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Diabete, disponibile in Italia il sistema Freestyle Libre 2

ROMA (ITALPRESS) – Gli italiani con diabete possono ora scegliere di essere avvisati in tempo reale quando i valori del glucosio sono troppo bassi (ipoglicemia) o troppo alti (iperglicemia) con FreeStyle Libre 2, la nuova generazione del sistema FreeStyle Libre di Abbott che consente letture accurate ogni singolo minuto senza la necessità di pungere il dito, ora con allarmi opzionali.
“Gli allarmi del glucosio opzionali possono essere una caratteristica importante nella gestione del diabete per alcuni gruppi specifici di persone, come ad esempio i bambini o le persone ad alto rischio di ipo o iperglicemia” dichiara Massimiliano Bindi, Regional director of Southeast Europe and Italy, Diabetes Care, Abbott “Con FreeStyle Libre 2 le persone con diabete hanno più possibilità di scegliere come gestire la propria condizione attraverso gli allarmi.”
FreeStyle Libre 2 si basa sulla stessa tecnologia proprietaria del sistema FreeStyle Libre, che ha già dimostrato un impatto significativo sui dati in real-world e sugli studi clinici come un miglior controllo glicemico, una riduzione del tempo trascorso in ipo e iperglicemia, un maggior tempo nel range ottimale di glucosio e una significativa riduzione dei livelli di emoglobina glicata (HbA1c).
Inoltre, un recente studio in real-world pubblicato dalla rivista British Medical Journal, ha mostrato che l’utilizzo del sistema FreeStyle Libre per un anno ha un impatto positivo sulla qualità di vita e sugli esiti clinici delle persone con diabete Tipo 1 e Tipo 2: il 77% ha meno episodi di ipoglicemia, il 78% presenta ipoglicemie meno gravi, le assenze dal lavoro e i ricoveri ospedalieri per diabete si riducono di due terzi.
“Il sistema FreeStyle Libre 2 mantiene le caratteristiche di semplicità e accessibilità della prima generazione, e permette ai pazienti di avere a disposizione degli allarmi glicemici opzionali.” dichiara Dario Pitocco, Professore associato di Endocrinologia, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e Direttore Unità Operativa di Diabetologia Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli “Con questo sistema il paziente è sempre protagonista della propria gestione: in seguito alla ricezione dell’allarme, si scansiona e utilizza le informazioni per prendere decisioni terapeutiche appropriate. Questi dispositivi, permettendo un controllo molto frequente dei valori, aiutano il medico e le persone con diabete ad interpretare meglio l’andamento delle glicemie”.
Il sistema FreeStyle Libre 2, che utilizza la tecnologia Bluetooth, trasmette ogni singolo minuto i dati del glucosio al lettore o a uno smartphone compatibile.
La lettura del livello di glucosio viene effettuata grazie ad un piccolo sensore, facile da applicare sulla parte posteriore del braccio e indossabile fino a 14 giorni. Con una scansione indolore di un secondo, è possibile visualizzare il valore del glucosio in real-time, la freccia di tendenza e lo storico del glucosio, senza dover pungere il dito. Queste informazioni possono essere utilizzate per prendere decisioni consapevoli su regime terapeutico e alimentazione. Il sistema offre allarmi personalizzabili e opzionali che avvertono quando i valori sono troppo bassi o troppo alti. Grazie a una serie di strumenti digitali e app, il sistema può consentire agli utenti di condividere gli allarmi con genitori, caregiver o amici attraverso un sistema basato sul cloud.
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#Datecivoce “Task Force verso la ‘liquidazionè? Conte spieghi”

ROMA (ITALPRESS) – “Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte spieghi perchè dopo due mesi di lavoro e l’ingresso in extremis, grazie anche alla nostra mobilitazione, di alcuni dei migliori talenti femminili, la task force presieduta da Vittorio Colao sta per essere liquidata. In che modo il lavoro della task force contribuirà concretamente al piano di rilancio dell’economia italiana e inciderà sugli Stati Generali? Se tutto si esaurisse in un nulla di fatto la nomina delle 11 esperte donne nella task force e nel comitato tecnico-scientifico, arrivata a meno di un mese dalla dismissione di questi team al maschile, avrebbe il sapore amaro di una scelta di facciata”. Ad affermarlo è il movimento #Datecivoce, che aggiunge: “Il nostro impegno non si esaurisce con la ‘chiusurà delle task force e dei gruppi di lavoro. Stiamo sostenendo la petizione #HalfOfIt promossa dall’europarlamentare Alexandra Geese e portata in Italia dalla professoressa Costanza Hermanin, tra le prime firmatarie e promotrici di #DateciVoce, che si concentra su alcune proposte come bilancio di genere del Recovery Fund, sviluppo di servizi di assistenza all’infanzia e scuole come supporto alla genitorialità, statistiche di genere del lavoro pagato e non pagato come base per un nuovo calcolo del Pil, rispetto delle quote di genere nelle aziende pubbliche e private, sostegno alla imprenditorialità al femminile”.
“Il gruppo Greens/EFA, di cui la Geese fa parte, ha incaricato le economiste Azzurra Rinaldi anch’ella promotrice di Dateci Voce, ed Elisabeth Klatzer a effettuare un primo gender impact assessment del piano Next Generation Eu”, conclude la nota.
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Mamacrowd entra nel crowdfunding immobiliare

