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Coronavirus, 416 casi in più e 111 morti

ROMA (ITALPRESS) – Il totale delle persone che hanno contratto il virus finora è di 232.664, con un incremento rispetto a ieri di 416 nuovi casi. Lo riferisce la Protezione Civile nel suo bollettino quotidiano. Il numero totale di attualmente positivi è di 43.691, con una decrescita di 2.484 assistiti rispetto a ieri. Tra gli attualmente positivi, 450 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 25 pazienti rispetto a ieri.6.680 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 414 pazienti rispetto a ieri.
36.561 persone, pari all’84% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.
Rispetto a ieri i deceduti sono 111 e portano il totale a 33.340. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 155.633, con un incremento di 2.789 persone rispetto a ieri.
Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 21.809 in Lombardia, 5.290 in Piemonte, 3.279 in Emilia-Romagna, 1.612 in Veneto, 1.166 in Toscana, 781 in Liguria, 3.055 nel Lazio, 1.347 nelle Marche, 981 in Campania, 1.222 in Puglia, 366 nella Provincia autonoma di Trento, 999 in Sicilia, 305 in Friuli Venezia Giulia, 770 in Abruzzo*, 137 nella Provincia autonoma di Bolzano, 31 in Umbria, 186 in Sardegna, 17 in Valle d’Aosta, 151 in Calabria, 156 in Molise e 31 in Basilicata.
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2 Giugno, Cirio “Non scontati valori fondanti della nostra democrazia”

TORINO (ITALPRESS) – In occasione del 2 giugno, Festa della Repubblica, Giunta e Consiglio regionale, Prefettura, Comune di Torino, Città metropolitana, Ufficio scolastico regionale e i tre Atenei Piemontesi (Università degli Studi e Politecnico di Torino, Università del Piemonte Orientale) hanno scelto di organizzare e condividere una serie di iniziative sotto il cappello di un’unica frase “Io Ci Credo Perchè”, per ribadire come i valori della Repubblica e della Costituzione possano accomunare istituzioni e cittadini. Il Consiglio e la Giunta regionale, per meglio rappresentare gli aspetti più importanti del vivere civile e dello stare assieme, per ricordare le migliori energie messe in campo nei momenti di difficoltà, l’unità e la coesione nazionale, hanno deciso che a celebrare la giornata del 2 giugno fossero proprio le persone comuni attraverso le loro parole e le loro riflessioni. Due sono i video realizzati per l’occasione e che saranno pubblicati in contemporanea, su tutti i siti istituzionali e dei soggetti partner della giornata, alle 12 e alle 14 del 2 giugno: il cortometraggio “IoCICredoPerchè”, 25 interviste in cui insegnanti, studenti, volontari, medici, rappresentanti delle forze dell’ordine, casalinghe, pensionati, vigili del fuoco e liberi professionisti raccontano perchè credono nella Repubblica e nei valori che essa racchiude.
“Vignettisti e bambini raccontano la Costituzione” è invece il titolo del secondo video in cui grandi firme del fumetto e dell’illustrazione come Dino Aloi, Massimiliano Frezzato, Gianni Audisio, Gianni Chiostri, Lido Contemori e Milko Dalla Battista, affiancano i bambini dei Consigli Comunali dei Ragazzi del Piemonte, nel commento agli articoli della Costituzione che più toccano da vicino la loro vita (scuola, famiglia, salute, paesaggio, lavoro, cultura). Tutte le opere inedite realizzate per l’occasione dagli artisti, saranno donate al Consiglio regionale, per essere poi esposte e rese visibili al pubblico a Palazzo Lascaris. “Mai come in questo momento della nostra vita abbiamo avuto la possibilità di capire quanto siano preziosi e non scontati i valori fondanti della nostra Democrazia, come la Libertà – sottolinea Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte – Valori per cui altri Italiani prima di noi hanno donato la propria vita. Mai come oggi sappiamo di essere fortunati a vivere in un Paese che è una Repubblica. E mai come oggi il 2 Giugno è un giorno attuale da celebrare con unità. Perchè solo insieme potremo ripartire davvero”.
“Io ci credo perchè la nostra Carta costituzione non è solo insieme di regole giuridiche, ma anche l’insieme di regole di vita senza tempo e senza età – dichiara Stefano Allasia, presidente del Consiglio regionale del Piemonte – Sono trascorsi 74 anni dalla proclamazione della Repubblica, in quel 2 giugno il popolo italiano, in tutte le sue componenti: uomini, donne, benestanti e nullatenenti, furono chiamati ad esprimere la propria scelta, quale segnale di partecipazione civile, di responsabilizzazione e di coinvolgimento per determinare il destino del Paese. Quel giorno per la prima volta i cittadini diventarono protagonisti del loro futuro”.
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Distribuite 55 mln mascherine a toscani, da domani stop alle farmacie

