LECCE (ITALPRESS) – Eliminato dalla Coppa Italia per mano della Juventus, superato in classifica per un giorno dall’Hellas Verona e circondato dalle voci su una nuova rivoluzione tecnica in arrivo. Eppure al momento di tornare in campo nella ventisettesima giornata di Serie A, al Via del Mare il Milan risponde presente, vince e aggancia momentaneamente il Napoli a quota 39 punti in classifica. A farne le spese un Lecce sconfitto per 4-1 con le reti di Castillejo, Bonaventura, Rebic e Leao al termine di una partita controllata dai rossoneri per gran parte dei novanta minuti, nonostante l’assenza pesante di Ibrahimovic. Ne sa qualcosa Gabriel costretto agli straordinari, ma nulla può al 26′ per evitare l’1-0 dei rossoneri: Calhanoglu si libera sulla fascia, crossa e trova Castillejo che col piattone mette in rete. Nella ripresa, al 53′ Valeri indica il dischetto per un dubbio contatto in area tra Gabbia e Babacar e dagli undici metri Mancosu non sbaglia. Ma la reazione del Milan è immediata e nel giro di pochi minuti i rossoneri chiudono la partita. Prima è il turno di Bonaventura, autore del tap-in vincente dopo la corta respinta di Gabriel, poi quello di Rebic bravo a sfruttare un lancio di Calhanoglu (coinvolto attivamente in 3 gol su 4) e ad involarsi tutto solo verso la porta avversaria prima di siglare la rete del 3-1. E la festa del gol del Milan non è finita: al 72′ Conti crossa dalla destra e il neo entrato Leao mette in rete di testa in tuffo siglando la rete del definitivo 4-1 che riaccende le speranze dei rossoneri in chiave qualificazione europea. Per il Lecce invece la ripartenza è falsa, ma la corsa per la salvezza è ancora tutta da giocare.
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Milan espugna Lecce, rossoneri vincono 4-1
Veronafiere ripartirà a novembre con Wine2wine Exhibition
VERONA (ITALPRESS) – Sarà Wine2wine Exhibition, un evento innovativo, a metà strada tra l’online e la rassegna tradizionale, il format come il quale Verona Fiere riaprirà i battenti, dal 22 al 24 novembre, dopo il lockdown causato dal Coronavirus. Nata grazie al know-how maturato negli anni di organizzazione del Vinitaly, la nuova manifestazione fieristica vuole coniugare business, contenuti, incontri, formazione e idee, coinvolgendo soprattutto una clientela business. La manifestazione è stata presentata oggi nel corso di una conferenza stampa online, alla quale ha partecipato anche il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. “Si tratterà di un evento unico in una situazione straordinaria, perchè proporrà un modello di fiera integrata fisica e digitale, quel modello che come Ministero degli Esteri sosteniamo, e che rappresenta la naturale soluzione e risposta alle sfide che l’emergenza Covid-19 ci ha posto”, ha spiegato il ministro in un video messaggio.
“Rilancio è la parola chiave che ci accompagnerà nei prossimi mesi. Il vino è l’Italia e faremo di tutto affinchè il vino, come l’Italia torni a correre”, ha detto il ministro delle Politiche Agricole Teresa Bellanova. “Il vostro evento sarà uno dei primi in cui si potrà tornare a contare sullo scambio personale e delle esperienze – ha aggiunto -. Il vino è stata una delle filiere che più hanno sofferto in questa fase e quindi è giusto dedicare azioni concrete a questo settore, che saprà reagire anche al Covid 19. Rinasceremo migliorandoci, grazie al vostro impegno, alla vostra passione”. “Siamo onorati di ripartire da questa importante pandemia, che da sanitaria è diventata economica, con questa nuova fiera, anche perchè noi siamo nati con il vino e vogliamo tornare ad una nuova normalità con questo prodotto così innovativo, Smart e agile”, spiega il presidente di VeronaFiere Spa, Maurizio Danese. Secondo Giovanni Mantovani, direttore generale della società fieristica, infine, “quello del vino è stato uno dei settori maggiormente colpiti, dal punto di vista economico, da questo lockdown. Oltre alle difficoltà nelle vendite nel settore della ristorazione, il venir meno di alcuni eventi, come ad esempio il Vinitaly ha determinato un momento di difficoltà nel rapporto con i mercati. Per questo, nelle ultime settimane abbiamo ascoltato attentamente le aziende del mondo del vino e abbiamo voluto cogliere l’occasione di creare un evento che abbia come obiettivo il rilancio”.
