SPIELBERG (AUSTRIA) (ITALPRESS) – Lewis Hamilton vince il Gp di Stria, seconda prova del mondiale di F.1, precedendo sul traguardo del circuito di Spielberg il compagno di squadra Valtteri Bottas. Prima vittoria stagionale per il britannico che, dopo la pole position in una qualifica bagnata, domina nella gara domenicale e contribuisce alla doppietta Mercedes grazie a Bottas. Terzo posto per la Red Bull di Max Verstappen che vince il duello interno con Alexander Albon, quarto al traguardo. Quinto posto per Lando Norris con la McLaren, poi sesto Sergio Perez e settimo Lance Stroll con le Racing Point; quindi Daniel Ricciardo con la Renault e Carlos Sainz, autore del giro più veloce con l’altra McLaren. A chiudere la Top10 la Alpha Tauri del russo Daniil Kvyat. Doppio ritiro, invece, per le due Ferrari Sebastian Vettel e Charles Leclerc a seguito dell’incidente causato dal monegasco al primo giro.
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Gp Stiria, vince Hamilton davanti a Bottas e Verstappen
Grillo pubblica sul blog sonetto pro-Raggi “Virgì, Roma nun te merita”
ROMA (ITALPRESS) – “Virgì, Roma nun te merita”. E’ il titolo di un sonetto in romanesco scritto da Franco Ferrari e pubblicato da Beppe Grillo sul suo blog.
“Invece de curavve la città vostra, fate er tifo pe li ladri, li delinquenti, proprio quelli che v’hanno fatto vive dentro a la monnezza, oppuro ve credete che er nome der monnezza de Thomas Milian, è un nome de fantasia?”, recita un passaggio del sonetto, che prende di mira i critici della sindaca di Roma Virginia Raggi e conclude: “Godete a sputà in faccia a na sindaca pulita, e testarda, una che le cose le fa. Pensatece, c’avete undici mesi de tempo, pè pensacce bene”.
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Gp Stiria, le Ferrari si toccano e si ritirano, Leclerc “Colpa mia”
SPIELBERG (AUSTRIA) (ITALPRESS) – Un incidente in avvio di gara tra le due Ferrari ha portato al ritiro di Vettel e Leclerc dopo i primi minuti del Gp di Stiria, secondo appuntamento della stagione di F.1. In approccio di curva 3 subito alla partenza, è Charles Leclerc a tentare l’attacco all’interno su Sebastian Vettel causando l’inevitabile contatto tra i due. Danneggiamento nell’ala posteriore per la SF1000 del tedesco mentre per Leclerc problemi al fondo, ritiro per il tedesco mentre il monegasco cambia le mescole durante il regime di safety car, ma è costretto poco dopo anche lui al ritiro. Dopo aver tentato di rimanere in pista, il monegasco ha infatti rimediato un importante problema al fondo. Al Gran Premio di Stiria, dunque, arriva il secondo ritiro per la Rossa con Leclerc ai box dopo soli 4 giri.
“Mi trovavo in lotta con altre due macchine in curva 3, Leclerc ha preso la traiettoria interna e io ho cercato di chiudere lo spazio normalmente. Non mi aspettavo provasse qualcosa lì: non c’era spazio e per questo c’è stata la collisione”. Sebastian Vettel commenta così il contatto con Charles Leclerc che ha causato il doppio ritiro in casa Ferrari al via del Gran Premio di Stiria. “È un grosso peccato, non ho potuto far nulla – ha aggiunto -. Ed è un peccato anche non aver sfruttato il bonus di girare sulla stessa pista con i nuovi aggiornamenti. La macchina venerdì mi ha dato delle buone sensazioni, poi sabato in qualifica abbiamo preso una direzione sbagliata. Mi sarebbe piaciuto provare gli aggiornamenti in gara”.