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Mamacrowd, la principale piattaforma italiana di equity crowdfunding, annuncia il suo ingresso nel segmento del crowdfunding immobiliare, un mercato da 12 miliardi di dollari, capitanato dagli USA con 7,4 miliardi di dollari ed in forte espansione anche in Europa, con quasi 1,7 miliardi di euro raccolti. La prima importante operazione di crowdfunding immobiliare per Mamacrowd è il lancio della campagna “G311 – Green Living”, un innovativo progetto di sviluppo immobiliare di un’area sita a Milano in via Gallarate 311 che punta a creare un piccolo quartiere urbano altamente sostenibile in un contesto riqualificato e in forte crescita. Il progetto è online a partire dal 21 maggio e punta a raccogliere fino a 4,4 milioni di euro: per valore si tratterebbe della più grande campagna di equity crowdfunding mai realizzata in Italia. Si tratta di 2 edifici residenziali di otto piani fuori terra, per un totale di 71 abitazioni, già realizzati al rustico, con cantine ed autorimesse interrate. L’intero progetto è stato già ripensato interpretando le rinnovate esigenze messe in evidenza in questi mesi di lockdown, durante i quali la casa ha caratterizzato in maniera particolare il vivere quotidiano: dall’esposizione alla possibilità di avere spazi verdi o all’accessibilità a tutti i servizi fondamentali, G311 punta ad esaltare nuove esperienze abitative. Il tutto assicurando un progetto moderno e ad alto valore aggiunto, grazie alla presenza di numerosi servizi all’interno del complesso abitativo e della posizione strategica in una zona in forte espansione di Milano. Gli edifici inoltre sono circondati da un piccolo bosco ricco di piante e arbusti ridefinito “Forest Garden”.

L’entry level è di soli 500 euro e questo permette di partecipare al progetto di G311 senza un grande impiego di capitali ma è stato previsto un reward maggiorato a coloro che decidono di investire cifre più abituali per un investimento immobiliare (da 100 mila euro in su). Soggetto promotore di G311 – Green Living è l’omonima società di scopo costituita ad hoc per questa operazione, controllata dalla milanese Vitofin srl che dal 1980 opera con successo nell’ambito dello sviluppo e della gestione immobiliare. La titolarità, le autorizzazioni ed il Business Plan del progetto sono stati sottoposti alla valutazione di terza parte indipendente a cura di Bureau Veritas Nexta, Gruppo Bureau Veritas, leader a livello mondiale nei servizi di ispezione, verifica di conformità e certificazione che ha effettuato tutti gli opportuni controlli al fine di garantire qualità e affidabilità del progetto immobiliare. Bureau Veritas Nexta, infatti, ha potuto procedere durante il lockdown COVID nell’effettuare le verifiche documentali grazie ai rilievi fotografici e materiali consegnati dalla committenza; andando a valutare tutti gli aspetti chiave del progetto. Una prossima site visit è prevista entro la fine de maggio. “La rigorosa due diligence di Bureau Veritas Nexta, a cui ci siamo volentieri sottoposti per dare maggiori conferme agli investitori Mamacrowd, ha prodotto un giudizio molto positivo. E’ un ottimo auspicio nonché il riconoscimento del lavoro serio e scrupoloso che il team ha fatto in questi mesi. Ne andiamo fieri”, spiega Alberto Villa, Amministratore Delegato Vitofin e Presidente G311. “Con il lancio sulla piattaforma di progetti immobiliari, Mamacrowd si consolida come hub di investimento democratico, in grado di dare agli investitori – professionali e non – un luogo unico dove creare un portafoglio diversificato di investimenti alternativi, con la garanzia della vigilanza Consob”, spiega Dario Giudici, CEO di Mamacrowd.

