TORINO (ITALPRESS) – “Con l’approvazione da parte della Consob, si compie un ulteriore significativo passaggio e si avvia l’offerta promossa da Intesa Sanpaolo che si contraddistingue come un’operazione di mercato rivolta direttamente a tutti gli azionisti di UBI Banca, con l’obiettivo di rafforzare la posizione degli stakeholders dei due gruppi nel panorama bancario europeo”. Così Carlo Messina, consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, commenta l’odierna consegna alla Consob del prospetto per l’ops su Ubi. “Puntiamo al pieno coinvolgimento delle Fondazioni Territoriali di UBI per fornire un consistente supporto alle comunità territoriali, con un’attenzione particolare alle ricadute sociali”, aggiunge Messina.
“Prevediamo 2.500 assunzioni di giovani”, aggiunge il manager. In merito al lungo iter approvativo, non ancora concluso, mancando l’ok della nostra antitrust, Messina ne fa un motivo di forza: “BCE, Banca d’Italia e IVASS hanno autorizzato l’operazione di acquisizione del controllo di UBI, anche alla luce di valutazioni aggiornate e prospettiche. Abbiamo ottenuto il via libera di Consob, dopo un esame che si è in particolare concentrato su come la nostra offerta si ponga in maniera pienamente corretta nei confronti del mercato. L’ampiezza di tutte le analisi compiute conferma che l’operazione è stata valutata positivamente, anche in chiave prospettica, soprattutto con riferimento alla sana e prudente gestione, alla capacità di rispettare nel tempo obiettivi di patrimonializzazione, liquidità, presidio dei rischi, redditività, livello di servizio alla clientela, conformità alle norme”. Questo perchè, conclude, “si tratta di un’operazione basata su solidi fondamentali industriali, in grado di rafforzare il sistema finanziario italiano”, ecco perchè “come deve avvenire in un mercato trasparente, la parola passa agli azionisti. Al termine di questo iter spetta solo a loro decidere”.
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Intesa-Ubi, Messina “La parola passa agli azionisti”
Veronafiere, nel 2019 fatturato sale a 105,5 milioni
VERONA (ITALPRESS) – L’Assemblea dei soci di Veronafiere Spa ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2019. La capogruppo Veronafiere Spa ha registrato ricavi per 91,8 milioni di euro, in aumento di 9,4 milioni (+11,4%) sull’anno precedente. L’Ebitda si attesta a 22 milioni di euro con un’incidenza del 23,9% sui ricavi e il risultato netto è positivo per 10,8 milioni di euro.
A livello di bilancio consolidato i ricavi del Gruppo Veronafiere hanno raggiunto i 105,5 milioni di euro, con una crescita pari a 12,7 milioni (+13,7%) sul 2018, un Ebitda di 13,7 milioni di euro (13% su fatturato) e un utile netto di gruppo di 550 mila euro.
Nel 2019, inoltre, si è allargato il perimetro delle controllate, partecipate e collegate del Gruppo Veronafiere grazie all’acquisizione di Eurotend spa e Int.Ex Spa, società attive nella commercializzazione, progettazione e produzione di allestimenti, e alla creazione della newco Veronafiere Asia Ltd, a presidio dei mercati del far east.
Nel 2019 le rassegne di Veronafiere hanno totalizzato 1.176.111 visitatori, dei quali 173.409 esteri (14,7% del totale); 13.338 espositori, di cui 2.473 stranieri (18,5% del totale); oltre 760mila i metri quadrati venduti. L’attività congressuale nel corso dell’anno ha registrato 262 eventi, con oltre 94mila partecipanti.
Le manifestazioni a carattere internazionale organizzate in Italia hanno fatto segnare una media di oltre il 30% di buyer e operatori professionali esteri, con punte del 62% nel caso di Marmomac e del 39% con Vinitaly.
In tutto 35,4 milioni di euro gli investimenti realizzati nel 2019 da Veronafiere Spa, indirizzati principalmente sulla riqualificazione delle infrastrutture, sul potenziamento dei servizi e dei propri brand di successo, sullo sviluppo digitale e di nuovi progetti fieristici.
“I risultati raggiunti nell’esercizio 2019 sono stati possibili grazie alla capacità del Gruppo Veronafiere di ottimizzare ulteriormente la gestione diretta e il coordinamento di 71 manifestazioni di cui 47 in Italia e 24 all’estero, in 14 nazioni: Olanda, Stati Uniti d’America, Brasile, Canada, Cina, Polonia, Germania, Marocco, Messico, Thailandia, Perù, Russia, Inghilterra e Hong Kong”, si legge in una nota.
