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M5S, Di Maio “Serve dibattito prima di parlare di leadership”

ROMA (ITALPRESS) – “Credo che in questo momento il Movimento sta tornando a parlarsi. Non abbiamo due anime, ma tante e questo è un grande valore. Prima di affrontare il tema della leadership, singolare o plurale, c’è bisogno di un grande dibattito”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, intervenendo alla trasmissione Porta a Porta di Bruno Vespa, su Rai1. “La futura leadership del Movimento, per poter rappresentare il futuro del Paese, deve tenere tutti dentro perchè così ognuno si prende la sua responsabilità e quando ognuno si prende la sua responsabilità le cose funzionano meglio”, ha aggiunto.
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Rossi “Rilanciare l’economia verde grazie all’edilizia sostenibile”

Rilanciare l’economia grazie alle opportunità offerte dall’edilizia sostenibile. E nello stesso tempo usare investimenti pubblici per far crescere città più verdi, costruire o rinnovare gli edifici pubblici rendendoli più sicuri, combattere i cambiamenti climatici. Questo, in estrema sintesi, il traguardo cui punta Renovation Wave, l’iniziativa prevista dall’Europa per affrontare il problema dell’efficienza energetica del patrimonio edilizio. Ne ha parlato oggi il presidente della Toscana Enrico Rossi intervenuto nell’ambito dell’Energy Sustainable Week, evento annuale che si tiene a Bruxelles e coinvolge i principali attori del settore energia a livello europeo, nazionale e regionale. Rossi è intervenuto nella veste di relatore del parere su questo tema al Comitato delle Regioni.
“Gli edifici consumano il 40 per cento circa dell’energia prodotta – ha detto Rossi – e rappresenta il 36 per cento delle emissioni di anidride carbonica. Se vogliamo arrivare ad un’Europa carbon neutral nel giro di 30 anni da oggi, dovremo fare una vera e propria rivoluzione nell’urbanistica e nell’architettura, costruire nuovi edifici che rispettino criteri di efficienza energetica e adattare i vecchi edifici pur risopettandone lo stile architettonico”.
Il presidente ha spiegato che in Toscana il 30 per cento dell’energia proviene dalla geotermia. “Nel nostro programma per una Toscana carbon neutral vogliano raggiungere entro il 2030 il 60 per cento. Le fonti rinnovabili dovranno diventare il modo normale di produrre energia, per proteggere l’ambiente ma anche per stimolare l’economia in un contesto che vede questa violentissima crisi contribuire a far crescere nazionalismi, euroscetticismo a spese della solidarietà. “In Toscana la crisi ha copito duro: con export e turismo fermi durante il lockdown abbiamo calcolato una perdita del 10% di Pil, vale a dire circa 11 miliardi di euro e 160 mila posti di lavoro a tempo pieno, un salto all’indietro di un quarto di secolo. Per risalire la china serviranno, alla Toscana come al resto d’Europa, aiuti supportati da un piano coordinato di investimenti pubblici a livello europeo. Solo un forte impegno pubblico potrà farci ripartire e ci aspettiamo che le Regioni vengano coinvolte per identificare gli investimenti necessari sul territorio”.
Affrontando più da vicino il tema dell’opportunità legata al Renovation Wave, Rossi ha ricordato che in Europa l’industria delle costruzioni vale 18 milioni di pooti di lavoro e circa il 9% del Pil. Concentrare su quest’onda di rinnovamento i fondi strutturali e i nuovi fondi europei legati al programma “next generation eu” possono far crescere l’economia e generare nuovi lavori. La Commissione stima che il settore può generare 4 milioni di lavori e 300 miliardi di euro di investimento. “Renovation wave significa non solo un’opportunità per rinnovare e rendere più sicuri gli edifici per difenderci dai cambiamenti climatici, ma anche per migliorare la coesione sociale. La crisi epidemiologica ha dimostrato quanto sia importante che le istituzioni pubbliche facciano crescere gli investimenti in ospedali, centri sociali, case di riposo, scuole, asili, centri di cura. Un settore che non può essere lasciato solo in mano ai privati e alle logiche di mercato”.
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Cdp Venture Capital, un miliardo per l’innovazione

