ROMA (ITALPRESS) – “Questa lettera non è un elenco di rivendicazioni in nome dei Comuni, non è una sequenza di istanze relative a questo o a quel capitolo del bilancio, non è neppure una richiesta di incontro come tutte le altre. Noi sindaci delle Città metropolitane i rivolgiamo una esortazione nell’interesse del Paese”. Così i tredici sindaci delle città metropolitane in una lettera inviata al premier Conte, chiedendo un nuovo passo nel rapporto tra governo e sindaci, che coinvolga le città nella fase di rilancio del Paese. “Siamo convinti, più che mai, che senza una manovra di aggiustamento, urgente e indifferibile, salteranno i servizi essenziali di tutte le città italiane. Il rischio potrebbe essere un drammatico lockdown delle attività che, quotidianamente, i Comuni svolgono in ogni angolo del nostro Paese per i loro cittadini. Se di ciò non si prende piena e profonda consapevolezza, a farne le spese sarà l’Italia stessa”, osservano. “Aspettavamo maggiore attenzione alle nostre richieste, perchè i Comuni conoscono esattamente la realtà, vivono giornalmente le dinamiche sociali e avvertono gli umori della gente”, scrivo i sindaci, sottolineando come “abbiamo perfino rinunciato all’esercizio del nostro potere di autorità sanitaria locale perchè il Governo potesse dare un indirizzo unitario per superare l’emergenza”.
I sindaci chiedono “risorse certe e sufficienti per consentire ai Comuni di assicurare continuità nei servizi alle comunità, perchè le somme già stanziate non ci permetteranno di chiudere i bilanci a luglio; misure eccezionali di revisione e flessibilizzazione dei vincoli finanziari per i Comuni; semplificazioni per eseguire opere celermente e ridisegnare gli spazi urbani in vista della fase di convivenza con il virus. L’Italia ha bisogno di uno sforzo progettuale, di tutti, per rialzarsi e costruire il suo futuro. Senza gli occhi lungimiranti e la caparbia determinazione dei sindaci si rischia di ripartire con il piede sbagliato”, concludono.
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I sindaci a Conte “Nella fase 2 serve nuovo passo”
De Luca incontra pediatri per il prossimo anno scolastico
Le problematiche relative alla riapertura del prossimo anno scolastico sono state al centro dell’incontro convocato la scorsa settimana dal Presidente De Luca e svoltosi oggi con le rappresentanze dei medici pediatri della Campania.
Con il Presidente De Luca all’incontro ha partecipato l’assessore alla Pubblica Istruzione Lucia Fortini e la Direzione Salute regionale. In videoconferenza ha portato il proprio contributo anche il deputato e pediatra Paolo Siani.
“Abbiamo voluto questo primo confronto – ha dichiarato il Presidente De Luca – per avviare subito un confronto diretto con i medici pediatri, per ascoltare le loro proposte, e per prepararci alla ripresa del prossimo anno scolastico che già oggi presenta diverse criticità che già oggi vanno affrontate. Occorre essere già pronti su più fronti, dalle vaccinazioni alla definizione di un piano sanitario mirato per la scuola e tutte le sue componenti”.
I punti sui quali si avviano da subito una serie di iniziative, in attesa della definizione di linee guida nazionali, sono innanzitutto:
1) Una campagna di vaccinazione antinfluenzale per la popolazione scolastica che dovrà essere la più estesa possibile.
2) Garantire, come è già garantito, che i pediatri possano prescrivere in autonomia i tamponi che dovranno avere una risposta rapidissima.
3) Procedere anche con gli uffici regionali alla definizione del fabbisogno di aule e spazi.
4) Garantire sia ai pediatri che alle scuole, la piena disponibilità di dispositivi di protezione individuale.
Nei prossimi giorni saranno organizzati altri incontri con il mondo della scuola della nostra regione.
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Allo Spallanzani 35 positivi al Covid, 9 sono più gravi
ROMA (ITALPRESS) – Sono attualmente ricoverati presso l’Istituto Spallanzani 85 pazienti, di cui 35 positivi al Covid-19 e 50 sottoposti ad indagini: 9 sono i pazienti che necessitano ancora di supporto respiratorio. Lo comunicano i medici dell’ospedale romano nel bollettino. I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali, sono a questa mattina 458.
