Home Senza categoria Pagina 3629

Senza categoria

Mes, nodo da sciogliere e cartina tornasole affidabilità italica

C’è un nodo molto importante da sciogliere da parte del governo, che sta lì come il convitato di pietra del ‘Don Giovanni’. Infatti il fantasma è lì, non si vede, ma tutti sanno della sua presenza. Si tratta del Mes e dei soldi europei per il recovery fund, messi a disposizione dalla UE a interessi, insignificanti per riorganizzare la sanità e renderla più capace di fronteggiare la pandemia ed ogni altra emergenza sanitaria possa insorgere nel futuro. Il M5S è restio a discuterne, quando non ferocemente contrario, anche se in questi mesi abbiamo drammaticamente costatato che il nostro sistema sanitario è largamente insufficiente a fronteggiare emergenze importanti, ed ha bisogno di grandi quantitativi di denaro per riorganizzarsi. I grillini, infatti, sono suggestionati dalla idea che all’interno delle clausole della concessione di prestiti Mes, vi siano delle norme capestro pronte a strangolare in un commissariamento chi vi fa ricorso: un’esca pronta ad intrappolare chi per bisogno fa richiesta di fondi. Va sottolineato che il mistero su questo nodo si è infittito ancor più dopo la decisione presa a Bruxelles, e dopo le vittoriose pressioni di Italia Francia e Spagna tese a sfoltire, fino a nullificare, le norme di garanzia per il ricorso alle linee Mes di prestito, ma alla sola condizione che l’impiego dei denari fossero esclusivamente destinate a piani di investimento per la sanità. Ma quello che non è comprensibile, è la paura di innescare processi di ‘commissariamento’ per incapacità remotissima di restituzione di soldi all’Europa, quando invece, gli stessi che paventano tali rischi, non mostrano alcuna preoccupazione a spendere e spandere a debito, attraverso l’inevitabile attivazione di acquisti di risorse dalla finanza internazionale, in presenza di un rapporto debito Pil che raggiunge il 160%. Dunque, se fossero davvero preoccupati, questa possibile evenienza, sì che è molto pericolosa, perché può portare al default dell’Italia per incapacità di fare fronte agli obblighi di restituzione dei prestiti, ed alla attivazione di crescenti quantitativi di credito per arginare il costo dell’abnorme e scriteriata politica di spesa pubblica improduttiva. Peraltro rifiutare il Mes, come taluni sostengono, non solo ci fa spendere molti miliardi di Euro in più ricorrendo a finanziatori privati, ma aumenterebbe enormemente i sospetti sulla nostra affidabilità rispetto alla Commissione Europea, proprio in un momento decisivo per lo sviluppo della Unione come entità politica. Ultimamente i leaders europei, Frau Angela Merkel in testa, si sono convinti di controbattere alle palesi azioni ostili dei paesi più potenti del mondo, con la edificazione rapida degli Stati Uniti d’Europa. È proprio in questi frangenti che si noterà in Italia chi possiede lungimiranza, chi ama cultura e tradizioni europee, chi ha la libertà di perseguire la unica e sola possibilità di sovranismo dei nostri popoli, utile per difendersi dalla invadenza della finanza e dalle potenze mondiali più grandi. Si può dire che il Mes è la cartina di tornasole della affidabilità italica, ma anche della sopravvivenza del governo attuale. Infatti difficilmente l’attuale maggioranza potrà reggere con il simbolico diniego al ricorso ai fondi del Mes. Dunque chi con il Mes vuol ferire, di Mes potrà perire.
(ITALPRESS).

Coronavirus, 235 nuovi casi e 21 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Il totale delle persone che hanno contratto il coronavirus è di 241.419, con un incremento rispetto a ieri (3 luglio) di 235 nuovi casi. Lo rende noto il ministero della Salute. Il numero totale di attualmente positivi è di 14.621, con una decrescita di 263 assistiti rispetto al 3 luglio. Tra gli attualmente positivi, 71 sono in cura presso le terapie intensive, con un decremento di 8 pazienti rispetto al 3 luglio. 940 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 16 pazienti rispetto al 3 luglio. 13.610 persone sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi. Rispetto al 3 luglio i nuovi deceduti sono 21 e portano il totale a 34.854. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 191.944, con un incremento di 477 persone rispetto al 3 luglio. Il numero di tamponi effettuati nelle ultime ventiquattro ore ammonta a 51.011, per un totale di 5.599.826.
(ITALPRESS).

