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Spazio, Mattarella “Luogo di conoscenza, non di competizione militare”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Il centenario di questo ateneo è un evento di particolare rilievo. Sappiamo bene che si tratta dell’ultimo tratto, del più recente tratto della storia accademica di Firenze, che nasce oltre 800 anni addietro, sviluppandosi in fasi differenti, con una presenza accademica sempre di grande significa, esprimendo la grande ricchezza culturale di Firenze. Ringrazio la rettrice dell’Università di Firenze che ha ricordato la storia di questo ateneo. Ricordare Piero Calamandrei e Giorgio La Pira mi ha fatto prestare da un lato alle grandi doti ed il rigore costituzionale del primo, e le grandi doti anche del secondo e la visione non illusoria ma profetica del secondo”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della cerimonia di apertura dell’anno accademico dell’Università di Firenze.
Mattarella ha ribadito l’importanza della centralità della persona umana, e dei temi dell’ambiente e della conoscenza della terra, “che è ancora limitata, abbiamo sfide comuni su questo fronte. Nello spazio si svolge un’attività cultura di ricerca scientifica. Lo spazio deve rimanere un luogo di ricerca e conoscenza, un ambito collaborativo e non essere obiettivo di iniziative commerciali o peggio di competizione militare”, ha aggiunto.

– Foto ufficio stampa Quirinale –

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Povertà educativa femminile, il progetto Futura fa tappa a Napoli

