ROMA (ITALPRESS) – Una notizia che farà piacere ai golosi. Il gelato fa bene ed è un alimento adatto a tutte le età. A confermarlo è uno studio, il dossier “Nutrizione & Gelato” sul gelato confezionato in Italia, realizzato dall’IGI, Istituto del Gelato Italiano.
Nel dossier, medici ed esperti di nutrizione sottolineano tra l’altro come il gelato eserciti un’attrazione irresistibile sui bambini sin dai primi anni di vita.
Per Michele Sculati, specialista in Scienza dell’Alimentazione con indirizzo in Nutrizione Clinica, studi di risonanza magnetica funzionale hanno dimostrato come il gelato sia in grado di attivare le aree del corpo striato che producono sensazioni di gratificazione. Ma attenzione: tende a stimolare sempre un nuovo assaggio. Per questo è importante individuare la porzione che desideriamo consumare, perchè altrimenti il rischio è di mangiarne più di quanto avremmo voluto. Il consumo di gelato si integra perfettamente anche all’interno della Dieta Mediterranea. Per gli anziani invece “fa rima con piacere, gusto, ricordo di un sapore antico e, soprattutto, con facilità di deglutire un alimento ricco di importanti proprietà nutrizionali”.
Ma attenzione alle fake news: Martina Donegani, Biologa nutrizionista, e Yari Rossi, dottore in scienze della nutrizione umana, spiegano come la notizia falsa più diffusa sui gelati confezionati riguardi “l’idea che siano pieni di additivi e conservanti”. “Nulla di più lontano dalla verità – affermano -: nei gelati, infatti, i conservanti non vengono aggiunti perchè non servono. Il freddo è di per sè il miglior conservante e, proprio per questo, la catena del freddo garantisce da sola la perfetta conservazione del gelato nel tempo”.
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Uno studio, il gelato alimento genuino adatto a tutte le età
Il Pil cresce dello 0,3% nel 2019, meglio al Nord
ROMA (ITALPRESS) – Nel 2019 il Prodotto interno lordo, misurato in volume, ha segnato a livello nazionale un aumento pari allo 0,3%. Le stime preliminari indicano che la crescita si è distribuita in maniera abbastanza omogenea sul territorio, anche se si conferma una diversa velocità tra il Nord e il Sud del Paese. Lo rileva l’Istat.
Il Nord ha mostrato una performance superiore alla media nazionale: il Nord-est registra la crescita più vivace (+0,5%), il Nord-ovest lo segue da vicino (+0,4%). Le regioni del Centro e del Mezzogiorno hanno fatto invece registrare un aumento del Pil lievemente inferiore alla media nazionale, con una crescita che in entrambe le aree si è fermata al +0,2%.
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Fondazione Cariplo, 3,7 milioni per le società sportive dilettantistiche
MILANO (ITALPRESS) – Fondazione Cariplo e la Regione Lombardia insieme per sostenere le organizzazioni sportive dilettantistiche lombarde. Il budget complessivo è di oltre 3,7 milioni di euro. Il bando, totalmente rinnovato rispetto agli anni precedenti, non solo raddoppia ampiamente la dotazione finanziaria a disposizione della società sportive lombarde passando dal 1,6 milioni degli scorsi anni a 3,7 milioni del 2020 ma permetterà di ricevere un contributo massimo fino a 10 mila euro a tutte le realtà che entreranno in graduatoria.
“Il bando intende sostenere il rilancio dell’attività ordinaria svolta dal Sistema Sportivo Lombardo, la cui operatività è stata duramente colpita dalla emergenza sanitaria COVID-19. Un obiettivo possibile grazie solo all’ottima sinergia con Fondazione Cariplo che ringrazio per aver immediatamente accolto la proposta di fare un’iniziativa a quattro mani in favore del sistema sportivo lombardo stanziando un milione di euro”, ha spiegato Martina Cambiaghi, Assessore a Sport e Giovani della Regione Lombardia.
Per Giovanni Fosti, presidente di Fondazione Cariplo, “le attività sportive svolgono un ruolo importante nella costruzione di legami all’interno delle nostre comunità e nella promozione di uno stile di vita sano e attivo, specialmente per i giovani e i bambini. Lo sport è inoltre un’occasione di apprendimento e di scoperta di sè in rapporto agli altri: un ambito in cui sperimentare il valore e la forza dell’essere parte di una stessa realtà. La Fondazione Cariplo, in collaborazione con la Regione Lombardia, vuole sostenere le associazioni e le organizzazioni non profit in ambito sportivo perchè possano continuare a offrire queste opportunità ai nostri ragazzi e al nostro territorio”.
Le risorse saranno disponibili per i Comitati e le Delegazioni regionali della Lombardia di Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate ed Enti di Promozione Sportiva, riconosciuti dal CONI o dal CIP (Comitato Italiano Paralimpico) e le Associazioni e le Società Sportive Dilettantistiche (ASD e SSD) senza scopo di lucro iscritte al registro CONI o sezione parallela CIP e con sede legale o operativa in Regione Lombardia.