ROMA (ITALPRESS) – “Dall’Italia per innovare l’Italia” è il titolo del Piano Industriale 2020-2022 approvato dal Consiglio di Amministrazione di CDP Venture Capital. La dotazione dei fondi della SGR è di circa un miliardo di euro, di cui circa 800 milioni già sottoscritti, grazie alle risorse allocate pariteticamente dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Gruppo CDP, attraverso la sua controllata CDP Equity. Sono quattro i fondi già attivi, mentre nei prossimi mesi saranno lanciati due nuovi fondi, Corporate Venture Capital e Tech Transfer. Nel 2021, poi, è previsto il lancio del Fondo Late Stage, con una dotazione iniziale di 100 milioni di euro, per sostenere le start up in fase “matura”. Da febbraio 2020 sono state avviate nuove iniziative che portano a oltre cento milioni di euro il totale degli investimenti deliberati, con un impatto su circa 160 start up.
“CDP Venture Capital – Fondo Nazionale Innovazione – ha detto l’amministratore delegato di Cassa depositi e prestiti, Fabrizio Palermo, nella conferenza stampa di presentazione – è un nuovo veicolo che nasce per sostenere lo sviluppo del Venture Capital in Italia”.
“L’obiettivo – ha spiegato – è quello di favorire la crescita strutturale dell’ecosistema del Venture Capital, in particolare al centro sud, che sconta un gap significativo rispetto agli altri paesi europei, ma che può tuttavia costituire una leva importante per il rilancio del nostro Paese, in termini di crescita del Pil e sostegno all’occupazione”. “CDP Venture Capital – ha sottolineato Palermo – avrà l’obiettivo di investire in modo rapido ed efficace le risorse, in totale un miliardo di euro; far crescere il mercato con la nascita di nuovi gestori; fare sistema con aziende, università e attori istituzionali, grazie al network del gruppo CDP ed estendere il supporto a tutte le fasi del ciclo di vita delle start-up. Entro il 2022 puntiamo a investire in oltre 1000 startup, sviluppare più di 15 acceleratori di nuova generazione, formare più di 20 nuovi team di gestori”.
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Il Napoli vince a Verona, Cagliari esulta con la Spal nel recupero

VERONA (ITALPRESS) – Dopo il trionfo in Coppa Italia, il Napoli riparte nel migliore dei modi anche in campionato. I partenopei passano per 2-0 al ‘Bentegodì contro un Verona che culla ambizioni europee: le reti di Milik e Lozano allungano a quattro la striscia di successi consecutivi in Serie A degli uomini di Gattuso, alle prese con un’affascinante rincorsa al quarto posto. Scivola in ottava piazza, scavalcata dal Milan, la squadra allenata da Juric ma capace, ancora una volta, di non sfigurare al cospetto di un avversario più blasonato. Gli ospiti sbloccano un match complicato al 38′ con Milik. Il polacco svetta su corner e segna per la quarta volta in carriera al Verona. I gialloblù non demordono, iniziano la ripresa con un buon piglio e al 61′ si vedono annullare la rete dell’1-1 firmata da Faraoni a causa del tocco, involontario, di braccio dell’uomo assist Zaccagni. Pasqua viene richiamato al Var dopo aver indicato il centrocampo e cambia la propria decisione: il Napoli respira e stringe i denti, trovando il gol della sicurezza con il tocco di testa sotto porta di Lozano al 90’ ancora una volta sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
A Ferrara, una fiammata di Simeone in pieno recupero abbatte la Spal e regala tre punti fondamentali al Cagliari. Al Paolo Mazza le squadre di Di Biagio e Zenga giocano un match sottotono, che per 93 minuti sembra destinato a terminare senza reti. La rete
dell’attaccante rossoblù allo scadere permette invece ai sardi di tornare al successo dopo 12 gare senza vittorie, che hanno portato anche al cambio in panchina dopo un grande girone di andata che aveva illuso il Cagliari di poter celebrare con un grande campionato la stagione del centenario. La Spal, da parte sua, resta a 18 e vede sempre più lontano l’obiettivo salvezza.
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Savona “Sperimentiamo le garanzie sugli aumenti di capitale”