FIRENZE (ITALPRESS) – Con domenica 31 maggio terminerà la distribuzione gratuita delle mascherine ai cittadini toscani tramite la farmacie convenzionate. Sono 55 milioni quelle distribuite fino ad oggi, di cui 43 milioni attraverso le farmacie, 4 milioni tramite la grande distribuzione e 8 milioni direttamente dai Comuni. “Un quantitativo davvero imponente – sottolinea il presidente della Regione Enrico Rossi – che credo sia stato un valido aiuto per la tutela della salute e un utile supporto ai cittadini toscani impegnati nello sforzo collettivo per contenere la circolazione del virus. Ma se la distribuzione attraverso le farmacie termina con il mese di maggio, l’impegno per fare avere a tutti questi preziosi dispositivi di protezione continuerà con altre modalità, che stiamo definendo e che verranno presto annunciate. Un doveroso ringraziamento va ai farmacisti e agli altri soggetti, dalla grande distribuzione al personale dei Comuni, che hanno reso possibile un accesso di massa a questo strumento. Un grazie anche alle toscane e ai toscani che hanno collaborato in modo disciplinato e respons abile e che, sono sicuro, continueranno a farlo”.
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Gravina “Ripartenza messaggio di speranza, ma momento resta delicato”

ROMA (ITALPRESS) – “Adesso la fase è meno complessa, ma il momento resta delicato. L’Italia non poteva essere estranea alla ripartenza, il coordinamento dell’Uefa è stato importante. Giovedì ci siamo tolti un peso, ma siamo consapevoli che i rischi sono dietro l’angolo”. Lo ha dichiarato il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina, intervenuto su Sky Sport. “Il calcio esce rafforzato dopo questa fase, l’incontro con il ministro Spadafora è stato di grande armonia” ha riconosciuto il numero uno Figc. “La preoccupazione è stata molto forte, abbiamo vissuto momenti di grande difficoltà in un mondo in cui siamo costretti molto spesso a convivere col mecenatismo e col cialtronismo. Questo mi ha portato, più di una volta, insieme ai miei amici delle componenti e delle leghe a fare uno sforzo per oltrepassare i filosofi dell’ovvio, i fautori del piano B, gli anfitrioni dell’emergenza, i sostenitori del ‘tutto non si può farè. Abbiamo vissuto momenti di grande difficoltà, ma vi garantisco che abbiamo sempre avuto la consapevolezza che il calcio doveva ripartire perchè rappresenta per tutti i tifosi un momento di grande condivisione e passione. Il nostro sport ha una funzione importante dal punto di vista sociale e anche economico e questa ripartenza rappresenta un messaggio di speranza per il Paese”, ha aggiunto il numero 1 del calcio italiano che si è detto pronto a valutare eventuali format alternativi. “Se il prossimo campionato sarà in grado di partire il 12 settembre, andando a intensificare alcune date nel periodo della sosta invernale, dovremmo chiudere comunque nei tempi giusti e previsti. La regola approvata dal Governo e da voi soprannominata norma Gravina consente al Consiglio federale di adottare comunque modalità di format differenti: l’auspicio è che si riprenda con le stesse modalità, ma siamo pronti a valutare soluzioni alternative”.
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Gravina “A inizio crisi ho seguito indicazioni Papa Francesco”