Il percorso di avvicinamento alla manifestazione si articolerà con una serie di eventi online, per poi fare in modo che i protagonisti siano poi presenti a Verona in novembre in piena sicurezza. Wine2wine utilizzerà gli strumenti digitali per permettere all’intera comunità internazionale di buyer di partecipare online a incontri b2b virtuali, masterclass e degustazioni guidate.
In fiera, la rassegna si integra con i momenti di formazione e networking di Wine2wine Business Forum (23-24 novembre) e con la presentazione dei 100 migliori vini italiani di OperaWine, selezionati da Wine Spectator (21 novembre).
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Confindustria “In Italia ripartenza difficile”
ROMA (ITALPRESS) – “I dati del PMI (Purchasing Managers’ Index) confermano che, nonostante la graduale fine del lockdown dal 3 maggio e la possibilità di riapertura dell’attività, la risalita non è completa. E’ apprezzabile, ma parziale, nell’industria (45,4 a maggio), che aveva registrato un tonfo ed era già in difficoltà prima del Covid. Molto meno nei servizi (dove alcuni comparti riaprono a giugno), che restano in forte difficoltà (28,9) dopo il tracollo subito”. Lo spiega il Centro Studi di Confindustria nel rapporto Congiuntura Flash.
“Il problema ora è la domanda che resta bassa, per vari beni e servizi, frenando le imprese che hanno riaperto e facendo accumulare scorte”, prosegue il Csc. In aprile la produzione industriale è scesa del 19,1% (-28,4% a marzo), con cali marcati in tessile-abbigliamento, gomma-plastica, mezzi di trasporto; nonostante il recupero atteso in maggio e giugno, il 2° trimestre registrerà un calo intorno a -20%. Si conferma, perciò, un crollo del PIL (stimato a circa -9%, dopo -5,3% nel 1°). Questo sarà il punto di minimo della recessione, perchè con la risalita faticosamente avviata si creano le condizioni per registrare un rimbalzo nel 3° trimestre.
A maggio la fiducia dei consumatori resta bassa e i giudizi sull’opportunità di acquisto di beni durevoli molto negativi: brutto segnale per i consumi. Ancora compressa anche la fiducia tra le imprese manifatturiere, con gli ordini interni dei produttori di beni di consumo e di capitale che restano molto ridotti: arduo programmare investimenti in tale contesto.
Export e turismo in rosso. L’export di beni è crollato di un ulteriore 34,5% in aprile (-16,3% a marzo). La caduta è diffusa ai principali mercati, più forte per beni di investimento e di consumo durevole, i cui acquisti possono essere posticipati. Gli ordini esteri indicano risalita da maggio, ma su livelli molto bassi. I flussi turistici si sono interrotti già a marzo: -83,4% annuo le spese dei viaggiatori stranieri.
Già a metà maggio le ore autorizzate di CIG “Covid” erano oltre il picco del 2010. Il ricorso alla CIG permetterà un aggiustamento al ribasso delle ore lavorate per occupato e la tenuta dei posti di lavoro.
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Coronavirus, meno di 150 pazienti in terapia intensiva
ROMA (ITALPRESS) – Al 22 giugno il totale delle persone che hanno contratto il coronavirus che causa il Covid-19 è di 238.720, con un incremento rispetto a ieri di 218 nuovi casi. Lo rende noto la Protezione Civile. Il numero totale di attualmente positivi è di 20.637, con una decrescita di 335 assistiti rispetto al 21 giugno. Tra gli attualmente positivi, 127 sono in cura presso le terapie intensive, con un decremento di 21 pazienti rispetto al 21 giugno.
2.038 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 276 pazienti rispetto al 21 giugno. 18.472 persone, pari al 90% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi. Rispetto al 21 giugno i deceduti sono 23 e portano il totale a 34.657. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 183.426, con un incremento di 533 persone rispetto al 21 giugno.
Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 13.638 in Lombardia, 1.970 in Piemonte, 1.154 in Emilia-Romagna, 585 in Veneto, 360 in Toscana, 250 in Liguria, 945 nel Lazio, 505 nelle Marche, 133 in Campania, 218 in Puglia, 53 nella Provincia autonoma di Trento, 72 in Friuli Venezia Giulia, 394 in Abruzzo, 141 in Sicilia, 89 nella Provincia autonoma di Bolzano, 13 in Umbria, 28 in Sardegna, 5 in Valle d’Aosta, 33 in Calabria, 43 in Molise e 8 in Basilicata. La Protezione Civile chiarisce che la Regione Marche ha effettuato un ricalcolo dei casi totali, aggiungendo tre casi precedentemente non inseriti.
