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Coronavirus, Sileri “Virus circola ma forma più controllata”

ROMA (ITALPRESS) – “Ci troviamo ora in una fase di convivenza, le nostre misure hanno funzionato. In Lombardia i numeri erano alti, è chiaro che ci siano ancora diverse persone contagiate. Quello che interessa ora è guardare l’andamento di questi numeri di settimana in settimana. Il virus continua a circolare ma è ben più controllabile”. Lo ha detto Pierpaolo Sileri, viceministro della Salute, a Skytg24. “Non c’è un problema Lombardia, dove vedo numeri in costante calo negli ospedali, ma di possibili focolai in tutta Italia. Vorrei mettere una pietra sopra per le preoccupazioni sulla Lombardia e delle regioni vicine”, ha aggiunto.
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Spadafora “Allo studio sanzioni più severe per il tifo violento”

ROMA (ITALPRESS) – “Il tifo violento non avrà nessuno spazio alla riapertura, speriamo presto, degli stadi del nostro Paese: sono già allo studio strumenti avanzati e sanzioni ancor più severe”. Lo annuncia in un post su Facebook il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, condannando “fermamente e senza appello gli scontri di ieri al Circo Massimo, animati da Forza Nuova ed alcune frange estremiste dei gruppi ultras. Devastare città, aggredire giornalisti e forze dell’ordine, lanciare insulti e minacce antisemite è quanto di più lontano possa esserci dai valori dello Sport e dalla passione calcistica. Non basta però la condanna: le formazioni neofasciste nel nostro Paese vanno sciolte, le sedi come Casa Pound liberate e restituite alla cittadinanza. Sono certo che il Questore saprà indicare le sanzioni più dure per chi si è reso protagonista di questa barbarie”. “Ieri – ha chiosato Spadafora – abbiamo avuto anche un’altra conferma: le persone che propagano odio e violenza sono talmente accecate e scarsamente intelligenti che finiscono anche per picchiarsi tra loro”.
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Coronavirus, In FVG positivi scendono a 237, 17 in meno rispetto a ieri

PALMANOVA (UDINE) (ITALPRESS) – In Friuli Venezia Giulia le persone attualmente positive al coronavirus (equivalenti alla somma degli ospedalizzati, dei clinicamente guariti e degli isolamenti domiciliari) sono 237, 17 in meno rispetto alla giornata di ieri. In terapia intensiva sono ricoverati 2 pazienti, mentre i ricoverati in altri reparti calano a 24. Non si registrano decessi (338 in totale). Lo ha comunicato il vicegovernatore con delega alla Salute e Protezione civile, Riccardo Riccardi. Oggi si registrano tre nuovi contagi, quindi, analizzando i dati complessivi, dall’inizio dell’epidemia le persone risultate positive al virus sono 3.283: 1.389 a Trieste, 989 a Udine, 691 a Pordenone e 214 a Gorizia. I totalmente guariti invece ammontano a 2.708 (20 più di ieri), i clinicamente guariti a 76 e le persone in isolamento domiciliare sono 135. I deceduti sono 191 a Trieste, 74 a Udine, 68 a Pordenone e 5 a Gorizia.
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PORDENONE E BENEVENTO ALLINEATI, NORD-SUD COMBATTONO INSIEME

L’ultima polemica? Come manderemo i bambini a scuola? Con la mascherina o con la visiera di plastica? Avevo ricordato i bambini dimenticati, giorni fa. Se ne sono ricordati, i media, ma solo per introdurre nel mondo dei piccoli le risse del mondo dei grandi (intesi anagraficamente). Prima, per far sapere la storia di quei sindacalisti che hanno condannato la maestra che ha portato finalmente i piccoli prigionieri in un parco, a respirare e a giocare: al peggio non c’è mai fine, si celebra l’Italia Verde ma non è spazio per i dimenticati. Poi, questa storia delle visiere: a vederli, i bimbi giapponesi non se la passano male, altro che barriere di plexiglass e mascherine, respirano senza affanno, si guardano, parlano normalmente, credo che in Giappone, dove le mascherine le portano da una vita (e noi a guardarli: che buffi!) abbiano avuto una buona idea. Temo, piuttosto, a proposito di questo strumento, che qualche dirigente contrario alla ripresa del calcio voglia imporlo ai calciatori. Non si fidano dei tedeschi che giocano in libertà, attenti a evitare soltanto baci e abbracci, sono convinti che i nostri pedatori siano deboli, soggetti al Coronavirus anche se ormai sembra vicino alla sconfitta. Scherzo? E allora come giudicare l’ultima mossa dei renitenti che venerdì in Lega hanno proposto di bloccare le retrocessioni? Adesso abbiamo capito perchè gli anti-campionato si danno tanto da fare da mesi (sobillati da qualche potente imitatore di Massimino, un “io può” che non vuole smenare altri milioni con il calcio): non vogliono rischiare la dura legge del pallone, vogliono vincere anche se il risultato della loro gestione porta alla sconfitta. Destino e classifiche vogliono tuttavia che siano in aperta contestazione i virtuosi che hanno lavorato per vincere. Benevento e Pordenone. Il presidente dei friulani, Mauro Lovisa – a un passo dalla storia – parla chiaro:”Bisogna che i verdetti arrivino dal campo altrimenti avremo un’altra estate con i tribunali pieni. Io sono sempre stato per la ripartenza, il Paese e lo sport in sicurezza devono ripartire. Io ho subìto e combattuto il Coronavirus, sono stato in casa, ho avuto fortuna. E se ci fosse un caso di positività nel calcio lo si affronti come in Germania, isolando il singolo contagiato. E basta – aggiunge – con i lamenti per la stanchezza dei giocatori. Si gioca dappertutto”. Il presidente del Benevento, Vigorito, parla da sempre di giustizia e si limita a minacciare ricorso in tribunale, mentre interviene – deus ex machina – il sindaco, il mitico Clemente Mastella, evidentemente pronto a far cadere…il governo di Gravina se dovesse prevalere l’ingiustizia del blocco della classifica di A: “Saremmo difronte a un comportamento eticamente e sportivamente disdicevole verso il quale ci muoveremmo con azioni legali e chiamando i tifosi a manifestare”. C’è un dato positivo, in questa manifestazione di follia pre-solleone: Pordenone e Benevento sono allineati, Nord e Sud, almeno nel calcio, combattono insieme.