“I risultati del 2019 sono molto positivi ed in linea con il piano industriale 2019-2022. Anche la prima parte dell’anno in corso ha visto una crescita a doppia cifra sull’analogo periodo dell’esercizio precedente, fino a quando tutto il sistema fieristico internazionale è stato bloccato dalla pandemia Covid-19. Veronafiere ha reagito immediatamente e oggi è pronta a ripartire in sicurezza con strategie e strumenti per assicurare il business ai nostri comparti produttivi”, sottolinea Maurizio Danese, presidente di Veronafiere Spa.
“Lo strumento fieristico a livello mondiale genera un valore complessivo superiore ai 250 miliardi di euro; le fiere sono l’unico strumento di promozione internazionale per oltre il 75% delle PMI italiane ed europee – prosegue -; le rassegne a carattere internazionale in Italia generano il 50% dell’export delle nostre piccole e medie imprese e producono un indotto fondamentale per le attività commerciali ed artigiane delle aree dove si svolgono. Ora è il momento di riscrivere anche le regole della concorrenza europea, che in questa materia sono assolutamente discrezionali con paesi che hanno ben compreso il valore che l’asset fieristico rappresenta per i settori industriali di riferimento e i territori. E’ fondamentale che le istituzioni in questo momento storico reagiscano a tutela di una leva fondamentale per la ripartenza economica e sociale del Paese”.
“Il 2019 è stato un anno importante per lo sviluppo dell’attività di Veronafiere, sia riguardo all’attività core, sia per la messa a regime di servizi importanti per la stessa attività, come quelli allestitivi che hanno apportato fatturato e redditività al gruppo. Inoltre, sono stati effettuati investimenti importanti per il potenziamento della infrastruttura fieristica, anche in un’ottica sempre più digitale – evidenzia Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere Spa -. Sul fronte estero, è stata attivata la società in Cina che inizierà ad essere operativa già nell’autunno del 2020 e questo è un grande risultato dal punto di vista strategico internazionale per il Gruppo Veronafiere. L’Asia, infatti, secondo il FMI sarà il motore della ripresa post Covid e la Cina, che chiuderà il 2020 con una stima di crescita del 2% rispetto alle economie occidentali previste in forte flessione, sarà il baricentro della crescita per tutti i paesi dell’Asean”.
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Coronavirus, 259 nuovi casi, torna il segno più per le terapie intensive
ROMA (ITALPRESS) – Al 26 giugno, il totale delle persone che hanno contratto il coronavirus che causa il Covid-19 è di 239.961, con un incremento rispetto al 25 giugno di 259 nuovi casi. Lo rende noto il ministero della Salute. Il numero totale di attualmente positivi è di 17.638, con una decrescita di 665 assistiti rispetto al 25 giugno. Tra gli attualmente positivi, 105 sono in cura presso le terapie intensive, con un incremento di 2 pazienti rispetto al 25 giugno. 1.356 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 159 pazienti rispetto al 25 giugno. 16.177 persone sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi. Rispetto al 25 giugno i nuovi deceduti sono 30 e portano il totale a 34.708. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 187.615, con un incremento di 890 persone rispetto al 25 giugno. Il numero di tamponi effettuati nelle ultime ventiquattro ore ammonta a 52.768, per un totale di 5.215.922.
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Avvocati Tributaristi, Damascelli presidente e Cuva vicepresidente
PALERMO (ITALPRESS) – L’Uncat – Unione Nazionale Camere Avvocati Tributaristi ha rinnovato i suoi vertici per il prossimo triennio. Angelo Cuva, presidente della Camera di Palermo, è stato nominato vicepresidente. Alla Presidenza si è avuta la conferma di Antonio Damascelli della Camera di Bari. Segretario generale Massimo Ferrante della Camera di Lecce, tesoriere Raffaella D’Anna della Camera di Napoli. Vice presidente anche Renato Torrisi della Camera di Catania. I palermitani Alessandro Paino e Daniele Giacalone sono stati nominati rispettivamente nel Comitato dei Probiviri e nel Collegio dei Revisori.
