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Mario Draghi e il suo “Whatever it takes” sulla Treccani

ROMA (ITALPRESS) – “Whatever it takes”, la frase del 2012 di Mario Draghi che salvò l’euro, approda sulla Treccani.
L’Istituto della Enciclopedia Italiana pubblica un percorso linguistico che colloca nel tempo e fissa il significato storico, sociale e culturale dell’espressione che ha scandito la fase culminante della carriera istituzionale di Draghi in veste di presidente della Banca Centrale Europea, dopo essere stato governatore della Banca d’Italia.
Il neologismo Whatever it takes (“Costi quel che costi”) venne coniato dal grande economista e banchiere italiano nella crisi economica del 2012 per definire in modo assolutamente non equivocabile dai mercati il ruolo della Banca centrale europea nella difesa dell’euro.
Oggi questa notissima frase “è tornata in evidenza, sia nei discorsi dei rappresentanti politici sia degli operatori economici e dei media, anche come marcatore linguistico-temporale legato alla recente emergenza sanitaria da Coronavirus – spiega l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana -. Il lavoro della redazione digitale Treccani conferma dunque anche in campo linguistico lo straordinario ruolo giocato in campo economico, politico e istituzionale da Mario Draghi”, definito al termine del suo mandato da numero uno della Bce “il più importante uomo di stato europeo dell’ultimo decennio”.
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Bosch Italia, su 2020 niente previsioni ma avanti investimenti e ricerca