NAPOLI (ITALPRESS) – Ha fatto tappa a Napoli il Progetto Futura, ospitato da Dedalus Cooperativa Sociale che lo gestisce sul territorio campano in collaborazione con il Forum Disuguaglianze e Diversità. Futura è un progetto nazionale attuato nelle città di Venezia, Roma e Napoli, promosso da Save the Children, Forum Disuguaglianze e Diversità e YOLK in collaborazione con Intesa Sanpaolo. L’intervento vede protagoniste trecento ragazze e giovani donne tra i 13 e i 24 anni – tra cui 50 giovani mamme – che vivono situazioni di grave povertà e/o forte vulnerabilità. Futura prevede l’attivazione di “Piani personalizzati di accompagnamento educativo”, definiti a partire dagli specifici bisogni e aspirazioni di ogni ragazza e giovane donna coinvolta, collegati a delle risorse economiche declinate su specifiche attività o sostegni materiali e supporti individuali.
I percorsi attivati nel primo anno di progetto nei tre diversi territori sono stati 155, per la fine di febbraio diventeranno 184, di cui 38 a Napoli. A livello nazionale le giovani madri attualmente coinvolte sono 25. Il 45% degli interventi attiene all’ambito studio e lavoro, con percorsi di ripresa o sostegno allo studio dai primi anni delle scuole superiori fino all’università. Il 28% si rivolge a speranze e aspirazioni, proponendosi di realizzare obiettivi specifici come il riorientamento e una pianificazione più concreta della propria vita. Il 20% è rivolto al benessere emotivo, con diversi percorsi che includono la partecipazione ad attività sportive, culturali, ricreative e, all’occorrenza, di sostegno psicologico. Il restante 7%, rivolto alle relazioni sociali e alle reti di supporto, riguarda quei percorsi in cui si forniscono strumenti per esercitare cittadinanza attiva, conoscenza dei luoghi, delle istituzioni, delle possibili reti di supporto sul territorio.
In generale, tutti i percorsi attivati non sono interventi sporadici ma si sviluppano e si consolidano nel tempo, prevedendo un accompagnamento di lunga durata, spesso lavorando contemporaneamente su più ambiti di intervento. Inoltre, in tutti i territori, i partner lavorano costantemente con la comunità di riferimento: il 72% dei percorsi, infatti, viene realizzato su proposta e grazie alla sinergia delle associazioni di diversa natura presenti sul territorio come associazioni culturali sportive e ricreative. Nel tempo, si è rafforzata anche la collaborazione con istituti scolastici di diverso ordine e grado e con i servizi sociali.
Andrea Morniroli, Co-coordinatore del Forum Disuguaglianze e Diversità, ha riassunto così l’innovazione che Futura vuole incarnare: “Tre caratteristiche, insieme alla specificità di genere, rendono originale e innovativo il progetto Futura: accompagnare le persone e non sostituirsi a loro; rendere flessibili gli interventi in relazione ai bisogni; la responsabilità sociale dei soggetti privati che si esprime non solo nell’aiuto concreto alle persone ma anche nel fornire alle istituzioni pubbliche indicazioni per buone politiche”.
L’obiettivo del confronto, a partire dall’esperienza maturata nel primo anno di attività del progetto, è stato quello di provare ad estrarre dalle azioni indicazioni e indirizzi di policy applicabili a livello locale e nazionale, iniziando proprio dal confronto con le istituzioni cittadine, rappresentate dal sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. “Napoli presenta una forte necessità di politiche educative, soprattutto in determinate aree a elevata emarginazione sociale – ha detto -. Progetti come questi possono fornire un contributo concreto a ridurre i divari, a favorire l’uguaglianza sociale e l’emancipazione femminile. Come Amministrazione da due anni stiamo puntando molto sulla sinergia virtuosa tra pubblico e privato, tra istituzioni e terzo settore, con il comune obiettivo di rendere la nostra città sempre più equa. Da parte nostra vi sarà la massima collaborazione”.
I partner del progetto, presenti all’incontro, hanno ribadito l’importanza dell’intervento e la sua impronta innovativa.
“Il punto di forza del Progetto Futura è il lavoro svolto insieme da soggetti molto diversi per natura e dimensione. Credo che mettere a fattor comune le rispettive esperienze e risorse permetta di massimizzare il beneficio a favore di chi ne ha bisogno, giovani donne le cui difficoltà di oggi rischiano di avere ripercussioni serie in futuro. Intesa Sanpaolo si distingue intervenendo a sostegno del contesto sociale con questo approccio: partecipa attivamente alla progettazione e allo sviluppo delle iniziative, contribuisce a promuovere reti, genera un impatto positivo di lungo termine”, ha commentato Paolo Bonassi, Executive Director Iniziative Strategiche e Social Impact Intesa Sanpaolo.
“Le disuguaglianze educative ed economiche oggi cancellano sul nascere le aspirazioni di crescita di tante ragazze e giovani donne, le più penalizzate – nonostante i migliori risultati scolastici – anche nell’accesso al mondo del lavoro. Il progetto Futura vuole tracciare una strada per rimuovere questi ostacoli e rafforzare i sistemi di welfare locale, attraverso strumenti flessibili e personalizzati, con un impegno congiunto – delle istituzioni, degli attori privati e del mondo non profit – in grado di sostenere concretamente e valorizzare le risorse e i talenti di tutte le ragazze”, ha sottolineato Raffaela Milano, Direttrice programmi Italia-Europa di Save the Children.
“Come YOLK con Futura abbiamo scelto di lavorare con donne vittime di violenza e donne migranti – le parole di Clementina Cordero di Montezemolo, Fondatrice e Presidente Fondazione YOLK -. Futura è un progetto unico poichè finalmente, e spesso per la prima volta, le ragazze possono diventare protagoniste della loro vita e sottrarsi da una situazione familiare complicata. Futura mette in luce i fattori di protezione che esistono anche nelle vite più traumatizzate. Combattere la povertà educativa con percorsi individualizzati come fa Futura è per noi il Futuro!”,
Alla discussione hanno partecipato anche Luca Cordero di Montezemolo, Presidente, Telethon e Italo, Elena de Filippo – Presidente, Dedalus Cooperativa Sociale; Sabina De Luca – Coordinamento Nazionale, Forum Disuguaglianze e Diversità; Silvia Mastrorillo – Referente del progetto per la città di Napoli, Dedalus Cooperativa Sociale; Enrica Morlicchio – Professoressa di Sociologia Economica, Università Federico II di Napoli; Raffaella Palladino – Vice-Presidente, Fondazione Una, nessuna, centomila; Ambrogio Prezioso – Presidente, Associazione EST(ra)moenia.

– foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –
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Iraq, al Policlinico San Donato la gestione di un ospedale a Najaf

ROMA (ITALPRESS) – E’ stato sottoscritto oggi da parte del Policlinico San Donato un contratto biennale da 81 milioni di dollari per la gestione di un ospedale universitario ad alta specialità di 492 posti letto nella citta di Najaf, Iraq.
Il Gruppo San Donato e GKSD, dando immediato seguito al protocollo firmato lo scorso mese di Gennaio, danno il via “a un accordo di portata innovativa e pioneristica, che realizza un partnernariato pubblico – privato con operatori internazionali per innalzare la qualità, l’accessibilità, e la sostenbilità delle cure della popolazione irachena”, si legge in una nota.
La firma è avvenuta alla presenza del ministro della Sanità, Saleh Al-Hasnawi, dell’ambasciatore italiano Maurizio Greganti, di un nutrito gruppo di viceministri e alti funzionari del Ministero della Salute Iracheno, del presidente di GKSD e vicepresidente del Gruppo San Donato, Kamel Ghribi, accompagnato dall’amministratrice delegata del Politecnico San Donato, Sara Mariani, che ha sottoscritto l’accordo, nonchè da una delegazione del Gruppo San Donato.
“Si tratta di una novità straordinaria, direi pionieristica, nel panorama della Sanità italiana – ha affermato dopo la firma il presidente Kamel Ghribi -. Il nostro know how manageriale, la grande competenza dei nostri medici, viene messa al servizio di un paese come l’Iraq che sta compiendo grandi sforzi sul capacity and institutional building di cui la sanità è componente essenziale. E l’Iraq lo fa sperimentando la strada più moderna ed efficace, cioè l’accordo tra pubblico e privato per realizzare la migliore assistenza al minor prezzo per i contribuenti.
La firma di questo contratto ha anche un valore più ampio, ossia la possibilità che la presenza in Iraq di GSD-GKSD possa fare da apripista alla presenza in Iraq di molti altri gruppi imprenditoriali italiani. L’Iraq è un grande paese in fase di ricostruzione che suscita l’attenzione di tanti imprenditori provenienti da tutto il mondo. Sarebbe un vero peccato se l’Italia restasse estranea a questa fase davvero avvincente.
Anche per questo crediamo di avere svolto un servizio utile all’Italia”.
Dal canto suo il ministro della Sanità iracheno ha affermato che la firma di questo contratto rientra nel quadro dei rapporti di cooperazione tra Iraq e Italia, nell’ottica di un lavoro congiunto tra i due Paesi. La partnership con il Gruppo San Donato rafforza questa cooperazione e, per la prima volta, porta l’eccellenza sanitaria italiana al servizio del Paese e della popolazione irachena.
GSD-GKSD è stato assistito dallo studio legale BonelliErede, con il partner Riccardo Bordi, per la redazione e negoziazione della documentazione contrattuale.

– Foto ufficio stampa GKSD –

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Approvati 27 ordini del giorno collegati alla Legge di Stabilità

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Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Antonello Aurigemma, oggi ha approvato 27 ordini del giorno (su 77 presentati) collegati alla Legge di Stabilità regionale, di cui 19 proposti da consiglieri di minoranza e 8 di maggioranza. Prima dell’esame degli atti di indirizzo alla Giunta regionale, in apertura di seduta, il consigliere Claudio Marotta (Verdi e Sinistra) è intervenuto per informare l’Aula di una visita ispettiva compiuta in mattinata al Centro di identificazione ed espulsione (Cpr) di Ponte Galeria insieme ai consiglieri Mario Ciarla (Pd), Marietta Tidei (Italia viva), Adriano Zuccalà e Valerio Novelli (entrambi del M5s), dopo il suicidio di Ousmane Sylla, il ventiduenne originario della Guinea che si è tolto la vita all’interno della struttura la scorsa domenica. Per Marotta il Centro va chiuso per le pessime condizioni in cui sono tenute centinaia di migranti in attesa di rimpatrio, molti dei quali senza aver commesso alcun reato. Il presidente del Consiglio, Antonello Aurigemma, associandosi al dolore per l’accaduto, ha invitato tutti i presidenti dei gruppi consiliari a riunirsi a fine seduta per valutare iniziative comuni da intraprendere.

