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Salvini “Sul caso Palamara intervenga Mattarella”

ROMA (ITALPRESS) – “Penso di sì perchè ne va dell’immagine dell’intera magistratura italiana e dell’intero sistema giustizia”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, ospite di “Fuori dal coro”, su Rete4, rispondendo alla domanda se ritenga necessario che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella intervenga in merito al caso Palamara.
“Togliamo Salvini dallo schermo: quanti hanno a che fare con i tribunali per un’occupazione abusiva di una casa, per un divorzio finito male, per una truffa alla propria azienda? Con che serenità uno entra domani in tribunale sapendo che chiunque può essere giudicato non in base al codice – ha aggiunto Salvini -, ma in base all’umore e alla simpatia, all’antipatia o all’idea politica? Qual è l’impresa straniera che viene a ricostruire in Italia dopo il Covid sapendo che se becchi il giudice sbagliato nel tribunale sbagliato, non sai cosa ti succede? Sono due visioni del mondo diverse perchè Pd e M5S arresterebbero anche chi sta passeggiando in questo momento fuori dagli studi di Cologno Monzese”.
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320 detenuti produrranno mascherine a Bollate, Rebibbia e Salerno

ROMA (ITALPRESS) – Parte #Ricuciamo, il progetto di inclusione lavorativa del Ministero della Giustizia e del Commissario Straordinario per l’emergenza Covid-19, Domenico Arcuri.
Nell’iniziativa sono coinvolti 320 detenuti nei 3 istituti penitenziari di Bollate, Rebibbia e Salerno.
Le prime 2 macchine industriali delle 8 – grazie alle quali i detenuti potranno produrre dispositivi di protezione individuale – sono arrivate presso la II Casa di Reclusione di Milano – Carcere di Bollate.
Nella fase di avvio saranno prodotte 400.000 mascherine chirurgiche al giorno che a pieno regime potranno arrivare a 800.000.
I dispositivi prodotti nelle case circondariali saranno innanzitutto destinati ai detenuti e al personale carcerario, l’eccedenza verrà utilizzata dal Commissario Straordinario per la distribuzione sul territorio nazionale.
“Una risposta concreta al fabbisogno di dispositivi di protezione individuale di chi quotidianamente vive negli istituti penitenziari, con un’importante ricaduta sociale in termini di formazione e impiego dei detenuti, che diventano protagonisti di un progetto di inclusione lavorativa”, si legge in una nota.
“Abbiamo sin dall’inizio fortemente creduto nella rilevanza simbolica e concreta di questo progetto, e abbiamo fortemente lavorato con tutti i partner per la sua realizzazione – afferma Ernesto Somma, Responsabile riconversione industriale e incentivi della Struttura Commissariale – si tratta di trasformare l’emergenza in opportunità di recupero, di formazione e di riscatto. Nei tre Istituti penitenziari interessati realizzeremo vere e proprie unità produttive organizzate e gestite secondo i migliori standard di efficienza dell’industria”.
“La sfida che tutti ci siamo trovati ad affrontare ha richiesto la virtuosa integrazione delle migliori capacità di pubblico e Privato – commenta Stefano Cazzaniga, Partner e Director di Boston Consulting Group – Un’unione che ha visto amalgamarsi competenze provenienti da diversi settori industriali, abilità di progettazione e pianificazione con la visione e l’orientamento all’azione necessarie per dare concretezza all’iniziativa”.
“Anche in questo progetto – commenta Pietro Gorlier, COO della Regione EMEA di FCA – abbiamo messo a disposizione le nostre eccellenze italiane sul fronte industriale. Fin dalle prime battute della pandemia, infatti, FCA e Comau si sono fortemente impegnate con molteplici iniziative su più fronti a sostegno del Commissario Straordinario e di altre organizzazioni italiane e internazionali. Siamo orgogliosi essere partecipi di questo progetto che ha una grande valenza sociale”.
“E’ un onore per noi essere promotori di #Ricuciamo – afferma Fabrizio Sammarco, Amministratore Delegato della Società ItaliaCamp – progetto che si inserisce nel nostro impegno sull’Economia Carceraria e mette al centro la dignità della persona e delle sue relazioni sociali, generando nuovo valore per tutti coloro che la crisi sta isolando”.
Riccardo Barberis, Amministratore Delegato di ManpowerGroup Italia, sottolinea: “Siamo orgogliosi di sostenere il progetto #Ricuciamo. Per questo progetto coniughiamo la nostra esperienza con i profili specializzati, in questo caso nel settore tessile, la nostra capacità e gli strumenti per individuare le soft skills delle figure di coordinamento del programma, con il supporto della Fondazione Human Age. Siamo di fronte ad un modello virtuoso in cui la formazione e la guida in un nuovo lavoro rivestono un ruolo cruciale nella funzione educativa della pena”.
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Banca Mediolanum, Doris “A maggio a livello d’inizio anno”