MILANO (ITALPRESS) – Il gruppo Bosch in Italia ha chiuso il 2019 con 2,25 miliardi di fatturato, un risultato che dopo la pandemia si spera di poter ripetere, nonostante sia in calo del’8,4% rispetto all’anno precedente. E’ però difficile fare previsioni precise in tempo di Covid-19, la consociata nostrana del gruppo tedesco lo ha detto chiaramente presentando i risultati in teleconferenza. A pesare le molte incertezze normative, e gli outlook divergenti sulla ripartenza.
Dirimente sarà il varo da parte del Governo di incentivi alla rottamazione per le auto più inquinanti. “Nel breve periodo a livello di gruppo prevediamo un decremento del 20% del fatturato per le nostre attività automotive. In Italia il parco circolante va rinnovato, l’età media è di 12 anni e oltre un terzo dei veicoli ha immatricolazioni antecedenti all’Euro 4. Una misura quindi per l’ambiente, ma anche necessaria in un ambito di equilibrio rispetto agli impatti sociali, rispetto al mondo del lavoro del settore auto, che sarebbe tutelato”, ha chiarito Fabio Giuliani, General Manager Bosch Region Italy & Greece, rispondendo a una domanda di Italpress.
Rinnovamento del parco circolante, non vorrà però dire solo elettrificazione, nè abbandono totale del diesel, anzi. “Nel 2030 secondo le nostre stime, il 75% delle auto avrà ancora con motore a combustione interna. Questo dato a continuare a investire su questi motori, oggi e in futuro, perchè l’innovazione deve continuare per dare beneficio ad ambiente. Così facendo negli ultimi anni, stando ai più recenti test, le emissioni anche dei motori a gasolio non sono più un tema come in passato, i famigerati Nox sono sotto limiti normativa”, ha aggiunto Giuliani.
Una buona notizia per l’impianto di Bari del gruppo Bosch, che lavora in larga prevalenza proprio su componenti per i motori diesel di ultima generazione, e che è stato tra i primi a riaprire, poichè mentre in Italia c’era ancora il lockdown, gli ordini dalla Cina erano ripartiti e l’impianto pugliese ha saputo soddisfare quella domanda, grazie a una deroga del prefetto.
Più in generale, Bosch può dire di non aver mai bloccato operatività di nessun cliente durante la pandemia. Ciò nonostante, si è comunque dovuto fare ricorso agli ammortizzatori sociali, ed è tutta da valutare l’onda lunga dei prossimi mesi, dove però ci sono opportunità da cogliere anche in Italia. Ad esempio, la divisione Bosch Sensortec sta cercando attivamente delle figure professionali ad alta specializzazione per il suo centro di ricerca di Milano, dove si sviluppano i Mems, ovvero Micro Electro-Mechanical Systems. Qui si lavora su sensori grandi pochi micron, che possono essere installati in device, elettrodomestici, e veicoli. “Il 50% dei cellulari nel mondo hanno un sensore Bosch, sviluppiamo soluzioni per l’internt of things, grazie a 14 sedi in 8 Paesi. A Milano c’è uno dei design center di progettazione, e nel 2020 arriveremo a triplicare il personale del 2015, quando il centro venne aperto”, ha spiegato Riccardo Campagna, Senior Manager Bosch Sensortec Italia.
Un futuro in crescita, mentre sui dati di bilancio 2019 ha pesato, secondo Georg Wahl, VP Finance and Controlling Bosch Region Italy & Greece, “l’andamento debole del mercato automotive ma anche le altre divisioni hanno affrontato una situazione di mercato difficile. Il gruppo ha registrato un -17% nel fatturato di marzo, ci sono aspettative di ripresa dei volumi nei prossimi mesi. L’andamento dell’Italia dipenderà dell’economia e dalla ripresa dei consumi. Da parte nostra noi monitoriamo attivamente i fornitori rilevanti, per garantire al meglio la catena di forniture”. Attivo con 19 società e 4 centri di ricerca in Italia, il gruppo Bosch conta su un organico di quasi 6.200 collaboratori. Se le mobility solutions hanno sofferto nel 2019, contrazioni più ridotte si sono registrate per elettrodomestici e elettroutensili, grazie al lancio di nuovi prodotti, mentre cresce la domanda dei prodotti più evoluti nel settore energy and building technology, dove gli incentivi per l’efficientamento energetico degli edifici, già lanciati dal Governo, potrebbero dare un contributo importante. Bosch da parte sua, ha già portato a impatto neutro sull’ambiente il 70% delle sue 400 sedi nel mondo, e quando si arriverà al 100% il risparmio di energia sarà pari a quello di una città di un milione di abitanti. “Non dobbiamo perdere di vista il futuro del nostro pianeta”, ha ricordato il ceo del gruppo, Volkmar Denner, presentando i risultati 2020. Un ordine da eseguire a prescindere dal Covid.
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Coronavirus, Djokovic positivo “Dispiaciuto per ogni contagio”

ROMA (ITALPRESS) – Novak Djokovic positivo al coronavirus. Il tennista serbo è stato sottoposto a esami che hanno riscontrato il contagio al Covid-19. La positività del 33enne fuoriclasse serbo, numero uno del ranking mondiale, fa parte del ‘focolaiò dell’Adria Tour, torneo ad esibizione tra Croazia (Zadar) e Serbia (Belgrado) che avrebbe dovuto concludersi con la finale di domenica ma che è stata cancellata. Prima di ‘Nolè, infatti, erano risultati contagiati al Covid-19 il bulgaro Grigor Dimitrov, il croato Borna Coric e il serbo Viktor Troicki, oltre al preparatore atletico di Djokovic, Marko Paniki, e all’allenatore di Dimitrov, Kristijan Groh. Il torneo di Djokovic era stato da subito criticato per gli assembramenti e le feste in discoteca dei protagonisti, che si erano subito difesi ricordando come le nazioni ospitanti non avessero limitazioni particolari per la lotta alla pandemia di Covid-19. Positive al nuovo Coronavirus anche le mogli di Djokovic e Troicki. Negativi invece il croato Marin Cilic, il tedesco Alexander Zverev e il russo Andrey Rublev. “Sfortunatamente il virus è ancora presente ed è una realtà con cui dobbiamo imparare a convivere – ha detto ‘Nolè in una nota – Spero che il tempo possa alleviare il problema in modo che si possa tornare a vivere come prima. Sono estremamente dispiaciuto per ogni contagio. Spero che non peggiorerà le condizioni di salute di nessuno e che tutto vada per il meglio. Rimarrò in isolamento per 14 giorni e ripeterò il test tra 5 giorni”.
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Iva, Cavallaro (Cisal) “Più utile ridurre la pressione fiscale”

