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Fincantieri, Trump visita Marinette Marine in Wisconsin

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha visitato lo stabilimento Fincantieri Marinette Marine, in Wisconsin, di proprietà del gruppo italiano, che si è aggiudicato una gara per la fornitura di una fregata lanciamissili alla Us Navy. Il contratto ne opziona la costruzione di altre 9 per un valore complessivo di 5,5 miliardi di dollari.
“Siete un patrimonio del Paese. Forgerete il futuro della Navy”, ha affermato Trump rivolgendosi ai lavoratori. “Siamo onorati di avere il presidente qui a Marinette”, ha detto Dario Deste, presidente e CEO di Fincantieri Marine Group. “Significa molto per gli uomini e le donne che mettono i loro cuori e le loro anime nella costruzione di queste navi”, ha aggiunto.
Trump è il primo presidente degli Stati Uniti a visitare il cantiere. Il gruppo Fincantieri ha acquistato Marinette Marine nel 2009, con un piano di investimenti da 180 milioni di dollari in 10 anni. Il gruppo è pronto a investire altri 200 milioni di dollari in infrastrutture e miglioramenti per lavorare su navi più grandi. “Siamo grati al Presidente, al Congresso e alla Marina per la loro costante fiducia nella nostra capacità di dare loro la più grande fregata del mondo”, ha aggiunto Deste.
(ITALPRESS).

Tg News – 26/6/2020

In questo numero:

Lockdown, 44mila imprese in meno
Export extra UE, a maggio -31% su base annua
Banco BPM, finanziamento 25 MLN al credito sportivo
CDP, rinegoziati 80 mila mutui enti locali

Confindustria, Di Stefano nuovo presidente dei Giovani Imprenditori

ROMA (ITALPRESS) – Riccardo Di Stefano, palermitano, classe 1986, è stato eletto dal Consiglio nazionale presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria con 143 voti favorevoli, su un totale di 209 votanti. Entra di diritto nella squadra senior come vicepresidente di Confindustria.
“I Giovani Imprenditori rappresentano da sempre un laboratorio di innovazione, di proposta e di impegno – ha commentato Carlo Bonomi, Presidente di Confindustria -. Al neo presidente Di Stefano e alla sua squadra l’augurio, in questa direzione, di essere sempre coraggiosi nelle proposte e nelle azioni per garantire e rafforzare quell’importante contributo di visione e di concretezza che serve alle nostre imprese. Una grande Paese ha bisogno di grande coraggio”.
Otto vicepresidenti completano la squadra di presidenza 2020 – 2023: Licia Angeli (Confindustria Romagna), Maria Anghileri (Confindustria Lecco Sondrio), Eleonora Anselmi (Confindustria Toscana Sud – Arezzo), Mario Aprile (Confindustria Bari B.A.T.), Francesco Fumagalli (Confindustria Toscana Sud – Arezzo), Andrea Marangione (Unione Industriale Torino), Pasquale Sessa (Confindustria Salerno), Alessandro Somaschini (Confindustria Bergamo).
Di Stefano, nel corso del suo discorso di insediamento, ha affermato che “Il Movimento dei Giovani Imprenditori di Confindustria si fonda sull’idea di promuovere un’Italia visionaria e internazionale, come le sue imprese. Ora come non mai, noi imprenditori dobbiamo essere collettore delle migliori energie del Paese, interpreti del cambiamento per rendere l’Italia moderna, innovativa, sostenibile e inclusiva”.
Laurea in Giurisprudenza di Palermo e Dottorato di Ricerca in Economia civile presso l’Università LUMSA, Riccardo Di Stefano è stato Vice Presidente nazionale nella squadra del Presidente Alessio Rossi dal 2017 ad oggi.
(ITALPRESS).

