Senza categoria

Pulze, per San Valentino arriva la seconda limited edition

ROMA (ITALPRESS) – In occasione del San Valentino, Imperial Brands Italia presenta la seconda Limited Edition di Pulze 2.0, avvolta in una tonalità di rosso. Questa nuova edizione speciale, pensata per celebrare la festa degli innamorati, fonde design e tecnologia avanzata. Imperial Brands Italia ha siglato inoltre un “Dating Game”, pensato per aggiungere un tocco di divertimento e connessione a tutti gli appuntamenti romantici. Il gioco consiste in 10 domande studiate appositamente per facilitare la conoscenza reciproca, creando un’atmosfera ancora più speciale.
“La Limited Edition di Pulze 2.0 pensata per il 14 febbraio è la nostra maniera di celebrare l’amore in tutte le sue sfumature – dichiara Armando Frassinetti, Market Manager Imperial Brands Italia -. Non stiamo solo introducendo una nuova versione di un dispositivo raffinato e performante, ma anche un’esperienza interattiva che permetterà alle coppie di approfondire il legame in modo divertente e significativo”.
A supporto dell’iniziativa è stata prevista una campagna di influencer marketing che ha visto co-protagonisti una squad di creators, ai quali è stato chiesto di condividere alcune esperienze della propria dating life attraverso divertenti format digitali.
Leonardo de Carli, Eleonora Cristiani e Leonardo Bocci hanno invitato la propria community ad interagire, raccontando in prima persona le proprie esperienze nei commenti e incentivando gli utenti a matchare tra loro sulla base di possibili affinità. Il Dating Game racchiude in sè, infatti, un duplice obiettivo: condividere fun facts sulla propria vita amorosa ma anche trovare una persona compatibile con cui passare prima di tutto San Valentino. Il risultato, quindi, è un vero e proprio viaggio emotivo, anche grazie alla creazione di una playlist dedicata e accessibile su Spotify.
Il progetto Pulze Dating Game è stato ideato e curato dall’agenzia Ogilvy Italia, che ha creato il concept strategico e creativo, definito il piano integrato di comunicazione della campagna e gestito le attività PR & Digital PR.

– foto ufficio stampa Ogilvy –

(ITALPRESS).

Strage nel Palermitano, in carcere anche coppia amici accusata del massacro

PALERMO (ITALPRESS) – Ha trascorso la prima notte in carcere Giovanni Barreca, il muratore di 54 anni che ha confessato di avere ucciso la moglie, Antonella Salamone, di 40 anni, e i due figli di 16 e 5 anni, ad Altavilla Milicia, in provincia di Palermo. L’uomo deve rispondere di omicidio plurimo e soppressione di cadavere. Il provvedimento di fermo è stato emesso dalla Procura di Termini Imerese, ieri sera, al termine di una lunga giornata di interrogatori nella caserma dei Carabinieri di Bagheria.
Oltre a Barreca, sono state fermate dai carabinieri altre due persone con l’accusa di avere partecipato all’omicidio della moglie e dei due figli dell’uomo. Si tratta di un uomo ed una donna. Entrambi, indicati come fanatici religiosi, secondo gli inquirenti, avrebbe avuto un ruolo nello sterminio della famiglia. Il triplice omicidio sarebbe maturato in un contesto di fanatismo religioso.
L’unica sopravvissuta è la figlia 17enne del muratore. La ragazzina è stata trovata in stato confusionale accanto ai cadaveri dei due fratelli, uno dei quali legato a una catena.
“Volevo liberarli dai demoni”, ha detto l’uomo, descritto dai conoscenti come religiosissimo.
– foto: screenshot da video Tele One –
(ITALPRESS).