Il progetto è caratterizzato da buone prospettive di redditività in un orizzonte temporale breve, con un occhio attento alle nuove necessità e a importanti plus come tecnologia, sostenibilità e servizi. “Tutto questo rende G311 – Green Living un prodotto ad elevata competitività rispondente alle ultime richieste del mercato, sia per l’investitore che per l’acquirente”, sottolinea Giudici. “L’obiettivo non è solo il progetto immobiliare, già interessante per il rapporto investimento/rischio e gli obiettivi che si pone, ma anche quello di rendere possibile lo sviluppo di un piccolo quartiere urbano altamente sostenibile e veder crescere non solo il valore del proprio investimento ma anche un progetto ambizioso e originale, basato su una innovativa dimensione del vivere”, spiega Alberto Villa, Amministratore delegato Vitofin.

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Cozzoli “Sport va sostenuto, è strategico per la ripartenza del Paese”

ROMA (ITALPRESS) – Sostenere lo sport significa sostenere la ripartenza del Paese: bene gli aiuti in questa fase di emergenza sanitaria ma per il futuro serve di più. Per Vito Cozzoli questi primi mesi alla guida di Sport e Salute non sono stati facili data la pandemia “ma il bilancio è positivo – racconta a ‘La Politica nel Pallonè su Gr Parlamento – Il governo ha avuto il grande merito di dare dignità ai lavoratori sportivi attraverso il riconoscimento dell’indennità mensile da 600 euro ma dobbiamo pensare anche al futuro, non accontentarci di misure emergenziali: forse è arrivato il momento di strutturare degli interventi che possano assicurare allo sport un futuro diverso”. Cozzoli pensa a misure come “una fiscalità di vantaggio, una deducibilità delle spese sportive, il credito d’imposta per le sponsorizzazioni e gli investimenti nello sport. Perchè non pensare a un bond che metta insieme pubblico e privato per sostenere lo sport in ambito sociale o il riconoscimento previdenziale degli operatori sportivi? L’industria sportiva vale almeno 30 miliardi nel nostro Paese e può dare un grandissimo contributo alla ripartenza e allo sviluppo economico”. Per Cozzoli “lo sport oggi può essere strategico per il futuro del Paese in termini fisici, mentali e di ripartenza. Forse non abbiamo valorizzato fino ad oggi le potenzialità dello sport sia sotto il profilo sociale ed educativo che come industry del nostro Paese”.
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Veronafiere, nel secondo semestre 2020 in calendario 21 manifestazioni

VERONA (ITALPRESS) – Una nuova fiera per la “nuova normalità”. Il Consiglio di amministrazione del Gruppo Veronafiere conferma il programma del secondo semestre 2020: dodici appuntamenti in Italia e nove all’estero “che inaugurano una rinnovata modalità di organizzare manifestazioni, fortemente orientate a salvaguardare il business delle aziende clienti con format agili, digitali e sicuri”, si legge in una nota.
«La ripartenza sarà un momento fondamentale per la ricostruzione economica del Paese – dice Maurizio Danese, presidente di Veronafiere -. E noi vogliamo farci trovare pronti per supportare al meglio la promozione delle filiere industriali che presidiamo, ricordando che lo strumento fieristico moltiplica fino a 10 volte l’investimento fatto dagli espositori, genera il 50% dell’export delle pmi italiane e un valore complessivo a livello mondiale superiore ai 250 miliardi di euro».
«In questi mesi abbiamo lavorato pensando già alla Fase 3, con la formulazione delle manifestazioni secondo un perimetro straordinario per un tempo eccezionale che non consentirà per tutto il 2020 di progettare fiere secondo gli standard che conosciamo. Tuttavia, il mercato ha bisogno di un motore già acceso per garantire la ripartenza ma soprattutto rilancio, nuovi posizionamenti internazionali in una road map dell’export stravolta dall’emergenza sanitaria globale – sottolinea Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere -. Per questo, abbiamo tenuto aperto il dialogo con i nostri clienti e i mercati attraverso numerose iniziative digital, perchè oggi più che mai il nostro è un ruolo fondamentale per lo sviluppo dell’economia che necessita di un nuovo paradigma fisico-digitale e di un’offerta complementare per il business».
Completamente rimodulato, quindi, il calendario fieristico della seconda metà dell’anno, con un notevole sforzo logistico per far combaciare la stagionalità delle manifestazioni, con spostamenti di data, start-up e tempi di rotazione del quartiere e dei padiglioni. Mentre il calendario degli eventi e convegnistico, altro importante asset di Veronafiere, riparte il 18 giugno con il Vinitaly Design Int’l Packaging Competition a cui segue il 19 giugno l’assemblea del Consorzio del Grana Padano.
Il lockdown è servito anche per ridisegnare format fieristici ampiamente consolidati, re-impostandoli alla luce delle nuove misure di sicurezza e distanziamento sociale.
E’ il caso, ad esempio, di Fieracavalli, che per la prima volta si svolge su due fine settimana consecutivi, per diluire gli ingressi, di wine2wine che, al tradizionale business forum, affianca un momento espositivo, o di Marmomac, in scena nel 2020 con un’edizione speciale tarata sulle esigenze contingenti delle imprese del settore.
E’ in attesa della validazione da parte delle istituzioni preposte, inoltre, il nuovo protocollo #safebusiness per la tutela della salute di espositori e visitatori, sviluppato insieme ai principali operatori fieristici italiani.
Tra le misure di prevenzione: biglietteria esclusivamente online e ingressi giornalieri contingentati; filtri ai cancelli con termoscanner; nuova architettura interna degli spazi per dirigere i flussi di visitatori in entrata ed uscita; interventi di sanificazione degli ambienti; formazione del personale; presidi medici permanenti, protocolli di emergenza appositi e collaborazione con le migliori realtà sanitarie del territorio.
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Export, Conflavoro Pmi “Made in Italy e semplicità per ricostruire”