Export, free trade zone in Cina per le imprese di Conflavoro Pmi

ROMA (ITALPRESS) – Conflavoro PMI sta perfezionando un accordo con la Cina per permettere alle imprese italiane interessate all’export di beneficiare dei vantaggi della free trade zone di Shandong. Una novità assoluta che spianerà decisamente la strada ai prodotti made in Italy verso il mercato orientale, anche grazie al taglio di tasse e oneri vari previsto proprio dalla zona di libero scambio. Un’area, in sostanza, dove gli scambi sono più convenienti, semplici da definire e tutelati da una maggiore flessibilità normativa. L’accordo riguarderà anche gli scambi definiti tramite la fiera online New Mission Marco Polo, organizzata da Conflavoro Pmi e il CCPIT – China Council for the Promotion of International Trade, con la promozione dell’agenzia governativa italiana ICE e il governo dello Shandong.
“Prosegue quindi nel migliore dei modi la sinergia tra l’associazione guidata da Roberto Capobianco e le istituzioni politico-economiche dello Shandong, terzo territorio più ricco della Cina. Conflavoro ha tra l’altro inaugurato i propri uffici a Jinan così da rendere ancora più immediato alle imprese italiane il rapporto con l’economia e le aziende locali”, si legge in una nota.
“Siamo l’unica associazione italiana – spiega Roberto Capobianco – ad avere una propria sede in questo grande centro economico in continua espansione. Stiamo ormai da anni verificando le potenzialità dello Shandong e, contestualmente, stringendo sinergie con la politica bilaterale a favore delle imprese italiane nei comparti più variegati. Pochi giorni fa abbiamo ricevuto la visita ufficiale dell’Ufficio Affari Esteri del governo di Jinan con il vicedirettore Mr. Li Yu, delegato a tal fine dalla direttrice Ms. Tian Ying. L’occasione è stata proficua per perfezionare ulteriormente la questione della free trade zone”.
Tra le varie sinergie, spicca da ultimo proprio quella che ha dato vita a New Mission Marco Polo. “E’ la prima fiera internazionale online che mette al centro del mercato il made in Italy delle nostre realtà più ricercate, ma finora impossibilitate per motivi economici e burocratici a prendere contatti con i buyer orientali. Dopo le presentazioni dei prodotti italiani su piattaforme telematiche e in modo assolutamente diretto tra i potenziali partner commerciali – sottolinea il presidente di Conflavoro Pmi – è proprio il nostro personale di Jinan, il quale parla correttamente italiano, cinese e inglese, a facilitare gli accordi tra le parti. La prossima fiera, incentrata sul food, si svolgerà venerdì 10 luglio su Zoom”.
(ITALPRESS).

Gli italiani e l’agricoltura, cresce l’attenzione per la qualità

ROMA (ITALPRESS) – Il 29% degli italiani consiglierebbe al proprio figlio di fare l’agricoltore, il 74% è convinto che per il lavoro che fanno, gli agricoltori guadagnano poco, per il 25% tengono viva la tradizione agricola, per il 15% danno lavoro. Sono alcuni dei dati emersi dal 10° Rapporto “Gli italiani e l’agricoltura” dal titolo “Agricoltura e Territorio: la distintività dell’agroalimentare italiano per il rilancio dell’economia”, un monitoraggio che va avanti da 10 anni sul legame tra gli italiani e l’agricoltura. I dati sono stati presentati nel corso di un convegno promosso da Fondazione UniVerde e Noto Sondaggi in collaborazione con Fondazione Campagna Amica, Coldiretti e SOS Terra Onlus e organizzato in partnership con TeleAmbiente, Italpress, ASACERT – Assessment & Certification, Ecopneus, Centrale del Latte del Frusinate, Agriconsulting – Tenuta agricola Cesarina.