Tajani “Serve un esercito europeo”

ROMA (ITALPRESS) – “Le parole di Trump sulla Nato? Non entro nella campagna elettorale americana, c’è un tema fondamentale che è quello della difesa europea, sono anni che insistiamo sulla necessità di avere un esercito europeo, di avere una politica di difesa europea che sia parte integrante della politica estera europea”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine di una conferenza stampa.
“Non è un caso che ci siamo imposti per dar vita a una missione europea nel Mar Rosso che tuteli la sicurezza del trasporto marittimo. Bisogna capire – ha aggiunto – che per contare anche all’interno della Nato bisogna essere credibili e l’Europa lo è se si dà una politica estera e di difesa seria”. Per il vicepremier “questo è il modo migliore per dire agli Stati Uniti noi ci siamo, siamo nella Nato, ci crediamo ma siamo degli interlocutori dello stesso livello”.
(ITALPRESS).
– Foto: Italpress/xc3 –

Scaroni “Fiducia totale in Pioli, Lega deve contare di più”

ROMA (ITALPRESS) – “Noi vediamo due disallineamenti tra le istituzioni e gli interessi dei club. Il primo è tra la Lega nel suo insieme e la federazione. Noi della Lega Serie A, che finanziamo l’intero gioco del calcio italiano, abbiamo il 12% del potere all’interno della Federazione. Questa è un’anomalia, frutto della legge Melandri, che ci crea un senso di frustrazione perenne. La nostra voce all’interno della Figc è flebile mentre dovrebbe essere forte, fortissima, visto che paghiamo tutti i conti del calcio italiano”. Così il presidente del Milan Paolo Scaroni, ospite di ‘Radio Anch’io Sport’ su Rai Radio 1, sullo scontro tra Lega Serie A e Figc, tra richieste di maggiore autonomia e riforma del campionato a 18 squadre. “Il secondo disallineamento è stato impropriamente definito tra piccole e grandi squadre – prosegue il numero 1 del club rossonero – In realtà noi club che giochiamo le competizioni internazionali e che abbiamo tanti giocatori chiamati dalle nazionali, lamentiamo le troppe partite. I calciatori giocano le coppe europee, le partite della nazionale, la Coppa Italia e il campionato. Tutto questo porta a un carico di partite che diventa insopportabile e che è causa di tanti infortuni”. Circa l’idea del campionato a 18 squadre: “Non so come funzionerà alla fine, verrà dibattuto e mi auguro si arrivi a una soluzione. Lo abbiamo già avuto il campionato a 18 squadre, anzi lo ricordo anche a 16. Vogliamo evitare le troppe partite. Giochiamo troppo, è un tema anche per la salvaguardia dei nostri giocatori, che sono il nostro patrimonio. Non credo che un disallineamento condizioni l’altro, sono due tematiche diverse. La Lega deve contare di più all’interno della Figc, è un tema che riguarda tutti e che deve essere corretto”. Capitolo stadio del Milan: “Abbiamo comprato i terreni, abbiamo avuto una decisione favorevole preliminare da parte del comune di San Donat e tutta una serie di passaggi che riguardano la regione e altri enti locali. Siamo relativamente ottimisti, anche se in Italia essere ottimisti sulla costruzione degli stadi è un compito piuttosto arduo. Andiamo avanti, abbiamo bisogno di un nuovo stadio. Il sindaco di Milano ci ha chiesto di fare un ultimo tentativo per vedere se è possibile una ristrutturazione, magari leggera, dello stadio di San Siro. Da questo punto di vista sono piuttosto negativo, non riesco a capire come si faccia a fare dei lavori importanti in uno stadio nel quale ogni settimana entrano 70mila persone. Tecnicamente è un tema difficile da affrontare. Ma ce lo chiede il sindaco e noi siamo rispettosi delle sue volontà”. Scaroni, sul futuro di Stefano Pioli sulla panchina del ‘Diavolò, invece non ha dubbi: “Mutuo le parole sia del nostro ad Furlani sia di Ibra, noi abbiamo fiducia totale in Pioli e i risultati ce la stanno rafforzando questa fiducia. Quindi per il momento calma piatta su questo fronte”. Chiusura su Leao, spettacolare ieri contro il Napoli ma da un pò a secco di reti: “I gol di Leao mi piacciono da matti, ma se continua a fare degli assist come quello di ieri mi va anche molto bene così”, termina Scaroni.
– Foto Image –
(ITALPRESS).