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Federfarma, nel 2019 in media 18,2 confezioni di medicinali a italiano
ROMA (ITALPRESS) – La spesa farmaceutica netta a carico del Ssn ha fatto registrare anche nel 2019 un calo del -0,2% rispetto al 2018. Prosegue quindi il trend di riduzione della spesa per farmaci erogati dalle farmacie nel normale regime convenzionale, con un andamento mensile, però, differenziato nell’ambito del semestre e a livello regionale. E’ quanto emerge dai dati resi noti da Federfarma. Nel 2019, il calo complessivo medio della spesa è stato determinato da una diminuzione del -0,9% del numero delle ricette Ssn, parzialmente compensato da un incremento del valore medio della ricetta, conseguente a un incremento del prezzo medio dei farmaci prescritti in regime convenzionale (+0,5%). Nel 2019 le ricette sono state oltre 571 milioni, pari in media a 9,46 ricette per ciascun cittadino. Le confezioni di medicinali erogate a carico del Ssn sono state quasi un miliardo e 100 milioni (-0,9% rispetto al 2018). Ogni cittadino italiano ha ritirato in farmacia in media 18,2 confezioni di medicinali a carico del Ssn, di prezzo medio pari a 9,26 euro.
Le farmacie – osserva Federfarma – continuano a dare un rilevante contributo al contenimento della spesa con lo sconto per fasce di prezzo, che ha determinato nel 2019 un contenimento della spesa netta di oltre 320 milioni. Considerate una serie di altre voci, complessivamente il contributo diretto delle farmacie al contenimento della spesa è stato di oltre 566 milioni. Le quote di partecipazione a carico dei cittadini sono calate del -1,6% rispetto al 2018, con un’incidenza media del 15,3% sulla spesa lorda, con punte che arrivano fino al 19,6% della Campania e al 19,2% del Veneto. Anche nel 2019 i farmaci per il sistema cardiovascolare si sono confermati la categoria a maggior spesa, pur facendo segnare un calo di spesa (-2,6%), a fronte di un limitato aumento dei consumi (+0,6%), mentre la specialità medicinale più prescritta continua a essere la cardioaspirina seguita dal dibase.
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Traffico di droga dai Balcani alla Puglia, 9 arresti
BRINDISI (ITALPRESS) – E’ di 9 arresti (5 in carcere e 4 ai domiciliari) il bilancio dell’operazione antidroga “San Silvestro 2018” condotta dai finanzieri del Comando provinciale di Brindisi, coordinati dalla Dda di Lecce. Gli indagati, residenti nelle province di Brindisi, Lecce e Bologna, farebbero parte di un’organizzazione criminale radicata nel territorio brindisino, dedita al traffico internazionale di ingenti quantitativi di marijuana proveniente dall’area balcanica.
Le indagini, avviate nel 2017, hanno consentito di ricostruire “l’intera filiera dell’illecito traffico, dall’approvvigionamento presso le consorterie criminali balcaniche sino alla ricezione dello stupefacente lungo il litorale pugliese ad opera di soggetti residenti. Una volta giunte sulle coste italiane, le partite di stupefacente – sottolineano le fiamme gialle – venivano temporaneamente stoccate sino al successivo trasferimento verso acquirenti finali dislocati su tutto il territorio nazionale”.
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Da Iccrea e Sace 7 milioni a sostegno di due imprese campane
ROMA (ITALPRESS) – Nell’ambito dell’emergenza Covid-19, il Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea ha concluso attraverso la Bcc di Napoli le prime due operazioni con garanzia Sace a sostegno di due aziende campane. Protagonista del finanziamento è Iccrea BancaImpresa, la banca corporate del Gruppo Iccrea che ha finalizzato i due finanziamenti, del valore di 7 milioni complessivi e assistiti da garanzia Sace per il 90%, a beneficio della Ciro Paone e della EP Spa. La Ciro Paone, beneficiaria di un finanziamento di 3 milioni, è attiva nella produzione e commercializzazione di capi di abbigliamento di lusso, totalmente Made in Italy e conosciuta in tutto il mondo per essere proprietaria del marchio di abiti da uomo “Kiton”.