Degli otto ordini del giorno approvati su iniziativa della maggioranza, quattro hanno come prima firmataria la consigliera Laura Cartaginese (Lega), due Angelo Tripodi (gruppo Misto) e uno ciascuno Valentina Paterna e Laura Corrotti (entrambe di Fratelli d’Italia).

Con il primo ordine del giorno, Laura Cartaginese ha impegnato il presidente della Giunta regionale a far potenziare il turismo ferroviario nel Lazio, soprattutto nelle tratte delle ferrovie “ex concesse” Roma-Lido e Roma-Civita Castellana-Viterbo, in considerazione anche dell’appuntamento con il Giubileo 2025. Il suo secondo ordine del giorno impegna il presidente della Regione a favorire la diffusione in tutti gli ambiti di vita di un nuovo sistema tecnologico, tramite app, per facilitare coloro che sono affetti da disabilità uditiva, sistema che è in fase di sperimentazione già presso alcuni ospedali. Con il terzo ordine del giorno, la consigliera della Lega ha chiesto al presidente Rocca l’impegno di promuovere progetti specifici per sostenere il collocamento sul mercato del lavoro delle donne appartenenti a categorie oggettivamente svantaggiate. Infine, con il quarto e ultimo atto di indirizzo, Cartaginese ha chiesto al presidente della Regione l’impegno a predisporre gli atti per la creazione in ogni provincia del Lazio di uno sportello dedicato al tema della sicurezza degli operatori sanitari.

Con i suoi due ordini del giorno approvati (entrambi riformulati dalla Giunta), Orlando Tripodi ha chiesto l’impegno dell’amministrazione a farsi parte attiva presso la Conferenza Stato-Regioni per il reperimento di risorse volte alla difesa della costa, attivando le procedure per gli indennizzi dei danni causati da mareggiate a favore delle località costiere di tutta la Regione, e al ripristino delle attività dell’ospedale di comunità di Priverno e, in generale, a ristabilire un più equo finanziamento dell’assistenza territoriale nella provincia di Latina. Valentina Paterna ha invece impegnato presidente e Giunta regionale a porre in essere ogni misura necessaria al superamento dell’impiego di animali nelle attività circensi e di spettacoli viaggianti che si svolgono all’interno del territorio regionale, così come previsto dalla normativa nazionale (legge 175 del 2017). Infine, Laura Corrotti (con numerosi altri consiglieri) ha chiesto al presidente e alla Giunta regionale l’impegno a costruire una modalità amministrativa tecnica per consentire la trasformazione, da locazione a vendita diretta, degli alloggi di edilizia agevolata realizzati nei Piani di zona della Regione.

Per quanto riguarda i consiglieri di minoranza, tra i 19 ordini del giorno approvati, quattro ciascuno sono a prima firma delle consigliere del Pd Marta Bonafoni e Sara Battisti, due a testa sono stati presentati da Daniele Leodori, Emanuela Droghei (entrambi del Pd) e Alessandra Zeppieri (Polo progressisti), mentre gli ultimi cinque hanno come proponenti i consiglieri: Massimiliano Valeriani, Salvatore La Penna, Eleonora Mattia, Michela Califano (tutti del Pd) e Marietta Tidei (Italia viva).

Con i suoi quattro ordini del giorno approvati, Marta Bonafoni ha impegnato il Governo regionale a: 1) “Dare attuazione alla strutturazione della governance attinente alle modalità per la tutela della promozione e valorizzazione dell’invecchiamento attivo”; 2) “garantire continuità alle azioni finalizzate a sostenere le progettualità relative ai biodistretti, considerato il rilevante valore economico e socio-culturale che rivestono per l’intero sistema produttivo della Regione”; 3) “mettere in campo ogni azione volta a sostenere, con adeguate risorse economiche, la manutenzione, la gestione, la promozione e la valorizzazione degli itinerari, dei percorsi e delle vie della Rete dei Cammini del Lazio”; 4) “garantire continuità alle misure e alle azioni che riguardano la condizione sanitaria, professionale e formativa della popolazione detenuta nella Regione Lazio”.

