BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Si chiama Next Generation EU il Recovery Fund proposto dalla Commissione Europea. Consiste in un pacchetto da 750 miliardi di euro, di cui 500 a fondo perduto e 250 di prestiti, per aiutare i Paesi più colpiti dalla crisi del coronavirus. All’Italia dovrebbero andare 172,7 miliardi di euro, 81,807 sotto forma di aiuti e 90,938 come prestiti. Questa cifra rappresenta la quota più alta destinata a un singolo Paese, sia in termini assoluti sia per quanto riguarda gli aiuti a fondo perduto che i prestiti. “Lo sforzo complessivo dell’Unione europea per la ripresa sarà da 2.400 miliardi di euro”, ha annunciato Ursula Von der Leyen, presidente della Commissione europea, nel corso della sessione plenaria straordinaria in cui è stato presentato Next Generation EU.
“Il nuovo strumento da 750 miliardi si aggiungerà ai 1.100 miliardi di bilancio pluriennale europeo, il Qfp, per un totale di 1.850 miliardi di euro – ha sottolineato la Von der Leyen – Tutto ciò sarà sommato ai 540 miliardi delle misure già approvate: Mes, Sure e i fondi Bei”. “Tutto è partito da un virus ed è nata una crisi senza precedenti che ha messo a dura prova l’Europa – ha detto la presidente della Commissione -. La crisi ha effetti di contagio in tutti i Paesi e nessuno può ripararsi da solo. Divergenze e disparità aumentano le differenze tra gli Stati e abbiamo solo due scelte: o andiamo da soli, lasciando Paesi e regioni indietro, o prendiamo la strada insieme. Per me la scelta è semplice, voglio che prendiamo una strada forte insieme”.
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Von der Leyen “Dall’Ue 2.400 miliardi complessivi per la ripresa”
Il piano Macron piace al mondo dell’auto “Sia uno stimolo per l’Italia”
MILANO (ITALPRESS) – Mentre in Italia si punta sul rilancio della mobilità alternativa attraverso il bonus monopattini, in Francia Emmanuel Macron annuncia un piano da 8 miliardi di euro per conquistare la leadership nel settore delle auto elettriche, con un bonus fino a 7 mila euro per l’acquisto di una vettura “pulita”. Il governo transalpino creerà inoltre un fondo da 500 milioni per modernizzare la filiera e consolidare le reti dei fornitori e sostenere la ricerca e l’innovazione, oltre a stringere un grande patto con le imprese e i sindacati per rilocalizzare la totalità della produzione ad alto valore aggiunto in Francia. Entro l’anno prossimo nel Paese saranno infine attive 100 mila colonnine per la ricarica elettrica. Il sistema dell’automotive italiano guarda con molto interesse a quanto sta avvenendo oltralpe.
“Il mio giudizio personale, come del resto quello già espresso dal gruppo Psa, è estremamente positivo nei confronti di questo piano, perchè al di là dei dettagli parte da una visione: quello di puntare ad essere il Paese numero uno delle vetture con spina”, ha detto all’Italpress Gaetano Thorel, amministratore delegato di Psa Italia.
Per quanto riguarda il nostro Paese, secondo il numero uno del gruppo francese in Italia, “la situazione è un pò diversa, nel senso che abbiamo un parco circolante molto più anziano, inquinante e insicuro di quello transalpino. Ci vorrebbe un bonus per eliminare dalla circolazione i veicoli dall’euro 0 all’euro 3. Il rifinanziamento dell’ecobonus va benissimo, ma per un completo svecchiamento bisognerebbe fare degli incentivi anche per l’acquisto di veicoli euro 6, anche usati, che sono 30 volte meno inquinanti degli euro 3”.
