BARI (ITALPRESS) – Tragico incidente stradale in Puglia. Per cause ancora in corso di accertamento, un furgone ha investito un gruppo di giovani ciclisti, di età compresa tra i 17 e i 19 anni, sulla strada statale 170 “di Castel del Monte” a Canosa, in corrispondenza del km 25.6: nell’impatto, due sono morti sul colpo, mentre un terzo ragazzo è successivamente deceduto al “Bonomo” di Andria, dove era giunto in condizioni disperate.
Sul posto sono presenti i soccorritori del 118, i carabinieri e il personale Anas, impegnato nella gestione della viabilità.
Chiusa la carreggiata in direzione Castel Del Monte e il traffico è deviato sulla complanare.
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Furgone investe un gruppo di ciclisti, muoiono tre giovani in Puglia
Conte “No a compromessi al ribasso, Recovery Fund entro luglio”
ROMA (ITALPRESS) – “Oggi o vinciamo tutti o perdiamo tutti, per questo riteniamo cruciale che la decisione del Consiglio Europeo sia assunta entro luglio e non sia svilita con soluzioni al ribasso. Sarebbe un errore politico e anche morale”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel corso di un’informativa alla Camera in vista del prossimo Consiglio Europeo.
“Se non vogliamo essere travolti dobbiamo agire con coraggio porre in essere misure straordinarie, non abbiamo alternative”, ha sottolineato il premier.
“Venerdì e sabato parteciperò al Consiglio Europeo Straordinario che torna a svolgersi in presenza a Bruxelles che scaturisce dalle proposte di un fondo per la ripresa di 750 miliardi di euro e di un poderoso piano europeo di ripresa – ha detto il presidente del Consiglio -. Mai come in questa occasione le istituzioni dell’Ue si sono dimostrate sensibili alle soluzioni che il governo italiano aveva sostenuto. L’Italia ha contribuito in misura decisiva ad orientare le risposte che l’Europa è chiamata a dare”. Per Conte “il Consiglio Europeo non può mancare a questo obiettivo epocale: quello di rilanciare il continente in vista del futuro. Solo uniti possiamo affrontare le sfide del mondo. Soluzioni nazionali non avrebbero altrettanto successo”.
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Coronavirus, in Lombardia stop mascherina all’aperto se c’è distanza
MILANO (ITALPRESS) – Obbligo di avere sempre con sè la mascherina e di indossarla ‘al chiusò. ‘All’apertò, invece, l’obbligo scatta nei casi in cui non sia possibile garantire il distanziamento sociale. Così, in estrema sintesi, può essere inquadrata la nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana.
Nello specifico, l’articolo contenuto nel documento in vigore da oggi, mercoledì 15 luglio e fino al 31 luglio prevede che “nel territorio regionale è fatto obbligo di usare le mascherine o, in subordine, qualunque altro indumento a copertura di naso e bocca, nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto. Tale obbligo si applica anche all’aperto in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza interpersonale di un metro tra soggetti che non siano membri dello stesso gruppo familiare oppure conviventi. In ogni caso la mascherina deve essere sempre detenuta con sè ai fini del suo eventuale impiego”.
In tema di organizzazione del lavoro, resta obbligatoria la misurazione della temperatura per il datore e per i dipendenti, così come per i clienti dei ristoranti. Se tale temperatura dovesse risultare superiore a 37,5°, non sarà consentito l’accesso alla sede e l’interessato sarà informato della necessità di contattare il proprio medico curante.
Recependo le linee guida della Conferenza della Regioni negli esercizi pubblici “è consentita la messa a disposizione, possibilmente in più copie, di riviste, quotidiani e materiale informativo a favore dell’utenza per un uso comune, da consultare previa igienizzazione delle mani” e nelle sale giochi e nei circoli culturali e ricreativi sono consentite le attività ludiche quali ad esempio il gioco delle carte purchè sia rigorosamente rispettato regole quali l’obbligo di utilizzo di mascherina, l’igienizzazione frequente delle mani e della superficie di gioco e il rispetto della distanza tra giocatori.