Sciabolatrici azzurre d’argento in Coppa del Mondo a Lima

LIMA (PERù) (ITALPRESS) – Ruggito d’argento delle sciabolatrici azzurre in Perù. L’Italia del ct Nicola Zanotti ha conquistato un grande secondo posto nella prova a squadre della tappa di Coppa del Mondo di sciabola femminile a Lima, arrendendosi soltanto in finale alla Francia e incamerando punti preziosissimi in ottica qualifica olimpica, per la quale si dovrà lottare ancora in due gare. Martina Criscio, Michela Battiston, Chiara Mormile e Irene Vecchi sono state protagoniste di una prestazione sontuosa, conquistando il primo podio della stagione e mostrando carattere e voglia di prendersi Parigi. Il cammino delle azzurre è cominciato negli ottavi di finale con il successo, sofferto e meritato, contro la Cina per 45-43. Nei quarti l’avversaria è stata l’Ucraina: le sciabolatrici italiane si sono prese la rivincita del match dell’ultimo Mondiale di Milano, imponendosi 45-43 e tornando così tra le “top 4” al mondo. Ma non si sono fermate. In semifinale contro la Bulgaria, infatti, l’Italia ha preso il comando del punteggio dalla metà dell’assalto e ha chiuso vincendo 45-42. Al tramonto di una gara di grande spessore, le ragazze del ct Zanotti – affiancato a Lima dai maestri di staff Andrea Aquili e Benedetto Buenza – si sono fermate solo al cospetto della Francia, che ha conquistato la finale e il successo di tappa con il punteggio di 45-26. Da Martina Criscio, Michela Battiston, Chiara Mormile e Irene Vecchi è arrivata però una grande risposta, al termine di due settimane di duro lavoro “di gruppo” culminate nel ritiro di New York. Il secondo posto di Lima, infatti, è un messaggio importantissimo lanciato dall’Italia della sciabola femminile in ottica qualifica olimpica con due gare (Atene e Sint Niklaas) ancora da disputare. Va così in archivio, con questo argento delle sciabolatrici in Perù, una grande domenica per la scherma italiana che ha regalato vittoria a Barcellona e qualifica olimpica alle spadiste azzurre, oltre al doppio podio del Grand Prix di Torino con il secondo posto di Martina Favaretto e il terzo di Arianna Errigo.
– Foto Ufficio Stampa Federscherma –
(ITALPRESS).

Il Milan piega 1-0 il Napoli, decisivo Theo Hernandez

MILANO (ITALPRESS) – Il Milan soffre ma porta a casa tre punti preziosi superando in casa il Napoli, per 1-0. E’ una rete di Theo Hernandez nel primo tempo a decidere il posticipo della domenica. Gli azzurri partono meglio e al 10′ sfiorano il vantaggio quando Simeone calcia a lato di un soffio con il destro, non sfruttando così un invitante assist dalla destra di Kvaratskhelia. Gli ospiti si fanno però trovare scoperti al 25′ e vengono subito puniti. Giroud serve Leao, che con il piatto destro scavalca la difesa avversaria pescando in area Hernandez, il quale stoppa e trafigge Gollini con il sinistro per l’1-0 dei suoi. Tre minuti più tardi, Leao si mette in proprio e ci prova dalla lunga distanza ma Gollini devia in tuffo. Poco dopo, i padroni di casa perdono capitan Calabria a causa di un infortunio muscolare. Nel finale di tempo, gli ospiti tornano in avanti ma senza riuscire a impensierire Maignan. Si va al riposo sull’1-0.
In avvio di ripresa Florenzi va subito al tiro dal limite che Gollini salva in due tempi dopo la deviazione involontaria di Juan Jesus che rischia di ingannarlo. Al 9′, Bennacer commette un grave errore in fase di impostazione, Simeone intercetta e va al tiro dal limite dell’area ma la sfera esce di poco a lato. Al quarto d’ora è il neo entrato Politano a provarci con un bel sinistro dal limite, ma la palla termina fuori di un soffio alla destra di Maignan. Dopo alcuni minuti di sofferenza, i rossoneri sfiorano il 2-0 con Leao, che manda fuori di poco un destro da buona posizione dopo aver ricevuto palla da Musah. I partenopei si riversano in attacco e al 44′ vanno a un passo dal pari quando Lindstrom mette una palla velenosa in area dalla sinistra sulla quale Simic interviene in modo maldestro, facendo carambolare la palla sul palo. L’azione prosegue e Di Lorenzo va al tiro, ma Maignan alza in corner. Nel finale, il fortino degli uomini di Pioli regge e il risultato non cambierà più. Grazie a questo successo, il Milan sale a quota 52 e si porta a -1 dalla Juventus, in attesa della sfida casalinga di domani dei bianconeri con l’Udinese. Per il Napoli arriva invece un pesante ko, che lo porta a -7 dalla zona Champions.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Favaretto d’argento ed Errigo di bronzo al Gp Fie di Torino