Il modello Macron dovrebbe essere preso ad esempio dal governo italiano anche per Gianmarco Giorda, direttore generale di Anfia, l’associazione della filiera automobilistica. “Auspichiamo che anche il governo italiano, con il quale stiamo lavorando ormai da diversi mesi, metta in campo strumenti simili a quelli francesi – ha affermato all’Italpress -. Le nostre proposte si concentrano su misure a sostegno della domanda, come un’estensione dell’ecobonus, un incentivo per l’acquisto di vetture in stock, prodotte fino al 25 marzo 2020, presso produttori e concessionari, al fine di evitare che ritmi troppo lenti di smaltimento blocchino il riavvio della produzione, dando contestualmente un immediato impulso alla ripresa delle vendite”. Per Giorda sono necessarie però anche misure di medio-lungo termine “per accompagnare la transizione tecnologica verso l’elettrificazione e la guida autonoma. Il rischio, in caso contrario, è che si generi un fattore di distorsione della concorrenza in Europa, a svantaggio del nostro Paese”.
Michele Crisci, presidente dell’Unrae, l’associazione che raggruppa le case estere, e numero uno di Volvo Italia, è convinto che il piano Macron in Italia non funzionerebbe. “Fare un copia e incolla del piano francese e proporlo anche in Italia sarebbe un errore perchè il punto di partenza tra le due realtà è molto diverso – ha spiegato Crisci all’Italpress -. Innanzitutto perchè la Francia è molto più avanti dell’Italia sul piano dell’elettrificazione, ha un parco auto molto più giovane del nostro e una fiscalità diversa”.
Secondo il presidente di Unrae per dare slancio al settore bisognerà infatti ripartire proprio dalla leva fiscale (detraibilità dell’IVA al 100%, deducibilità immediata), dall’allargamento dell’ecobonus ad una terza fascia e da un serio investimento in infrastrutture. “Nei prossimi anni il mercato dell’auto sarà inondato da vetture elettriche e se in Italia non saremo pronti con le centraline, rischiamo di rimanere tagliati fuori anche dal punto di vista turistico”, ha concluso Crisci.
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Sala “Patente immunità? Me ne ricorderò”, Solinas “Garantire salute”
MILANO (ITALPRESS) – “Vedo che alcuni presidenti di Regione, ad esempio quello della Liguria Giovanni Toti, dice che accoglierà a braccia aperte i milanesi. Altri, non li cito, dicono ‘magari, se fanno una patente di immunità…’. Qui parlo da cittadino prima ancora che da sindaco: quando deciderò dove andare per un weekend o vacanza me ne ricorderò”: a dirlo il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a conclusione del consueto videomessaggio pubblicato sui suoi canali social. Replica il governatore della Regione Sardegna Christian Solinas: “Lo aspetto in Sardegna, già dal 3 giugno. Con un test che certifichi la sua condizione di negatività al virus. E’ il metodo più democratico e meno discriminatorio – aggiunge – per accogliere tutti da dovunque vengano coniugando ospitalità e sicurezza sanitaria. La Sardegna è e resta accogliente per tutti, ma qui si tratta della Salute pubblica, di chi sta in Sardegna e di chi arriva. Non è un esercizio retorico e ideologico per dimostrare chi sia più libero e ospitale”.
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Aereo nel Tevere, recuperato il corpo del ragazzo disperso
ROMA (ITALPRESS) – E’ stato recuperato dai vigili del fuoco il corpo del ragazzo disperso nell’incidente di due giorni fa che aveva visto un piccolo velivolo biposto precipitare nel fiume Tevere a Roma, tra via Vitorchiano e l’aeroporto dell’Urbe. Ieri il corpo del giovane era stato individuato dai sommozzatori dei vigili del fuoco all’interno della carlinga, mentre l’istruttore era stato tratto in salvo pochi minuti dopo l’incidente. L’operazione si è conclusa questo pomeriggio con il recupero anche del piccolo velivolo che si era inabissato in zona Due Ponti.