ROMA (ITALPRESS) – Conflavoro Pmi ha firmato alla Farnesina il Patto per l’Export con ministeri, enti e territori. “Si tratta di una sinergia mai vista in Italia – ha sottolineato il presidente Roberto Capobianco – il primo, grande passo verso un sistema Italia inedito. Servono strategie digitali e promozionali che coinvolgano finalmente le piccole e medie imprese. Dal turismo, alla cultura, alle fiere, alla moda, all’agroalimentare fino all’artigianato tutto, tramite il virtuale è possibile rendere rendere concreto e reale un nuovo di fare economia valorizzando al meglio il made in Italy”.
“Come Conflavoro Pmi siamo orgogliosi di essere stati precursori di un approccio inedito con i mercati esteri. L’internazionalizzazione tramite consorzi e reti di Pmi, fiere online, formazione, il coordinamento con le istituzioni e i buyer stranieri fanno parte di un percorso che stiamo costruendo giorno dopo giorno, da anni. Abbiamo dato vita proprio settimana scorsa al progetto ‘New Mission Marco Polò con ICE e CCPIT, che permette alle aziende italiane di creare nuove partership commerciali estere a burocrazia zero, senza filtri”.
“Crediamo che le piccole e medie imprese – conclude Capobianco – si possano aiutare solo così, nell’export e non: con semplicità, innovazione digitale, formazione imprenditoriale all’avanguardia, pluralismo tra pubblico e privato, sostegno alle startup e a chi vuol fare impresa con strumenti fruibili. Ma non per adeguarsi al futuro, bensì per costruirlo. Il Patto per l’Export, per il quale ringraziamo il ministro Luigi Di Maio e il ministero degli Esteri, confidiamo avrà un approccio propositivo, inclusivo, improntato all’ascolto e al fare, aiutando le nostre imprese a dar lustro e prestigio al Paese. Una nuova e ambiziosa Italia è possibile, facciamola”.
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Le previsioni dell’Istat, Pil -8,3% nel 2020 e +4,6% nel 2021

ROMA (ITALPRESS) – L’Istat prevede un calo del Pil dell’8,3% nel 2020 e una ripresa parziale nel 2021, con un rialzo del 4,6%. E’ quanto emerge dal Rapporto “Le prospettive per l’economia
italiana nel 2020-2021″ pubblicato dall’Istituto di Statistica.
Nell’anno in corso la caduta del Pil sarà determinata prevalentemente dalla domanda interna al netto delle scorte (-7,2 punti percentuali) condizionata dalla caduta dei consumi delle famiglie e delle Istituzioni senza scopo di lucro al servizio delle famiglie (-8,7%) e dal crollo degli investimenti (-12,5%), a fronte di una crescita dell’1,6% della spesa delle Amministrazioni pubbliche. Anche la domanda estera netta e la variazione delle scorte sono attese fornire un contributo negativo alla crescita (rispettivamente -0,3 e -0,8 punti percentuai). L’evoluzione dell’occupazione, misurata in termini di ULA, è prevista evolversi in linea con il Pil, con una brusca riduzione nel 2020 (-9,3%) e una ripresa nel 2021 (+4,1%). Diversa appare la lettura della crisi del mercato del lavoro attraverso il tasso di disoccupazione, il cui andamento rifletterebbe anche la decisa ricomposizione tra disoccupati e inattivi e la riduzione del numero di ore lavorate. L’andamento del deflatore della spesa delle famiglie manterrebbe una intonazione negativa nell’anno corrente (-0,3%) per poi mostrare modesti segnali di ripresa nell’anno successivo (+0,7%).
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Illimity, a un anno dalla nascita il primo Profilo di Sostenibilità