TORINO (ITALPRESS) – E’ d’argento e di bronzo per l’Italia il Grand Prix di fioretto a Torino con il secondo posto di Martina Favaretto e il terzo di Arianna Errigo. L’edizione 2024 del “Trofeo Inalpi” ha visto brillare le fiorettiste azzurre nella gara vinta dalla statunitense e campionessa olimpica Lee Kiefer, e anche nella prova dei ragazzi, in cui è mancato il podio italiano, a prevalere è stato un oro di Tokyo 2020, Ka Long Cheung di Hong Kong.
Strepitosa la prestazione di Martina Favaretto, 22enne delle Fiamme Oro salita per la quinta volta in carriera sul podio in Coppa del Mondo, la prima però nel circuito d’èlite del Grand Prix proprio sulle pedane di casa. Una giovanissima che avanza sempre di più e una veterana che non finisce mai: quello dell’Arena Inalpi è stato infatti il 57° podio tra Coppa del Mondo e GP per Arianna Errigo. Dopo i due argenti individuali degli ultimi due Mondiali (Cairo 2022 e Milano 2023), la super-campionessa dei Carabinieri è tornata su un podio in Coppa dopo 1542 giorni, e due gemelli, dopo l’ultima volta (era il 22 novembre 2019 quando vinse la gara del Cairo).
La cavalcata delle due azzurre è cominciata nel turno da 64 in cui Martina Favaretto ha battuto 15-10 la giapponese Kikuchi, mentre Arianna Errigo ha vinto per 15-12 il derby italiano contro Anna Cristino. Allo step successivo, invece, è stata Favaretto a vincere una sfida in casa Italia, superando 15-7 Olga Rachele Calissi, nel mentre Errigo regolava 15-9 la francese Ranvier. Ottavi di finale “d’autorità” per Martina, con un 15-9 sulla statunitense Weintraub, derby batticuore invece per Arianna. Nella rivincita della finale del Mondiale di Milano 2023, infatti, Ary Errigo ha battuto l’amica e campionessa iridata Alice Volpi con il punteggio di 15-12. Nell’assalto per le medaglie, prove di forza per entrambe: Favaretto ha sconfitto 15-9 la cinese Chen ed Errigo ha dato un secco 15-7 alla giapponese Azuma. Si è arrivati così a una splendida sfida azzurra di semifinale, decisa all’ultima stoccata, con Martina Favaretto vittoriosa 15-14 su Arianna Errigo, meritatamente bronzo tra gli applausi. In finale Favaretto ha affrontato la campionessa olimpica Lee Kiefer, tirando alla pari e cedendo solo sui titoli di coda con il risultato di 15-11.
Detto del nono posto di Alice Volpi, fermatasi sulla soglia delle “top 8” come Camilla Mancini (12^, dopo il bronzo di un anno fa), è stata protagonista di un’ottima prestazione chiusa al 5° posto Martina Batini. La campionessa europea in carica ha superato, nell’ordine, la greca Kontochristopoulou (15-11), la statunitense Stutchbury (15-13) e con l’ultima stoccata decisiva la cinese Huang (15-14), arrendendosi solo alla tedesca Sauer (15-14) nel match dei quarti, concludendo così ai podio.
Si è fermata sulla soglia dei “top 8” il percorso dei fiorettisti azzurri nella gara maschile di Torino. Nona posizione per Tommaso Marini: il campione del mondo di Milano 2023 ha perso il match degli ottavi di finale contro il bronzo olimpico Choupenitch (poi secondo), in un assalto che l’azzurro stava conducendo di cinque stoccate prima della rimonta del ceco che ha chiuso sul 15-12. Stessa soglia fatale anche per l’olimpionico Daniele Garozzo, 10° classificato, che nel remake della finale dei Giochi di Tokyo, ha lottato contro Cheung in un assalto durissimo, che ha visto prevalere 15-12 il portacolori di Hong Kong, alla fine vincitore del “Trofeo Inalpi”.
Ottima prestazione del giovane Damiano Di Veroli, che ha concluso al 13° posto. L’iridato under 20 in carica ha sfiorato il colpaccio contro lo statunitense Itkin, il quale però alla fine ha conquistato i quarti con il risultato di 15-12.
Altri sei italiani si erano fermati allo step precedente: 19° Filippo Macchi, che fu argento lo scorso anno a Torino, 20° Alessio Foconi, 23° Giorgio Avola, 24° Davide Filippi, 25° Guillaume Bianchi, 27° Giulio Lombardi e 30° Tommaso Martini.
– Foto ufficio stampa Federscherma –
(ITALPRESS).