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Mes, Prodi “Prenderlo e ringraziare”
ROMA (ITALPRESS) – “E’ cambiato il mondo, cambieranno anche i comportamenti della concorrenza, delle imprese, le cosiddette catene del valore, tutto quello che vuole, ma è cambiata la testa. Almeno, a me è cambiata la testa…”. Lo ha detto l’ex presidente del Consiglio Romano Prodi, ospite di Va Pensiero, il programma in onda ogni giorno alle 20.30 su Classica HD (Sky, canale 136), l’emittente televisiva italiana dedicata al mondo della musica classica. Va Pensiero è il programma, nato durante la quarantena, in cui l’editore e direttore di Classica HD Piero Maranghi intervista protagonisti del mondo della cultura e della società, per conoscere la loro lettura del presente e un giudizio, un punto di vista sul mondo che sta arrivando.
Il programma è realizzato in collaborazione con Intesa Sanpaolo.
“Durante il lockdown mi son mancate le passeggiate, ma se le devo dire, sono stato bene. Ho pensato, ho scritto, ho fatto, ho messo a posto le cose di tanti anni. Compreso i cassetti, compreso i dentrificini che ti danno in aereo. Potere, ad esempio, mangiare la cipolla liberamente…”, ha detto Prodi, per il quale “l’interesse di fondo di lungo periodo non è quello di picchiare in testa agli altri, ma di essere leader di una grande area economica che è sempre importante. La grandezza della Merkel è che l’ha capito prima che questo la soffocasse”.
“Con Berlusconi non ci sentiamo da quando sono andato via dal governo, non ci siamo più sentiti. Credo quindi da dodici anni. Mi ha fatto venire l’idea, si può anche fare la telefonata, eh?”, ha proseguito l’ex presidente della Commissione Europea, che in merito alla sua mancata elezione al Colle ha sottolineato: “I 101 non erano 101, ma circa 120. Ho fatto i miei conti, erano 120, e sono ancora lì”. Rispondendo a una domanda sul Mes ha affermato: “Prenderlo e ringraziare”.
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Impatto Covid-19 e Green Deal le nuove sfide per l’agroalimentare
MILANO (ITALPRESS) – Le nuove sfide del settore agroalimentare sono state al centro dell’Assemblea annuale di Assofertilizzanti (l’Associazione nazionale produttori di fertilizzanti, che fa parte di Federchimica), con un confronto aperto tra tutti i soggetti interessati.
“I fertilizzanti – ha detto Giovanni Toffoli, presidente dell’Associazione – sono uno strumento indispensabile per gli imprenditori agricoli. Anche grazie al contributo delle nostre imprese si è potuto dare risposte efficaci alla richiesta alimentare che l’Italia si è trovata ad affrontare in questi mesi”.
“Sono convinto – ha proseguito Toffoli – che i soggetti della filiera, se ben supportati dalle istituzioni, abbiano tutte le capacità necessarie per trainare la ripresa. Il comparto dei fertilizzanti ha mostrato grande flessibilità, dando risposte efficaci alle richieste pervenute dalle Istituzioni e dal mondo agricolo. Noi vogliamo continuare a fare la nostra parte.”
“Accogliamo favorevolmente anche le nuove sfide poste dalle strategie del Green Deal – ha concluso -. I nuovi piani di azione dell’Unione europea possono essere un volano per la crescita e un’opportunità di sviluppo realmente sostenibile, ma è necessario creare tavoli di confronto tra imprese, istituzioni e organizzazioni agricole per trovare insieme la strada del miglioramento continuo in termini di impatto ambientale, sicurezza per la salute e sviluppo economico”.
Secondo i dati Cerved, la pandemia ha avuto effetti gravi anche sulla filiera agrifood, nonostante il settore non si sia fermato. A farne le spese sono stati soprattutto gli attori a valle del comparto, ristoranti in primis. Aumenta poi la presenza di imprese ad elevato rischio di insolvenza, che, “in caso di una nuova ondata del virus, potrebbe colpire il 14% delle società agricole e addirittura il 47% del mondo della ristorazione”, ha spiegato Guido Romano, responsabile del Centro Studi. “Tutte le Imprese saranno chiamate a lavorare intensamente per identificare le azioni più opportune per migliorare l’andamento e le prospettive dell’intera filiera food & beverage”, ha aggiunto.