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Traffico di banconote false e spaccio di droga, arresti in tutta Italia
BENEVENTO (ITALPRESS) – Maxioperazione dei carabinieri del Comando Antifalsificazione monetaria di Roma e del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Benevento contro un’organizzazione internazionale che produceva banconote false e gestiva un traffico di droga. Un’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa sull’intero territorio nazionale e in alcuni Stati europei dal gip di Benevento, su richiesta della locale Procura, nei confronti di 44 persone gravemente indiziate, a vario titolo, di associazione per delinquere, avente natura transnazionale, finalizzata alla produzione e al traffico, spendita e introduzione di monete falsificate in Italia e all’estero e di spaccio di sostanze stupefacenti.
La Procura ha inoltre ordinato il sequestro di numerosi beni e società, finalizzato alla confisca, per un valore di circa 8 milioni di euro.
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Accordo Governo-Aspi per la transazione, entrerà Cdp
ROMA (ITALPRESS) – C’è l’accordo tra il Governo e Autostrade per l’Italia per risolvere la questione delle concessioni. Entro fine luglio Cassa Depositi e Prestiti e i ministeri dell’Economia e delle Infrastrutture avvieranno una transazione con Aspi per la graduale uscita dei Benetton dall’assetto azionario e l’ingresso di Cdp e altri investitori. La revoca della concessione scatterebbe solo in caso di mancato successo della transazione. Questo l’esito del lungo Consiglio dei Ministri iniziato nella tarda serata di ieri, sospeso due volte per poi riprendere alle 3.30 circa e terminare poco prima delle 5.30 di oggi.
Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli in avvio di Cdm ha svolto un’informativa sulla vicenda, con le possibili alternative per risolverla.
Durante la riunione, sono state trasmesse da parte di Aspi due nuove proposte transattive, riguardanti, rispettivamente, un nuovo assetto societario e nuovi contenuti per la definizione della controversia. “Considerato il loro contenuto – spiega Palazzo Chigi nel comunicato diffuso dopo il Cdm -, il Consiglio dei ministri ha ritenuto di avviare l’iter previsto dalla legge per la formale definizione della transazione, fermo restando che la rinuncia alla revoca potrà avvenire solo in caso di completamento dell’accordo transattivo”.
La proposta prevede specifici punti riguardo alla transazione e al futuro assetto societario del concessionario.
Per la transazione la proposta prevede “misure compensative ad esclusivo carico di ASPI per il complessivo importo di 3,4 miliardi di euro; riscrittura delle clausole della convenzione al fine di adeguarle all’articolo 35 del decreto-legge “Milleproroghe” (decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162); rafforzamento del sistema dei controlli a carico del concessionario; aumento delle sanzioni anche in caso di lievi violazioni da parte del concessionario; rinuncia a tutti i giudizi promossi in relazione alle attività di ricostruzione del ponte Morandi, al sistema tariffario, compresi i giudizi promossi avverso le delibere dell’Autorità di regolazione dei trasporti (ART) e i ricorsi per contestare la legittimità dell’art. 35 del decreto-legge “Milleproroghe”; accettazione della disciplina tariffaria introdotta dall’ART con una significativa moderazione della dinamica tariffaria”.
Sul fronte dell’assetto societario, “in vista della realizzazione di un rilevantissimo piano di manutenzione e investimenti, contenuto nella stessa proposta transattiva – spiega la nota di Palazzo Chigi -, Atlantia e ASPI si sono impegnate a garantire:
l’immediato passaggio del controllo di ASPI a un soggetto a partecipazione statale (Cassa depositi e prestiti – CDP), attraverso: la sottoscrizione di un aumento di capitale riservato da parte di CDP; l’acquisto di quote partecipative da parte di investitori istituzionali; la cessione diretta di azioni ASPI a investitori istituzionali di gradimento di CDP, con l’impegno da parte di Atlantia a non destinare in alcun modo tali risorse alla distribuzione di dividendi; la scissione proporzionale di Atlantia, con l’uscita di ASPI dal perimetro di Atlantia e la contestuale quotazione di ASPI in Borsa”.
“Gli azionisti di Atlantia valuteranno la smobilizzazione delle quote di ASPI, con conseguente aumento del flottante – conclude la Presidenza del Consiglio -. In alternativa, Atlantia ha offerto la disponibilità a cedere direttamente l’intera partecipazione in ASPI, pari all’88%, a CDP e a investitori istituzionali di suo gradimento”.