Approvati quattro ordini del giorno anche a prima firma di Sara Battisti, che ha chiesto al presidente della Giunta regionale impegni: a sostegno delle manifestazioni territoriali storiche; a dare seguito all’applicazione della legge regionale n.11/2022 (Disposizioni per la promozione della salute e della sicurezza sul lavoro e del benessere lavorativo); a garantire continuità allo strumento dei bonus per il sostegno delle spese per l’assistenza psicologica a favore dei giovani nella fascia di età dai sei ai 26 anni; a porre in essere azioni per la prevenzione ed il contrasto alla diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti.

Un ordine del giorno avente come primo firmatario Daniele Leodori, approvato previa riformulazione proposta dalla Giunta regionale, impegna il presidente Rocca ad aprire un tavolo di confronto per rafforzare la partecipazione dei comuni all’interno del Consorzio per lo Sviluppo Industriale del Lazio e, a tal fine, approvare le relative norme entro il 30 settembre 2024. Nella sua formulazione iniziale, il testo prevedeva il coinvolgimento solo di Roma Capitale e della Regione Lazio e fissava il termine dell’intervento legislativo entro il 31 marzo. Con il suo secondo ordine del giorno, invece, Leodori impegna il presidente e la Giunta regionale a riconsiderare le misure previste nell’attuale Obiettivo di Policy 5 “Un’Europa più vicina ai cittadini”, al fine di “creare le condizioni per uno sviluppo unitario del territorio laziale”. Emanuela Droghei, con i suoi due ordini del giorno, ha impegnato il presidente e la Giunta regionale a sostenere, promuovere e valorizzare il Polo culturale multidisciplinare “Spazio Rossellini” e a promuovere tutte le iniziative idonee a rafforzare i percorsi a favore delle donne per accedere all’acquisizione delle competenze nelle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche (Stem).

Due gli ordini del giorno approvati anche per Alessandra Zeppieri, che ha chiesto alla Giunta regionale di verificare i livelli di inquinamento del fiume Melfa, nel Comune di Roccasecca (FR), e di sollecitare le manutenzioni straordinarie da parte dell’Ater della Provincia di Roma nella ex Biblioteca sita in via Roma nel Comune di Albano Laziale. Con il suo ordine del giorno, invece, Marietta Tidei, insieme all’integrazione proposta da Daniele Sabatini (Fratelli d’Italia), ha chiesto di includere tra le misure previste in manovra di bilancio contro lo spreco alimentare anche la particolare voce relativa allo spreco dei prodotti farmaceutici e di individuare misure con cui i comuni possano prevedere agevolazioni nel pagamento della Tari a favore di chi svolge recupero e stoccaggio di prodotti alimentari e di farmaci.

Un ordine del giorno presentato da Massimiliano Valeriani e sottoscritto anche dai consiglieri del Pd, Mario Ciarla, Emanuela Droghei e Marta Bonafoni, impegna il presidente e la Giunta regionale a istituire il “Fondo per la riduzione dello spreco alimentare”, con dotazione di un milione di euro e a stanziare le somme necessarie a garantire le seguenti misure contenute negli emendamenti presentati dalla minoranza durante la manovra di bilancio: a) 20 milioni di euro per il Fondo regionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione (articolo 14 della legge regionale n.12/1999); b) 8 milioni di euro per le agevolazioni tariffarie ai giovani (leggi regionali n. 31/2008 e n. 12/2011); c) 11 milioni di euro per interventi sociali a favore delle famiglie.

Con l’ordine del giorno presentato da Salvatore La Penna, il Consiglio ha impegnato l’Amministrazione regionale “a finanziare il Fondo regionale per la riqualificazione ed il risanamento urbanistico, ambientale, paesaggistico e igienico-sanitario delle aree della Regione caratterizzate da gravi fenomeni di abusivismo edilizio, così come individuati dall’articolo 6 della legge regionale 6/2007”. Eleonora Mattia ha invece impegnato il presidente della Regione a estendere fino ai 17 anni d’età il contributo spese, in forma di rimborso, alle famiglie di minori affetti dallo spettro autistico per le cure prestate dai vari professionisti iscritti nell’Elenco regionale. Infine, la consigliera Michela Califano, con l’unico suo ordine del giorno approvato, ha impegnato la Giunta regionale e l’assessore competente in materia “ad assicurare un adeguato sostegno ai figli vittime di violenza assistita”.