La EP, invece, beneficiaria di un finanziamento di 4 milioni, è attiva nei settori della ristorazione collettiva e dei buoni pasto cartacei ed elettronici da 40 anni. Entrambi le operazioni hanno sei anni di durata e – nell’ambito della crisi generata dal Coronavirus – sono destinate a garantire la continuità dei flussi di cassa e il sostenimento delle spese del personale delle aziende finanziate. “La collaborazione tra il Gruppo Iccrea e Sace – sottolinea Carmine Daniele, responsabile Iccrea BancaImpresa Area BCC Centro Sud – è la conferma di una partnership consolidata che diventa ancora più concreta quando si tratta di dare un segnale importante a realtà significative del nostro territorio”. “Siamo lieti di aver finalizzato queste due operazioni perchè confermano sia l’impegno di Sace nei confronti delle aziende italiane che stanno affrontando questo periodo di notevole complessità, sia la proficua sinergia con attori del sistema bancario italiano come il Gruppo Iccrea, a testimonianza di uno sforzo congiunto di sistema che sta dando i suoi risultati”, ha dichiarato Simonetta Acri, Chief Mid Market Officer di Sace.
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Minacce e insulti sul web, sotto scorta il governatore Fontana
MILANO (ITALPRESS) – Da due giorni il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, è sotto scorta a fronte delle minacce ricevute. La conferma viene oggi dagli stretti collaboratori del presidente lombardo, che precisano come non sia stato il governatore a chiederla ma che hanno ritenuto di assegnargliela. La prefettura di Varese, città in cui Fontana risiede e di cui è stato sindaco, avrebbe preso la decisione dopo le scritte “Fontana assassino” apparse sui muri nei giorni scorsi a Milano, i volantini intimidatori, sempre a firma dei Carc (Comitati di appoggio alla resistenza per il comunismo), e le minacce a lui rivolte sul web.
Al centro degli attacchi la contestata gestione della crisi sanitaria regionale per il Covid 19 da parte di Fontana e della sua Giunta. Nei suoi spostamenti il presidente è quindi seguito da un’auto di scorta con un agente.
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Conte “Un piano strategico per trasformare crisi in opportunità”
ROMA (ITALPRESS) – “Oggi la Commissione europea annuncerà la sua proposta di ‘recovery plan’. L’Italia deve farsi trovare pronta all’appuntamento. Deve programmare la propria ripresa e utilizzare i fondi europei che verranno messi a disposizione varando un ‘piano strategicò che ponga le basi di un nuovo patto tra le forze produttive e le forze sociali del nostro Paese.
Questo è il momento per alzare la testa e volgere il nostro sguardo al futuro. Abbracciando questa prospettiva, con coraggio e visione, trasformeremo questa crisi in opportunità”. Così il premier Giuseppe Conte, in un intervento sul Corriere della Sera.
Poi, indica sette punti, definiti come “azioni fondamentali”, per “recuperare il divario di crescita economica e produttività, nei confronti degli altri Paesi europei”. In particolare, il presidente del Consiglio spiega che “siamo al lavoro per la modernizzazione del Paese. Introdurremo incentivi alla digitalizzazione, ai pagamenti elettronici e all’innovazione”.
In secondo luogo “dobbiamo moltiplicare gli strumenti utili a rafforzare la capitalizzazione e il consolidamento delle imprese, anche al fine di sostenere l’attività delle filiere produttive nella fase di ripresa, con particolare riguardo a quelle in maggiore sofferenza”. E ancora “occorrono una decisa azione di rilancio degli investimenti pubblici e privati e una drastica riduzione della burocrazia”. Inoltre “occorre una graduale ma decisa transizione verso un’economia sostenibile, legata al green deal europeo, che nel caso del nostro Paese si deve associare a nuove forme di tutela e promozione del territorio e del patrimonio paesaggistico e culturale”. Secondo Conte bisogna “puntare su un grande investimento per il diritto allo studio e per l’innovazione dell’offerta formativa, affinchè l’Italia sia tra i primi posti in Europa per giovani con titoli di studio universitario”, così come “abbreviare i tempi della giustizia penale e della giustizia civile”. Infine “introdurremo una seria riforma fiscale. Non possiamo più permetterci un fisco iniquo e inefficiente. L’attuale disciplina fiscale è un dedalo inestricabile”. Per il premier “queste azioni costituiranno la struttura portante del nostro ‘recovery plan'”.
(ITALPRESS).








