attenzione di ‘prossimità’ al territorio, con proposte multicanali per la clientela più abituata a dialogare con le banche grazie ai servizi digitali”.
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Utilitalia, Michaela Castelli è la nuova presidente

ROMA (ITALPRESS) – Michaela Castelli è la nuova Presidente di Utilitalia, la Federazione delle imprese dei servizi di acqua, ambiente ed energia, eletta con ampia maggioranza dall’Assemblea generale svoltasi in forma privata. Succede a Giovanni Valotti, che ha guidato Utilitalia dal 2015 fino allo scorso maggio.
Nata a Roma nel 1970, Castelli è Presidente di Acea dal 21 giugno 2018.
“Nel contesto delle grandi sfide che il Paese sta affrontando – ha affermato – le utilities possono giocare un ruolo di primo piano per la ripartenza economica, mettendo in campo investimenti in settori fondamentali per la qualità della vita dei cittadini. Nel solco del Green Deal europeo, sosterremo la transizione verso servizi e città inclusive, low carbon e circular. Continueremo a lavorare per favorire un approccio industriale ai servizi pubblici, colmare il gap infrastrutturale fra le aree del Paese, sostenere lo sviluppo tecnologico delle aziende e garantire agli utenti servizi di crescente qualità, con l’obiettivo di rendere le imprese di pubblica utilità un punto di riferimento per lo sviluppo sostenibile in Italia”.
Laureata in Giurisprudenza, avvocato specializzata in Diritto finanziario all’Università Commerciale “L. Bocconi” di Milano, Castelli ha lavorato per 9 anni in Borsa Italiana SpA dove si è occupata, in stretta collaborazione con la Consob, di assistenza agli emittenti quotati in materia di operazioni straordinarie, informativa price sensitive, compliance e corporate governance.
E’ stata membro della redazione scientifica del Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana che ha curato l’edizione del Codice di Autodisciplina per le società quotate del marzo 2006 (edito da Borsa Italiana) e responsabile del Dipartimento di listing legal incaricato dei processi di ammissione a quotazione di azioni e di altri strumenti finanziari, con deleghe su specifiche procedure. Ha partecipato a consultazioni sulla normativa di settore e alla redazione delle procedure aziendali di funzionamento della società di gestione del mercato, soggetto vigilato CONSOB. Esperta in materia di organizzazione, compliance aziendale, controlli interni e normativa 231, è stata consulente e membro di Consigli di Amministrazione di società quotate, di Collegi sindacali e di Organismi di vigilanza. Autrice di pubblicazioni di settore e docente in diversi corsi di continuous education in materia di diritto societario e dei mercati finanziari, ha partecipato a numerosi convegni in qualità di relatore. Castelli ricopre attualmente incarichi, tra gli altri, presso Sea, Nexi, Recordati e La Doria.
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Meloni “Sulla proroga dello stato di emergenza pronti alle barricate”

ROMA (ITALPRESS) – “Sarebbe un delirio allungarlo fino al 31 dicembre, in una Europa dove nessuno ha prorogato lo stato di emergenza. Non ho capito qual è il messaggio che vogliamo dare. E’ il tentativo del governo di mantenere una libertà di azione che gli ha consentito di fare cose che non c’entravano nulla col Covid. Su questo sono pronta a fare le barricate”. Lo ha detto il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, a margine di una conferenza stampa alla Camera, parlando della possibile proroga dello stato di emergenza per il coronavirus. “Se poi c’è una emergenza, si convoca il Parlamento e si vota in 24 ore”, ha aggiunto.
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