ROMA (ITALPRESS) – “Se si vuole dare una spinta ai consumi, si devono mettere direttamente risorse nelle tasche dei cittadini”. Così in una nota il segretario generale della Cisal, Francesco Cavallaro, il quale, entrando nella discussione legata al possibile taglio IVA aggiunge: “Seppur apprezzando lo spunto, ad oggi, per come annunciata, l’idea ci appare di difficile realizzazione. Valuteremo la proposta quando sarà formulata ufficialmente nel suo complesso, ma occorre un più deciso ed immediato intervento di alleggerimento del prelievo fiscale sui redditi da lavoro e pensioni, agendo sull’Irpef. La sola riduzione dell’IVA potrebbe non portare agli effetti sperati”.
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Bollettino Zanardi “Quadro neurologico invariato nella sua gravità”

SIENA (ITALPRESS) – In merito alle condizioni cliniche di Alex Zanardi, la direzione sanitaria dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese informa che “il paziente ha trascorso anche la quarta notte di degenza nel reparto di terapia intensiva del policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena in condizioni di stabilità nei parametri cardio-respiratori e metabolici”. Il quadro neurologico resta invariato nella sua gravità. Il paziente rimane sedato, intubato e ventilato meccanicamente. Eventuali riduzioni della sedo-analgesia, per la valutazione dello stato neurologico, verranno prese in considerazione a partire dalla prossima settimana. La prognosi rimane riservata. Il prossimo bollettino medico sarà diramato alle ore 12 di domani, mercoledì 24 giugno.
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Bufera per pubblicità Easyjet, Santelli “descrizione razzista”

CATANZARO (ITALPRESS) – Sta scatenando un vespaio di polemiche la frase comparsa, e poi rimossa, sul sito ufficiale della compagnia EasyJet in una pagina che pubblicizza la Calabria: “Questa regione soffre di una evidente assenza di turisti a causa della sua storia di attività mafiosa e di terremoti e la mancanza di città iconiche come Roma e Venezia capaci di attrarre i fan di Instagram”. Parole che hanno innescato una serie di reazioni bipartisan, da parte delle forze politiche, e spinto la stessa compagnia aerea low cost a ricorrere ai ripari, chiedendo scusa.
“EasyJet si scusa apertamente con tutti i calabresi e la Regione Calabria per la descrizione contenuta nella scheda informativa all’interno del sito – sottolinea la compagnia in una nota -. L’intento originale del testo era sottolineare quanto la Calabria sia sottovalutata all’estero da un punto di vista turistico”.
“La Calabria è una terra per noi molto importante, che amiamo e che promuoviamo da sempre con numerosi voli su Lamezia Terme – prosegue la nota -. Ne è una dimostrazione anche il fatto che il primo volo del 15 giugno – che coincide con il ripristino delle operazioni post lockdown – è stato quello verso l’aeroporto di Lamezia Terme. Abbiamo provveduto immediatamente a rimuovere il testo in questione e avviato un’indagine interna per capire l’accaduto e fare in modo che non accada mai più”.
Immediata la presa di posizione della presidente della Regione Calabria, Jole Santelli. “La pseudo operazione di marketing sulla Calabria realizzata da EasyJet è offensiva, miope e ha un chiaro sapore razzista – commenta -. Si potevano usare tante parole per descrivere la meraviglia e la straordinarietà di una regione unica al mondo, ma la compagnia inglese ha scelto le più becere e le più consunte, realizzando una pubblicità ingannevole che non è altro che una sommatoria di inqualificabili pregiudizi. Per questo ho immediatamente scritto una lettera di protesta alla compagnia”. “Descrivere la Calabria come una regione che ‘soffre di un’evidente assenza di turisti a causa della sua storia di attività mafiosa e di terremotì e per via della ‘mancanza di città iconiche come Roma e Venezia capaci di attrarre i fan di Instagram’, oltre che falso, è anche profondamente ridicolo. Così come lo è parlare di ‘case bizzarrè, come se ci si trovasse a descrivere le abitazioni dei puffi. I calabresi – spiega Santelli – meritano rispetto e una miglior considerazione da parte di tutti. Prendiamo comunque atto delle scuse pubbliche di EasyJet, che ha già provveduto a modificare il testo originariamente apparso nella sezione ‘Ispiramì del suo sito”.
“A pensarci bene, il modo migliore per rimediare a una gaffe senza precedenti – conclude la governatrice della Calabria – sarebbe quello di incrementare in modo considerevole i voli per la Calabria, in modo da permettere alle migliaia e migliaia di passeggeri di EasyJet di scoprire le infinite meraviglie della nostra terra. Non abbiamo Roma e non abbiamo Venezia, certo, ma non ci lamentiamo affatto. La Calabria è una meraviglia che merita solo di essere ammirata”.
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Coronavirus, aumentano i contagi sul lavoro

