MILANO (ITALPRESS) – Intesa Sanpaolo ha messo a punto un’offerta di finanziamenti “green”, ovvero mutui e prestiti personali con condizioni di tasso vantaggiose per chi acquista immobili a elevata efficienza energetica (classe maggiore o uguale a B) e chi effettua una riqualificazione volta ad aumentarne la classe energetica di appartenenza. In Italia, solo il 30% degli immobili appartiene a una classe energetica medio-alta, il resto necessita di lavori di adeguamento. Concorrono all’efficientamento energetico sia i grandi interventi, come la coibentazione dello stabile, sia i piccoli interventi, tra cui sostituzione di infissi, installazione di caldaie di ultima generazione, ecc. “Il prossimo passo di Intesa Sanpaolo – si legge in una nota – sarà l’anticipo del credito previsto dal recente Decreto Rilancio, il cosiddetto Ecobonus, che permetterà al cliente di realizzare i lavori necessari e quindi di incrementare il valore della propria casa anche se non dispone delle risorse necessarie”.
Intesa Sanpaolo in Italia detiene circa un quarto del mercato mutui. La promozione di finanziamenti “green” è in linea con l’Energy Efficient Mortgage Action Plan, iniziativa europea che punta a creare un mutuo per l’efficienza energetica standardizzato, i principi della circular economy a cui la Banca ha aderito e l’impegno sottoscritto con il Piano di Impresa 2018 – 2021 per lo sviluppo di azioni e servizi che riducano le emissioni.
La nuova offerta “green” è disponibile sotto forma di prestito per la ristrutturazione e di mutui per l’acquisto o la ristrutturazione, anche per durate fino a 40 anni, finanziamenti al 100% del valore della casa e senza limiti di importo (surroga esclusa). Oltre a prevedere uno sconto sul tasso del mutuo, la Banca si fa anche economicamente carico, in caso di riqualificazione energetica dell’immobile, dell’attestato di prestazione energetica (APE), indispensabile per dimostrare il passaggio ad una classe energetica superiore.
Intesa Sanpaolo ha inoltre previsto alcuni servizi aggiuntivi in collaborazione con società specializzate nel fornire assistenza professionale a chi ha a cuore le tematiche ambientali. In prima linea un servizio di supporto al cliente per valutare i benefici energetici e fiscali degli interventi di riqualificazione energetica. Un accordo con uno dei più importanti comparatori online consente invece 2 di individuare in pochissimo tempo le migliori offerte per la fornitura di energia elettrica e gas presenti sul mercato. Possibile anche acquistare elettrodomestici di classe energetica A+++ dai partner convenzionati con Intesa Sanpaolo usufruendo di un finanziamento a tasso (taeg) zero.
Infine, per ogni finanziamento “green” erogato, Intesa Sanpaolo verserà un contributo al progetto del WWF per la tutela delle api, insetti che garantiscono la sopravvivenza delle specie vegetali indispensabili alla vita del pianeta.
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Intesa Sanpaolo lancia i finanziamenti “green”
Gli aeroporti italiani hanno perso 45 milioni di passeggeri in tre mesi
ROMA (ITALPRESS) – “I provvedimenti finora adottati dal Governo per far fronte alla situazione di profonda crisi derivata dall’emergenza sanitaria da Covid-19 hanno completamente trascurato i gestori aeroportuali, costretti a chiedere la cassa integrazione per oltre 10.000 dipendenti delle società di gestione”. Lo denuncia Assaeroporti. Secondo i dati dell’associazione di categoria, nel mese di marzo 2020 gli scali italiani hanno perso 12 milioni di passeggeri, ad aprile 16 milioni e a maggio, stando alle prime proiezioni, 17 milioni. In tre mesi il sistema aeroportuale nazionale registra quindi una contrazione di 45 milioni di passeggeri, rispetto a un anno fa.