Foto: xl5/Italpress

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Dal 2012 persi oltre 111 mila negozi, ma il commercio resta vitale

ROMA (ITALPRESS) – Tra il 2012 e il 2023, in Italia, sono spariti oltre 111 mila negozi al dettaglio e 24mila attività di commercio ambulante; in crescita le attività di alloggio e ristorazione (+9.800). Ma se è vero che c’è una riduzione importante della numerosità, se si guarda ai “sopravvissuti” il commercio è ancora vitale e reattivo: avremmo potuto essere sterminati durante la pandemia invece abbiamo perso solo il 6,7% nel complesso della sede fissa e i sopravvissuti sono, comunque, 440mila. Questi i principali risultati dell’analisi “Demografia d’impresa nelle città italiane”, realizzata dall’Ufficio Studi di Confcommercio in collaborazione con il Centro Studi Guglielmo Tagliacarne, che nel dettaglio evidenzia come il commercio in sede fissa perde in 11 anni oltre 111 mila unità (-20,2%) cioè un’impresa attiva su cinque è morta e non è stata sostituita, 31 mila se ne sono andate forse per sempre nel periodo delle recenti crisi; peggio è andata al commercio ambulante (-24 mila unità) che vive una fase di profonda ristrutturazione, da accogliere con favore se è razionalizzazione delle licenze, da guardare con preoccupazione se è fenomeno che acuisce la riduzione dei livelli di servizio alla cittadinanza, cioè quando non è più capace di fare preziosa supplenza al commercio fisso.
Meglio alloggio e ristorazione (+9.800 unità), anche se a questa crescita numerica non corrisponde un’analoga crescita qualitativa dell’offerta di queste attività. Cambia anche il tessuto commerciale all’interno dei centri storici con sempre meno attività tradizionali (carburanti -40,7%, libri e giocattoli -35,8%, mobili e ferramenta -33,9%, abbigliamento -25,5%) e sempre più servizi e tecnologia (farmacie +12,4%, computer e telefonia +11,8%), attività di alloggio (+42%) e ristorazione (+2,3%). Inoltre, tra il 2012 e il 2023 nel commercio, negli alberghi e nei pubblici esercizi si riducono le imprese italiane (-8,4%) e aumentano quelle straniere (+30,1%). E metà della nuova occupazione straniera nell’intera economia (+242 mila occupati) è proprio in questi settori (+120 mila). Infine, la riduzione di attività commerciali è più accentuata nei centri storici rispetto alle periferie, sia per il Centro-Nord che per il Mezzogiorno. “Prosegue la desertificazione commerciale delle nostre città, un fenomeno che riguarda soprattutto i centri storici dove la riduzione dei livelli di servizio è acuita anche dalla perdita di commercio ambulante. Il commercio rimane comunque vitale e reattivo e soprattutto mantiene il suo valore sociale – afferma il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli -. Rimane, in ogni caso, prioritario contrastare la desertificazione commerciale con progetti di riqualificazione urbana per mantenere servizi, vivibilità, sicurezza e attrattività delle nostre città. In questa direzione vanno il progetto Cities di Confcommercio e la rinnovata collaborazione con ANCI a conferma del nostro impegno per favorire uno sviluppo urbano sostenibile e valorizzare il ruolo sociale ed economico delle attività di prossimità nelle città”, conclude.
Anche il direttore dell’Ufficio Studi di Confcommercio, Mariano Bella, evidenzia che “i dati sono in peggioramento: il commercio al dettaglio in sede fisica si riduce del 20%, quindi 1 impresa su 5 in 11 anni è scomparsa e questo riduce il livello di servizio commerciale alla cittadinanza. Questa riduzione media del 15% in termini di densità si distribuisce sulle nostre città in maniera fortemente eterogenea con il Sud che tiene un pò meglio, anche grazie alla crescita di B&B, alberghi e ristoranti, mentre i sono le altre aree che perdono anche il 30% che significa non rischio di desertificazione ma conclamata desertificazione. C’è la parte negativa di riduzione di commercio in sede fissa e di densità, ma valorizziamo anche i 440mila negozi che sono sopravvissuti perchè, se verifichiamo l’intensità delle crisi negli ultimi 11 anni – spiega Bella -, quindi dalla crisi economico-finanziaria del 2008-2012 alla pandemia e alla crisi energetica, potevamo anche scomparire. Il commercio, invece, è vitale e lo vediamo anche da settori in crescita: dalle farmacie ai computer, anche gli alimentari tutto sommato tengono; dove c’è domanda il commercio risponde positivamente anche con l’innovazione e attraverso le piattaforme online”. Secondo Confcommercio per evitare gli effetti più gravi di questo fenomeno di desertificazione, il commercio di prossimità deve puntare su efficienza e produttività, anche attraverso l’innovazione e la ridefinizione dell’offerta. E resta fondamentale l’omnicanalità, ovvero l’utilizzo anche di un canale online ben funzionante (negli ultimi cinque anni gli acquisti di beni su Internet sono quasi raddoppiati passando da 17,9 miliardi del 2019 a 35 miliardi del 2023). La crescita dell’e-commerce è la maggiore responsabile della riduzione del numero di negozi ma resta comunque un’opportunità per il commercio “fisico” tradizionale.