ROMA (ITALPRESS) – “A maggio stiamo vedendo un ritorno ai livelli dei primi due mesi dell’anno. La nostra clientela è ripartita”. Lo ha detto il presidente e fondatore di Banca Mediolanum Ennio Doris nel corso della presentazione della ricerca ‘Che Italia sarà. Economia, banche e finanzà. “L’Italia ha affrontato questa crisi con debiti più elevati e con un’economia in calo ed è in una situazione più difficile degli altri. Quando si riprenderà il mercato ne beneficeranno le aziende che esportano, mentre avrà problemi il mercato interno”, ha aggiunto. “Da noi sono un grande ostacolo anche la burocrazia e i tempi di risposta. Soprattutto i più piccoli sono in difficoltà: bisogna dare soldi e fare presto”, ha osservato. Secondo Doris “criticare le banche è come sparare sulla Croce Rossa, ma se c’è questo clima qualche ragione c’è. Sui prestiti garantiti dal decreto Rilancio però, il problema burocratico non è stato della banca”.
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Passera “Banche vincenti quelle con paradigmi differenti”

ROMA (ITALPRESS) – “All’interno del sistema bancario è scontato avere canali diretti e non più fisici tra i diversi operatori o tra le banche e i clienti. Diamo per scontato avere procedure senza carta, ma dove veramente le tecnologie digitali possono fare la differenza è nel campo dei processi decisionali. Valutazioni del credito che prima erano impensabili ora sono facilmente affrontabili, o il monitoraggio dei rischi, che sono cose che rendono possibili servizi del tutto nuovi”. Lo ha detto il fondatore e Ceo di Illimity, Corrado Passera, nel corso del suo intervento all’interno della Milano Digital Week. “Se si fa un confronto tra uomo e macchina – ha spiegato – sulla potenza di calcolo semplice vincerà la macchina, ma appena passiamo alla creatività e sintesi interdisciplinare vince la persona. Nel nuovo mondo vinceranno banche che sapranno inventare paradigmi di funzionamento differenti. La banca, come la intendo io, non è un supermarket, perchè chi dà dei prodotti o dei servizi deve garantirne fino in fondo la qualità”. Per Passera “certamente siamo una delle primissime banche d’Europa full digital, full modular, full cloud e questo ci da una flessibilità pazzesca, ma guai se fosso only digital. Noi utilizziamo questi strumenti ma poi c’è l’aspetto human, professionale, di avere a che fare con delle persone, perchè quasi sempre il cliente ha bisogno di trovare dall’altra parte dello schermo un professionista”.
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Aereo nel Tevere, individuato il corpo del ragazzo disperso

ROMA (ITALPRESS) – Individuato dai sommozzatori dei vigili del
fuoco, all’interno della carlinga, il corpo del ragazzo disperso da ieri, dopo l’incidente a un piccolo velivolo biposto, precipitato nel fiume Tevere, a Roma, tra via Vitorchiano e l’aeroporto dell’Urbe. Uno dei due occupanti era stato tratto in salvo, mentre solo oggi i sommozzatori dei vigili del fuoco sono riusciti a individuare il corpo della vittima. Le operazioni di recupero di presentano lunghe e difficoltose.
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VOGLIO PORTARE SOCCORSO AL PRESIDENTE DEL LIONE AULAS