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Coronavirus, un terzo degli italiani contrario a spostamenti tra regioni
ROMA (ITALPRESS) – A partire dal prossimo 3 giugno, il nostro Paese si appresterà ad affrontare la prossima fase dell’emergenza COVID-19 con l’apertura dei confini di tutte o quasi le regioni, consentendo lo spostamento – con le dovute precauzioni ed eventuali restrizioni – dei cittadini su tutto il territorio nazionale. Un provvedimento, però, che divide l’opinione pubblica. E’ quanto emerge da un sondaggio di Euromedia Research.
A fronte di un 43,3% di cittadini che condividono questa scelta, si contrappone un terzo di italiani contrari alla riapertura, che diventano maggioranza tra i residenti nelle Isole. La paura di nuovi contagi è ancora forte tra la popolazione. Tre quarti degli italiani, infatti, temono ancora per una diffusione del virus. Paura che aumenta, anche in questo caso, tra gli abitanti del Sud e delle Isole, che a seguito della possibilità di spostamenti tra le regioni, temono l’arrivo di un flusso di turisti o rientro di residenti provenienti dalle aree maggiormente colpite dal virus e, conseguentemente, il rischio di una maggior diffusione dei contagi dopo essere riusciti a contenerli in queste prime fasi di emergenza.
Dati Euromedia Research per Porta a Porta – Realizzato il 20/05/2020 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 800 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne.
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La Commissione Europea propone un Recovery Fund da 750 miliardi
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Ammonta a 750 miliardi di euro il Recovery Fund presentato dalla Commissione Europea. Il piano per il rilancio dell’economia dopo l’emergenza coronavirus sarà costituito da 500 miliardi a fondo perduto e 250 miliardi di prestiti da restituire. All’Italia dovrebbero andare 172 miliardi di euro. “Una svolta europea per fronteggiare una crisi senza precedenti”, commenta su Twitter il commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni. Soddisfatto anche il premier Giuseppe Conte, che parla di “ottimo segnale da Bruxelles; va esattamente nella direzione indicata dall’Italia. Siamo stati descritti come visionari perchè ci abbiamo creduto dall’inizio – aggiunge -. 500 miliardi a fondo perduto e 250 miliardi di prestiti sono una cifra adeguata. Ora acceleriamo sul negoziato per liberare le risorse presto. Che le capitali europee lo assecondino”.
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Dopo minacce e insulti assegnata la scorta alla ministra Azzolina
ROMA (ITALPRESS) – Dopo essere stato oggetto di minacce e insulti sui social, è stata assegnata la scorta alla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina. Da tre giorni, infatti, viene scortata da uomini della guardia di finanza. Ieri il provvedimento era stato adottato per il vice ministro alla Salute Pierpaolo Sileri, anche lui bersaglio di minacce.
“Sulla scuola si è venuto a creare un clima intollerabile, che poteva e doveva essere evitato”, commenta il capo politico del M5S, Vito Crimi.
“Al ministro Azzolina proprio in questi giorni è stato deciso di assegnare la scorta e a lei va tutta la solidarietà e vicinanza mia e del Movimento 5 stelle. Agli attacchi e provocazioni strumentali nei suoi confronti, recentemente si sono aggiunti inaccettabili insulti sessisti e minacce, anche da parte di presunti insegnanti. Lucia Azzolina è un ministro competente e coraggioso, andiamo avanti insieme a testa alta nel percorso di cambiamento e di sostegno alla scuola italiana”, conclude Crimi.
“Bisogna abbassare i toni e la politica, per prima, deve dare il buon esempio. Ognuno è giusto che esprima le proprie idee, il confronto è sempre sano e democratico, ma trovo inqualificabili gli insulti sessisti che sono stati rivolti nelle ultime settimane alla ministra Azzolina. Lucia è stata attaccata e minacciata, tanto che da qualche giorno le è stata assegnata anche una scorta. A lei va la mia totale vicinanza”, scrive in un post su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
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