“E’ il peggior calo di sempre, siamo in presenza di tre mesi di blocco totale del trasporto aereo”, afferma il presidente di Assaeroporti Fabrizio Palenzona. “Le prossime settimane saranno decisive per porre le basi della ripartenza di un settore strategico per il nostro Paese – aggiunge -. I correttivi al DL Rilancio, le misure che saranno inserite nel DL Semplificazioni e i prossimi DPCM sono le ultime occasioni per garantire la mobilità del Paese, ripristinare i collegamenti con l’Europa e il mondo e conservare migliaia di posti di lavoro. Non possiamo lasciarci sfuggire questa occasione: il danno sarebbe irrecuperabile”.
“La crisi sta avendo un forte impatto sul settore e rischia di compromettere la realizzazione degli imponenti piani di investimento previsti per lo sviluppo del sistema aeroportuale nazionale. Alcuni scali, soprattutto quelli di minori dimensioni che svolgono un ruolo importante per lo sviluppo dei territori e per la mobilità di cittadini e imprese, sono a rischio sopravvivenza – sottolinea Assaeroporti -. Migliaia di posti di lavoro sono in pericolo così come un’enorme fetta dell’indotto turistico. In Italia, infatti, il 40% dei visitatori stranieri arriva in aereo, confermando il ruolo essenziale degli aeroporti per lo sviluppo del turismo. I due comparti muovono complessivamente circa il 17% del PIL nazionale e, senza adeguati interventi di sostegno, le ricadute si profilano drammatiche”.
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Banca Ifis si aggiudica il 70,77% del capitale di Farbanca
MESTRE (VENEZIA) (ITALPRESS) – Banca Ifis ha completato con esito positivo il processo competitivo per l’acquisto del 70,77% del capitale di Farbanca S.p.A. detenuto da Banca Popolare di Vicenza in LCA. Il restante 29,23% del capitale è detenuto da 450 piccoli azionisti, prevalentemente farmacisti.
Il prezzo che verrà pagato al Closing per il 70,77% del capitale sociale è di 32,5 milioni di euro, eventualmente ridotto a seguito dell’aggiustamento prezzo previsto in contratto. Il closing è subordinato al rilascio delle necessarie autorizzazioni di legge da parte delle competenti Autorità.
Insieme con la firma del contratto è previsto il pagamento di una caparra confirmatoria pari al 15% del corrispettivo.
«Annunciare l’acquisizione di Farbanca in un periodo così complesso è ancora più importante perchè rappresenta un segnale di fiducia verso il nostro Paese ed è la conferma che nei momenti difficili ci sono opportunità di crescita – dichiara Sebastiano Egon von Fùrstenberg, presidente di Banca Ifis -. Banca Ifis fin dalla sua fondazione è stata pioniera e ha individuato sempre delle eccellenze in diversi settori: dai NPL, con Toscana Finanza nel 2011 e FBS lo scorso anno, al leasing e finanza strutturata di Interbanca nel 2016. Avere una visione di ampio respiro ci permette di essere oggi un Gruppo che trae la sua forza dalla specializzazione e diversificazione dei suoi business oltre che dal talento e dalle idee delle sue 1800 persone. Con l’integrazione degli asset complementari e il posizionamento di Credifarma e Farbanca, diventiamo un primario operatore del settore a livello europeo e acceleriamo lo sviluppo in un mercato che riteniamo strategico, a beneficio dell’intero Gruppo».
«La transazione ha una forte valenza strategica perchè consente a Banca Ifis di consolidare la propria posizione di mercato nei finanziamenti alle farmacie e di conseguire importanti sinergie con la controllata Credifarma, dando vita al polo specializzato leader del settore in Italia», spiega Luciano Colombini, amministratore delegato di Banca Ifis. «L’operazione, che conferma la capacità progettuale di Banca Ifis anche in un momento particolarmente difficile per l’economia del Paese, ha un solido razionale industriale e costituisce la naturale evoluzione dell’investimento effettuato storicamente nel settore. Proporremo al mondo delle farmacie una gamma completa di soluzioni personalizzate nel factoring, leasing, finanziamenti a breve, mutui e polizze assicurative anche attraverso il canale digitale», conclude Colombini.