Se c’è un posto dove vorrei andare in questo momento, uscendo dalla gabbia dorata ch’è pur sempre una gabbia, è Parigi. No, non m’interessa la Tour Eiffel, neppure il Louvre, anche se la fantasia mi spingerebbe a chiedere a Mona Lisa come se la passa senza ammiratori, mai successo da quando è nata. Con il parziale lockdown so che sarebbe bello, e rilassante, cominciare a visitare gli altri quarantanove musei della città più artistica del mondo, e mi farei subito il Rodin per riscoprire le forme dell’amore mortificato dal Coronavirus. O sentendomi ventenne – l’anima concede voli pindarici – potrei andare al Cimitero di Père Lachaise a trovare Jim Morrison, stare un pò con lui (manco da anni) e chiedergli di cantarmi “Light My Fire”. Ma non è questo il mio obiettivo. Ormai sto tornando a vivere con il calcio in testa e devo soddisfare due necessità. Voglio innanzitutto portare soccorso al presidente del Lione, Jean-Michel Aulas, che ha scritto a Macron e al suo Spadafora pregandoli di riconsiderare la decisione di chiudere la stagione calcistica. Secondo Aulas, la scelta adottata il 28 aprile scorso per la Ligue 1 e Ligue 2 a causa della pandemia porterà il calcio francese ad affrontare una “crisi economica e sociale senza precedenti”. Non ho capito se la frettolosa condanna sia stata emanata per paura o perchè Macron vuol sempre essere il primo della classe. La Bundesliga già corre serena a caccia di gol, la Spagna ricomincia fra due settimane, Russia, Portogallo e noi siamo ai nastri di partenza, perchè non coinvolgere anche i francesi – loro che hanno inventato tutto e tutto sperimentato – nel primo Gran Ballo dell’Estate?
Confesso che mi ero fatto un’idea sbagliata dei nostri cugini: si sono preoccupati di mettere subito al sicuro il loro Tour mettendo all’angolo il Giro e non hanno fatto granchè per bloccare l’iniqua sanzione governativa contro il calcio: popolo traditore? Poi ho letto una notizia: a Strasburgo, dove in gioventù sono stato inviato al seguito del Bologna di Gipo Viani, zona di passione futbalista, una partitella fra amici di quartiere si è trasformata in un evento con oltre cinquecento spettatori e decine di tifosi ultras che hanno festeggiato ogni gol con un’invasione di campo. E’ stata aperta un’inchiesta per individuare i rivoluzionari responsabili, immagino inutilmente, come in Italia. Mi manca di sapere se cantavano la Marsigliese. E vorrei arruolarmi in questa speciale Legione Straniera forte dell’esperienza italiana: era ancora febbraio quando dissi che si doveva chiudere e riaprire a giugno, a luglio, appena possibile. Fatto. Le armi? La passione, la lungimiranza, l’esperienza, un forte senso di ribellione contro la stupidità.
A Parigi vorrei poi risolvere un problema che mi sta molto a cuore. Che fine faranno Maurito Icardi e Wanda Nara? E’ vero che stanno per vincere la battaglia di Parigi restando per sempre alla corte del califfo qatarino che possiede il Paris St. Germain? Vi sembrerà una vicenda di puro gossip e invece per me è importante risolvere il problema prima della ripresa del nostro campionato. Per l’Inter che non ha tanta voglia di buttare altri milioni visto che ha già speso più di tutti, Icardi è solo un tesoro, visto che l’allenatore non lo considera utile. Manca solo sapere se la Juventus è d’accordo. E poi, in quale televisione la Wandissima porterà le sue belle forme? I tifosi francesi – non gli snob con la puzzetta al naso – l’hanno già adottata trattandola da Gioconda (con la G maiuscola) e lei è pronta a innovare le sue esperienze televisive dopo l’Argentina e l’Italia. Con un tocco di giallo: ha scelto di vivere il lockdown con i figli nella villa sul lago di Como, comodità o inguaribile passione italiana? Così, anche scherzando, finalmente, si avvicina il 13 giugno, con l’Inter prima probabile protagonista della ripartenza.
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Coronavirus, 78 nuove vittime, confermato il calo degli attuali positivi