– Foto f04/Italpress –

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Bce “Tassi restrittivi finchè sarà necessario”

FRANCOFORTE (GERMANIA) (ITALPRESS) – “A parte un effetto base al rialzo sull’inflazione complessiva legato all’energia, è proseguita la tendenza discendente dell’inflazione di fondo e si è mantenuta intensa la trasmissione dei passati incrementi dei tassi di interesse alle condizioni di finanziamento. La rigidità di queste ultime frena la domanda, contribuendo a ridurre l’inflazione”. Lo rende noto la Banca Centrale Europea nel Bollettino Economico.
“Il Consiglio direttivo è determinato ad assicurare il ritorno tempestivo dell’inflazione all’obiettivo del 2 per cento nel medio termine. Sulla base della valutazione corrente, il Consiglio direttivo ritiene che i tassi di interesse di riferimento della BCE si collochino su livelli che, mantenuti per un periodo sufficientemente lungo, forniranno un contributo sostanziale al conseguimento di tale obiettivo – prosegue -. Le decisioni future del Consiglio direttivo assicureranno che i tassi di riferimento siano fissati su livelli sufficientemente restrittivi finchè sarà necessario”.
“Il Consiglio direttivo continuerà a seguire un approccio guidato dai dati nel determinare livello e durata adeguati dell’orientamento restrittivo – sottolinea la Bce -. In particolare, le decisioni sui tassi di interesse saranno basate su una valutazione circa le prospettive di inflazione, alla luce dei dati economici e finanziari più recenti, la dinamica dell’inflazione di fondo e l’intensità della trasmissione della politica monetaria”.
“I rischi per la crescita economica restano orientati verso il basso. L’espansione economica potrebbe risultare inferiore se gli effetti della politica monetaria si rivelassero più forti delle attese. Anche un indebolimento dell’economia mondiale o un ulteriore rallentamento del commercio internazionale graverebbero sulla crescita dell’area dell’euro – evidenzia la Banca Centrale Europea -. La guerra ingiustificata della Russia contro l’Ucraina e il tragico conflitto in Medio Oriente sono significative fonti di rischio geopolitico. Ciò potrebbe indurre, nelle imprese e nelle famiglie, una perdita di fiducia riguardo al futuro e interruzioni negli scambi internazionali”.
“La crescita potrebbe essere più elevata se l’incremento dei redditi reali comportasse aumenti della spesa maggiori del previsto o se l’espansione dell’economia mondiale fosse più forte delle attese – prosegue la Bce -. Tra i rischi al rialzo per l’inflazione figurano le accresciute tensioni geopolitiche, soprattutto in Medio Oriente, che potrebbero determinare un rialzo dei costi di energia e di trasporto nel breve periodo, ostacolando il commercio mondiale”.
“Inoltre l’inflazione potrebbe collocarsi su livelli più elevati del previsto se le retribuzioni aumentassero più di quanto atteso o i margini di profitto evidenziassero una tenuta superiore. Al contrario, l’inflazione potrebbe sorprendere al ribasso se la politica monetaria frenasse la domanda in misura superiore alle aspettative o nel caso di un deterioramento inatteso del contesto economico nel resto del mondo – sottolinea la Bce -. L’inflazione potrebbe altresì ridursi più rapidamente nel breve periodo se i prezzi dell’energia evolvessero in linea con il recente spostamento verso il basso delle aspettative di mercato circa il profilo futuro delle quotazioni del petrolio e del gas”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Sanremo, 10,3 milioni di spettatori per la seconda serata