“Banca Ifis – si legge in una nota – rafforzerà il presidio commerciale, raggiungendo oltre 4.700 farmacie clienti e una quota di mercato del 26%, grazie alla combinazione di Credifarma (quasi 2.800 farmacie clienti) e di Farbanca (circa 1.900 farmacie clienti). Le farmacie clienti di Farbanca sono ben distribuite su tutta Italia con una maggior densità tra Lombardia ed Emilia Romagna, a completamento della presenza territoriale di Credifarma, dimostrando un’elevata fidelizzazione, una buona qualità dell’attivo e un costo del rischio contenuto”.
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Frana travolge operai a Napoli, due morti
NAPOLI (ITALPRESS) – Operai travolti da una frana a Napoli. E’ accaduto in via Caianiello, alla periferia Ovest della città. Si è verificato uno smottamento di terra dopo il crollo di un muro di contenimento. Sul posto i Vigili del Fuoco che hanno recuperato, senza vita, i corpi di due uomini rimasti sepolti.
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Crolla la produzione industriale, a maggio -33,8% su base annua
ROMA (ITALPRESS) – Il Centro Studi di Confindustria nella sua Indagine Rapida rileva una diminuzione della produzione industriale del 33,8% a maggio sullo stesso mese dell’anno precedente e del 44,3% ad aprile sui dodici mesi. In termini congiunturali, ovvero rispetto al mese precedente, si è avuto un rimbalzo del 31,4% in maggio, dopo una caduta del 24,2% in aprile. Gli ordini in volume sono diminuiti del 51,6% annuo in maggio (+12,3% sul mese precedente) e del 29,6% in aprile (-43,7% su marzo).
Nei due mesi di rilevazione, l’attività nell’industria ha mostrato, in termini congiunturali, una dinamica molto oscillante. Alla caduta della produzione in aprile è infatti seguito un rimbalzo “tecnico” in maggio, spiegato da un effetto base, dovuto ai livelli estremamente bassi raggiunti nel mese precedente. In aprile, infatti, i volumi di attività nell’industria erano circa la metà di quelli rilevati nella media del primo bimestre dell’anno. “Con la riapertura di tutte le imprese industriali a inizio maggio e di quasi tutte quelle dei servizi nel corso dello stesso mese, si è avuto un marginale aumento della domanda; in condizioni di bassi livelli di attività, anche minimi progressi dei volumi si traducono in significativi incrementi percentuali – spiega il Csc -. Il dato di maggio, dunque, è viziato da questo effetto statistico e non deve essere interpretato come una robusta ripresa. Tutt’altro. La caduta di circa un terzo della produzione industriale rispetto a maggio 2019 offre la giusta chiave di lettura e mostra quanto siano ancora distanti da una situazione di ‘normalità’ le condizioni nelle quali opera l’industria italiana”.
La variazione acquisita della produzione industriale nel secondo trimestre è di -27,7% sul primo, quando era diminuita dell’8,4% sul quarto 2019; se anche in giugno procedesse la lenta ripresa della domanda, nella media del secondo trimestre si avrebbe comunque una riduzione di oltre il 20% dell’attività, quasi tre volte la dinamica registrata a inizio anno.
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Coronavirus, Solinas “Chiederemo il test sierologico ai turisti”
ROMA (ITALPRESS) – “Per venire in Sardegna è sufficiente prenotare, invitiamo i turisti a farlo, noi li accogliamo a braccia aperte. Per entrare sull’isola bisognerà fare un test sierologico, non necessariamente molecolare, facendo un certificato presso il medico di famiglia”. Lo ha detto il governatore della regione Sardegna Christian Solinas nel corso del suo intervento ad Agorà su Rai Tre, in relazione alla proposta legata all’ingresso dei turisti all’interno dell’isola soltanto in seguito a un test sierologico che certifica la non positività al coronavirus. “Stiamo ragionando col Governo su un punto di intesa per garantire equilibrio, lo facciamo proponendo un modello che è già quello usato per riprendere la Serie A o il cinema: sia i calciatori che gli attori faranno i test – spiega il presidente della Regione – e questo non significa mettere barriere, ma pensare alle esigenze del Paese”.