Dal suo compagno di squadra arrivano le scuse per l’azzardo che è costato il ritiro di entrambe le monoposto del cavallino. “Mi scuso, quando uno sbaglia deve essere onesto. Oggi non sono stato bravo, non trovo altre parole. Sono deluso di me stesso. Ho detto a inizio anno che non volevo perdere un’opportunità e oggi potevo far meglio” dice Charles Lecler. “Oggi sarebbe stato difficile fare grandi punti con la performance che avevamo ma è totalmente colpa mia – ha aggiunto il monegasco -. Mi dispiace tantissimo per il team che ha lavorato tanto per portare upgrade, che non ci hanno portato dove volevamo, ma son stato io a buttar via tutto”.
“Non ci sono scuse: avevo tanta voglia di far bene, forse troppa.
Sono stato troppo ottimista, ho visto un buco e ci ho provato ma dovevo pensare di più. Dovevo pensare che era Vettel, che era il mio compagno di squadra, questo non si può fare”, ha concluso Leclerc.(ITALPRESS).
Migranti, Santelli a Conte “Governo intervenga o vieterò gli sbarchi”
CATANZARO (ITALPRESS) – “Negli ultimi giorni, sono stati registrati, come noto, diversi sbarchi di immigrati sulle coste della Regione Calabria. Tali sbarchi non possono, all’evidenza, essere affrontati con le ordinarie misure, attesa la situazione di emergenza sanitaria derivante dalla diffusione del virus COVID-19 che, sebbene si sia ridotta nelle sue dimensioni, non può dirsi affatto superata. Solo nella giornata di ieri, ben 27 migranti, sbarcati nel porto di Roccella, sono risultati positivi ed altri, probabilmente, si positivizzeranno nei prossimi giorni”. Lo scrive il presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, in una lettera al premier Giuseppe Conte.
“Chiedo, pertanto, al Governo di intervenire, adottando misure volte ad evitare che gli immigrati vengano gestiti, da un punto di vista sanitario, solo dopo il loro sbarco a terra – aggiunge -. L’unica soluzione in grado di evitare pericoli per la salute della popolazione calabrese non può che essere quella di procedere alla requisizione di unità navali, da dislocare davanti alle coste della regione italiane maggiormente interessate dagli sbarchi, a bordo delle quali potranno essere svolti i controlli sanitari sugli immigrati e potrà essere assicurata, in caso di positività, l’effettuazione del periodo di quarantena obbligatoria”.
“Mi aspetto una risposta rapidissima da parte del Governo e avverto che, in caso contrario, non esiterò ad agire, esercitando i miei poteri di ordinanza per emergenza sanitaria, vietando gli sbarchi in Calabria. Voglio evitare un braccio di ferro con il Governo, ma ho l’obbligo di difendere i calabresi e chi ha scelto di passare in Calabria le proprie vacanze”, conclude il presidente della Regione.
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Turchia, Papa “Addolorato per riconversione Santa Sofia in moschea”
CITTA’ DEL VATICANO (ITALPRESS) – “Penso a Santa Sofia e sono molto addolorato”. Così nel corso dell’Angelus Papa Francesco ha fatto riferimento alla decisione del presidente turco Recep Tayyip Erdogan di riconvertire la basilica di Santa Sofia, a Istanbul, in una moschea. Con un decreto Erdogan ha trasferito il controllo della basilica – patrimonio Unesco dell’umanità – al Direttorato degli Affari religiosi turco.
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Coronavirus, Speranza “Record contagi nel mondo, mantenere prudenza”
ROMA (ITALPRESS) – “220 mila contagi covid in un solo giorno a livello mondiale. Mai prima un numero così alto in sole 24 ore. Questo ci dice che non è vinta e che serve ancora attenzione da parte di tutti. Dobbiamo continuare a seguire la linea della prudenza e della gradualità”. Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, su Twitter.