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“Nei primi giorni di questa crisi ho seguito indicazioni che sono arrivate da sua Santita’, Papa Francesco. Questo periodo ha messo a nudo la vulnerabilita’ dell’essere umano, abbiamo capito quante fragilita’ portiamo avanti e questo mi ha reso molto piu’ forte e deciso rispetto a prima. Ringrazio questa crisi per avermi concesso la possibilita’ di capire chi veramente ti vuole bene e da quali persone ti devi guardare con attenzione”. Lo ha dichiarato il presidente della Figc Gabriele Gravina ai microfoni di Sky Sport 24. “E’ stato un momento difficile, molto complicato e complesso, ma non solo per il calcio, per tutto il Paese – ha aggiunto – Sono venuti fuori tanti aspetti particolarmente chiari ed evidenti, mostrando il vero volto di tanti personaggi che ti circondano nella vita. Ho capito tante cose, ho compreso quanto sia fondamentale avere l’esigenza di accantonare e mettere da parte tutta una serie di soggetti che a volte sembrano portare positivita’ nella tua vita e invece sono semplici negativita’. I nomi li tengo per me perche’ sono rapporti personali, ma credo siano abbastanza evidenti”.
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Negli Usa esplode la rabbia per morte George Floyd, proteste e scontri

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Da Detroit a Washington, da Oakland a Minneapolis si registrano scontri e proteste per la morte di George Floyd, l’afroamericano ucciso da un agente durante un fermo. La situazione negli Usa sembra fuori controllo, tanto che il Pentagono ha messo in allerta la Polizia militare.
Soprattutto a Minneapolis, dove per la quarta notte consecutiva sono stati registrati roghi e violenze. La polizia ha risposto ai disordini dopo che è stato ingnorato il coprifuoco delle 20.
Una pompa di benzina ed un ufficio postale sono stati dati alle fiamme, migliaia di persone hanno continuato a inondare le strade del centro incendiando ad auto e cassonetti. Ed il governatore ha annunciato il dispiegamento di altri 1.700 uomini della Guardia nazionale. Ed intanto, un agente del Servizio di protezione federale di Oaklanda, in California, è stato ucciso e un altro è rimasto ferito a colpi d’arma da fuoco nelle proteste, come riporta la Cnn.
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Intesa Sanpaolo, Nocentini “in Lombardia c’è voglia di rinascita piena”