ROMA (ITALPRESS) – Aumentano i contagi sul lavoro da Covid-19. Alla data del 15 giugno i casi segnalati all’Inail sono 49.021, 1.999 in più rispetto ai 47.022 rilevati dal monitoraggio precedente del 31 maggio. E’ quanto emerge dal quinto report sui contagi sul lavoro denunciati all’Inail.
I decessi sono 236 (+28), pari a circa il 40% dei casi mortali denunciati dall’inizio dell’anno. Il 71,7% dei lavoratori contagiati sono donne, il 28,3% uomini, ma il rapporto tra i generi si inverte nei casi mortali. I decessi degli uomini, infatti, sono pari all’82,6% del totale.
Dall’analisi condotta dalla Consulenza statistico attuariale dell’Inail emerge che l’età media dei lavoratori che hanno contratto il virus è di 47 anni per entrambi i sessi, ma sale a 59 anni (57 per le donne e 59 per gli uomini) per i casi mortali. Il 70,3% dei decessi, in particolare, è concentrato nella fascia di età 50-64 anni, seguita da quelle over 64 anni (18,6%), 35-49 anni (9,4%) e under 34 anni (1,7%). Quasi la totalità delle denunce di infortunio da Covid-19 riguarda la gestione assicurativa dell’Industria e servizi, mentre i casi registrati in Agricoltura, nella Navigazione e nella gestione per Conto dello Stato sono circa 600. Rispetto alle attività produttive, il 72,2% del complesso dei casi denunciati e il 26,3% dei decessi si concentra nel settore della Sanità e assistenza sociale (che comprende ospedali, case di cura e di riposo, istituti, cliniche, policlinici universitari, residenze per anziani e disabili), che insieme al settore degli organismi pubblici preposti alla sanità (Asl) porta all’81,3% la quota delle denunce in complesso e al 36,5% quella dei casi mortali. Seguono i servizi di vigilanza, pulizia, call center, il settore manifatturiero (addetti alla lavorazione di prodotti chimici, farmaceutici, alimentari), le attività di alloggio e ristorazione e il commercio.
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Menarini, il 10 settembre XXIV edizione Premio Internazionale Fair Play