GP Austria. Isola “In gara tutte le mescole posso essere utili”

0

La strategia migliore per i 71 giri del Gran Premio d’Austria sulla carta è a una sosta, con primo stint su P Zero Red soft per 24-28 giri, poi P Zero White hard fino al traguardo. In alternativa, una tattica molto simile vede il primo stint su P Zero Yellow medium per 27-32 giri, poi hard. Tra le due strategie non c’è grossa differenza sul tempo totale di gara, ma quest’ultima offre una maggiore flessibilità.
Un’altra strategia a una sosta vede la C4 soft per 30-34 giri nella prima parte di gara, poi medium fino al traguardo. Una strategia a due soste è possibile, anche se più lenta, con i primi due stint su soft per 16-18 giri ciascuno, poi medium o hard a seconda delle circostanze di gara. Valtteri Bottas ha ottenuto la pole position, con Mercedes che ha dominato tutte le sessioni finora disputate. Il pilota finlandese ha ottenuto il primo Pirelli Pole Position Award del 2020, in una speciale edizione arcobaleno che simboleggia la lotta al Covid-19 e promuove l’inclusione, un messaggio chiave per la Formula 1. Max Verstappen sarà l’unico pilota nella top 10 a partire su pneumatici C3 medium usati per superare il Q2. Nel 2019, l’olandese della Red Bull ha vinto il Gran Premio d’Austria dopo essere partito terzo.

La lotta tra i Team di metà gruppo è molto serrata: stesso tempo nel Q3 per Alex Albon quinto e Sergio Perez sesto. Su un giro piuttosto corto come quello dello Spielberg e una strategia a una sosta molto probabile, le tempistiche del pit stop saranno cruciali per cercare di recuperare posizioni.
Sebastian Vettel partirà undicesimo e sarà il primo pilota a scegliere i pneumatici al via: un’opportunità per diversificare la strategia rispetto ai diretti rivali. “La pole position di Valtteri Bottas in 1m02.939s vale il nuovo record assoluto del Red Bull Ring, a riprova dell’evoluzione delle monoposto nonostante la gamma P Zero 2020 sia identica al 2019. Max Verstappen ha superato il Q2 su pneumatici medium, una scelta molto interessante che gli può consentire una certa flessibilità in termini di strategia e un primo stint più lungo rispetto agli altri piloti su soft. Come previsto su un giro così corto e con i Team nella top 10 molto vicini, in qualifica sono stati usati quasi esclusivamente i pneumatici soft” spiega Mario Isola, responsabile F.1 di Pirelli.
“Ogni Team ha cercato di ottenere il massimo possibile dalla propria monoposto, con margini molto ridotti a fine qualifica. In gara tutte e tre le mescole possono però giocare un ruolo fondamentale nella strategia”.
(ITALPRESS).

Coronavirus, 235 nuovi casi e 21 decessi

Al 4 luglio, il totale delle persone che hanno contratto il coronavirus che causa il Covid-19 è di 241.419, con un incremento rispetto al 3 luglio di 235 nuovi casi. Lo rende noto il ministero della Salute. Il numero totale di attualmente positivi è di 14.621, con una decrescita di 263 assistiti rispetto al 3 luglio. Tra gli attualmente positivi, 71 sono in cura presso le terapie intensive, con un decremento di 8 pazienti rispetto al 3 luglio. 940 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 16 pazienti rispetto al 3 luglio. 13.610 persone sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi. Rispetto al 3 luglio i nuovi deceduti sono 21 e portano il totale a 34.854. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 191.944, con un incremento di 477 persone rispetto al 3 luglio. Il numero di tamponi effettuati nelle ultime ventiquattro ore ammonta a 51.011, per un totale di 5.599.826.
(ITALPRESS)

In Austria pole position per Bottas davanti a Hamilton, settimo Leclerc

SPIELBERG (AUSTRIA) (ITALPRESS) – Pole position per Valtteri Bottas. Al Gran Premio d’Austria è il pilota finlandese, al primo appuntamento della stagione, a centrare la pole in 1’02″939 registrando il nuovo record della pista. Lewis Hamilton chiude col secondo tempo a soli 12 millesimi mentre Max Verstappen si prende il terzo posto a 538 millesimi. Quarto tempo per Lando Norris, dietro di lui Alexander Albon, Sergio Perez e la Ferrari di Charles Leclerc, che dunque scatterà dalla settima posizione.
Chiudono la top-10 Carlos Sainz, Lance Stroll e Daniel Ricciardo.
Undicesima l’altra Ferrari di Sebastian Vettel, seguono Pierre Gasly, Daniil Kvyat, Esteban Ocon e Romain Grosjean. Chiudono la griglia in ordine Kevin Magnussen, George Russell, Antonio Giovinazzi, Kimi Raikkonen e Nicholas Latifi.
(ITALPRESS).