ROMA (ITALPRESS) – Al 26 maggio il totale delle persone che hanno contratto in Italia il coronavirus che causa il Covid-19 è di 230.555, con un incremento rispetto al 25 maggio di 397 nuovi casi.
Il numero totale di attualmente positivi è di 52.942, con una decrescita di 2.358 assistiti rispetto al 25 maggio. Lo rende noto la Protezione Civile.
Tra gli attualmente positivi, 521 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 20 pazienti rispetto al 25 maggio.
7.917 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 268 pazienti rispetto al 25 maggio.
44.504 persone, pari all’84% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.
Rispetto al 25 maggio i deceduti sono 78 e portano il totale a 32.955. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 144.658, con un incremento di 2.677 persone rispetto al 25 maggio.
Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 24.477 in Lombardia, 6.941 in Piemonte, 4.146 in Emilia-Romagna, 2.431 in Veneto, 1.522 in Toscana, 1.438 in Liguria, 3.538 nel Lazio, 1.575 nelle Marche, 1.184 in Campania, 1.539 in Puglia, 513 nella Provincia autonoma di Trento, 1.430 in Sicilia, 375 in Friuli Venezia Giulia, 909 in Abruzzo, 179 nella Provincia autonoma di Bolzano, 42 in Umbria, 224 in Sardegna, 31 in Valle d’Aosta, 238 in Calabria, 174 in Molise e 36 in Basilicata.
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Al via iniziativa “Tasty box” a sostegno dei ristoratori parmensi

PARMA (ITALPRESS) – Per sostenere i ristoratori, con i loro dipendenti, Comune di Parma e Fondazione Parma Unesco Creative City of Gastronomy hanno deciso di lanciare, a partire dal 1° giugno, l’iniziativa promozionale “Tasty Box – I Sapori della Food Valley”, in collaborazione con Parma Quality Restaurants, il Consorzio che riunisce 30 ristoratori del territorio, custodi della cultura culinaria locale e uniti dall’obiettivo di fare squadra per valorizzarla. A coordinare il progetto sono Parma Alimentare e “Parma, io ci sto!”. A partire dal 1° giugno e fino ad esaurimento delle 400 box disponibili, a fronte di una spesa minima di 50 euro, i clienti dei 30 ristoranti aderenti al circuito Parma Quality Restaurants, dislocati tra la città e il territorio parmense (l’elenco completo è disponibile su www.parmaqualityrestaurants.it), riceveranno un voucher, che dovranno riscattare in un secondo momento: la logica è infatti quella di incentivare le persone a mangiare fuoricasa.
La spesa per ottenere il voucher potrà essere riferita, indifferentemente, a pasti ordinati con modalità delivery, a pasti take away o consumati all’interno del ristorante.
A fronte di un successivo pasto (o di una successiva cena) consumato da due persone in uno dei 30 ristoranti Parma Quality Restaurants, a scelta del cliente, per un importo di almeno 50 euro complessivi, il cliente potrà riscattare il voucher. Nel rispetto di queste condizioni, l’esibizione del voucher da parte del cliente darà diritto a ottenere una delle “Tasty Box – I Sapori della Food Valley”. Come spiega Cristiano Casa, assessore al Turismo e alle Attività Produttive del Comune di Parma, “‘Tasty Box’ ha tutti gli elementi per essere definito un progetto di comunità, che vede stringersi le Istituzioni e il mondo imprenditoriale e consortile parmense intorno ai ristoratori, in un momento per loro difficile”. Per lo chef Andrea Nizzi, presidente di Parma Quality Restaurants, è “un’iniziativa intelligente, perchè dà continuità al progetto di valorizzazione delle filiere parmensi che negli anni scorsi ha assicurato buoni frutti in termini di presenze e arrivi turistici nel nostro territorio”.
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