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La ripartenza dell’Italia “oltre la fragilità”
POLIGNANO A MARE (BARI) (ITALPRESS) – Le scelte per costruire la nuova trama delle relazioni economiche e sociali in Italia. E’ questo il tema del nuovo saggio “Oltre la fragilità” di Antonio Calabrò, direttore della Fondazione Pirelli, presentato sul lungomare Cristoforo Colombo alla XIX edizione del Festival “Il libro possibile” a Polignano a Mare in Puglia. Sul palco anche l’economista Carlo Cottarelli, già commissario alla spesa pubblica e direttore esecutivo al Fondo monetario internazionale.
“Le società sempre più articolate e complesse in cui viviamo si rivelano molto fragili e vulnerabili”, ha detto Calabrò. “Esprimono, è vero, straordinarie possibilità di crescita, grazie ai progressi di scienza e tecnologia su tutti i fronti dell’innovazione – ha aggiunto – ma sono quanto mai sensibili a fratture, cambiamenti, effetti inattesi. La loro stessa velocità ne è potenza e limite. La pandemia Covid-19 e la conseguente recessione economica hanno reso molto più evidenti queste caratteristiche”.
“Bisogna rilanciare l’economia e il lavoro pensando alla sostenibilità ambientale e sociale – ha esortato – e costruire comunità più equilibrate per non perdersi d’animo e non disperdere conquiste e valori. Bisogna investire moltissimo sulla scuola e sull’università, soprattutto nel Mezzogiorno. Bisogna intervenire laddove il nostro territorio è fragile, c’è una manutenzione del territorio da fare”. “Questo paese merita una grande attenzione e un grande rispetto perchè abbiamo affrontato la crisi con serietà e possiamo rivendicare un progetto per rimettere in piedi l’Italia”, ha concluso Calabrò.
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Intesa Sanpaolo, Micillo “Il nostro aiuto alla filiera Italia”
ROMA (ITALPRESS) – “Ritengo che questa operazione rappresenti un’opportunità perchè la nuova area nasce per rafforzare sia in Italia sia all’estero l’offerta di prodotti e la relazione con la clientela, in piena continuità con le linee guida strategiche”.
Così, in un’intervista a Milano Finanza, Mauro Micillo, responsabile della nuova divisione Imi Corporate & Investment Banking di Intesa Sanpaolo, attiva dal prossimo 20 luglio con l’incorporazione di Banca Imi nella casa madre. “La fusione sarà un acceleratore per gli obiettivi della divisione Imi Cib, inclusi quelli legati alla componente internazionale. Il peso dei ricavi generato dalla clientela internazionale è cresciuto nei sei anni dal 35 a più del 50% e sarà ulteriormente rafforzato. Ciò è stato realizzato anche grazie all’incremento del business con la clientela istituzionale, la crescita del peso del global markets e l’attenzione alla redditività degli impieghi. E’ importante sottolineare che l’incremento del business internazionale rappresenta anche una leva per attrarre investitori esteri”, spiega Micillo. “Non abbiamo comunque fatto mancare un costante sostegno alle imprese. In questo ambito sono stati determinanti gli interventi messi a disposizione dal governo, con cui stiamo lavorando a stretto contatto. Abbiamo lanciato, con il determinante apporto della divisione Banca dei Territori, un programma che si rivolge a 2.500 filiere italiane ad altissimo potenziale, appartenenti a tutti i settori produttivi e distribuite in tutta Italia, con un indotto generato di circa 300 miliardi. A queste società sarà destinato un plafond di 10 miliardi di nuovo credito”, sottolinea. Quanto all’Ops su Ubi Banca, Micillo si dice fiducioso: “Come ha recentemente ribadito il Ceo Carlo Messina, l’offerta è rivolta agli azionisti Ubi e nei loro confronti non è affatto ostile. Saranno loro a esprimersi su un progetto volto a creare un gruppo bancario ai vertici europei che al contempo andrà a rafforzare il contesto domestico. A quanto risulta, alcuni di loro hanno già compreso i punti qualificanti dell’offerta, in primis l’attenzione ai territori e alle comunità che li contraddistinguono e avremo modo in questi giorni di illustrarne appieno la valenza”.
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