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Confcommercio, ad aprile in netto aumento l’Indice del disagio sociale

ROMA (ITALPRESS) – Il Misery Index di Confcommercio, l’indice del disagio sociale, si è attestato ad aprile su un valore stimato di 41,9 in aumento di 22 punti rispetto a marzo, toccando un livello mai raggiunto prima (l’indice è calcolato dal 2007) a seguito del peggioramento del mercato del lavoro.
La decisa riduzione delle forze di lavoro – -758mila unità, somma dei cali degli occupati (-274mila) e dei disoccupati (-484mila) – e il contemporaneo aumento degli inattivi (+746mila) ampliano l’area degli scoraggiati. Allo stesso tempo ad aprile, considerato che la quasi totalità delle ore di CIG autorizzate era con causale Covid-19, si è scelto di utilizzare come tiraggio – la quota delle ore autorizzate effettivamente utilizzate – una percentuale del 95%.
Ad aprile il tasso di disoccupazione ufficiale si è attestato al 6,3%, in diminuzione di 1,7 punti rispetto a marzo e di 3,9 punti sull’anno, collocandosi al livello più basso da novembre 2007. Includendo una parte dei sottoccupati tra i disoccupati, fermo restando il complesso delle persone presenti sul mercato del lavoro, la situazione si conferma già meno favorevole. Il blocco delle attività ha determinato un aumento di persone che vivono una situazione di forzata riduzione dell’orario di lavoro, portando il tasso di disoccupazione corretto al 10,1%, in diminuzione anch’esso su marzo.
Ad aprile 2020 le ore autorizzate di CIG si sono attestate su di un valore di oltre 772 milioni, delle quali il 98% con causale Covid-19, a cui si associano oltre 85 milioni di ore per assegni erogati da fondi di solidarietà. Queste cifre registrate in un solo mese sono assimilabili a quanto avvenuto nell’intero 2009, fenomeno che rende fuorviante il calcolo di qualsiasi tasso di variazione rispetto ad altri periodi temporali.
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ICT, Maticmind inserisce il tricolore nel logo

VIMODRONE (MILANO) (ITALPRESS) – Il gruppo Maticmind, System Integrator italiano operante nel settore ICT con ricavi per oltre 300 milioni di euro nel 2019, ha finalizzato il suo progetto di rebranding, aggiungendo la bandiera tricolore nel logo dell’azienda, come “simbolo dell’impegno a restare al fianco del Paese, a maggior ragione nel delicato momento della ripartenza dopo l’emergenza COVID-19, con l’obiettivo – portato avanti sin dalla sua fondazione – di valorizzare l’eccellenza italiana nel settore ICT, che tende spesso a delocalizzare”.
Maticmind, che progetta, integra e gestisce soluzioni tecnologiche innovative in ambito Networking, Cybersecurity, Datacenter, Cloud, Application, 5G e IoT, è nata nel 2005 per volontà di un gruppo di imprenditori italiani guidati dalla famiglia Saladino.
Sin dalla sua fondazione – avvenuta a seguito dell’acquisizione della filiale italiana della Holding svizzera Ascom AG – l’azienda si è resa protagonista di una crescita costante “risultato – si legge in una nota – della lungimiranza che ha caratterizzato il progetto e, in particolare, del presidente e azionista di riferimento Carmine Saladino”.
Numerose sono le operazioni di finanza straordinarie di cui Maticmind si è resa negli anni protagonista, a cominciare dall’acquisizione di competenze in ambito applicativo dall’americana HP, che hanno dato vita al Competence Center Enterprise Application di Napoli, e del System Integrator Tecnonet a fine del 2015. Nel 2017, si è poi realizzato il consolidamento dell’offerta in ambito Cybersecurity con l’acquisizione dal gruppo ITway di Business-e (leader del settore sicurezza IT) e della quota di maggioranza della “boutique” Excom, oggi Cybermind, per arrivare fino alla recentissima acquisizione di Zeta Srl, che ha permesso di ampliare le competenze nell’ambito della progettazione ingegneristica di infrastrutture per collegamenti in fibra ottica e 5G.
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Tridico “Entro venerdì la cassa integrazione sarà liquidata a tutti”