Proposte pratiche da Sgs Figc per ripresa allenamenti

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Tenuto conto delle indicazioni riportate dal Protocollo Attuativo sviluppato nel contesto della pandemia da Covid-19 (Sars-Cov-2) per la ripresa in sicurezza delle attività di base e degli allenamenti del calcio giovanile e dilettantistico, al fine di agevolare la ripresa delle attività tecniche da parte delle società, il Settore Giovanile e Scolastico della Figc ha definito alcune proposte pratiche strutturate nel rispetto delle “Disposizioni tecniche per le sedute di allenamento” indicate nel medesimo Protocollo. Nello specifico, il documento tiene conto di alcune fondamentali peculiarità: un allenatore per ogni gruppo, campi di gioco delimitati, ingresso in campo dei gruppi in orari diversi, distanza di 2 metri, evitare il contatto fisico tra i giocatori, vietare l’uso di pettorine, igienizzare i materiali sportivi, utilizzare sempre una borraccia personale, sconsigliare l’uso delle docce. Dal punto di vista Metodologico le attività proposte vengono presentate attraverso stazioni che prevedono il coinvolgimento di 4 giocatori in contemporanea, che rappresentano soluzioni trasversali che possono essere adattate, variando spazi ed obiettivi tecnici, alle diverse fasce d’età del settore giovanile.
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Coronavirus, 270 positivi in più e 72 morti

ROMA (ITALPRESS) – A oggi, 6 giugno, il totale delle persone che hanno contratto il virus è di 234.801, con un incremento rispetto a ieri di 270 nuovi casi.
Il numero totale di attualmente positivi è di 35.877, con una decrescita di 1.099 assistiti rispetto a ieri.
Tra gli attualmente positivi, 293 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 23 pazienti rispetto a ieri.
5.002 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 299 pazienti rispetto a ieri.
30.582 persone, pari all’85% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.
Rispetto a ieri i deceduti sono 72 e portano il totale a 33.846. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 165.078, con un incremento di 1.297 persone rispetto a ieri.
Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 19.499 in Lombardia, 4.167 in Piemonte, 2.416 in Emilia-Romagna, 1.164 in Veneto, 785 in Toscana, 245 in Liguria, 2.697 nel Lazio, 1.195 nelle Marche, 738 in Campania, 758 in Puglia, 104 nella Provincia autonoma di Trento, 866 in Sicilia, 161 in Friuli Venezia Giulia, 653 in Abruzzo, 100 nella Provincia autonoma di Bolzano, 28 in Umbria, 60 in Sardegna, 12 in Valle d’Aosta, 91 in Calabria, 121 in Molise e 17 in Basilicata.
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Tensione al Circo Massimo, lancio fumogeni durante manifestazione Fn

ROMA (ITALPRESS) – Momenti di tensione al Circo Massimo nel giorno della protesta contro il governo Conte organizzata da Forza Nuova e dal gruppo “I ragazzi d’Italia”.
A inizio manifestazione si è scatenata una violenta rissa tra militanti di Forza Nuova. Lacrimogeni sono stati lanciati e uno ha finito per provocare un piccolo incendio sul prato del Circo Massimo comunque domato. I manifestanti hanno poi lanciato oggetti, tra questi molte bottiglie, contro i giornalisti e i poliziotti. Lanciate anche delle bombe carta, mentre i manifestanti in più occasioni hanno intonato diversi cori inneggianti al Duce. Otto persone sono state fermate.
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Coronavirus, Zaia “Otto nuovi casi, solo due in terapia intensiva”

VENEZIA (ITALPRESS) – “Sono 19.182 i casi positivi in Veneto, otto in più. I tamponi effettuati sono in totale 729.633, mentre le persone ricoverate in terapia intensiva sono 16 ma solo 2 i casi di coronavirus”. Lo ha detto il presidente della Regione Veneto Luca Zaia nel corso della sua conferenza stampa in diretta facebook che poi ha confermato che ci sarà un bonus pure per i nedici specializzandi impegnati nel corso dell’emergenza Covid. “Gli specializzandi hanno fatto un lavoro straordinario, all’inizio questa categoria non era stata messa sul tavolo per un premio ma l’assessore Lanzarin se ne sta occupando, ci sarà un riconoscimento anche per loro”.
(ITALPRESS).