MILANO (ITALPRESS) – “Il credito alle imprese e alle famiglie non si è mai fermato, in due mesi nella Banca dei Territori abbiamo realizzato volumi di operazioni che di solito facciamo in un anno. E stiamo continuando a lavorare su questi ritmi, non avendo mai interrotto i nostri servizi, compresa Codogno, dov’è iniziata la pandemia e dove in una situazione di profonda emergenza abbiamo cercato di assicurare il presidio dei servizi ai nostri clienti attraverso interventi straordinari di turnazione del personale e cercando di garantire il continuo funzionamento dei bancomat”. Così, in un’intervista all’Italpress, Tito Nocentini, responsabile della direzione Lombardia di Intesa Sanpaolo, che comprende tutta la regione tranne Milano, la sua provincia e Monza Brianza.
“Siamo partiti fin da subito a inizio dell’emergenza coronavirus con la sospensione delle rate dei mutui – sottolinea -. Abbiamo gestito come direzione regionale circa 35.000 pratiche delle 60.000 ricevute nel perimetro lombardo con circa 7 miliardi di finanziamenti residui sottostanti. C’erano poi le immediate esigenze di liquidità, e siamo intervenuti con i finanziamenti, 18 mesi meno un giorno, e la conversione in liquidità delle linee commerciali di anticipo fatture. Una vera e propria boccata di ossigeno concretizzata con 300 milioni di fondi serviti per non bloccare la catena dei pagamenti grazie anche ai sei mesi di preammortamento previsti dal finanziamento. Per i finanziamenti a 25 mila euro, sono oltre 5.000 quelli erogati, per un totale di 100 milioni messi a disposizione delle imprese con meno di centomila euro di fatturato annuo. Per quanto riguarda i finanziamenti a 72 mesi, con preammortamento di 36 mesi, siamo sopra il mezzo miliardo. Infine, per le operazioni garantite da Sace, la prima erogazione da dieci milioni è di questi giorni, a favore della bergamasca Tesmec, si tratta di un segnale importante, che simboleggia la rinascita del tessuto imprenditoriale lombardo, e in particolare bergamasco, dopo l’emergenza Covid”. “Ci sono segnali di vitalità – prosegue -, i tassi sono ai minimi da 30 anni. Per quanto riguarda la liquidità sui conti, dalle evidenze che abbiamo, registriamo un incremento piuttosto significativo”. “Adesso – dichiara Nocentini -, in questa fase di ripartenza c’è omogeneità nella voglia di ricominciare a lavorare. Ovunque si è cercato di riaprire non appena è stato possibile, a prescindere dal virus. E’ evidente però che gli stress organizzativi sono diversi a seconda delle aziende, la velocità di crociera è diversa. Noi ci siamo, dal credito al sostegno solidale alle comunità più colpite attraverso i numerosi progetti benefici e di partecipazione alla rinascita dei territori, come Bergamo in particolare”.
“La Lombardia è straordinaria per risorse umane e materiali, capacità di lavoro e di reinventarsi, c’è la voglia di rinascita piena, a partire dai territori più colpiti dal Covid-19 – conclude Nocentini -. Le condizioni ci sono. Bisogna però tener conto del contesto italiano e di quello internazionale, guardando all’export in Europa e negli Stati Uniti. Abbiamo avuto la sciagura di essere i primi a combattere con il Covid-19, questo ci permette di uscirne per primi, ma ci vorrà ancora un pò di tempo perchè i mercati cui ci rivolgiamo all’estero siano pronti. Ci sono però le condizioni per una nuova rinascita e noi intendiamo essere ancora in prima linea per il rilancio delle nostre imprese”.
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Mancini “Scudetto? Dico Juve e Lazio, ma anche l’Inter”

ROMA (ITALPRESS) – “Lazio e Juve se la giocheranno fino alla fine, ma credo che anche l’Inter possa ancora avere delle possibilità, secondo me potrebbero esserci delle sorprese, poi è chiaro che la Juve rimane avvantaggiata perchè ha una rosa molta ampia”. Il ct azzurro Roberto Mancini, ospite a Deejay Football Club, parla del campionato di serie A che si avvia alla ripartenza a porte chiuse. “Il pubblico è fondamentale in una partita di calcio, ti fa dare qualcosa di più quando sei stanco, si gioca anche per i tifosi”, sottolinea il Mancio. Intanto, niente Euro2020, se ne parla fra un anno. Potrebbe essere un problema ma anche un vantaggio per una Nazionale, quella di Roberto Mancini, che era lanciatissima e piena di entusiasmo dopo un girone di qualificazione perfetto. “Penso che il gruppo sotto alcuni aspetti possa sicuramente migliorare, i ragazzi avranno maggiore esperienza. Per noi giocare quest’estate sarebbe stato un bene perchè venivamo da una striscia importante e avevamo molta credibilità, ma credo si possa far bene anche l’anno prossimo”, le parole del ct che deve pensare anche a come programmare un anno che si annuncia pieno di impegni per i giocatori e con date stravolte. “Finchè non avremo le date precise ci sarà da aspettare, qualche problema lo avremo perchè finiranno i campionati ma ci saranno le coppe e avremo giocatori che continueranno a giocare, alcuni arriveranno dalla preparazione pre-campionato”. Parlando dei giovani, Mancini esprime parole importanti per il bresciano Sandro Tonali. “E’ uno dei più giovani che abbiamo, se andrà a giocare in una squadra che farà le coppe avrà più esperienza, quando giocherà a certi livelli migliorerà notevolmente sotto tutti i punti di vista. Balotelli? E che devo dire? Spero sia tornato ad allenarsi”, scherza e ride Mancini.
(ITALPRESS).