Dl Semplificazioni, Conte “Lo approveremo a inizio settimana”

ROMA (ITALPRESS) – “Il decreto semplificazioni lo approveremo
all’inizio della prossima settimana”. Lo ha detto il premier,
Giuseppe Conte, intervenendo al Consiglio confederale della Uil. “Con il dl semplificazioni – ha aggiunto – introdurremo misure volte a dare nuovo impulso agli investimenti senza far venir meno controlli più rigorosi. Vogliamo rafforzare i presidi di legalità ma dobbiamo essere coraggiosi, non possiamo pensare che per la preoccupazione di episodi di illegalità il paese non debba più correre, si tratta di un intervento che darà impulso alla ripresa su cui non è possibile esitare. Questo è il momento del coraggio, dobbiamo osare per restituire fiducia a tutti”.
“Un’altra priorità” per Conte “è quella delle riforma fiscale organica, manca da 50 anni nel nostro Paese. Con Gualtieri siamo d’accordo, la settimana prossima ripartirà il tavolo a Chigi per la riforma fiscale”. “In questi giorni c’è un chiacchiericcio
quotidiano, un bla bla bla che ci descrive come un governo
attendista, incapace di prendere decisioni risolute, la realtà
dei fatti dice il contrario. Questo governo – conclude Conte – ha assunto decisioni mai prese nella storia”.
(ITALPRESS).

Centrodestra in piazza contro Conte, Salvini “Mi fido di Berlusconi”

Centrodestra unito in piazza contro il governo Conte. Una piazza del Popolo, anche memore delle polemiche del 2 giugno, contingentata e rispettosa delle disposizioni per il contenimento del Covid. Poco più di 4 mila sedie posizionate dinnanzi a un palco privo di simboli e vessilli politici. Palco sul quale si sono alternati i tre leader della coalizione: il forzista Antonio Tajani, la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni e il segretario della Lega Matteo Salvini. Ed è proprio quest’ultimo che nel suo intervento ha voluto interpretare il senso della mattinata. “La libertà è alla base di questa piazza e della nostra proposta di futuro. Dall’altra parte c’è il flop totale della burocrazia e dello statalismo”. Sul palco irrompe anche il dibattito sulla posizione di Silvio Berlusconi nei confronti dell’attuale esecutivo. “Mi fido totalmente di Berlusconi”, ha affermato il leader leghista
Giorgia Meloni ha puntato l’indice contro il governo: “Hanno fatto di tutto per evitarci questa manifestazione. Ma il rischio di contagio quando Conte fa le sue passerelle non c’è, se si manifesta contro il governo sì”. La leader di Fdi si dice certa che “vinceremo le elezioni regionali” ma osserva che “non ci basta, se questi signori rimarranno incollati alle poltrone incuranti di quello che le persone che vogliono, scenderemo a ottobre con 2 milioni di persone e non con una piazza contingentata. Libereremo il Paese dalla zavorra di questi incapaci perchè noi siamo l’Italia”.
Dal palco anche Antonio Tajani esprime malcontento sulla gestione della scuola: “Un disastro il governo della scuola italiana da parte della ministra Azzolina. Volevano cancellare le scuole private, ma noi siamo riusciti a difendere la libertà di
istruzione”. “Questa piazza – ha affermato il vice presidente di Forza Italia incontrando i giornalisti- rappresenta la maggioranza degli italiani. Dietro a queste persone ci sono milioni di italiani che vogliono cambiare, che vogliono vedere risolti i loro problemi” auspicando di “dare al Paese un governo con un presidente del Consiglio eletto dal popolo”.

(ITALPRESS).

Uil, Pierpaolo Bombardieri eletto nuovo segretario generale

ROMA (ITALPRESS) – Pierpaolo Bombardieri è il nuovo segretario generale della Uil. Lo ha eletto all’unanimità il Consiglio confederale riunito oggi. Bombardieri, 56enne calabrese, succede a Carmelo Barbagallo, eletto ieri leader della Uil pensionati. “Noi pensiamo sia arrivata l’ora di fare ricorso ad una nuova politica keinesiana degli investimenti, per una nuova attenzione alle politiche occupazionali e a quella degli investimenti pubblica – ha detto il neosegretario nel suo discorso alla platea, dove era presente anche il premier Giuseppe Conte -. La riduzione delle disuguaglianze, la nostra stella polare in una navigazione fatta in mare aperto e in condizioni di burrasca la diseguaglianza sociale sarà per noi campo di battaglia”. “Ci troviamo in un periodo complicato e drammatico – ha sottolineato Bombardieri -. E’ come se ci trovassimo, per me che amo il mare, in una tempesta. Allora partiamo. Così come è stato fatto da chi mi ha preceduto, senza esitazioni”. “Non abbiamo dimenticato il 70 esimo della Uil – ha aggiunto -. Lo faremo come
merita la nostra Organizzazione appena le condizioni ce lo permetteranno”. “Continuerò ad essere il Pierpaolo che conoscete, aiutatemi a sostenere questo impegno, aiutatemi a rafforzarlo per migliorare il futuro e sostenere i più deboli, come ho visto fare a mio padre che da vecchio socialista oggi sarebbe stato contento”, ha concluso.
(ITALPRESS).