L’Atalanta vince al Ferraris, 4-1 al Genoa

GENOVA (ITALPRESS) – Vittoria larga nel risultato, ma sofferta sul campo per l’Atalanta di Gian Piero Gasperini, che da ex sbanca Marassi e batte per 4-1 il Genoa di Alberto Gilardino. Al gol di De Ketelaere nel primo terzo di gara ha risposto quello di Malinovskyi, con i beragamschi riusciti poi a trionfare grazie alle successive reti di Koopmeiners e, nel finale, di Zappacosta e Tourè.
Da una prima fase di studio è l’Atalanta ad uscire bene siglando il gol del vantaggio grazie alla giocata di De Ketelaere che, servito tra le linee genoane da Pasalic, stoppa il pallone e con un sinistro al volo lo spedisce alle spalle di Martinez: 1-0 per la formazione di Gasperini, ma il Genoa tiene bene il campo e risponde nel finale di tempo con il destro dalla distanza di Retegui respinto però da Carnesecchi. Duello quest’ultimo che si ripeterà anche in avvio di ripresa, nel quale la squadra di Gilardino riparte con maggior piglio e trova proprio Retegui che dentro l’area calcia trovando ancora la riposta di Carnesecchi.
Campanello d’allarme per la Dea che si realizza nel pareggio genoano al 51′, con il filtrante di Badelj per Malinovskyi che scarica in rete il sinistro potente che vale l’1-1. Nemmeno il tempo di festeggiare per il Genoa che l’Atalanta riesce a ritrovare il vantaggio, grazie alla punizione vincente calciata da Koopmeiners, che col sinistro piazza il pallone dove Martinez non può arrivare. Lo stesso portiere dei rossoblu, qualche minuto più tardi, rischia di causare il terzo gol dell’Atalanta con l’uscita palla sbagliata a favorire il servizio di Kolasinac per Pasalic che però si fa ipnotizzare proprio da Martinez. Atalanta che siglerebbe il 3-1 al 76′ con il tap-in sotto porta di Scalvini, ma dopo un lungo controllo il Var annulla la rete per il fuorigioco di Pasalic durante l’azione. Finale di gara che resta dunque in bilico, con il Genoa che va ad un passo dal pareggio con Gudmundsson che da sotto misura devia in porta un pallone sporco parato ancora da Carnesecchi. Assalti finali che sbilanciano il Genoa e lo espongono prima al 3-1 firmato in contropiede da Zappacosta al decimo minuto di recupero, e poi dal definitivo 4-1 dell’Atalanta siglato dal neoentrato El Bilal Tourè.
– foto Image –
(ITALPRESS).