“Se siamo arrivati al decimo anno di questo rapporto è perchè, proprio 10 anni fa, decidemmo di capire come stava cambiando e maturando l’atteggiamento degli italiani nei confronti dell’agricoltura”, ha detto Alfonso Pecoraro Scanio, presidente Fondazione UniVerde. “Si doveva dare una garanzia ai consumatori contro un’agricoltura iper industrializzata. Abbiamo visto quanti apprezzamenti ci sono verso la campagna ‘io mangio italianò e la campagna ‘no fake food’, questo dimostra come i cittadini non solo vogliono mangiare italiano ma voglio sapere cosa mangiano. Chi ha fatto questo prodotto? Come lo ha fatto? Dai dati di questo rapporto esce la grande attenzione alla certificazione, alla territorialità”, ha aggiunto.
Di attenzione alla certificazione, nel campo della ristorazione, parla anche Fabrizio Capaccioli, managing director ASACERT: “Diversi anni fa sul tema abbiamo trovato un vuoto normativo e legislativo, forse non se ne sentiva la necessità. Ci siamo resi conto, per esempio che nella ristorazione italiano all’estero, c’è di tutto fuorchè italiano. Abbiamo iniziato a certificare ristoranti, e ne abbiamo trovati alcuni 100% italiani nonostante siano all’estero, luoghi dove si può mangiare esattamente come si mangia in Italia, gustando prodotti del nostro territorio”.
Ettore Prandini, presidente nazionale Coldiretti, ha raccomandato l’attenzione e la tutela del patrimonio del nostro paese: “abbiamo un patrimonio unico che noi dobbiamo saper vendere meglio e ancor di più nei prossimi anni: Roma, turismo, agricoltura rappresentano un ruolo importante in Italia. Mai come oggi noi abbiamo la necessità di rafforzare la collaborazione e la visione strategica che il paese si deve dare serve un grande piano di comunicazione che faccia scoprire agli italiani ciò che di bello l’Italia può offrire”.
All’appello del presidente di Coldiretti ha risposto Carlo Cafarotti, assessore allo Sviluppo Economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale: “la Capitale si è messa nelle condizioni di pianificare sul settore importantissimo dell’agricoltura, che troppo spesso viene messo da parte. Dare la centralità di questo settore e dargli la giusta importanza economica è fondamentale, per questo abbiamo programmato una pianificazione strategica con tutti gli stakeholders, questa pianificazione darà dei risultati importanti”.
Importanti esempi di tutela e promozione del territorio arrivano dalla Tenuta Agricola Cesarina: “Un’azienda totalmente biologica, dentro Roma, una risorsa per il territorio, avendo la possibilità di investire proprio su questo territorio, noi vogliamo essere a servizio della città per esempio con programmi di turismo rurale”, il commento dell’amministratore delegato, Arturo Semerari. Infine il presidente della Centrale del Latte del Frusinate, Domenico Giudici: “La nostra è una start up agroalimentare e credo sia la prima e l’unica azienda con il 100% dei prodotti fatti con il 100% del latte del Lazio”.
(ITALPRESS).