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Coronavirus, convenzione tra Fondo Sicilia e Banca Intesa-San Paolo
Si ampliano gli interventi finanziari messi in campo dalla Regione siciliana, e in particolare dal vicepresidente e assessore all’Economia, Gaetano Armao, per aiutare le piccole e medie imprese ad affrontare l’emergenza economica provocata dall’epidemia di Covid-19. L’Irfis-FinSicilia, la finanziaria regionale che gestisce il “Fondo Sicilia” messo a disposizione dalla Regione, ha sottoscritto una convenzione anche con Banca Intesa-San Paolo per erogare alle aziende finanziamenti a fondo perduto.
Le imprese danneggiate dal “lockdown” e che hanno urgente bisogno di liquidità possono rivolgersi anche a Banca Intesa per avere prestiti fino ad un massimo di 100 mila euro, usufruendo di un notevole abbattimento del costo del denaro. Avranno diritto, infatti, ad un contributo regionale a fondo perduto, pari ad un minimo del 5% dell’importo (fino a 5 mila euro), che sale all’8% (fino a 8 mila euro) se il preammortamento è di almeno 12 mesi.
Le aziende, al fine di ottenere il contributo a fondo perduto, presenteranno le domande alla Banca che, una volta deliberato il finanziamento, lo comunicherà sia alla stessa azienda, sia all’Irfis. Una volta ricevuta la comunicazione da parte della Banca dell’erogazione del finanziamento, l’Irfis concederà in una o più unica soluzioni, il contributo a fondo perduto sul conto corrente dell’impresa.
“Questa convenzione, che si aggiunge alle altre sottoscritte, rafforza l’offerta di credito per per le imprese che operano sul nostro territorio. La priorità del Governo Musumeci è quella di far ripartire l’economia dell’isola stremata dall’emergenza Covid e per farlo le imprese hanno urgente bisogno di liquidità – dice il vicepresidente della Regione -. Ringrazio per la collaborazione il presidente dell’Irfis, Giacomo Gargano e il direttore regionale di Banca Intesa, Pierluigi Monceri”.
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Con Fidimed e Banca Progetto finanziamenti rapidi fino a 300 mila euro
PALERMO (ITALPRESS) – In piena “emergenza liquidità”, quando molte piccole imprese hanno dovuto attendere mesi per ottenere un prestito, ancorchè garantito dallo Stato, grazie al “Progetto Easy” ben cento imprenditori siciliani hanno potuto ricevere liquidità in soli dieci giorni. La velocità di erogazione è stata la carta vincente dell’esperimento avviato a dicembre in Sicilia da Banca Progetto, la banca digitale specializzata in servizi per le piccole e medie imprese italiane e per la clientela privata, guidata dall’A.D. Paolo Fiorentino, dallo scorso 4 giugno membro attivo di ItaliaFintech, l’associazione delle migliori realtà internazionali dell’innovazione tecnologica in ambito finanziario. Per questo strumento pensato per il debutto nella particolare realtà siciliana assieme all’apertura di un ufficio di rappresentanza a Palermo (l’unica filiale fisica in Italia), Banca Progetto aveva stanziato un budget iniziale tramite Fidimed, intermediario finanziario 106 vigilato da Bankitalia, in buona parte assorbito, durante e dopo il periodo di “lockdown”, da circa 100 Pmi siciliane che hanno ottenuto finanziamenti rapidi da 25 mila a 150 mila euro potendo richiedere anche il contributo a fondo perduto erogato dalla Regione tramite Irfis-FinSicilia.
Il successo dell’iniziativa spinge ora Banca Progetto a raddoppiare il proprio impegno, aumentando il limite di “Progetto Easy” fino a 300 mila euro ad azienda ed estendendo l’ambito di operatività a tutto il Paese, attraverso la rete di partner selezionati da Banca Progetto e Fidimed cui tutte le imprese italiane potranno rivolgersi. Obiettivo erogare dai 60 ai 70 milioni di euro nel corso dell’anno.
“Banca Progetto – ha spiegato l’A.D. Paolo Fiorentino, collegato in conferenza stampa a Palermo, presso la sede di Sicindustria – punta a erogare quest’anno fino a 1 miliardo di euro in Italia, e per farlo intende privilegiare il rapporto con gli intermediari finanziari locali. La positiva esperienza siciliana ci insegna che quello nato dalla sinergia con Fidimed è un modello vincente. Quindi, abbiamo deciso non solo di rafforzare la collaborazione con questo efficiente intermediario finanziario siciliano che ci consente di raggiungere tutti i settori economici della regione e di dare risposte immediate alle Pmi, anche alle più piccole, ma anche di estendere il modello a tutte le altre aree del Paese”.
“Fidimed – ha aggiunto l’A.D., Fabio Montesano – ha saputo vincere la sfida lanciata insieme a Banca Progetto e ha fatto della rapidità un proprio marchio di fabbrica. La fiducia che ci ha concesso Banca Progetto, mettendoci a disposizione un budget ambizioso, ci ha permesso di dimostrare, in pochi mesi, che gli interventi a favore dei consorzi fidi vigilati da Bankitalia possono davvero moltiplicare in questa emergenza gli effetti positivi della liquidità sulle imprese, sui loro investimenti e sulla ripresa dell’economia”.