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Si terrà il 10 settembre 2020 la XXIV edizione del Premio Internazionale Fair Play – Menarini. “Dopo mesi tragici di incertezza e timori dovuti all’emergenza sanitaria Covid-19, gli organizzatori hanno infatti rotto il silenzio circa lo svolgimento nel mese di settembre di quello che è oggi considerato uno dei più importanti riconoscimenti sportivi dedicato ai valori del fai play, della solidarietà e della tolleranza – si legge in una nota -. Valori che, mai come quest’anno, nello scenario di un’Italia che riparte dopo il complicato periodo del lockdown, assumono un significato ancora più profondo in termini di fiducia verso il futuro. Non mancheranno inoltre i grandi nomi e la qualità che da sempre contraddistinguono il Premio Fair Play – Menarini: anche quest’anno infatti la kermesse porterà a Castiglion Fiorentino i più prestigiosi personaggi della scena sportiva mondiale che ritireranno l’ambito riconoscimento nel corso della cerimonia di premiazione in calendario il prossimo giovedì 10 settembre alle ore 20:30”.

“Siamo ripartiti e la macchina del Fair Play – Menarini sta già marciando a pieno regime – spiega Angelo Morelli, presidente dell’associazione Premio Fair Play -. Non era affatto scontato che la nostra manifestazione riuscisse a timbrare la propria presenza in questo 2020, e siamo felici che la XXIV edizione del premio sia in calendario anche per quest’anno. Dopo una situazione critica come quella che ci siamo trovati ad affrontare, esserci era necessario per lanciare un importante messaggio di speranza a quanti ci hanno seguito in questi anni. Siamo già al lavoro per la convocazione dei premiati che verranno insigniti del nostro prestigioso riconoscimento e siamo certi che anche questa sarà un’edizione all’altezza delle precedenti. Proprio per il particolare momento storico che abbiamo vissuto, non mancheranno momenti di altissima emotività e probabilmente anche i messaggi che i premiati ci vorranno lasciare verranno recepiti con un’attenzione e una profondità diverse”. Come da otto anni a questa parte, al fianco del premio si schiera il Gruppo Farmaceutico Menarini che, anche per l’edizione 2020, ha voluto legare il proprio marchio ai valori dell’etica e del fair play confermandosi title sponsor dell’iniziativa. “Molti degli sportivi che abbiamo premiato nel corso di queste ultime edizioni ci hanno ricordato che la prima cosa da fare dopo una caduta è cercare in tutti i modi di rialzarsi – ha detto Ennio Troiano, Direttore Risorse Umane Corporate di Menarini – Con la sua partecipazione al Premio Fair Play, Menarini vuole omaggiare chi, in questi duri mesi di lockdown, ha lottato, si è rialzato e non si è arreso, attraverso i valori sani e belli dello sport”.

In attesa di ufficializzare il programma definitivo della manifestazione e l’elenco dei campioni presenti, il Premio Internazionale Fair Play – Menarini conferma anche il connubio nato con il comune di Castiglion Fiorentino. Anche quest’anno la Piazza del Municipio sarà infatti il teatro della cerimonia finale di premiazione. “In questa edizione 2020 del Premio Fair Play – Menarini, ai temi dell’etica e del rispetto dentro e fuori il campo da gioco, si affiancano quelli dell’ottimismo e della fiducia nel futuro – dichiara Mario Agnelli, sindaco del comune di Castiglion Fiorentino. – Essere qui quest’anno significa dare un segnale forte a tutti, dal mondo dello sport a quello economico che affonda le sue radici nei comparti agricolo, industriale ed artigianale. Questa manifestazione rappresenta l’occasione migliore per trasmettere alle persone l’energia e la certezza di un domani migliore. Le sfide che dovremo affrontare non saranno sicuramente facili, ma prendendo esempio dall’universo sportivo e dai suoi rappresentati, abbiamo la possibilità d’individuare la meta verso il traguardo. Ringrazio dunque chi, nonostante le difficoltà, non ha perso la capacità di guardare avanti organizzando la XXIV edizione di questa meravigliosa kermesse. E soprattutto, buon soggiorno a tutti i partecipanti nella città di Castiglion Fiorentino”. (ITALPRESS).