MILANO (ITALPRESS) – illimity presenta il suo primo Profilo di Sostenibilità dopo il suo primo anno di attività. L’istituto di credito considera la sostenibilità “un presupposto identitario alla propria attività, sia nel breve che nel lungo periodo (si veda anche la illimity identity qui allegata)”, si legge in una nota, e ha avviato “in modo nativo, un percorso al fine di integrarla nelle strategie, processi e nella governance del Gruppo. La banca nasce infatti con l’obiettivo di riconoscere e valorizzare il potenziale di persone, famiglie e imprese con particolare riferimento alle PMI con convincenti progetti di sviluppo, a quelle con solidi piani di ristrutturazione e a quelle che, pur avendo avuto problemi gravi, presentano ancora del valore da realizzare. Come banca specializzata in questi grandi settori dell’economia nazionale, la crescita di illimity può certamente contribuire alla crescita sostenibile dell’intero Paese”.
E’ stato istituito il Comitato endoconsiliare di Sostenibilità che fornisce supporto propositivo e consultivo al Consiglio di Amministrazione, promuovendo una cultura responsabile e sostenibile e definendo obiettivi di medio e lungo termine.
Fin dall’inizio dell’attività è stato inoltre avviato un dialogo costante con tutti gli stakeholder “per rispondere in modo efficiente alle loro istanze e favorire un continuo scambio che permetta il raggiungimento di obiettivi comuni”.
La situazione eccezionale della pandemia COVID-19 ha richiesto delle risposte rapide che illimity “è stata in grado di offrire prontamente sia al suo interno che all’esterno – si legge ancora nel comunicato -. Da un lato, la banca, grazie alla sua natura digital native, ha adottato fin da subito lo smart working continuativo come modalità di lavoro – tutt’ora in corso – e avviando al contempo una serie di iniziative per favorire lo scambio tra colleghi e ‘ridurre le distanzè”.
Dall’altro, illimity ha assicurato la piena operatività in tutte le sue aree di business, garantendo tutti i suoi servizi e offrendone di nuovi in risposta alla crisi, come ad esempio, taluni servizi di telemedicina, per la clientela retail. Si è attivata per dare prontamente corso a quanto previsto nei Decreti “Cura Italia” e “Liquidità” attivando anche procedure bilaterali per sostenere i clienti che non avevano i requisiti formali per accedere alle misure di emergenza. illimity ha infine deciso di sostenere alcune strutture ospedaliere in prima linea nel fronteggiare l’emergenza sanitaria attraverso la donazione di apparecchiature sanitarie.
“Dotarci da subito di un Comitato di Sostenibilità, nel primo anno dalla nascita di illimity, testimonia il nostro forte impegno verso le tematiche di sostenibilità, un coinvolgimento che ci accomuna tutti: vertice, divisioni, funzioni e aree della Banca. Questo Profilo di Sostenibilità rappresenta un inizio con il quale abbiamo voluto impegnarci nel condividere con gli stakeholder la partenza del nostro percorso. Proseguiremo nel segno dell’innovazione e della responsabilità, due tratti che ci contraddistinguono e continueranno ad essere nostri valori fondamentali”, afferma Rosalba Casiraghi, presidente del Consiglio di Amministrazione di illimity e membro del Comitato Sostenibilità.
“Siamo orgogliosi di aver avviato un percorso che ci consentirà di promuove la cultura della sostenibilità e responsabilità sociale all’interno del Gruppo bancario. Lavoreremo su obiettivi di sostenibilità di medio-lungo termine, coinvolgendo i nostri stakeholder, al fine di integrare la nostra visione in tutti i processi e le attività del Gruppo come presupposto strategico per una crescita responsabile di tutte le filiere del nostro business”, spiega Giancarlo Bruno, consigliere di illimity e presidente del Comitato Sostenibilità.
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