Il Consiglio regionale della Toscana approva il bilancio del parco della Maremma

Via libera nei giorni scorsi del Consiglio regionale della Toscana al bilancio di previsione 2020 e al piano di investimenti 2020-2022 del Parco regionale della Maremma. Il parere è arrivato dopo l’illustrazione del presidente della commissione Ambiente, Stefano Baccelli (Pd) che segna un valore della produzione previsto pari a 2milioni 44mila 883,92, leggermente in diminuzione rispetto al bilancio di previsione 2019 assestato (2milioni 63mila 317,04).
I ricavi delle vendite e delle prestazioni ammontano a 1 milione 916 mila 342,02 euro e sono costituiti dai contributi della Regione per il funzionamento (1milione 154mila); contributi in conto esercizio da parte degli enti facenti parte della Comunità del Parco (214mila 814,74) oltre al contributo del ministero dell’Ambiente (40mila 800 euro); ricavi per prestazioni dell’attività commerciale (506mila 727,28) come ingressi e visite al Parco, noleggi e concessioni dei beni del Parco, merchandising, vendita fauna e locazioni patrimonio immobiliare.
Gli altri ricavi e proventi con separata indicazione dei contributi in conto esercizio ammontano a 128mila 541,90 euro e sono costituiti da proventi, concorsi, recuperi e rimborsi che ammontano (36mila euro in diminuzione con la previsione assestata 2019); costi sterilizzati da utilizzo contributo per investimenti che ammontano (92mila 541,90 in leggero aumento rispetto alla previsione assestata dell’esercizio precedente).
I costi della produzione risultano pari a 1milione 976mila 825,88 e registrano una leggera diminuzione rispetto alla previsione assestata 2019 in cui ammontavano a 1milione 998mila 061,75. L’acquisto di beni risultano pari a 34mila 300 euro, in diminuzione rispetto alla previsione assestata 2019 (erano pari a 41mila 900); le manutenzioni e riparazioni risultano pari a 73mila in diminuzione rispetto alla previsione assestata 2019 in cui era prevista in 92mila 800 euro (diminuiscono in particolare le manutenzioni e le riparazioni sui beni relativi all’attività commerciale); altri acquisti di servizi risultano pari a 653mila 640,96 in leggera diminuzione rispetto all’esercizio precedente assestato (pari a 691mila 44,32); i costi per godimento beni di terzi sono pari a 80mila 503,44 diminuiscono leggermente rispetto all’esercizio precedente (84mila 800 in particolare a causa della diminuzione dei canoni di noleggio degli automezzi); i costi per il personale, pari a 943mila 519,99 (47 per cento circa del totale del costo della produzione) sono previsti in crescita rispetto all’esercizio precedente assestato in cui erano previsti pari a 909mila 911,00 per l’aumento della retribuzione dei direttori dei Parchi stabilito dalla Giunta (delibera 73/2020).
L’equilibrio di bilancio nel triennio di riferimento è assicurato da una leggera diminuzione dei costi di produzione in conseguenza della diminuzione dei contributi pubblici, in particolare non è confermato, per il biennio 2021-2022, il contributo del ministero dell’Ambiente. La contrazione riguarda soprattutto la voce acquisti di servizi (prestazioni professionali tecniche e scientifiche).
Il Piano degli investimenti 2020-2022 prevede opere per un totale pari a 298mila 680,54 per i seguenti progetti: “Itinerari turistici sostenibili” (76mila) finanziato con un contributo regionale nell’ambito del Programma Interregionale Italia Francia Marittimo 2014- 2020; Progetto EcoSTRIM “Investimenti per lo sviluppo del turismo sostenibile” (34mila 100) finanziato con un contributo regionale nell’ambito del Programma Interregionale Italia Francia Marittimo 2014-2020; Progetto Piano integrato parco (150mila) finanziato con il PSR 2014-2020, Sottomisura 7.1, tramite Artea; Progetto valorizzazione e recupero beni storici (10mila) finanziato con contributo regionale; Progetto messa in sicurezza Ponticino ciclabile (28mila 580,54) finanziato con gli utili 2017. Non sono previsti investimenti nel biennio 2021-2022.
“Si tratta di una approvazione peculiare”, ha spiegato Baccelli. “Questo virtuoso ente parco ha perso, di cui sottolineiamo sempre l’eccellenza, il 25 per cento dei ricavi dovuti ad attività commerciali e in particolare agli ingressi turistici”. L’Ente è già all’opera “per rivedere le attività, ha spiegato Baccelli, che ha presentato un ordine del giorno per “chiedere alla Giunta di valutare la possibilità di un nuovo contributo economico della Regione per cofinanziare iniziative di fruizione turistica del Parco e più in generale invitiamo la Giunta regionale a interessarsi con ancor più forza di tutti gli enti parco quali effettivi punti di riferimento in materia di turismo sostenibile. Così l’emergenza Covid può diventare un’occasione per valorizzare questi strumenti”. L’ordine del giorno è stato approvato dall’Aula.
(ITALPRESS).