L’Uncat, fondata nel 2000, è iscritta nell’elenco delle associazioni forensi specialistiche maggiormente rappresentative riconosciute dal Consiglio Nazionale Forense.
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Scuola, trovato l’accordo sulle linee guida per la riapertura
ROMA (ITALPRESS) – E’ stata raggiunta l’intesa in Conferenza Unificata sulle linee guida per la riapertura delle scuole a settembre.
“L’intesa trovata oggi tra governo, Regioni, Province e Comuni sulle linee guida relative alla riapertura delle scuole è un primo importante passo avanti. Ora dobbiamo continuare a lavorare insieme, anche con il massimo coinvolgimento delle forze sociali”, afferma il ministro della Salute, Roberto Speranza. “E’ essenziale investire nuove, ingenti risorse per garantire la riapertura di tutte le scuole, nella massima sicurezza – ha aggiunto -. Un obiettivo fondamentale, su cui tutto il Paese deve essere unito”.
“E’ una buona notizia – commenta su Facebook il viceministro dell’Istruzione Anna Ascani -. Nelle ultime settimane ho incontrato una per una tutte le Regioni, i rappresentanti regionali di ANCI, UPI e gli Uffici Scolastici Regionali e, grazie a uno straordinario lavoro di squadra, abbiamo costruito un “cruscotto” che raccoglie la misura in metri quadrati delle aule delle nostre scuole (i Comuni stanno continuando ad aggiornare ora dopo ora questi dati). Attraverso questo strumento – che consente di inserire il distanziamento e il numero degli iscritti come parametri – riusciamo a verificare con immediatezza quali e quante sono le situazioni che presentano criticità dal punto di vista degli spazi disponibili”.
“Per riaprire le scuole, obiettivo che condividiamo tutti, servono risorse per i lavori che consentiranno di svolgere l’attività scolastica in sicurezza, e garanzie sull’incremento del personale. Avevamo sollecitato interventi celeri in entrambe le direzioni e oggi, in conferenza unificata, abbiamo ottenuto l’impegno del governo”, dichiara il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro al termine dei lavori della conferenza unificata.
“Un ottimo risultato. Le Regioni hanno avuto un ruolo determinante nella costruzione di un Piano scuola 2020-2021 che rispondesse il più possibile alle diverse esigenze dei docenti e dei dirigenti scolastici, degli studenti e degli enti locali”, commenta Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.
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Criminalità, grande vitalità nell’era post Covid-19
ROMA (ITALPRESS) – Grande vitalità della criminalità organizzata nell’era post Covid-19, con un ventaglio di affari illeciti che spazia dal turismo e ristorazione ai servizi, dal settore sanitario a quello dei rifiuti, dai giochi e scommesse alla gestione di impianti sportivi e palestre, alla distribuzione e commercio di generi alimentari, all’autotrasporto, all’industria manifatturiera, a quella dell’energia, immobiliare, al commercio e noleggio di autoveicoli, come riportato dalle analisi della Direzione Investigativa Antimafia. Vitalità testimoniata anche dai flussi informativi provenienti dal mondo carcerario, che non subiscono battute d’arresto nonostante la pandemia, sia nei contatti interni che in quelli esterni degli appartenenti a cosche di ‘Ndrangheta e Camorra; immutati anche gli accrediti di denaro verso i detenuti, a significare un costante ed immutato sostentamento dei sodali in carcere al fine di assicurarne la fidelizzazione ed il silenzio. Sono le prime indicazioni che emergono dal Report 2 dell’Organismo permanente di monitoraggio ed analisi sui rischi di infiltrazione della criminalità organizzata nel tessuto sociale ed economico, fornito al Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, quale autorità nazionale di pubblica sicurezza. Organismo composto da rappresentanti della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, del Dipartimento della Polizia Penitenziaria, nonchè della DIA e della Direzione centrale per i servizi antidroga, con l’obiettivo di anticipare ogni iniziativa di espansione, di alterazione del mercato, di inquinamento del tessuto economico, di condizionamento degli appalti e delle gare pubbliche da parte della criminalità organizzata.