“Come Coldiretti abbiamo lanciato l’idea di un grande piano di investimenti per l’agricoltura: una proposta ampia per la ripresa del settore attraverso formazione, semplificazione, strumenti flessibili di accesso al lavoro, incentivi per poter operare in velocità e promuovere investimenti in innovazione con un vero e proprio rilancio economico e sociale dell’agricoltura e del Paese”, spiega Stefano Masini, Direttore Area Ambiente e Territorio di Coldiretti nel sottolineare che “la situazione di emergenza ha fatto capire a tutti che l’agricoltura è legata non solo alla tutela della salute e dell’ambiente, ma anche alla sicurezza degli approvvigionamenti per la popolazione e alla difesa della sovranità alimentare dei Paesi. A livello europeo riteniamo sia necessario un progetto di filiera, che comprenda anche il comparto industriale, per valorizzare le produzioni e poter raggiungere gli obiettivi di sostenibilità previsti dal Green New Deal, prestando la massima attenzione alla tutela dei consumatori”.
“La sola agricoltura che potremo permetterci in futuro è quella sostenibile: non solo dal punto di vista ambientale ma anche economico e sociale – commenta Giuseppe L’Abbate, sottosegretario alle Politiche Agricole -. Così come previsto dalle recenti strategie europee, la produzione di cibo è, infatti, uno degli ambiti su cui concentrare gli sforzi e l’attenzione nel perseguire la direzione della sostenibilità. Il primo passo sarà sicuramente l’integrazione di risorse e obiettivi del Green Deal con la nuova PAC, puntando poi su ricerca, innovazione e formazione in agricoltura: fattori chiave per rispondere in maniera concreta alle sfide che attendono il settore”.
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Papaleo nuovo Chief operating officer di Acea, Paris nominato Cfo
ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio di amministrazione di Acea, presieduto da Michaela Castelli, ha nominato Giovanni Papaleo Chief Operating Officer (COO) di Acea e Fabio Paris Chief Financial Officer (CFO), entrambi a diretto riporto dell’amministratore delegato Giuseppe Gola. Lo comunica la società in una nota.
Papaleo, 53 anni, laureato in Economia e Commercio, dal 2003 nel Gruppo Acea dove ha ricoperto diversi incarichi di responsabilità, attualmente, oltre alla carica di COO, è responsabile dell’area industriale Idrico e presidente di Areti. La nuova direzione, che fa capo a Papaleo, svolge funzione di indirizzo, coordinamento e controllo dei processi di business nell’ambito della gestione del ciclo idrico integrato, dei servizi ambientali, della distribuzione di energia elettrica e gas, del servizio di illuminazione pubblica e delle attività inerenti i servizi di ingegneria, dando attuazione alle strategie per il conseguimento degli obiettivi di Gruppo.
La direzione gestisce, inoltre, a livello di Gruppo, i processi di Acquisti e Logistica, gli aspetti regolatori e i rapporti con l’Autorità di settore.
Paris, 47 anni, laureato in Economia e Commercio, è dal gennaio 2018 nel Gruppo Acea dove, prima dell’attuale incarico, era responsabile Amministrazione, Pianificazione e Controllo. Il Consiglio di amministrazione di Acea nella seduta del 29 maggio scorso lo ha nominato dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Acea. Precedentemente aveva ricoperto il ruolo di responsabile amministrativo del Gruppo WindTre.
I curricula di Giovanni Papaleo e di Fabio Paris sono disponibili sul sito internet della società www.gruppo.acea.it.
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Regionali, nel centrodestra raggiunto l’accordo sui candidati
ROMA (ITALPRESS) – “Il centrodestra ha individuato la squadra migliore per vincere le elezioni nelle Regioni che andranno al voto a settembre e, soprattutto, portare il buongoverno in quelle che oggi sono male amministrate dalla sinistra. I candidati del centrodestra saranno: Francesco Acquaroli per le Marche, Stefano Caldoro per la Campania, Susanna Ceccardi per la Toscana, Raffaele Fitto per la Puglia. Si aggiungeranno alla squadra dei governatori uscenti che, dopo eccellenti prove di governo, sono stati confermati: Giovanni Toti in Liguria e Luca Zaia in Veneto.
Il centrodestra esprimerà candidati unitari anche alle Comunali”. E’ quanto si legge in una nota congiunta dei leader della Lega Matteo Salvini, di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, e di Forza Italia, Silvio Berlusconi.
“L’accordo raggiunto, in un clima di grande collaborazione, prevede – continua la nota – che la Lega indichi i candidati in alcune città del Centrosud fra cui Reggio Calabria, Andria, Chieti, Macerata, Matera, Nuoro, mentre Forza Italia e Fratelli d’Italia esprimeranno candidati in altre città al voto.
I partiti si sono impegnati a prestare grande attenzione al momento della compilazione delle liste a tutti i livelli: saranno di qualità sotto ogni aspetto”.
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