Convenzione Banca Mediolanum-Fondazione antiusura Moscati di Napoli

È stata firmata la convenzione tra Banca Mediolanum, Fondazione Mediolanum Onlus e la Fondazione San Giuseppe Moscati di Napoli, Fondo di solidarietà antiusura Onlus, per facilitare l’erogazione di finanziamenti a favore di persone con difficoltà di accesso al credito e in condizioni di indigenza residenti in tutta la regione Campania. “Il rischio che la pandemia si sposti sul piano sociale è alto – dice Giovanni Pirovano, vicepresidente di Banca Mediolanum e membro del Comitato di presidenza ABI – e sono molte le famiglie che si stanno rivolgendo agli usurai per ottenere denaro contante per far fronte a spese primarie. Il ruolo sociale delle banche è quello di prevenire il ricorso all’usura e facilitare l’inclusione finanziaria ai soggetti definiti non bancabili. E l’erogazione del microcredito ha assunto per Banca Mediolanum un impegno centrale riconoscendo l’importanza di farsi carico delle necessità della comunità. Lo definiamo un processo di indebitamento responsabile che può aiutare il soggetto a rientrare a pieno titolo nel circolo virtuoso della vita, restituendogli la dignità civica e sociale”.
Nell’attuale contesto economico in cui sono sempre più vaste le aree di vulnerabilità e con l’obiettivo di prevenire il ricorso all’usura e facilitare l’inclusione finanziaria, Banca Mediolanum e Fondazione Mediolanum Onlus confermano l’impegno sottoscritto dal 2009 a fianco di Fondazioni e Associazioni antiusura attive sul territorio nazionale con progetti sociali orientati al sostegno finanziario delle fasce più deboli della popolazione.
Grazie al lavoro dei volontari delle Fondazioni sul territorio vengono individuate le famiglie e vengono segnalati i relativi casi sui quali la banca interviene in media con un prestito intorno a 8000 euro ciascuno.
In 10 anni la banca ha permesso a 150 persone di età compresa tra 20 e 80 anni, con una percentuale di oltre il 60% nella fascia 40-60 anni, di superare il momento di difficoltà economica, non solo per la possibilità di accedere al credito, ma insieme alle fondazioni locali, aiutando le famiglie a gestire in modo consapevole le entrate e le uscite.
“Banca Mediolanum – aggiunge Amedeo Scaramella, presidente della Fondazione Antiusura S. Giuseppe Moscati di Napoli – è l’unica Banca che si fa carico, nel suo DNA, di aiutare concretamente le famiglie in difficoltà. Ne va dato atto. Il problema serio e tragico per le famiglie è proprio questo, specie dopo la pandemia che al danno sanitario ha aggiunto quello economico. Manca il lavoro, tutto è fermo, tante attività sono chiuse e non possono riaprire, tante famiglie hanno perso, le sia pur modeste, fonti di reddito. In questa situazione le banche chiudono le loro porte perché i soggetti richiedenti non sono bancabili, non hanno merito creditizio, non offrono certe fonti di rimborso. La famiglia disperata trova aiuto in ‘amici buoni’ ma particolari e pericolosi: gli usurai. Con Banca Mediolanum, che si è voluta assumere parte del rischio, noi invece vorremmo incrementare al massimo prestiti di microcredito sociale da 1.000 euro a 10.000 euro rimborsabili in cinque anni con interesse minimo (1,25%) e questo perché la banca stessa si è impegnata ad istruire velocemente le pratiche da noi avviate ed a erogarle in tempi brevissimi (anche 5-7 giorni)”.
“È questo – sottolinea – un risultato essenziale che insieme ci prefiggiamo di conseguire visto che il problema dei problemi è la tempestività di fornire l’aiuto economico richiesto. L’uomo deve recuperare la propria dignità e ciò si può realizzare attuando i principi di S. Ignazio e di S. Giuseppe Moscati della solidarietà, della carità e della condivisione”.
Con la convenzione odierna, Banca Mediolanum metterà a disposizione della Fondazione San Giuseppe Moscati una linea di credito rotativa con plafond di 200.000 euro che verrà utilizzata per accordare prestiti con rimborso rateale a soggetti in difficoltà, individuati grazie all’attento lavoro della Fondazione in stretta collaborazione con i Centri di ascolto parrocchiali e l’ausilio di volontari qualificati nel settore finanziario.
Il rischio di credito delle operazioni di finanziamento accordate graverà sulla Banca al netto della garanzia del 60% riconosciuta dalla Fondazione. Con la sottoscrizione della convenzione tra Banca Mediolanum, Fondazione Mediolanum Onlus e Fondazione San Giuseppe Moscati, la Banca si impegna ad erogare prestiti rateali a soggetti considerati non bancabili con durata massima di 5 anni (60 mesi) – nei limiti del plafond rotativo sopra indicato – per un importo massimo per ogni singolo finanziamento di euro 10.000.
Con la convenzione di oggi, salgono a 9 le Fondazioni associate alla Consulta Nazionale “Giovanni Paolo II” con cui la banca ha stretto accordi garantendo così l’impegno nelle seguenti regioni: Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Sardegna, Emilia Romagna, Lazio, Sicilia e Campania per un plafond rotativo complessivo di 2 milioni di euro.
(ITALPRESS).

Zanardi, il figlio Niccolò “So che presto rivedremo il tuo sorriso”

ROMA (ITALPRESS) – “Mi manca quel tuo sorriso, ma so che lo rivedrò presto, tutti noi lo rivedremo presto”. Lo scrive su Instagram Niccolò Zanardi, il figlio di Alex, postando anche una foto del padre che, braccia al cielo, esulta e sorride dopo uno dei tanti trionfi con la sua handbike. Un messaggio di speranza e di ottimismo dopo i precedenti pubblicati nei giorni scorsi. Dal “Forza papà, ti aspetto, torna presto” di martedì 23 a quello del giorno successivo: “Io questa mano non la lascio. Dai papà, anche oggi un piccolo passo avanti”, fino ad arrivare a quello di stanotte: “Mi manca quel tuo sorriso, ma so che lo rivedrò presto, tutti noi lo rivedremo presto”.
(ITALPRESS).