ROMA (ITALPRESS) – “Entro venerdì 12 giugno pagheremo tutte le 419 mila domande di cassa integrazione giacenti”. Lo afferma in un’intervista al quotidiano La Repubblica il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico.
“Stiamo notando un fortissimo calo delle richieste di Cig, stimiamo un meno 50 per cento. Un dato che mi dice che il Paese è ripartito. Finalmente”, aggiunge Tridico.
“All’Inps ci sono lavoratori straordinari che si stanno facendo in quattro per dare una risposta a tutti – prosegue -. Come quelli della Sanità hanno garantito la protezione dal virus, noi abbiamo garantito la protezione sociale. I nostri hanno lavorato a Pasqua, il 25 aprile, il primo maggio, hanno subito minacce, insulti. Non è giusto, l’Italia deve essere orgogliosa di loro. Anche perchè la Cig, al 90 per cento, è stata pagata”.
“Ci sono stati ritardi, il modello della Cig è molto complicato. Ma è uno strumento pensato per tempi normali, qua ci siamo trovati di fronte a un’Apocalisse – dice ancora il presidente dell’Inps -. Pensi che in tutto il 2009 (l’anno della crisi) abbiamo pagato 1,2 miliardi di ore, mentre nel solo mese di aprile 2020 ne abbiamo fatte un miliardo e quattrocento milioni. Ci rendiamo conto? In un mese soltanto abbiamo fatto più Cig che in tutto l’anno peggiore della crisi precedente. Anche le Regioni sono state costrette a fronteggiare una cosa enorme”.
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Mafia gestiva scommesse sportive, otto arresti a Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Le mani della mafia sulle scommesse sportive. La Guardia di Finanza ha arrestato otto persone con l’accusa di concorso esterno in associazione di stampo mafioso, riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori. In cinque sono finiti in carcere, tre agli arresti domiciliari, mentre per altre due persone è stata
applicata la misura del divieto di dimora nel Comune di Palermo.
Il G.I.P. ha disposto il sequestro preventivo: dell’intero capitale sociale e del relativo complesso aziendale di 8 imprese, con sede in Sicilia, Lombardia, Lazio e Campania, cinque delle quali titolari di concessioni governative cui fanno capo i diritti per la gestione delle agenzie scommesse.
Nove tra Palermo, Napoli e provincia di Salerno per un valore complessivo stimato in circa 40 milioni di euro.
I finanzieri di Palermo, Milano, Roma, Napoli e Salerno, stanno inoltre effettuando decine di perquisizioni.
Le indagini svolte con l’ausilio di intercettazioni telefoniche e ambientali, appostamenti, pedinamenti, videoriprese, esami dei flussi finanziari, hanno consentito, secondo chi indaga, di fornire una dimostrazione della sistematica ricerca del potere economico da parte di “Cosa Nostra”, con particolare riferimento all’acquisizione del controllo del lucroso settore economico della gestione dei giochi e delle scommesse sportive.
Negli anni gli indagati hanno acquisito la disponibilità di un numero sempre maggiore di licenze e concessioni per l’esercizio della raccolta delle scommesse, fino alla creazione di un “impero economico” costituito da imprese – formalmente intestate a prestanomi compiacenti che complessivamente nel tempo sono giunte a gestire volumi di gioco per circa 100 milioni di euro.
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Berlusconi “Nessuna alleanza con il Governo delle 4 sinistre”

ROMA (ITALPRESS) – “Vogliamo soltanto mettere le nostre competenze non al servizio di questo o quel governo, ma al servizio degli italiani. Se questo per qualcuno vuol dire l’alleanza con il governo delle 4 sinistre allora non conosce la mia storia”. Lo ha detto il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, in collegamento telefonico con “Live – Non è la D’Urso” su Canale 5.
“Dall’inizio della pandemia non mi sono mai chiesto a chi convenisse il nostro atteggiamento responsabile. Conviene all’Italia e agli italiani – ha aggiunto Berlusconi -. Se qualcuno poi si immagina un mio sostegno politico al governo non mi conosce e non conosce la mia storia e le ragioni per cui sono sceso in campo 26 anni fa e ci sono ancora”.
A una domanda sui rapporti con Matteo Salvini e Giorgia Meloni, il leader di Forza Italia ha risposto così: “Da parte nostra c’è un rapporto di assoluta lealtà con gli alleati, in una coalizione che è fatta da forze politiche diverse, con stili e storie diverse. Si discute, come è giusto che sia, e poi si decide insieme. Sulle Regionali c’è da molto tempo un accordo complessivo sulle candidature, e il centrodestra vince se è unito”.
“Una coalizione non è un partito unico – ha aggiunto Berlusconi -, quindi non deve stupire nessuno il fatto che tra i vari partiti esistono delle differenze e noi siamo la componente liberale, cattolica, garantista ed europeista essenziale nel centro-destra per vincere e per governare. Differenze non significa divisioni”.
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Coronavirus, Renzi “Giunto il momento di un’apertura all’opposizione”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ arrivato il momento di un’apertura all’opposizione. Litigi con Conte? Quando abbiamo fatto noi la pace, ha iniziato a litigarci il Pd. Passiamo dalle parole ai fatti e fermiamo le polemiche. Io vorrei uno scacco matto alla paura e alla disoccupazione. C’è bisogno di speranza”. Lo ha affermato il leader di Italia Viva Matteo Renzi ai microfoni del Tg5.
Poi a “Non è l’Arena”, su La7, l’ex premier ha parlato della situazione economica: “Non è facile per nessuno, in tutto il mondo è un caos. Se diamo liquidità alle piccole medie imprese, saranno protagoniste della prossima ripartenza in Italia. Si dovrà fare di più: buone idee e buone parole finora, ma i fatti così così”. “Viviamo in tempi eccezionali, questa chiusura ha prodotto un danno economico pazzesco. Anzichè stare a discutere, sblocchiamo i cantieri adesso – ha proseguito Renzi -. Non mi interessa cosa dicono i grillini: facciamo un accordo tutti assieme”.
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Rinviato il campionato italiano estivo di Nuoto Pinnato velocità