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Prevenzione tumore seno, Europadonna.it si rinnova con contenuti inediti
ROMA (ITALPRESS) – Approfondimenti su esami e terapie che stanno rivoluzionando la pratica clinica, nuove pillole video per spiegare con parole semplici una malattia complessa, ma anche il rinnovamento dell’area riservata per le associazioni e la possibilità di rivolgersi direttamente agli specialisti tramite live chat e dirette sui social network. Entro la fine dell’anno Europa Donna Italia, il movimento per la prevenzione e cura del tumore al seno, completerà la rivoluzione del proprio portale (Europadonna.it), divenuto nel tempo un punto di riferimento per affidabilità e comprensibilità in tutto ciò che riguarda la patologia mammaria. “La tecnologia è un mezzo potente per diffondere fake news ma anche per contrastarle. Da anni Europa Donna Italia è impegnata in questa battaglia: ogni singolo contenuto del portale è stato rivisto e approvato dal nostro comitato tecnico scientifico” ricorda la presidente Rosanna D’Antona. Per rimanere al fianco delle donne, l’associazione ha potenziato il monitoraggio delle strutture ospedaliere e gli strumenti per la condivisione delle informazioni sanitarie sul territorio. Parallelamente, è stata condotta un’indagine per censire le iniziative di supporto e sostegno delle associazioni. “L’esperienza maturata in questi mesi ci ha convinto della necessità di accelerare la transizione informatica. In aggiunta ai consueti ampliamenti del portale, avviati nel 2018, in questo primo semestre del 2020 abbiamo avviato la riorganizzazione e il potenziamento degli strumenti: live chat, nuove pillole video e aggiornamenti sulle terapie in procinto di entrare nella pratica clinica” riprende D’Antona. Tutte le piattaforme dell’associazione saranno integrate per funzionare in maniera complementare. I maggiori cambiamenti riguarderanno la newsletter, che proporrà contenuti inediti, e la nuova area riservata, all’interno della quale le associazioni potranno disporre di nuove funzionalità e materiali dedicati. Per fronteggiare l’incertezza di questi mesi, nei quali il timore di un’infezione si è aggiunta alla preoccupazione per il tumore, Europa Donna Italia ha lanciato un ciclo di dirette nelle quali le donne hanno potuto porre in prima persona domande e timori agli esperti.
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Mercato immobiliare, durante il lockdown +4% budget rispetto a gennaio
MILANO (ITALPRESS) – L’emergenza sanitaria legata alla pandemia da Covid-19 ha travolto anche il mondo del mattone e i piani di molti italiani intenti a ricercare casa. Immobiliare.it (www.immobiliare.it), portale di annunci immobiliari, e Realitycs (www.realitycs.it), azienda Proptech specializzata in market intelligence e valutazioni automatiche, con la fine del mese di maggio, hanno realizzato il primo report basato sull’analisi dei Big Data disponibili dalle 6 milioni di ricerche salvate sul sito, con l’obiettivo di fotografare in modo preciso come il coronavirus abbia cambiato l’approccio alla casa. Nel momento di picco in basso delle ricerche si nota un aumento del prezzo massimo impostato (+4% ad aprile rispetto a gennaio 2020) sia per gli appartamenti sia per le case indipendenti. Un trend che sicuramente conferma quanto, mai come durante una pandemia in cui la casa viene vissuta 24 ore su 24, per gli italiani l’immobile diventi un bene in cui investire per migliorare la propria qualità della vita. Ma che si presta anche a un’altra chiave di lettura: le ricerche salvate che sopravvivono in un momento di incertezza economica nel Paese sono soprattutto quelle degli utenti alto-spendenti, che non temono le conseguenze di una potenziale recessione. “Dallo scoppio della pandemia tutto il settore immobiliare ha navigato a vista, cercando di prevedere quello che sarebbe potuto accadere – dichiara Antonio Intini, Chief Business Development Officer di Immobiliare.it – Con la fine delle misure restrittive, grazie alla mole di dati a nostra disposizione sulla domanda e al contributo di Realitycs che li ha analizzati, siamo stati in grado di osservare il mercato in profondità, scoprendo come il Covid abbia solo temporaneamente cambiato le esigenze di chi cerca casa. Se l’anno probabilmente non si chiuderà con il numero di compravendite che ci si aspettava, è anche vero che ci sono chiari segnali di un ritorno di interesse al mattone da parte degli utenti, compresi quelli che cercano in locazione”. Se marzo è il mese nero delle ricerche immobiliari, frenate da paure e incertezze, maggio segna il ritorno ai volumi del pre-Covid-19. Il report fa emergere che in casa la felicità è anche una questione di metri quadri. Indipendentemente dall’interesse a comprare o affittare, le ricerche dimostrano come dopo la quarantena (maggio 2020) il numero di locali diventi un filtro sempre più ricorrente e importante per gli utenti.
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