ROMA (ITALPRESS) – “Incominciamo a preoccuparci del futuro, offrendo nel settore privato le stesse garanzie” dei prestiti alle aziende “anche per gli aumenti di capitale di rischio delle imprese, partendo dalle imprese esportatrici, che sono il nostro punto di forza”. Così a Sky TG24 Economia il presidente della Consob Paolo Savona. “In una situazione come questa – ha spiegato -, se aspettiamo che si riprenda la domanda interna, la ripresa sarà lentissima e si trasferirà sui problemi del rapporto debito-Pil, perchè il mercato non perdona. Mettiamo subito in cantiere un’operazione del genere: iniziamo a sperimentare con un paio di miliardi, se va bene si estende man mano al resto del sistema. Non sto facendo una proposta da incosciente, chiedo di sperimentare volontariamente l’estensione della garanzia che si dà sui debiti anche alla garanzia per i nuovi aumenti di capitale”.
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Prezzi in calo per la carne, in rialzo per la frutta

ROMA (ITALPRESS) – Brusco calo dei prezzi all’ingrosso della carne nella fase 2 dell’emergenza a causa della lenta ripartenza del settore della ristorazione. Le famiglie non rinunciano alla prima frutta estiva, disponibile già ad aprile grazie all’aumento delle temperature.
A maggio, rispetto ad aprile, infatti, l’indice mensile elaborato da Unioncamere e BMTI a partire dai prezzi rilevati dalle Camere di commercio e dai Mercati all’ingrosso, mostra il netto ribasso delle carni di suino (-11,8%), di pollo (-12%, comunque in lieve ripresa nella seconda metà del mese) e di tacchino (-9,8%). In calo anche le carni bovine (-1,5% rispetto ad aprile) a causa di un basso livello della domanda.
Per quanto riguarda le commercializzazioni nei mercati all’ingrosso, al termine della quarantena è stata osservata poca richiesta di prodotti invernali e primaverili a favore della prima frutta estiva, come drupacee (alberi da frutta tra cui pesco, susino, albicocco, mandorlo e ciliegio), angurie e meloni.
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Gualtieri “C’è l’opportunità di una riforma fiscale”

ROMA (ITALPRESS) – “Stiamo realizzando e attuando tante delle misure che abbiamo preso per far fronte all’emergenza, da ultimo, il contributo a fondo perduto”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, intervenendo al videoforum “Telefisco” promosso dal “Sole 24 ore”. “Proprio perchè pensiamo che l’Italia si incammini sulla strada della ripresa e abbiamo l’opportunità a concorrere al recovery fund” ha aggiunto Gualtieri “in questo orizzonte si introduce anche la ripresa del lavoro sulla riforma fiscale”. Il ministro ha chiarito che “questo sforzo di riforma fiscale deve collocarsi dentro una pianificazione, una strategia di esame di numeri, prospettiva di medio termine, non siamo a bocce ferme, dobbiamo monitorare gli andamenti e le variabili ma l’opportunità c’è”.
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Coronavirus, meno di 20 mila gli attuali positivi

ROMA (ITALPRESS) – Al 23 giugno il totale delle persone che hanno contratto il coronavirus che causa il Covid-19 è di 238.833, con un incremento rispetto al 22 giugno di 122 nuovi casi. Lo rende noto la Protezione Civile.
Il numero totale di attualmente positivi è di 19.573, con una decrescita di 1.064 assistiti rispetto al 22 giugno.
Tra gli attualmente positivi, 115 sono in cura presso le terapie intensive, con un decremento di 12 pazienti rispetto al 22 giugno.
1.853 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 185 pazienti rispetto al 22 giugno.
17.605 persone, pari al 90% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.
Rispetto al 22 giugno i deceduti sono 18 e portano il totale a 34.675. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 184.585, con un incremento di 1.159 persone rispetto al 22 giugno.
Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 12.903 in Lombardia, 1.870 in Piemonte, 1.089 in Emilia-Romagna, 564 in Veneto, 337 in Toscana, 255 in Liguria, 886 nel Lazio, 493 nelle Marche, 141 in Campania, 190 in Puglia, 51 nella Provincia autonoma di Trento, 71 in Friuli Venezia Giulia, 391 in Abruzzo, 132 in Sicilia, 89 nella Provincia autonoma di Bolzano, 12 in Umbria, 15 in Sardegna, 5 in Valle d’Aosta, 28 in Calabria, 43 in Molise e 8 in Basilicata.
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