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La Fipsas ha reso noto che “il Campionato Italiano Estivo di categoria di nuoto pinnato velocità, che si sarebbe dovuto disputare a Biella il 27 e 28 giugno, è stato rinviato a data da destinarsi”.
(ITALPRESS).

USCITI DALL’INFERNO MA IL PARADISO E’ LONTANO

Sfidando le ire dei potenti cialtroni che tentano di imporre nuove regole al calcio per impedirne la rinascita, mi sono esercitato in una Domenica Sportiva da tempo dismessa: tre mesi sono passati – parlo per me – prima desiderando ardentemente la ripresa, poi con una pausa di fiacca che oggi, a quattro giorni dalle semifinali di Coppa Italia (venerdì Juve-Milan, sabato Napoli-Inter) trova ancora lampi di insana voglia, visto tutto quel che succede intorno. Un clima scoraggiante. Banalizzando, vorrei dire che siamo forse usciti dall’inferno ma il paradiso è lontano perchè la fine del lockdown è stata presa come una immediata resurrezione. Mentre avevamo – abbiamo – bisogno di un purgatorio simile ai ritiri delle squadre di calcio, dove fisicamente e psicologicamente ci si prepara a tornare in campo. Fregandocene della prudenza siamo passati dall’immobilismo alla furia. Un’altra volta “tutto e subito”, mentre – udite le promesse e le rassicurazioni del potere – incombe la sindrome del “niente e chissà quando”.
Eppure voglio esser pronto alla battaglia, mi do la carica, anche artificialmente: ieri – ad esempio – ho festeggiato tutto solo lo scudetto che il “mio” Bologna ha conquistato 56 anni fa – 7 giugno 1964 – a Roma nello storico spareggio con l’Inter. Nostalgia canaglia (“che ti prende proprio quando non vuoi” – o non hai altro da fare…). Una breve ola col pensiero, poi un tuffo nell’attualità con le storie di mercato che fatalmente coinvolgono non uno ma due campionati. In quello che va a ricominciare stanno succedendo cose folli: visto che è tempo di mercato ci sono giocatori che da venerdì torneranno in campo con una maglia sapendo – o sperando – di averne già un’altra subito dopo la scorpacciata di partite. Se Pjanic e Lautaro passano al Barcellona di Re Messi non è niente (salvo sofferenze nerazzurre) ma se Chiesa gioca oggi con la Fiorentina e fra un mese con la Juve, altro che il tradimento viola di Baggio. E l’albanese Marash Kumbulla finisce col Verona e ricomincia subito con la Juve o con l’Inter? E Nainggolan che amava tanto il Cagliari lo tradirà con l’odiata Inter? Zaniolo, erede designato di Re Totti, tornerà anche lui dalla Roma all’Inter che ai tempi di Spalletti non sapeva di averlo? Oddio, non mi piace, il mercato, questo poi azzera tutte le mie passioni da calcio di una volta, quello dei campioni che davano la vita al club – Rivera, Bulgarelli, Mazzola, come Antognoni e Totti – e se baciavano la maglia era una dichiarazione dì fedeltà non una posa per il fotografo. Balotelli a forza di mutar casacca finirà per indossarne una bianca, anonima come una maglietta della salute, bandiera bianca, insomma, anche se il pan non manca, il fornaio Raiola qualche bischero prima o poi lo trova. E sul bianco metterà un €. Finirà che il mitico gesto di Liam Brady – segnò a Catanzaro il gol-scudetto (su rigore!) della Juve mentre sapeva di essere già della Sampdoria – avrà molti imitatori non tutti stimabili come lui, temo. L’emergenza, vedrete, ci restituirà un calcio bisognoso di rifarsi una reputazione, e non dico una verginità perchè il gioco del pallone è nato…depravato.
Affido queste considerazioni agli amici che durante la quarantena hanno come me atteso sereni la ripresa dei giochi considerandola un segnale di salute ritrovata. Ma passano le ore e le mosse dei Padroni del Vapore inducono a scoramento. Nelle loro riunioni giocano sulla nostra passione come gli scienziati sulla nostra paura. Oggi tocca al consiglio federale che dovrà raccogliere la sfida della Lega intenzionata a chiudere la stagione senza retrocessioni in caso di reiterato contagio. A parte il tono iettatorio che Lotito tradurrebbe in “cupio dissolvi” il desiderio dei ribelli è uno solo: continuare il gioco senza pagare dazio.