ROMA (ITALPRESS) – La seconda serata del 74° Festival della Canzone Italiana – in onda dalle 21.17 all’1.33 su Rai 1 – è stata vista da 10 milioni 361 mila spettatori, con uno share del 60.1%.
La prima parte, dalle 21.17 alle 23.29, è stata vista da 13 milioni 434 mila spettatori, con uno share del 57,6%. La seconda parte, dalle 23.32 all’1.33 è stata vista da 6 milioni 899 mila spettatori, con uno share del 66,2%.
La puntata di Viva Rai2 Viva Sanremo in onda nella notte dopo la prima serata del Festival totalizza il 58,2% con 1 milione 573 mila spettatori (dalle 2.01 alle 2.52).
La puntata di Viva Rai2 Viva Sanremo in onda nella notte dopo la seconda serata del Festival totalizza il 56,6% con 2 milioni 333 mila spettatori (dall’1.33 all’1.59).

– Foto Ipa Agency –

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Terna, da BEI ultima tranche finanziamento 1,9 mld per Tyrrhenian Link

LUSSEMBURGO (ITALPRESS) – A margine della seconda edizione del Forum della BEI in Lussemburgo, che riunisce Capi di Stato, Commissari europei, leader aziendali, accademici e rappresentanti della società civile, la Banca europea per gli investimenti (BEI) e Terna hanno firmato il contratto relativo all’ultima tranche del finanziamento da 1,9 miliardi di euro per il Tyrrhenian Link, il collegamento elettrico sottomarino che unirà la penisola italiana alla Sicilia e quest’ultima alla Sardegna. Nell’ambito del Forum si è svolto inoltre un incontro fra Gelsomina Vigliotti, Vicepresidente BEI, e Giuseppina Di Foggia, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, per discutere di future collaborazioni volte a sostenere la transizione energetica e gli obiettivi di REPowerEU.
Anche questa ultima tranche da 500 milioni di euro, che si aggiunge ai precedenti contratti di finanziamento sottoscritti l’8 novembre 2022 (prima tranche, per 500 milioni di euro) e il 30 marzo 2023 (seconda e terza tranche, per complessivi 900 milioni di euro), è destinata a supportare la costruzione e messa in esercizio del “Ramo Est” e del “Ramo Ovest” del Tyrrhenian Link.
Collegando la Sicilia con la Sardegna e la penisola italiana attraverso un doppio cavo sottomarino di 970 chilometri di lunghezza e 1.000 MW di potenza, Tyrrhenian Link contribuirà a favorire lo sviluppo delle fonti rinnovabili, l’affidabilità della rete e a promuovere la sicurezza energetica in Italia.
Per questa infrastruttura, fondamentale per la sicurezza del sistema elettrico italiano, Terna prevede un investimento complessivo di circa 3,7 miliardi di euro, di cui circa il 50% finanziato dalla BEI, a dimostrazione della strategicità del progetto. Il Tyrrhenian Link sarà a regime nella sua interezza nel 2028 e saranno coinvolte 250 imprese nella sua realizzazione, con importanti ricadute per i territori coinvolti.
Il prestito in oggetto, al pari delle precedenti tranche di finanziamento BEI dedicate al Tyrrhenian Link, ha una durata pari a circa 22 anni dalla prima data di erogazione ed è caratterizzato da una durata più lunga e da costi più competitivi rispetto a quelli di mercato, rientrando così nella politica di ottimizzazione della struttura finanziaria di Terna.
Con questa nuova operazione, salgono a circa 3,8 miliardi di euro i finanziamenti complessivi in essere tra Terna e la BEI.

– Foto ufficio stampa Terna –

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