“Se la permanenza domiciliare ha mantenuto inalterate le potenzialità remunerative del gioco on line e a distanza, la ripresa delle attività potrebbe favorire un repentino innalzamento delle scommesse su rete fissa, dovuto anche alla grave crisi economica che potrebbe indurre molti utenti alla ricerca illusoria di facili guadagni, alimentando così una variegata gamma di ludopatie – sottolinea il vice vapo della Polizia, prefetto Vittorio Rizzi, che guida l’Organismo di monitoraggio ed analisi -. Il riavvio delle competizioni sportive ufficiali potrebbe, d’altra parte, dare nuova linfa ad episodi di corruttela e frode sportiva, su cu vigila l’Unità Informativa Scommesse Sportive (UISS), costituita presso la Direzione Centrale della Polizia Criminale, che analizza gli approfondimenti investigativi delle forze di polizia sulle segnalazioni di scommesse anomale dell’Agenzia delle dogane”.
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Pubblica Amministrazione, Confintesa “Da Dadone populismo sindacale”
ROMA (ITALPRESS) – “Innanzitutto, vogliamo fare gli auguri alla Ministra della Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone, per la nascita del suo bambino. Questo non ci esime però dal dover registrare come al Ministero di cui lei è titolare, la Funzione Pubblica, si stanno mettendo in atto pratiche di riconoscimento della rappresentanza sindacale di fatto, ignorando l’impianto legislativo che esiste in Italia dal 1993, adottato proprio per legittimare e rendere efficaci erga omnes gli accordi sindacali nel pubblico impiego”. Lo afferma in una nota il segretario generale di Confintesa, Francesco Prudenzano in merito al comportamento del Ministro della Funzione Pubblica. “Infatti, la Ministra Dadone, e chi per lei, vorrebbe far passare il protocollo sulla sicurezza nei posti di lavoro pubblici, a seguito del Covid-19, come un atto di competenza ministeriale e non come un argomento da recepire nei contratti nazionali di lavoro vigenti. Confintesa – continua Prudenzano – in linea di principio accetta l’allargamento della consultazione oltre il novero delle Organizzazioni maggiormente rappresentative ma chiede due cose: 1) che questa circostanza venga precisata nel decreto ministeriale (mentre nelle premesse il ministro sostiene di aver ascoltato le Organizzazioni maggiormente rappresentative); 2) che lo stesso Decreto non venga spacciato ai media come Accordo sindacale, poichè si tratta di un atto unilaterale del Ministro, seppur dopo una consultazione pletorica, più per motivi mediatici che di sostanza”.
“Inoltre, Confintesa non condivide la scelta dei tavoli separati, fenomeno antistorico, immotivato e discriminatorio che gli addetti ai lavori sanno che in sede Aran sono inesistenti.
E’ del tutto evidente – conclude Prudenzano -che questo modo di agire rappresenta un segno di debolezza del Governo e della Ministra Dadone che, con questa strategia pseudo populista, vuol far credere di cercare la più ampia condivisione – sottolinea Prudenzano -. Confintesa, riservandosi di non apporre la propria firma al documento ministeriale, rimane comunque al tavolo della discussione per portare il suo contributo al protocollo riaffermando la richiesta di trasformare il protocollo in un atto d’indirizzo da trasmettere all’Aran affinchè possa divenire “norma pattizia” e non soltanto un atto regolamentare unilaterale, senza forza di legge”.
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Istat, a giugno migliora la fiducia di consumatori e imprese
ROMA (ITALPRESS) – Le stime effettuate dall’Istat con i dati raccolti a giugno 2020 indicano un miglioramento, rispetto al mese di maggio, sia dell’indice del clima di fiducia dei consumatori (da 94,3 a 100,6) sia dell’indice composito del clima di fiducia delle imprese (da 52,7 a 65,4).
Tutte le componenti del clima di fiducia dei consumatori sono in crescita, seppur con intensità diverse. L’aumento è marcato per il clima economico (da 72,9 a 87,2) e per il clima futuro (l’indice passa da 93,1 a 105,6) mentre il clima personale e quello corrente registrano incrementi più contenuti (da 100,9 a 104,5 e da 95,0 a 96,4, rispettivamente).
Con riferimento alle imprese, le stime evidenziano un aumento della fiducia diffuso a tutti i settori anche se i livelli rimangono depressi. In particolare, nell’industria l’indice di fiducia del settore manifatturiero sale da 71,5 a 79,8 e nelle costruzioni aumenta da 108,4 a 124,0. Per il comparto dei servizi, si evidenzia una risalita dell’indice sia nei servizi di mercato (da 38,9 a 51,7) sia nel commercio al dettaglio (l’indice passa da 68,0 a 79,1).
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