“In assenza di un accordo col Governo, avremo un sistema di controllo articolato che si basa su una registrazione all’ingresso sull’isola, su una piattaforma e su un questionario che ci permetterà di capire dove concentrare maggiori controlli”, sottolinea Solinas.
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Scaroni “Finalmente si riprende ma speravo in una ripresa più ‘dolcè”
MILANO (ITALPRESS) – “In Lega abbiamo sempre votato all’unanimità per la ripartenza, siamo sempre stati compatti per rimetterci a giocare il più presto possibile. Finalmente ripartiamo e speriamo di farlo bene”. Paolo Scaroni, presidente del Milan, è come molti sollevato dal fatto che la serie A abbia finalmente una data per tornare in campo: si ricomincia il 20 giugno con i recuperi ma la settimana prima si ultimerà la Coppa Italia, con i rossoneri impegnati nel ritorno della semifinale contro la Juve dopo l’1-1 del Meazza. “Speravo si giocasse più in là, magari alla fine in modo da avere una ripartenza più dolce – confessa a riguardo Scaroni, ai microfoni di ‘Radio Anch’io Sport’ su RadioUno – Avere due partite adrenaliche dopo tre mesi di sosta è un rischio per i giocatori, è molto stressante. Capisco però il ministro che ha voluto le prime partite in chiaro per riportare tutti gli italiani dentro il mondo del calcio dopo tre mesi di astinenza. Spero che la partita del Milan sia il 12 e non il 13 giugno, stiamo a vedere ma sono ottimista”. Scaroni lo è anche sul nuovo stadio (“Avere due azionisti stranieri – il riferimento a Suning ed Elliott – che investono 1,2 miliardi di euro e confermano questo loro impegno mi sembra come il film di De Sica, ‘Miracolo a Milanò”) mentre sulle voci che riguardano Rangnick, glissa: “Non so se arriverà un manager tedesco, noi abbiamo fiducia in Pioli che sta facendo bene ed è un serio professionista. Le scelte di management le fa Gazidis e io non so nemmeno quando parla con altri potenziali candidati, lascio a lui queste scelte. Ad oggi abbiamo fiducia in Pioli e Maldini”.
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Salta un’altra tappa del motomondiale: cancellato il Gp del Giappone
ROMA (ITALPRESS) – Salta un altro appuntamento nel calendario 2020 del motomondiale a causa della pandemia: cancellato anche il Gran Premio del Giappone, che si sarebbe svolto dal 16 al 19 ottobre al Twin Ring Motegi. “Mobilityland ha organizzato per anni il Gran Premio del Giappone per accogliere la MotoGP, in ogni caso la situazione tanto in Giappone come in Europa è imprevedibile e l’estensione di divieto per i viaggi internazionali sembra che verrà prolungata – ha spiegato Kaoru Tanaka, presidente di Mobilityland Corporation – A seguito delle conversazioni intrattenute con Dorna, abbiamo concordato insieme che non c’era altra scelta se non quella di cancellare il Gran Premio del Giappone”. “Non avremo un Gran Premio del Giappone in calendario per la prima volta dal 1986 – aggiunge Carmelo Ezpeleta, Ceo di Dorna Sports – La famiglia della MotoGP sta lavorando molto duramente per poter ricominciare la stagione, per organizzare il maggior numero di eventi possibili e per farlo nel modo più sicuro possibile. Per questo motivo abbiamo deciso che, fino a metà novembre, la MotoGP rimarrà in Europa per svolgere il maggior numero possibile di eventi. Pertanto, gli eventi oltreoceano, se possibile, potrebbero essere programmati dopo la metà di novembre, il che sarebbe troppo tardi per svolgere un Gran Premio in Giappone”.
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