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Atalanta-Brescia 6-2, tripletta Pasalic e nerazzurri a -6 dalla Juve
BERGAMO (ITALPRESS) – L’Atalanta dilaga, vince in goleada 6-2 e si regala almeno una notte al secondo posto in classifica, a -6 dalla capolista Juve. Per il Brescia c’è la terza sconfitta consecutiva e l’amaro verdetto di un derby mai così impari nel corso della sua storia. Al Gewiss Stadium Atalanta e Brescia si presentano unite dal dolore di due delle città più colpite dal coronavirus e divise da 46 punti in classifica. Per Gasperini e Lopez è tempo di mettere mano al turn over: il tecnico bresciano lascia in panchina Tonali, l’allenatore di casa cambia sei giocatori rispetto alla formazione vista contro la Juventus e deve rinunciare a Ilicic (non al meglio) e Muriel, reduce da un incidente domestico. Ma nonostante le defezioni, sin dal primo minuto di gioco l’Atalanta mette in chiaro la gerarchia: Malinovskyi premia il taglio di Pasalic che col destro batte Andrenacci sul primo palo. Nelle ultime quattro trasferte di Serie A contro l’Atalanta, il Brescia non è mai riuscito a segnare. Ma il trend si inverte dopo appena 8′: Caldara sbaglia e spalanca la via della rete a Torregrossa che firma il gol dell’1-1 e riscatta l’errore di pochi istanti prima sempre a seguito di un errore dell’ex difensore del Milan. Ma agli uomini di Gasperini basta poco per reagire e dopo mezz’ora il risultato è già sul poker. Prima al 25′ Gosens premia l’inserimento di de Roon che trova il secondo palo. Poi è il turno di Malinovskyi, autore di una conclusione dalla distanza che non lascia scampo ad Andrenacci. E infine il 4-1 di Zapata con un colpo di testa da posizione ravvicinata su cross del solito Gosens.
Nella ripresa l’Atalanta riparte dalla cosa che sa fare meglio: segnare. E nel giro di venti minuti Pasalic ha il tempo per togliersi la gioia della tripletta: prima con un tiro preciso dopo uno scambio in area con Malinovskyi e poi con un mancino sul primo palo su assist di Colley. Nel finale il Brescia riesce anche ad accorciare l’ampio margine: Tameze sbaglia il disimpegno, Tonali serve Spalek che batte il neo entrato Rossi per il definitivo 6-2.
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Migranti, Musumeci “Quarantena in nave e aree speciali nei porti”
PALERMO (ITALPRESS) – I migranti che raggiungeranno le coste
siciliane con mezzi di soccorso delle Ong dovranno
obbligatoriamente essere sottoposti a visita medica per accertarne le condizioni di salute ed eventuali sintomatologie legate al Covid-19 e saranno posti in quarantena sulla nave di arrivo (o su apposite “navi quarantena”) per almeno 14 giorni. E’ quanto stabilisce una nuova ordinanza del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci che istituisce misure di contrasto al contagio da coronavirus anche in relazione agli sbarchi di migranti lungo le coste dell’Isola.
In particolare, per i soggetti sintomatici sarà eseguito un tampone, mentre per quelli non sintomatici un semplice test sierologico. Coloro i quali risulteranno positivi al test sierologico dovranno obbligatoriamente sottoporsi a tampone.
La nuova ordinanza istituisce aree speciali nei porti in cui avvengono gli sbarchi. “Nessuno – dice Musumeci in un video su facebook – può andare oltre quella fetta di territorio all’interno del porto, nessun immigrato. Pretendiamo controlli e cordoni di polizia severissimi negli hot spot dai quali purtroppo gli immigrati continuano ad allontanarsi”.
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Coronavirus, Salvini al Governo “Non potete ricattare il Paese”
ROMA (ITALPRESS) – “Non potete minacciare gli italiani di stare chiusi, sotto ricatto per altri mesi in base al nulla. Il fatto che la situazione sia sotto controllo è merito dei medici, degli infermieri”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, nel corso delle dichiarazioni di voto sulle risoluzioni dopo le comunicazioni in Aula del ministro della Salute, Roberto Speranza.
“L’emergenza ospedaliera è finita, lo dicono i numeri, smettete di terrorizzare gli italiani, di descrivere l’Italia come un lazzaretto – ha aggiunto -. Non potete tenere il paese sotto ricatto”.
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